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Telecomunicazioni, Napoli accoglie l’VIII edizione del simposio IEEE

L’Università Federico II di Napoli sta accogliendo in questi giorni l’ottava edizione del simposio internazionale promosso dall’IEEE dedicato alle misure applicate alle reti e alle telecomunicazioni, che quest’anno assume la nuova denominazione di International Symposium on Measurement in Networking and Communications (MNC 2026). La regia scientifica dell’evento porta la firma di Nicola Pasquino, docente del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Ateneo, e di Gianfranco Miele, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, entrambi general chair del simposio. L’appuntamento riuniscw ricercatori, aziende ed enti di standardizzazione da tutto il mondo attorno a una disciplina tanto specialistica quanto decisiva per il funzionamento quotidiano delle infrastrutture digitali.
Il tema delle misure riguarda la capacità di verificare che le reti di comunicazione, dal segnale del telefono cellulare alle infrastrutture critiche, funzionino davvero come dovrebbero e con quale margine di sicurezza: un ambito che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente, mano a mano che il 5G e l’intelligenza artificiale hanno moltiplicato la quantità di dati che viaggiano nell’aria e nei cavi, e con essi la necessità di controllarne l’affidabilità.
Il programma prevede anche tre keynote di respiro internazionale, tenuti da Mauro Conti dell’Università di Padova, Michele Ludovico di FiberCop e Richard Candell del National Institute of Standards and Technology statunitense, cui si affiancano sessioni tecniche, tutorial, panel e presentazioni industriali su reti di nuova generazione, sicurezza informatica, misurazioni per la sanità digitale e sostenibilità energetica delle reti.
L’evento, promosso dal comitato tecnico TC-37 della IEEE Instrumentation and Measurement Society, presieduto dal Prof. Domenico Capriglione dell’Università di Cassino, si tiene al Centro Congressi della Federico II, in via Partenope, ed è aperto alla comunità accademica, a professionisti e rappresentanti del mondo industriale.

Dai ‘domiciliari’ continuava a spacciare. Cocaina e crack calate col paniere: trasferito a Poggioreale

Un uomo, Pasquale Vitiello di 39 anni, continuava a gestire una piazza di spaccio nonostante fosse ai domiciliari. Gli agenti lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti.

L’operazione, svolta nel rione Perrone a Napoli e col supporto dell’Unità Cinofila, ha documentato diverse cessioni di droga. Il modus operandi era semplice: il 39enne al quarto piano faceva scendere un paniere fino a strada. Gli acquirenti depositavano il denaro e il contenitore risaliva. Poi calava nuovamente il cesto con la dose.

Durante la perquisizione rinvenuti circa 120 grammi tra cocaina e crack, parte ancora da confezionare, e una decina di dosi pronte, nascoste in un armadio. Sequestrati anche 650 euro in banconote di piccolo taglio, provento dello spaccio. Al termine delle formalità, Vitiello è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

Inferse 189 coltellate al marito nel sonno: la moglie il 10 settembre in aula per omicidio

E’ stata fissata al 10 settembre prossimo l’udienza del processo per l’omicidio di Ciro Rapuano ad opera della moglie Lucia Salemme.

Sarà la Terza Corte di Assise di Napoli che deciderà sul reato di omicidio volontario aggravato anche dalla premeditazione e dalla crudeltà.

L’uomo venne colto nel sonno, nel letto della loro casa al quartiere Forcella la notte del 4 settembre dello scorso anno. Il movente, secondo le indagini che effettuò la Squadra Mobile, affonda nelle ore precedenti il fatto: Rapuano aveva minacciato di morte la moglie, la figlia e la nipotina conviventi, accusandola di aver sottratto 15mila euro in contanti custoditi in casa. L’uomo possedeva diversi parcheggi nel centro di Napoli, oltre all’abitazione di proprietà.

Le telecamere interne all’abitazione hanno immortalato i momenti precedenti la tragedia. Alle 2:18 del mattino, le immagini mostrano una figura femminile staccare la corrente all’impianto di videosorveglianza, che resterà spento fino alle 4:35, ora in cui la polizia entrò in casa chiamata dalla stessa Salemme. La donna aveva riferito al 113 di aver aggredito il marito dopo essere stata a sua volta vittima di violenze.

Tuttavia, la tesi della legittima difesa non ha retto al vaglio degli inquirenti. L’autopsia rivelò infatti che Rapuano fu colpito da 189 coltellate. Ben 14 fendenti furono inferti quando l’uomo era già deceduto per dissanguamento. I colpi mortali, sette-otto, furono sferrati con la punta dell’arma e raggiunsero collo, polmone, milza e rene. La donna avrebbe poi continuato a colpire il corpo inerte con la sola lama, infliggendo ferite superficiali.

A interrompere la violenta, mortale aggressione fu la figlia della coppia svegliata dal trambusto. La ragazza sorprese la madre a cavalcioni del padre, riverso sul letto, che continuava a colpirlo nonostante fosse già esanime.

Parenti e conoscenti hanno raccontato agli investigatori che la donna subiva maltrattamenti da anni da parte del marito, ritenuto un uomo violento; ma che non aveva mai denunciato per paura delle conseguenze. Un clima di terrore che, nelle settimane antecedenti era stato immortalato anche dalle telecamere in casa. Da quelle immagini ad un certo punto si vede l’uomo rivolgersi alla donna con la frase, “Vuoi vedere come si muore subito?“.

L’Argentina va in finale, a Napoli esplode la festa nei Quartieri spagnoli

Napoli come Buenos Aires. Subito dopo il fischio finale, ai Quartieri Spagnoli è esplosa la festa per la vittoria in rimonta dell’Argentina contro l’Inghilterra che porterà Messi e compagni a giocarsi la finale del Mondiale contro la Spagna. Bandiere biancocelesti, cori e abbracci hanno riempito i vicoli della zona, ancora una volta nel segno di Diego Armando Maradona.

Una sfida che ha inevitabilmente riportato alla memoria quella del 1986, quando proprio el Diez trascinò l’Albiceleste alla vittoria contro gli inglesi.

Un’altra notte che  conferma il legame speciale tra il capoluogo campano e il paese sudamericano.

 

Festa di Piedigrotta 2026, presentata la nuova edizione

Festa di Piedigrotta 2026, presentata la nuova edizione

Con la proiezione in anteprima del docufilm “Festa di Piedigrotta. Le origini, la leggenda, il popolo, la fede” è stata inaugurata l’edizione 2026 della storica manifestazione napoletana. Presentato al Cinema Filangieri, il documentario diretto dal giornalista Ettore De Lorenzo ripercorre la storia di una tradizione secolare, raccontando il legame tra devozione, musica e identità: (Intervista nel video allegato).

Durante la serata, a cui ha preso parte tra gli altri l’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia, è stato presentato anche il programma della festa, che a settembre animerà i luoghi simbolo di Piedigrotta con iniziative dedicate alla spiritualità, alla cultura e alla vita della comunità: (Intervista nel video allegato).

L’edizione 2026 fa parte del progetto Piedigrotta Viva – Radici, Devozione e Innovazione, realizzato con il sostegno della Regione Campania e di Scabec e affidato alla direzione artistica di Benedetto Casillo: (Intervista nel video allegato).

“Italia Innovativa” fa tappa in prefettura a Napoli

“Italia Innovativa” fa tappa in prefettura a Napoli

“Italia Innovativa. Dalla conquista delle donne alla Coppa America, le sfide di Napoli e della Campania”. Sono questi i temi affrontati nel salone della Musica della prefettura di Napoli nell’ambito del convegno organizzato dall’agenzia Ansa. Una storia raccontata in foto e take che ha descritto con dovizia di particolari un periodo storico fondamentale dell’Italia. A presentare la giornata assieme alla responsabile in Campania Roberta Celot il direttore Luigi Contu: (Intervista nel video allegato).

Il prossimo anno sarà cruciale per il futuro della città di Napoli e della Campania con l’avvio della sfida Coppa America. Il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi. Alla giornata di lavori hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Napoli Manfredi il presidente Roberto Fico e il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo che ha sostenuto l’iniziativa: (Intervista nel video allegato).

Piu bello insieme, 95 minori ucraini in visita allo zoo di Napoli per progetto Caritas

Provengono da Karkiv, Leopoli e altre città dell’Ucraina sconquassata dalla guerra con la Russia i 95 ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni ospiti della Caritas diocesana di Aversa e a cui è stata data la possibilità, durante un soggiorno di 15 giorni in Italia, di poter visitare gratuitamente lo zoo di Napoli. Il bioparco di Fuorigrotta è stata l’ultima tappa del programma di accoglienza, promosso da Caritas Italiana con il sostegno di Unicef Campania. I ragazzi hanno percorso le diverse aree del parco, osservando le specie animali – illustrate dalla curatrice zoologica Fiorella Saggese

Un progetto Cei, Caritas e Unicef

L’iniziativa nata su impulso della Cei, (Conferenza episcopale italiana) rientra nella quinta edizione di “È più bello insieme”, progetto avviato da Caritas Italiana nel 2022 per offrire periodi di accoglienza a minori provenienti dall’Ucraina. L’edizione di quest’anno ha coinvolto complessivamente circa 400 persone tra ragazzi e accompagnatori, distribuiti in diverse diocesi italiane. Ad accompagnare il gruppo a Fuorigrotta erano presenti don Carmine Schiavone, delegato regionale di Caritas Campania, ed Emilia Narciso, presidente di Unicef Campania, insieme agli operatori e ai volontari delle due organizzazioni.

EAV, al via l’era Diamantini: nuovi treni e 600 milioni per il rilancio

EAV, al via l’era Diamantini: nuovi treni e 600 milioni per il rilancio

Comincia dai binari più difficili della Campania la sfida di Pietro Diamantini. Presentato a Palazzo Santa Lucia, a Napoli, il nuovo amministratore unico di EAV prende il posto di Umberto De Gregorio e apre una nuova fase per l’azienda. Ingegnere napoletano, con una lunga esperienza nel gruppo Ferrovie dello Stato, Diamantini arriva alla guida di una società che tiene insieme gran parte del trasporto pubblico regionale su ferro e su gomma. Il banco di prova resta soprattutto la Circumvesuviana, indicata da Legambiente come la peggiore linea per pendolari in Italia. (Interviste in video allegato)

La regione inoltre ha annunciato investimenti per 600milioni. Così il presidente Roberto Fico. (Intervista in video allegato)

L’assessore ai Trasporti Mario Casillo ha fatto il punto sull’arrivo dei nuovi treni. (Intervista in video allegato)

Aumento delle temperature da stasera, emanata allerta della Protezione Civile

Dalle 20 di oggi e fino alla stessa ora di venerdì 17 luglio è previsto un ulteriore aumento delle temperature in Campania con “ondate di calore” che hanno costretto la Protezione Civile” a emanare una nuova allerta.
Si prevedono ancora temperature elevate che potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 4-6°C, associate a un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare anche il 60-70%, in condizioni di scarsa ventilazione.

L’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, ricorda che è a disposizione delle persone over 65 e delle persone con disabilità la terrazza della piscina dello stadio Collana al Vomero, aperta su sua disposizione tutti i giorni della settimana: l’accesso è gratuito. “L’ondata di calore non va sottovalutata. Abbiamo voluto mettere gratuitamente a disposizione la terrazza della piscina dello stadio Collana per offrire alle persone over 65 e alle persone con disabilità un luogo fresco e accogliente durante questi giorni di temperature particolarmente elevate. È un servizio ulteriore che si affianca alle misure di prevenzione già attivate dagli enti competenti.”

“Rinnoviamo l’invito ai Comuni a prestare la massima attenzione nei confronti soprattutto degli anziani, dei bambini e delle fasce più fragili della popolazione. Ai cittadini – ha proseguito l’assessora Zabatta – raccomandiamo di adottare comportamenti adeguati alle condizioni climatiche attuali: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, limitare le attività all’aperto e gli spostamenti non necessari, mantenere gli ambienti freschi e correttamente arieggiati, idratarsi con regolarità e prestare attenzione anche agli animali domestici”.

“La collaborazione di tutti è fondamentale: seguire le raccomandazioni, prendersi cura delle persone più fragili e adottare comportamenti responsabili significa contribuire concretamente alla tutela della salute della comunità”.

Zenita chiude sede Napoli, i lavoratori: “Licenziamenti mascherati”

Sono 122 i lavoratori che la Zenita Group vorrebbe trasferire a Roma e Salerno dalla sede di Napoli, a quanto pare destinata a chiudere e non certo per motivi legati alla produttività. Un licenziamento mascherato da trasferimento denunciano sindacati e lavoratori che questa mattina hanno circondato per protesta la sede dell’Assessorato al lavoro della Regione Campania dove era in corso un tavolo con l’azienda, che tra l’altro beneficia anche di contributi pubblici per progetti finanziati dal ministero delle Imprese. Al termine del confronto tra sindacati, azienda e Regione, la Zenita conferma la volontà di chiudere ma lasciando aperto uno spiraglio di restare a Napoli solo per un 30ina di lavoratori Intervista (Adele de cocco, Fiom Cgil – Antonello Marsilia, lavoratore)