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Caos Municipalità, l’affondo di De Magistris: “Vero scandalo è stipendio Manfredi”

Caos Municipalità, l’affondo di De Magistris: “Vero scandalo è stipendio Manfredi”

Continua a far discutere la scelta del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi di revocare l’incarico ai direttori delle dieci municipalità cittadine. Una scelta motivata da questioni organizzative, che però non convince i critici del sindaco. Soprattutto per i tempi in cui è maturata, a un anno dalla fine della consiliatura, in concomitanza con indagine corte dei conti e dopo la richiesta che stava per essere avanzata dai direttori ai consiglieri di municipalità di restituire gettoni di presenza per le commissioni: (Intervista nel video allegato).

Ci va giù duro l’ex sindaco Luigi De Magistris, conoscitore della macchina amministrativa e a cui abbiamo chiesto una chiave di lettura della vicenda: (Intervista nel video allegato).

 

Sei anni senza verità e giustizia per Mario Paciolla, i genitori: “Non ci fermiamo”

Sei anni senza verità e giustizia per Mario Paciolla, i genitori: “Non ci fermiamo”

Da sei anni Pino e Anna Paciolla chiedono giustizia per il figlio Mario, ucciso in Colombia dove lavorava come cooperante internazionale per l’Onu. sei anni in cui hanno affrontato un muro di difficoltà dovute all’archiviazione delle indagini, che hanno derubricato a suicidio la morte del cooperante napoletano. Evidenze scientifiche dicono però che non si trattò di suicidio.

sei anni di battaglie, arrivando a chiedere commissioni d’inchiesta per riaprire il caso e interpellare la Giustizia internazionale, in cui i genitori di Mario hanno trovato al loro fianco una rete di amici, giornalisti, politici e attivisti che hanno condiviso il percorso per ottenere verità e giustizia. Una rete che si è ritrovata all’ex asilo Filangieri di Napoli per rilanciare il settimo anno di iniziative e provare rompere quell’inspiegabile muro eretto a difesa della verità.

(Interviste ai genitori Pino e Anna Paciolla nel video allegato)

È online il bando della Città Metropolitana di Napoli per l’utilizzo pomeridiano delle strutture sportive presenti in tutte le scuole e istituti

Nuova opportunità per la pratica dello sport. La Città Metropolitana di Napoli ha pubblicato l’avviso per l’uso extrascolastico delle palestre degli istituti superiori a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Il bando consentirà a soggetti esterni di accedere alle strutture sportive scolastiche di secondo grado; ma le domande andranno inviate rigorosamente entro i termini perentori del prossimo 5 agosto prossimo.

L’assegnazione avverrà tramite graduatorie basate su precisi criteri di valutazione, previo parere delle Direzioni Servizi Tecnici Scuole. Per lo svolgimento delle attività fuori orario sarà inoltre obbligatorio rispettare i requisiti previsti dalle nuove procedure di certificazione antincendio.

Napoli, blitz interforze a Montesanto: posti di blocco e perquisizioni. Si cercano armi e droga

Napoli, blitz interforze a Montesanto: posti di blocco e perquisizioni. Si cercano armi e droga

Sono state le sirene delle forze dell’ordine a svegliare questa mattina il centro storico di Napoli, dove fin dalle prime luci dell’alba è scattata una vasta operazione interforze tra Montesanto, i Quartieri Spagnoli e il Cavone. Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e agenti della polizia locale, con il supporto delle unità cinofile e di un elicottero, hanno effettuato controlli e perquisizioni alla ricerca di armi e droga.

Un’operazione che arriva dopo quanto accaduto il 29 giugno proprio a Montesanto, quando, al culmine di una rissa, furono esplosi alcuni colpi di pistola. Poco dopo, un uomo venne ripreso mentre attraversava la piazza, tra passanti e pendolari, impugnando un fucile d’assalto AK-47. Le immagini fecero rapidamente il giro dei social. Il kalashnikov fu poi ritrovato sotto un’automobile e sequestrato dalla polizia. Tre persone vennero fermate, mentre un trentottenne fu arrestato, nel corso di una distinta perquisizione, perché trovato in possesso di una pistola clandestina e di diverse munizioni. Ma le fiamme gialle hanno operato anche in via Francesco Saverio Correra, già al centro di un precedente blitz contro il clan Lepre, concluso con dodici arresti e con la scoperta di due piazze di spaccio.

 

Due minorenni tentano la ‘truffa agli anziani’ a Ischia: denunciati e riaffidati ai genitori

Avevano 180 euro per le spese di viaggio; ma soprattutto avevano le coordinate dei colpi salvate su Google Maps. È quanto i carabinieri di Ischia hanno trovato addosso a due giovanissimi truffatori, fermati prima che potessero colpire.

Il 15enne, di Torre Annunziata, e il 16enne, di Napoli, si erano spostati sull’Isola Verde con un piano ben preciso: raggirare anziani e sottrarre denaro. Il meccanismo era già stato attivato da una rete di complici: un telefonista aveva preparato il terreno con la solita sceneggiata del finto parente o carabiniere.

Negli zaini dei due ragazzi, i militari hanno trovato una placca e un falso tesserino della Polizia di Stato. Sul loro smartphone, invece, erano salvati gli indirizzi e i bersagli di dove avrebbero dovuto colpire e poi ritirare il denaro.

Una 85enne dell’isola aveva già raccolto circa 6mila euro, in attesa dell’incaricato che li avrebbe prelevati. I due minorenni sono stati denunciati per tentata truffa e sono stati riaffidati ai genitori.

Ruba uno scooter davanti alla caserma dei carabinieri a Napoli: arrestato bengladese

Un 28enne di origini bangladesi ha scelto il momento; ma soprattutto il posto sbagliato per rubare uno scooter. L’uomo ha tentato infatti di forzare un mezzo parcheggiato proprio davanti alla caserma dei carabinieri di Borgo Loreto nel quartiere Pendino a Napoli.

I militari hanno seguito ogni sua mossa attraverso il sistema di videosorveglianza, vedendolo armeggiare con il bloccasterzo e danneggiare le scocche, quando stava per andarsene, un carabiniere lo ha bloccato sul posto.

Per il 28enne sono scattate le manette con l’accusa di tentato furto. Ora attende il giudizio dell’autorità giudiziaria.

Scontro tra scooter e un van a Pimonte: tre feriti

Tre feriti. Questo il bilancio dell’incidente stradale avvenuto ieri sera a Pimonte in via Piano presso il civico 24. Il sinistro ha coinvolto due scooter e un van NCC (noleggio con conducente).

Il guidatore di uno dei due scooter, un 24enne, è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale del Mare; ma non sarebbe fortunatamente in pericolo di vita. La sua passeggera è finita invece in codice azzurro a Boscotrecase. Mentre l’altro centauro, sempre con codice azzurro, è stato trasportato nel nosocomio di Castellammare di Stabia. Illeso l’uomo alla guida del van.

Le cause dell’impatto sono tuttora in fase di accertamento da parte dei carabinieri prontamente intervenuti sul posto.

Rottamazione quinquies, Baretta (Comune di Napoli): “In due anni recuperati 300 mln di euro”

Rottamazione quinquies, Baretta (Comune di Napoli): “In due anni recuperati 300 mln di euro”

De Lise (commercialisti): “Da interlocuzione tra professionisti e Comune soluzioni utili per i cittadini”

NAPOLI – “In due anni siamo riusciti a recuperare oltre 300 milioni di euro, un risultato importante che dimostra come il rafforzamento della riscossione possa produrre effetti concreti. Tuttavia, il vero salto di qualità si potrà fare solo attraverso una collaborazione sempre più stretta tra amministrazione, professionisti e cittadini, nell’ottica di un fisco amico e di una maggiore cultura della legalità fiscale. Per questo abbiamo introdotto la possibilità di definire in via agevolata le cartelle emesse dal 2000 al 2023, che rappresentano un valore complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. È un’opportunità significativa per consentire a molti contribuenti di regolarizzare la propria posizione. In questo percorso i commercialisti svolgono un ruolo fondamentale, perché sono il principale punto di riferimento per famiglie e imprese. Quando Comune, pubblica amministrazione e Ordini professionali condividono obiettivi e strategie, cresce anche la fiducia dei cittadini. Questo approccio non è utile soltanto per la ‘rottamazione”, ma deve diventare il modello anche per migliorare la riscossione ordinaria, contribuendo al risanamento dei conti del Comune e creando le risorse necessarie per potenziare i servizi destinati alla collettività”.
Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Pier Paolo Baretta, nel corso del forum “Rottamazione quinquies e attività di riscossione dei tributi locali del Comune di Napoli”, che si è svolto a Palazzo Calabritto, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

“Attribuiamo grande importanza a questo incontro – ha sottolineato Matteo De Lise, presidente dell’Odcec di Napoli – che nasce dal primo confronto avviato con l’assessore Baretta sul provvedimento di definizione agevolata del Comune di Napoli. Proprio in questa sede abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci sui contenuti del provvedimento e di avanzare alcune proposte operative. Con soddisfazione possiamo affermare che il Comune ha recepito diversi suggerimenti formulati dai commercialisti. È la dimostrazione che un dialogo costruttivo tra professionisti e amministrazione pubblica produce benefici concreti: da un lato facilita il lavoro dei professionisti e offre maggiori certezze ai contribuenti, dall’altro contribuisce a migliorare l’efficacia della riscossione e le entrate dell’Ente. Ci auguriamo che questo metodo di confronto possa consolidarsi e proseguire nel tempo, nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo della nostra città”.
La definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, approvata dal Consiglio comunale di Napoli con la delibera n. 64 del 5 giugno 2026, riguarda un magazzino crediti di circa 2,19 miliardi di euro. Di questi, 1,502 miliardi (68,58%) sono relativi a sanzioni del Codice della strada, 600 milioni (27,40%) a entrate tributarie e 88 milioni (4,02%) ad altre entrate. I carichi riferiti al periodo 2016-2020 ammontano a 784 milioni (35,80%), quelli del 2021-2022 a 781 milioni (35,66%), pari complessivamente al 71,46% del totale, quota che sale a circa 72,9% includendo il 2023. Le simulazioni stimano incassi potenziali compresi tra 997,5 milioni e 1,236 miliardi di euro, con piani di pagamento fino a 54 rate bimestrali, favorendo la regolarizzazione dei debiti e il rafforzamento della capacità finanziaria del Comune.

Sul piano tecnico-contabile, Pietro Paolo Mauro, presidente della Commissione Economia Enti Pubblici e moderatore della tavola rotonda, ha messo a fuoco le ricadute della riscossione per gli enti locali: “La riscossione rappresenta il naturale effetto della definizione agevolata. L’adesione alla ‘rottamazione’ consentirà al Comune di rafforzare la propria liquidità, con ricadute positive sugli equilibri di bilancio. In particolare, permetterà di ridurre il Fondo crediti di dubbia esigibilità, liberare maggiori risorse nella programmazione finanziaria e creare nuovi spazi per investimenti e servizi a favore della collettività. Inoltre, contribuirà ad attenuare le tensioni di cassa che oggi interessano molti enti locali. Anche i Comuni con bilanci solidi, infatti, sono chiamati a fare i conti con crescenti difficoltà di liquidità: migliorare la capacità di riscossione significa quindi rafforzare la stabilità finanziaria dell’ente e garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche”.

Sul fronte del contenzioso, Cristiana Ciabatti, presidente della Commissione di studio Contenzioso Tributario, ha inquadrato opportunità e zone di attenzione per i contribuenti con liti pendenti: “La ‘rottamazione quinquies’ rappresenta un’opportunità molto favorevole per i contribuenti, perché consente di regolarizzare la propria posizione debitoria versando il solo tributo dovuto, senza sanzioni, interessi e aggi di riscossione. Resta tuttavia un aspetto che merita un chiarimento interpretativo: il caso dei contenziosi tributari ancora pendenti nei quali il contribuente scelga di definire solo una parte del debito. Gli effetti di un’adesione parziale sul giudizio in corso sono infatti un tema ancora aperto, sul quale sarebbe auspicabile un intervento che garantisca maggiore certezza giuridica e operativa”. Secondo Giuseppe Pedersoli, co-presidente della Commissione di Studio Diritto della Riscossione, la scelta del Comune merita un apprezzamento esplicito: “Sono soddisfatto della scelta compiuta dal Comune, anche perché la normativa nazionale lasciava agli enti locali la facoltà di decidere se aderire o meno alla ‘rottamazione quinquies’. Si tratta di una possibilità concreta per consentire ai contribuenti che hanno attraversato un periodo di difficoltà economica di regolarizzare la propria posizione e ripartire. Per questo rivolgo un apprezzamento all’amministrazione comunale, che ha scelto di offrire ai cittadini napoletani uno strumento capace di coniugare il recupero delle entrate con un principio di equità e sostegno ai contribuenti”.

All’incontro sono intervenuti anche Paola Sabadin (dirigente Area Entrate del Comune di Napoli), Mario Michelino (consigliere segretario Odcec di Napoli) e Michele Saggese (consigliere delegato Odcec di Napoli).

Crollo Ponte Morandi, attesa per la sentenza. Tra le 43 vittime, sei provenivano dalla Campania

Si chiude oggi uno dei capitoli più controversi e complessi della storia giudiziaria italiana. La terza sezione della corte d’assise di Genova emetterà infatti in giornata la sentenza nel processo sul crollo del ponte Morandi. La tragedia avvenne il 14 agosto 2018 e causò la morte di 43 persone.

Tra le 43 persone che quel giorno alle 11:36 persero la vita, sei provenivano dalla Campania.

Sono, Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione da Torre del Greco; Gennaro Sarnataro da Casalnuovo; Stella Boccia da Somma Vesuviana.

La richiesta di condanna più pesante, 18 anni e sei mesi, è stata chiesta per l’ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci. Attualmente detenuto per un’altra vicenda giudiziaria, ha sempre ribadito: “Mi sento moralmente coinvolto; ma non penalmente responsabile“.

Sessantasette difensori e trentatré avvocati di parte civile hanno animato un dibattimento iniziato il 7 luglio del 2022. Di fronte al collegio presieduto da Paolo Lepri, si sono alternati 282 testimoni e quattro consulenti tecnici. Diciassette imputati hanno scelto di parlare spontaneamente, mentre 12 sono stati sottoposti a esame incrociato.

La procura ha ricostruito in fase dibattimentale un sistema che per anni avrebbe sacrificato la manutenzione autostradale per massimizzare i profitti.

La guardia di finanza ha impiegato oltre tre anni per mettere insieme un archivio di 12 terabyte di dati. 332 sono i faldoni fisici. 352 i supporti informatici e oltre 24mila pagine di trascrizioni sono state effettuate.

Delle 658 istanze di costituzione di parte civile, il tribunale ne ha accolte oltre 200. Queste sono poi stare ridotte a 168 dopo gli accordi transattivi. Due delle società coinvolte, Aspi e Spea, hanno già patteggiato quasi 30 milioni di euro, uscendo dal procedimento penale.

Dal giorno della tragedia sono nati altri tre filoni d’inchiesta, poi confluiti in un unico maxi-processo con 47 imputati. Le investigazioni riguardano falsi report sui viadotti, barriere antirumore difettose e mancate messe in sicurezza delle gallerie.

Il nuovo ponte, progettato da Renzo Piano, è stato ricostruito a tempo record rispetto ai tempi medi di costruzione italiana. Ma i cantieri, ad oggi, non sono ancora stati smantellati.

Il pm Massimo Terrile, che quel giorno era di turno, è andato in pensione ed è morto nel maggio scorso senza poter assistere all’epilogo del procedimento che aveva seguito fin dall’inizio.

In Polonia e Spagna catturati due latitanti

I carabinieri di Napoli, coordinati dalla procura generale, hanno arrestato due latitanti. Le operazioni, condotte il 9 e 10 luglio scorso, hanno portato alla cattura di Rafal Pischinger in Polonia e Antonio D’Aniello in Spagna.

Pischinger, ricercato dal 2020, è stato rintracciato a Cracovia. Deve scontare 10 anni per traffico di eroina: l’uomo faceva il corriere per un’organizzazione che importava droga dalla Turchia all’Italia. Uno dei carichi che trasportava conteneva 44 chilogrammi di stupefacente.

D’Aniello, latitante dal 2023, si era invece rifugiato a Palma di Maiorca. La condanna complessiva per lui è di 6 anni, 6 mesi e 21 giorni, più 4mila euro di multa, per ricettazione e riciclaggio.

Nei prossimi giorni le autorità avvieranno le procedure di estradizione per riportare entrambi in Italia e per far scontare loro le pene residue.