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McTominay salta Napoli-Roma: lo scozzese non ce la fa

Tegola per Antonio Conte. Scott McTominay non recupera e sarà indisponibile per la partita di domani contro la Roma. Il Napoli dovrà quindi fare a meno del centrocampista che ha subito un problema al tendine del gluteo a Marassi col Genoa.

McTominay non si è allenato regolarmente con i compagni. Non giocherà contro la Roma non essendo al 100%. Toccherà con ogni probabilità a Elmas affiancare Lobotka a centrocampo. Potrebbe recuperare Billy Gilmour in modo tale da essere convocato. Lo riferisce ‘Repubblica’.

 

Pisani, storico difensore di Maradona: “Soddisfazione per gli eredi e giustizia per la memoria di Diego”

Questa mattina è stata diffusa la notizia della sentenza pronunciata dal Tribunale argentino che ha dato ragione agli eredi di Diego Armando Maradona: c’è il divieto di utilizzare il brand del D10S in ogni sua declinazione all’avvocato Matias Morla e ai componenti del suo entourage.

È arrivato il commento dell’avvocato Angelo Pisani: “Accolgo con profonda soddisfazione la decisione dell’Eccellentissima Camera Nazionale in materia Criminale e Correzionale della Repubblica Argentina che, nell’ambito del procedimento n. 11.155/2021 (“Morla Matías Edgardo e altri s/ truffa per amministrazione fraudolenta”), ha disposto il divieto di innovare e contrattare sui marchi, sul nome e sull’immagine di Diego Armando Maradona registrati a nome di SATTVICA S.A., nonché l’obbligo per gli imputati di astenersi da qualsiasi utilizzo e negoziazione connessa. È un primo, importante passo di giustizia a tutela degli eredi e, soprattutto, della memoria di Diego“.

Nel libro “Diego c’è!”, in uscita delle prossime settimane, l’avvocato Pisani ha descritto minuziosamente la situazione: “Matias Edgardo Morla incontrò il campione argentino per la prima volta nel 2008. E da quel momento ne diventò, secondo molti, l’alfa e l’omega. Era uno dei tanti periodi down di Diego, quelli in cui per un motivo o per l’altro si sentiva a terra sul campo degli affari. Non fu difficile, per gli “amici” e per il legale argentino, coglierne la fiducia, fino a convincere Maradona di non ascoltare i diversi consigli dell’avvocato Pisani, lasciato solo a combattere per Diego contro il fisco, dopo averlo convinto a riabbracciare il figlio, Diego junior. La svolta arriva nel 2015, quando Morla ed altri convincono El D10S ad affidargli i diritti di sfruttamento del brand Diego Armando Maradona. A quel punto blinda il tutto in un ufficio di Puerto Madero e assume la carica di presidente unico della società così costituita, la Sattvica S.A., nominando amministratore delegato sua sorella, Vanesa Morla“. La stessa Sattvica al centro del divieto imposto dai giudici argentini.

Pisani ha poi continuato: “Diego non è un marchio, è patrimonio dell’umanità sportiva, va onorato e rispettato sine die. Parlo non solo come avvocato, ma come suo amico e storico difensore di Diego, dall’epoca delle battaglie contro il fisco italiano, alle vicende umane più delicate, fino al percorso di riconciliazione con suo figlio italiano». «Ho avuto procure in bianco ed atti notarili che mi abilitavano ad agire in ogni ambito, ma non ho mai trasformato Diego in un affare», dichiara. «Gli ho promesso che lo avrei difeso contro ogni ingiustizia. E l’ho fatto. Senza mai sfruttarlo, né da vivo né dopo la sua morte“.

Restano comunque aperti due capitoli di primo piano: la tutela della memoria e le responsabilità ancora da accertare: “Oggi – dice Pisani – salutiamo una vittoria degli eredi contro presunte gestioni fraudolente dei diritti. Ma la giustizia non è finita. Attendiamo ancora:
• la piena verità sulle responsabilità della prematura morte di Diego,
• le decisioni definitive della giustizia argentina,
• e il completamento dei percorsi giudiziari anche in Italia”.

«Ho il dovere morale di dirlo: c’è chi forse ha ritenuto che Diego valesse più da morto che da vivo. Se così fosse, sarebbe la sconfitta più grande per lo sport e per l’umanità – scandisce Angelo Pisani – io continuerò a difendere la sua memoria, come ho sempre fatto. E racconterò ciò che so nel mio prossimo libro sulla “vita senza fine” di Maradona”, annuncia poi Pisani.

L’avvocato Pisani ha poi ribadito il proprio rispetto per i figli di Maradona. Elogiando la sua figura, la sua memoria e mandando un messaggio chiaro: “La sua eredità non può essere sequestrata dall’avidità“.

Pd, Elly Schlein chiude tappa Napoli del tour ” L’Italia che sentiamo”

Dopo le elezioni regionali, che hanno portato Roberto Fico al Governo della Regione Campania, torna a scaldare i motori in vista delle politiche del 2027 il partito democratico. “L’Italia che coltiva i saperi” è il titolo della convention che il partito di Elly Schlein sta organizzando in tutta Italia e che nello scorso week end ha fatto tappa a Napoli. Una campagna di ascolto delle varie realtà del territorio, impegnate in settori come scuola lavoro, terzo settore e università.

 

Della due giorni, organizzata nel complesso monumentale di Santa Chiara, la giornata finale è quella che ha richiamato l’attenzione dei rappresentanti istituzionali, dal sindaco Gaetano Manfredi al presidente della Regione, Roberto Fico ed altri protagonisti del campo largo di centro sinistra.

Gattuso porta a cena Vergara e i cinque “azzurri” del Napoli

Il primo contatto con Gattuso per Antonio Vergara è a tavola, non su un campo di calcio. Il CT della nazionale azzurra porta a cena i calciatori del Napoli già nel giro dell’Italia (Buongiorno, Spinazzola, Di Lorenzo, Politano e Meret) ma ha anche un posto speciale per la giovane rivelazione del campionato. Il numero 26 partenopeo, nato a Frattamaggiore, venuto alla ribalda grazie ai tantissimi infortuni della squadra di Conte, è osservato speciale. I suoi gol in campionato, Champions e Coppa Italia, le prestazioni convincenti, hanno spinto Gattuso a farlo supervisionare prima da Bonucci e poi a volerlo incontrare di persona. Ringhio, è noto, ama i giocatori di temperamento e pare che a colpirlo sia stato proprio il piglio del 23enne, lanciato nella mischia da uno come Conte che non fa sconti a nessuno, capace di imporsi a suon di gol e di ottime prestazioni.

L’AMORE PER IL MARE

La riservatezza e l’amore per il mare sono alcune delle caratteristiche di Vergara. Mentre in campo ama aggredire lo spazio, l’avversario e il pallone, con giocate sempre al limite, senza paura di andare all’uno contro uno, fuori dal campo il trequartista azzurro è uno che non sembra mai sopra le righe. Serio, capace di recuperare da un grave infortunio occorsogli nel 2023 (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro a Reggio Emilia), è uno di quelli che si è giovato della “cura Conte”. Con la preparazione del tecnico Vergara è cresciuto, fisicamente e mentalmente, circostanze che gli sono valse anche il rinnovo del contratto.

LA CENA STELLATA

A tavola, è noto, si decidono i destini del mondo. Se poi si ha la fortuna di poter assaggiare le prelibatezze dello chef Domenico Candela del “George Restaurant” (due stelle Michelin al VI piano del Grand Hotel Parker’s), allora può accadere di tutto. E non è escluso che tra i quattro antipasti, il primo e il secondo rigorosamente a base di pesce, Vergara non si possa essere guadagnato la Nazionale.

 

 

 

Trasnova, lavoratori licenziati bussano alle porte del campo largo

Hanno portato la loro vertenza fuori dai cancelli della fabbrica, i lavoratori della Trasnova, azienda che si occupa della movimentazione auto negli impianti Stellantis e che pochi giorni fa ha avviato le procedure per il licenziamento collettivo di 94 dipendenti impiegati negli stabilimenti di Torino, Piedimonte San Germano, Melfi e Pomigliano d’arco. Hanno lasciato i cancelli di Pomigliano, dove da giorni sono in presidio di protesta, per raggiungere il centro storico di Napoli dove era in corso una convention del partito democratico a cui hanno partecipato Elly Schlein e il Governatore della Campania, Roberto Fico. Ed è a loro che i 53 dipendenti Trasnova di Pomigliano, licenziati a poche settimane dalla scadenza della proroga del contratto tra la loro azienda e la ex Fiat, hanno chiesto una mano

Roma, Gasperini: “Napoli grande squadra. Infortuni e polemiche sulle Coppe? Vorrei sempre fare la Champions”

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli. Il tecnico giallorosso si è soffermato sulla squadra di Antonio Conte dicendo:

“Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Poi questo è un campionato dove ci sono stati periodi diversi, dove sono state coinvolte tante squadre. C’era in andata qualcuna che viaggiava un po’ meno, adesso l’Inter ha preso e sicuramente è cresciuta tantissimo, altre squadre sono cresciute come la Juventus, il Milan, il Napoli ha avuto dei momenti molto buoni, qualche difficoltà anche loro dovuta magari a delle defezioni. Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì. Essere lì insieme alla Juventus, insieme al Napoli, comunque ancora con le altre, ancora al Milan, soprattutto ancora visibile. Poi è chiaro, c’è Como, c’è Atalanta che stanno risalendo forte, però questo è il campionato. Io credo che, da che mi ricordo io almeno, per quanto mi riguarda, i risultati li hai tenuti sempre l’ultima domenica, forse qualche volta la penultima, ma più delle volte l’ultima, l’ultima domenica punto a punto. Non si sono mai raggiunti gli obiettivi e i risultati con giornate d’anticipo. E quindi noi dobbiamo essere pronti a stare dentro fino alla fine, a battagliare fino alla fine.

La squadra di Conte mi sembra una grande squadra. Adesso, non è stata sicuramente fino a questo momento sul piano degli infortuni una stagione fortunata, perché ha perso veramente giocatori forti e importanti. Però il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi tre anni, poi dopo ognuno giustamente fa le sue valutazioni.

Le Coppe? Io faccio polemica, io rispetto le indicazioni di tutti e rispetto le opinioni di ognuno. Se chiedete a me, per quella che è stata la mia esperienza, giocare in Coppa mi ha aiutato. Poi, dopo, c’è il rischio degli infortuni, perché gli infortuni, come si è detto tante volte, la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in partita e non quasi mai in allenamento. E quindi questo è un rischio. Per tanti altri aspetti, a me ha sempre aiutato giocare le partite, sia in Italia che anche tante in Europa. È stato qualcosa che ha aiutato le mie squadre a crescere e ai giocatori individualmente a confrontarsi con altre realtà, con altri modi di giocare. Quindi io preferirei sempre fare le Coppe, la Champions soprattutto (ride ndr)“.

Minore arrestato per terrorismo, aveva giurato fedeltà all’Isis

Minore arrestato per terrorismo, aveva giurato fedeltà all’Isis

Avrebbe pubblicato online il giuramento di fedeltà allo Stato Islamico e fatto circolare, in rete, video e materiali su tecniche terroristiche e su come realizzare esplosivi artigianali: per questo un minorenne italiano della provincia di Caserta è stato arrestato ed è stato portato all’Istituto penale minorile di Nisida. La misura è stata disposta dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della Procura, con l’accusa di partecipazione, via canali virtuali, a un’associazione con finalità di terrorismo.

Le indagini della Digos di Napoli, con la collaborazione di quella di Caserta, indicano anche contatti online con soggetti che si autoproclamavano appartenenti all’Isis e si trovavano in Siria. Parte del materiale, scaricato anche dal darkweb, sarebbe stato condiviso con coetanei in Campania, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti. Nei prossimi giorni il ragazzo sarà interrogato dal Gip.

Zone rosse, via libera di Palazzo Spada: annullata la sentenza del Tar

Zone rosse, via libera di Palazzo Spada: annullata la sentenza del Tar

“Sulle zone rosse decida la Consulta”. Dopo il verdetto del Consiglio di Stato, che ha dato ragione alla Prefettura di Napoli ribaltando il Tar, il Coordinamento rilancia e annuncia una nuova fase della battaglia legale. Per i ricorrenti, infatti, spiega Andrea Chiappetta, dottorando in diritto costituzionale e membro del pool di giuristi, la divergenza tra l’impostazione del Tribunale amministrativo regionale e quella di Palazzo Spada non è un dettaglio tecnico, ma il segnale di una frattura interpretativa che può essere ricomposta solo davanti alla Corte costituzionale. (Intervista in video allegato)

Un nuovo scontro, insomma. Per Palazzo Spada il bilanciamento tra sicurezza pubblica e diritti può reggere. Nella sentenza infatti, viene riconosciuta la competenza della Prefettura e si chiarisce che non si tratta di un divieto generalizzato, perché l’allontanamento si applica solo in presenza di condizioni specifiche e di situazioni considerate a rischio. Per il Tar, invece, il punto critico era legato al pericolo di vedere uno strumento eccezionale trasformarsi, di fatto, in una misura di uso ordinario, con ricadute non solo sulla libertà di circolazione ma anche sulla presunzione di innocenza.

La sentenza arriva dopo un passaggio già favorevole a Palazzo di Governo in sede cautelare e dopo l’udienza di merito. Nel frattempo, però, in città erano già stati adottati ulteriori provvedimenti dello stesso tipo, tuttora in vigore. E sullo sfondo si inserisce anche il nuovo decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri, che interviene proprio sulle zone rosse definendone la durata. Fino a sei mesi, con la possibilità di rinnovo fino a un massimo di diciotto. (Interviste in video allegato).

Parco Archeologico Pompei, protestano guide turistiche: “Il direttore non può gestire come se fosse il padrone”

Parco Archeologico Pompei, protestano guide turistiche: “Il direttore non può gestire come se fosse il padrone”

“I beni culturali non hanno padroni”. È il contenuto di uno degli striscioni posti all’esterno degli scavi di Pompei, nella zona di piazza Esedra, dove questa mattina, si è svolto un presidio promosso dalle guide turistiche aderenti alle principali sigle di categoria, scesi in campo per protestare contro la decisione della direzione del parco archeologico di eliminare la postazione a loro dedicata.

Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di diverse centinaia di operatori: l’obiettivo annunciato dai manifestanti è quello di aprire un tavolo di concertazione con la direzione del parco. Susy Martire, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania: (Intervista nel video allegato).

È comparso anche un “manifesto funebre”, col quale è stata evidenziata la morte delle “postazioni delle guide turistiche da generazioni al servizio dei visitatori”: a darne l’annuncio, è stato scritto ironicamente, “il soprintendente di Pompei”.

Nessun disagio per i tanti turisti presenti all’ingresso di piazza Esedra, molti dei quali sono apparsi incuriositi ma non infastiditi. C’è chi ha chiesto informazioni prima di entrare nel sito, ma nessuno è rimasto bloccato dalle guide. Paolo Mazzarella, presidente di Confguide Confcommercio Campania precisa: (Intervista nel video allegato).

Carnevale sociale, a Napoli il “Giù le mani dalla città” dei bambini

Si tinge dei colori del Carnevale la protesta di chi a Bagnoli chiede da giorni il blocco dei lavori per l’America’s cup. Protesta che a pochi giorni dalla grande manifestazione con 5mila si è rinnovata all’alba di questa mattina, con l’ormai consueto blocco dei camion diretti al cantiere della colmata a mare organizzato dai residenti, ma che approfitta del carnevale per allargarsi a macchia d’olio anche negli altri quartieri di Napoli. Il giù le mani da Bagnoli è diventato il Giu le mani dalla città dal punto di vista dei giovanissimi studenti che questa mattina hanno sfilato per le strade del loro quartiere in occasione della quindicesima edizione del carnevale sociale di Materdei. Organizzato dal centro culturale Giardino liberato, l’evento aveva come tema “Sgomberi, sgombri e pescecani”. Un chiaro messaggio che le richieste, di chi in questi giorni sta facendo sentire la propria voce su Bagnoli, sono le stesse di un’intera comunità che reclama spazi pubblici e una città più a misura d’uomo. Tra i promotori dell’iniziativa, Rosario Nasti del comitato Mare Libero, da anni impegnato in una battaglia sulle concessioni balneari e sul ripristino della balneabilità sul litorale di Bagnoli