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“Una notte dei leoni”, beneficenza per attività Santobono e restyling teatro IPM di Nisida

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“Una notte dei leoni”, beneficenza per attività Santobono e restyling teatro IPM di Nisida

Una notte dei leoni per raccogliere fondi utili a ristrutturare il teatro del carcere minorile di Nisida e per sostenere le attività della Fondazione Santobono Pausillipon. A fare la parte del leone gli attori della nazionale e le leggende del calcio, che hanno indossato la maglia azzurra, che il 26 maggio scenderanno in campo sul prato dello stadio Maradona di Napoli. Una partita di beneficenza, il cui ricavato dalla vendita dei biglietti servirà a finanziare il restyling del teatro voluto da Eduardo de Filippo e le attività di ricerca dell’ospedale pediatrico. Un evento patrocinato dal ministero della Giustizia.

Alemao, Kroll, De Santis, Calaiò e Mertens, solo alcuni degli ex azzurri che saranno impegnati ne “La notte dei leoni”, il cui programma è stato presentato durante una conferenza stampa a cui tra gli altri hanno preso parte l’organizzatore dell’evento, il segretario della nazionale attori, Livio Lozzi, il direttore del Santobono, Rodolfo Conenna e Cristiana Rotunno, vice capo Dipartimento Giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia: (Interviste nel video allegato).

 

Nuova frontiera trattamento miastenia grave: arriva cura domiciliare

Nuova frontiera trattamento miastenia grave: arriva cura domiciliare

Buone notizie per i pazienti campani affetti da miastenia grave, una patologia rara causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che produce anticorpi che interferiscono con la normale comunicazione tra nervi e muscoli, provocando debolezza muscolare e affaticamento. Con il via libera dell’Agenzia Italiana del Farmaco è ora disponibile una nuova terapia che potrà essere somministrata direttamente a domicilio dagli stessi pazienti.

La miastenia grave può comparire a qualsiasi età, ma colpisce più frequentemente le donne tra i 20 e i 30 anni e gli uomini tra i 50 e i 60. In Italia si stimano tra i 15 e i 18 mila casi, circa uno ogni 5.000 abitanti.

La nuova opzione terapeutica è indicata come trattamento di secondo livello, in aggiunta alle cure standard. Un passo avanti importante che promette di migliorare la qualità di vita dei pazienti, riducendo al tempo stesso gli accessi negli ambulatori e i ricoveri ospedalieri come spiega il prof. Francesco Habetswallner, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurofisiopatologia dell’ Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli: (Intervista nel video allegato).

Napoli, Alisson su Conte: “Un grande allenatore, sto imparando molto da lui e dallo staff”

Alisson Santos, esterno offensivo del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Crc esprimendo tutta la sua gioia del suo approdo all’ombra del Vesuvio. Poi ha toccato vari temi, come il rigore calciato contro il Como in Coppa Italia e l’essere allenati da Conte:

Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club: ho lavorato molto nella mia carriera per arrivare fin qui. Spero di aiutare il club a conquistare i nostri obiettivi.

Martedì è stata la mia seconda volta al Maradona, perché ho giocato qui con lo Sporting in Champions League. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo. Sono contento di aver esordito con questa maglia, ma sono ovviamente triste per il risultato, perché sono molto ambizioso e non mi piace perdere, volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti.

Il momento del rigore? Ero molto fiducioso, perché ho fiducia nel mio lavoro: ogni giorno lavoro anche sui calci di rigore e per essere pronto quando si presenta l’occasione. Sul momento ho sentito anche la fiducia della squadra.

Sono un giocatore a cui piace aiutare la squadra, attaccare gli avversari, dribblare e cercare di fare gol o aiutare i compagni facendo assist. Ovviamente per me è importante anche aiutare in fase difensiva.

Il campionato italiano è importante e lo seguivo anche prima di venire qui. Anche il campionato portoghese è importante, ho imparato molto nello Sporting: sono due squadre che controllano molto il gioco e che mantengono il possesso palla. Il campionato italiano è più tecnico e si gioca ad alta intensità: ogni giorno lavoro per migliorare su questi aspetti con lo staff tecnico e con mister Conte. E penso che piano piano sto raggiungendo il livello per essere d’aiuto alla squadra.

Mi sto trovando molto bene qui: quando sono arrivato mi hanno tutti accolto bene, mi sono sentito abbracciato da tutto il gruppo. Mi stanno aiutando molto anche ad imparare l’italiano, ma è molto difficile: piano piano lo imparerò. Mi sento già a casa, sono molto tranquillo e ora è il momento di lavorare.

Conte è un grande allenatore, che ha una storia nel calcio e sto imparando molto con lui e con tutto lo staff. Quando sono arrivato mi hanno parlato tutti per aiutarmi a giocare come gioca la squadra. Sono contento, penso che imparerò molto qui e migliorerò come calciatore.

Non ho ancora avuto tempo di visitare la città, perché sono arrivato da poco: sto organizzando la mia vita, anche la mia famiglia verrà qui per stare con me. Ma sono una persona molto tranquilla: mi piace stare a casa, mi piacciono i videogiochi, ascoltare musica. Quando avrò tempo, però, andrò a visitare la città. Che musica ascolto? Non ho un genere preferito, mi piace la musica che mi dà buone vibes per poter anche ballare un po’.

Sto imparando un po’ di italiano, so dire le cose basiche come “buongiorno”, “come stai”, “grazie”. Piano piano migliorerò“.

In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta

Arriva in libreria per Lefebvre Giuffrè “Il diritto processuale del calcio”, il nuovo volume del professor Angelo Maietta, avvocato e studioso di diritto sportivo, dedicato all’analisi degli aspetti procedurali della giustizia sportiva nell’ambito della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il libro affronta in modo sintetico ma approfondito i tratti distintivi del diritto dello sport, disciplina ormai riconosciuta come dotata di autonoma dignità scientifica e crescente rilevanza nel panorama giuridico. Dopo una prima parte introduttiva, l’opera si concentra sul sistema di giustizia sportiva endofederale, offrendo una ricostruzione organica e aggiornata delle regole, degli organi e delle dinamiche che governano l’ordinamento della FIGC. Cuore del volume è l’analisi operativa delle procedure previste dal Codice di Giustizia Sportiva, sviluppata attraverso un costante dialogo tra norme, dottrina, giurisprudenza e prassi sportive, sia nazionali sia internazionali. Particolare attenzione è dedicata al ruolo interpretativo delle Corti federali e del Collegio di Garanzia dello Sport, protagonisti nel consolidamento e nell’evoluzione del sistema di giustizia sportiva. «L’idea del libro nasce dalla necessità di rendere fruibili le procedure utili alla tutela degli sportivi nell’ambito di uno sport molto popolare, forse il più popolare, in Italia e nel mondo, come il calcio» afferma Angelo Maietta. «Si rivolge sia a un pubblico accademico, per il rigore metodologico adottato, sia agli operatori pratici, in particolare agli avvocati, come utile strumento di lavoro. È un libro ambizioso e al contempo una scommessa: candidarsi come testo di riferimento per chi ama e studia il diritto sportivo nella sua declinazione processuale». Con questo volume, Lefebvre Giuffrè arricchisce la propria proposta editoriale con un contributo di grande attualità, destinato a studiosi, professionisti e a tutti coloro che intendono comprendere più a fondo i meccanismi giuridici che regolano il mondo del calcio.

L’AUTORE

Angelo Maietta è professore associato di diritto privato presso la Universitas Mercatorum di Roma, dove insegna anche Diritto dei Media Digitali, diritto dei dati e dell’informazione, diritto dell’energia e Diritto dello Sport. Avvocato Cassazionista, è autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche in materia di responsabilità civile, anche nella declinazione della responsabilità sportiva, di diritto di internet e delle nuove tecnologie nonché di diritto dello sport oltre che di numerosi saggi. Insegna, altresì, Diritto della Multimedialità presso l’Università degli Studi di Salerno e Diritto Processuale Civile presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento.Già Consigliere per la definizione delle politiche di rilancio del sistema editoriale italiano del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’informazione ed editoria. E’ Avvocato Specialista ex DM 163/2020, in Diritto dell’Informazione, della Comunicazione digitale e della Protezione dei Dati Personali. E’ membro dal 2014 della prima sezione del Collegio di Garanzia del Coni, con funzioni di Vice Presidente dal 2022.E’ Consigliere giuridico con delega alla Comunicazione Strategica del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. È, inoltre, ideatore e produttore di diversi format televisivi di successo in onda su reti Rai e SportItalia, oltre a essere consulente strategico di produttori e artisti e autori legati al mondo dello spettacolo.

Topo morto in una pentola a scuola, Carabinieri alla “Costantini” di San Paolo Belsito

SAN PAOLO BELSITO – Un topo morto nella pentola, all’interno dell’area refezione dell’Istituto Comprensivo “G. Costantini” a San Paolo Belsito. Una macabra scoperta che ha spinto un’operatrice della società che si occupa della refezione scolastica, ad avvertire la preside che a sua volta ha allertato i carabinieri del NAS e l’Asl competente. Il fatto è avvenuto poco prima della somministrazione e dunque nessun alunno ha consumato un pasto che potrebbe essere entrato a contatto con l’animale.

La carcassa è stata sequestrata e si procederà all’analisi per comprendere le circostanze che hanno portato al decesso del topo. Indagini avviate su tutta la catena alimentare e sull’attività della ditta interessata.

 

Frana a Marina di Vietri: sul posto tecnici e Vigili del Fuoco

Frana a Marina di Vietri: sul posto tecnici e Vigili del Fuoco

In via precauzionale sulla SS.163 Amalfitana al Km 48,3 circolazione veicolare a senso unico alternato

Alle 14,35 circa una frana si è verificata sul costone che insiste su via Madonna dell’Arco nella frazione Marina, invadendo una strada che collega alcuni edifici e colpendo con dei detriti alcune case. Per fortuna nessuna persona è stata coinvolta. Sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Salerno e gli agenti della Polizia Municipale di Vietri sul Mare che hanno circoscritto l’area.

Sul posto anche i l sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, dal presidente della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana e primo cittadino di Cetara Fortunato Della Monica e dai tecnici per i primi rilievi.
L’area della frana è nella parte di costone sottostante la SS. 163 Amalfitana che dovrà essere ora sottoposta a controllo dei rocciatori che sono già stati allertati e che saranno sul posto a breve.

In via precauzionale sul breve tratto di strada della SS. 163 Amalfitana, al Km 48,3 dove insiste la frana, è stata disposta la circolazione veicolare a senso unico alternato fino a quando non saranno verificate le condizioni di sicurezza dell’area.

Napoli, audizione del presidente De Laurentiis alla commissione antimafia: “È andata bene”

Questa mattina il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato ascoltato alla commissione antimafia. A Palazzo San Macuto, intorno alle 08:30, De Laurentiis ha parlato del fenomeno di curve, ultras e criminalità e il tutto è durato circa un’ora. Il commento del presidente del Napoli all’uscita è stato: “È andata bene“. Mentre alle domande sul Napoli e Antonio Conte non ha risposto.

 

Napoli, Sorgesana e Avis insieme per l’iniziativa “Sanghe pe Napule”

L’iniziativa “Sanghe pe Napule” è stata presentata oggi. L’obiettivo è quello di contribuire in modo concreto al rafforzamento delle scorte di sangue negli ospedali della Campania. Il Napoli, sul proprio sito ufficiale, ha rilasciato un comunicato:

Si è tenuta oggi allo Stadio Diego Armando Maradona la presentazione di “Sanghe pe Napule”, il progetto di responsabilità sociale di SSC Napoli promosso da Sorgesana e realizzato in collaborazione con AVIS Regionale Campania, il cui obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione del sangue e contribuire concretamente al rafforzamento delle scorte negli ospedali del territorio.

L’iniziativa nasce da un dato che racconta un paradosso difficile da ignorare: Napoli, città sanguigna per antonomasia, occupa il penultimo posto tra i capoluoghi di regione italiani per media di donazioni di sangue in rapporto al numero di abitanti. “Sanghe pe Napule” intende trasformare il senso di appartenenza e l’orgoglio azzurro in un gesto di cittadinanza attiva.

Il progetto si svilupperà lungo l’arco della stagione sportiva attraverso una serie di attività di comunicazione e coinvolgimento, sia digitali sia sul territorio. I calciatori del Napoli saranno protagonisti della campagna, invitando tifosi e cittadini a “scendere in campo” per la propria città, affiancando l’impegno sportivo a un’azione concreta di solidarietà.

AVIS Regionale Campania coordinerà le attività di donazione e la rete dei centri coinvolti, consultabili attraverso il suo sito ufficiale, assicurando sicurezza e corretto impatto sanitario dell’iniziativa. Sorgesana accompagnerà il progetto promuovendo l’importanza dell’idratazione e del benessere nel percorso del donatore, sostenendo l’iniziativa come parte del proprio impegno sociale.

Tra gli elementi simbolici del progetto figurano il “Certificato di Sangue Azzurro”, firmato dai calciatori del Napoli e rilasciato ai donatori come riconoscimento del gesto compiuto, e una serie di attivazioni speciali durante i match day allo Stadio Diego Armando Maradona, pensate per valorizzare i cittadini che hanno scelto di partecipare.

“Sanghe pe Napule” si propone di misurare il proprio successo non in termini di visibilità, ma attraverso un incremento reale delle donazioni di sangue rispetto all’anno precedente, con l’ambizione di ribaltare una classifica che non rispecchia l’identità della città“.

Acqua Sorgesana, Cuzzone: “Collaborazione importante con il Napoli e Avis”

Gabriella Cuzzone, direttrice area marketing di Acqua Sorgesana, ha parlato in conferenza stampa all’evento-presentazione del progetto con Avis e SSC Napoli:

Questo forte legame con lo sport e anche perché c’è un’affinità tra l’acqua ed il mondo sportivo. Abbiamo iniziato il nostro percorso a livello distributivo nazionale ed abbiamo identificato nello sport il modo per aumentare il nostro target. Abbiamo sponsorizzato diversi eventi sportivi, tra cui anche la Nazionale maschile e femminile. La presenza femminile è molto importante nello sport.

Sicuramente anche dopo il primo mese continuerà la collaborazione con Napoli e Sorgesana. L’immagine di AVIS uscirà rafforzata da questa campagna, poi ne stiamo facendo un’altra per la donazione del plasma. Creeremo altre collaborazioni. Avevamo pensato di inserire dei punti di donazione allo stadio, ma viste le dinamiche inerenti ad una gara di calcio abbiamo deciso di non optare questa scelta.

Abbiamo lavorato tanto a questo progetto, perché crediamo  che debba dare dei risultati. Questo rappresenta un nuovo processo della collaborazione col Napoli. Il progetto si articola in più fasi, questa è la fase di lancio (la più importante), domenica ci sarà un filmato proiettato allo stadio, oggi ci sarà la pubblicazione sui social, poi ci sarà il viatico mediatico, dove la collaborazione più importante è quella con il Napoli.

Ci sarà anche un’attività territoriale, visto che ci sarà più punti in cui i napoletani potranno donare il sangue che permette al settore sanitario di lavorare con più tranquillità. Dopo questa fase di lancio, ci sarà una fase di recall, dove i calciatori si sono mostrati molto disponibili, ci sarà una terza fase in cui i donatori, la fase finale è che undici donatori scenderanno in campo: mi piace immaginarli come campioni invisibili, campioni della vita. Ci sono due elementi simbolici: una è la spilla, che è un invito a tutti di donare, e poi sarà un consegnato un certificato firmato dai calciatori per le persone che si recheranno nei punti di donazione“.

Cuore “bruciato” trapiantato a bambino, 6 medici indagati tra Bolzano e Napoli

Sei persone, tra medici e paramedici, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore “bruciato” eseguito su un bimbo di due anni e 4 mesi nell’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 dicembre.
Si tratta – secondo l’agenzia ANSA – dei componenti delle equipe che hanno effettuato l’ espianto dell’ organo a Bolzano e il trapianto a Napoli. Al momento per tutti il reato ipotizzato è lesioni colpose. Non tutti i sanitari sospesi dalla direzione del Monaldi risultano indagati. Un altro filone di inchiesta riguarda la chiusura del reparto.