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Napoli, Municipalità nel caos: Manfredi azzera i direttori

Napoli, Municipalità nel caos: Manfredi azzera i direttori

Le Municipalità di Napoli rischiano la paralisi: conseguenza del provvedimento con cui il sindaco Gaetano Manfredi ha azzerato i direttori dei dieci enti di prossimità, facendo deflagrare lo scontro tra Palazzo San Giacomo e le strutture territoriali. Il Comune parla di una riorganizzazione amministrativa, ma alcuni dirigenti erano stati nominati soltanto pochi mesi fa. Sullo sfondo c’è il faro acceso dalla corte dei conti sui gettoni di presenza percepiti dai consiglieri municipali per commissioni che sarebbero state convocate con modalità difformi dal regolamento. I direttori stavano valutando messe in mora per interrompere la prescrizione e recuperare, a partire dal 2016, le somme eventualmente non dovute. Una mossa che avrebbe trasformato molti amministratori in debitori del Comune, con possibili effetti anche sulla loro eleggibilità.

E ora il clima è tesissimo con i presidenti delle Municipalità che scelgono il silenzio, mentre i direttori sono stati convocati a Palazzo San Giacomo e sistemati in una stanza. La vicenda nasce dall’aumento dell’indennità del primo cittadino, previsto dalla normativa, che ha determinato a cascata l’incremento dei compensi degli altri amministratori e dei gettoni degli eletti dal popolo

Il consigliere di Municipalità pino De Stasio parla di: “democrazia sospesa” (intervista in video allegato)

Agenti di polizia meritevoli, celebrata 17ª edizione Premio Ammaturo

Agenti di polizia meritevoli, celebrata 17ª edizione Premio Ammaturo

Per il diciassettesimo anno consecutivo è stato celebrato a Napoli il Premio Ammaturo. Legalità Città di Napoli. La cerimonia presso il Teatro di Corte di palazzo Reale. Il premio è istituito alla memoria del dirigente della Squadra Mobile di Napoli ucciso il 15 luglio 1982 in piazza Nicola Amore insieme con l’Agente Scelto Pasquale Paola.

Alla cerimonia erano presenti, il procuratore generale presso la Corte di appello di Napoli Aldo Policastro, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni Patrizia Imperato, il direttore dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida Gianluca Guida, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi

La cerimonia è stata preceduta dalla deposizione di corone d’alloro in piazza Nicola Amore.

La manifestazione, è stata accompagnata dall’esibizione musicale degli artisti dell’Accademia nazionale Napoli Arts Perfoming, diretti dal maestro Carlo Morelli. Il questore di Napoli Maurizio Agricola: (Intervista nel video allegato).

Conte sull’Italia: “Saltare tre Mondiali di fila un’impresa al contrario! È l’ora dei fatti”

Un paio di battute che fotografano una situazione nella sua totalità. Antonio Conte oggi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Ha spiegato la sua visione del calcio, ricordando a tutti perché ha vinto così tanto in carriera. La sua evoluzione da allenatore dai suoi inizi è sotto gli occhi di tutti. Ha lasciato da pochi mesi il Napoli, si gode le vacanze, ma potrebbe presto ritornare su una panchina. Si parla tanto della Nazionale italiana, che è a caccia del prossimo commissario tecnico.

Giovanni Malagò, presidente della FIGC, si è affidato a Paolo Maldini e a Leonardo per ripartire. L’obiettivo è quello di qualificarsi al Mondiale 2030 e avviare un progetto che arrivi fino all’Europeo 2032, che si svolgerà in Italia e in Turchia. L’Italia ha saltato gli ultimi 3 Mondiali, ogni quattro anni riesce a fare sempre peggio.

Conte è uno che non le manda a dire. E quindi, ha risposto a una domanda proprio sulla Nazionale e in poche e semplici frasi ha fotografato la pessima situazione della Nazionale: “Una parola sull’Italia? Ne sono state dette troppe. È l’ora dei fatti, non delle chiacchiere e della politica. Non possiamo saltare tre Mondiali di fila: è stata compiuta un’impresa al contrario”. Chiarissimo, come sempre. Non resta che attendere se sarà lui il prossimo CT o se la FIGC punterà su qualcun altro. Intanto, però, va invertita questa impresa al contrario e iniziare a fare un po’ di fatti, come dice Conte.

Festival di Ravello, la suggestione della musica dalle piazze al Belvedere

La 74esima edizione del Ravello Festival ha portato la musica nel cuore della città con “Fresco”, il progetto di Luca Francesconi che, in occasione del suo settantesimo compleanno, ha trasformato Piazza Duomo e le vie di Ravello in un’esperienza di ascolto diffusa e coinvolgente. Cinque complessi bandistici hanno attraversato il paese per poi incontrarsi nella piazza, dando vita a una partitura in continuo movimento. I suoni si sono rincorsi nello spazio, dialogando con l’architettura di Ravello, con la luce della sera e con un pubblico che ha seguito il concerto con grande partecipazione. Ad arricchire la serata anche la performance ideata dal regista Manuel Renga Manuel Renga , con trampolieri, mangiafuoco e sbandieratori, che ha accompagnato il percorso musicale trasformando le strade del centro storico in un unico racconto tra musica, teatro e movimento.
Poi la musica è tornata al tramonto sul Belvedere di Villa Rufolo con l’esclusiva italiana “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, una delle opere che hanno dato origine al teatro musicale europeo. Dopo il percorso contemporaneo di “Risonanze d’Orfeo” di Luca Francesconi, il Ravello Festival ha proseguito il suo viaggio intorno al mito del Divino Cantore tornando alla sorgente stessa del teatro musicale occidentale.
Tra il rumore del mare e la luce che lentamente cambia sul Belvedere, la musica di Monteverdi risuonerà diretta da Jordi Savall, tra i più grandi interpreti del repertorio antico del nostro tempo, insieme a Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya.
Sempre sul Belvedere, domenica, serata dedicata al grande repertorio sinfonico europeo, tra pagine di George Enescu, Niccolò Paganini e Čajkovskij. Sul podio Daniel Jinga ha guidato l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest in un programma che ha previsto anche la “Rapsodia romena n. 1” di Enescu e la suite dal “Lago dei cigni” di Čajkovskij, in un viaggio tra Ottocento e Novecento musicale europeo.
Il concerto si inserisce nell’Anno culturale Romania–Italia 2026, celebrando il dialogo tra i due Paesi attraverso il linguaggio universale della musica.
A Ravello ha fatto tappa anche il presidente della regione Campania, Roberto Fico che ha sottolineato l’alto valore culturale dell’iniziativa organizzata dalla Fondazione presieduta da Alessio Vlad e diretta da Maurizio Pietrantonio.

Conte e la sua visione del calcio: “Non ha senso parlare di moduli o di difesa a tre o a quattro”

Antonio Conte, ex allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Il tecnico si è soffermato sulla sua visione del calcio, l’atteggiamento di una squadra e di come il calcio sia cambiato nel corso degli anni:

“La pressione alta ci sarà, ma non di continuo. Al Mondiale, forse per il caldo, ne abbiamo vista poca. In campionato o nelle coppe ce n’è di più. Per essere davvero efficace, va fatta uomo su uomo, altrimenti il rischio di essere superati è troppo alto. Puoi abbassarti, difenderti e poi risalire con le pressioni.

L’atteggiamento di una squadra ormai è determinato dal numero di giocatori con cui attacca e con cui viene attaccata. Ecco perché non ha più senso parlare di moduli o di difesa a tre o a quattro. Si difende sempre in cinque o sei, perché non si può più concedere la superiorità numerica a un avversario che viene su con sei elementi. E quando attacchi, devi essere bravo a proteggerti: bisogna essere pessimisti e fare bene le preventive intuendo lo sviluppo avversario se perdi palla”.

Calciomercato Napoli, Manna chiamato a un super lavoro: serve un mezzo miracolo per piazzare questi esuberi

Il direttore sportivo Giovanni Manna è chiamato a un grande lavoro per rinforzare il Napoli. Questo perché in rosa ci sono ancora calciatori arrivati nell’estate 2023, quella che portò al decimo posto. Come per esempio Jesper Lindstrom, ma anche Jens Cajuste. Per non parlare di chi è arrivato lo scorso anno come Noa Lang e Lorenzo Lucca. Nessuno è riuscito ad affermarsi al Napoli, infatti Manna dovrà trovare a tutti una sistemazione. Impresa difficile, ma dovrà essere fatto per liberare spazio a livello economico. Ne parla l’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport:

“Del Napoli 2023, e sembra quasi volato via un’eternità, ci sono ancora reduci con costi che pesano ed un po’ inquietano: Lindstrom (25 milioni spesi, due e mezzo di ingaggio e ancora un contratto di due anni) e Cajuste (9 spesi, un milione e trecentomila di stipendio) sono le voci più consistenti. Ma altro ci sarà da fare in queste settimane di mercato in cui a Giovanni Manna verrà chiesto un mezzo miracolo e sono considerazioni da certificare su alcuni acquisti della dispendiosa estate del 2025: c’è Lang (28 al Psv più quasi tre annuali per sé), c’è Lucca (35 all’Udinese in tre rate e un paio di milioni al ragazzo sino al 2030), c’è Marianucci (9 all’Empoli e uno per sé) che in qualche modo andranno analizzati o collocati”.

Incontro tra il Comune e i vertici Q8 per il nuovo stadio del Napoli a San Giovanni a Teduccio

Ci sono delle novità riguardo il nuovo stadio del Napoli. Ieri, nel corso della presentazione di Max Allegri come allenatore degli azzurri, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli ha risposto a una domanda riguardo la costruzione di un nuovo stadio. Oggi il Corriere del Mezzogiorno si è soffermato su un vertice tra il Comune di Napoli e i vertici Q8:

“La bonifica dell’ex raffineria Q8 sarà completata tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, il prossimo passaggio riguarda un incontro sul versante istituzionale per ottenere l’approvazione del progetto da parte del Comune. All’interno delle idee per la riqualificazione urbana delle aree bonificate, nel business plan è stato già fatto uno studio di fattibilità della costruzione di un nuovo stadio, ipotesi che il Napoli sta seguendo con grande attenzione.

La prossima settimana è previsto un incontro tra l’amministrazione comunale di Napoli e i vertici di Q8 per andare avanti nella progettazione di una trasformazione urbana che riguarda un pezzo importante della città e dentro questa visione c’è anche il nuovo stadio. Un salto verso il futuro, un impianto che costerebbe circa un miliardo di euro. Una svolta in un’area che punta nei prossimi anni ad essere ben collegata.

Oltre all’uscita dell’autostrada A3 Napoli-Salerno, c’è la stazione Traccia che andrebbe incrementata e altri sistemi da sviluppare come il Bus Rapid Transit di 37 milioni di euro con l’obiettivo di collegare Piazza Garibaldi e l’Ospedale del Mare. Nella Napoli del futuro c’è spazio anche per un altro stadio oltre il Maradona ma la strada è ancora lunga”.

Calciomercato Napoli, accordo totale con Zeballos: dubbi sulla tempistica del colpo

Il Napoli è vicino all’acquisto di Exequiel Zeballos. L’accordo con il giocatore già c’è, quello con il Boca Juniors non ancora totalmente, perché il club azzurro deve cedere prima qualcuno e liberare spazio nell’affollato reparto offensivo. Questo porta a un rallentamento, ma la situazione può sbloccarsi non appena il Napoli cederà qualcuno. Lo riferisce il Corriere dello Sport:

“Per l’esigenza prima di cedere, il Napoli non ha ancora chiuso per Exequiel Zeballos del Boca Juniors. L’accordo col giocatore è totale, contratto fino al 2031 a 1,3 milioni a stagione. Il 24enne è in attesa, vuole solo il Napoli, sogna l’esordio a casa di Diego, lui che è già stato idolo dei tifosi della Bombonera. Essendo in scadenza a dicembre e non avendo rinnovato è fuori rosa. Il Boca sa di doverlo cedere e non può più pretendere i 20 milioni di dollari della clausola. Pronti 9-10 milioni di dollari dal Napoli, si cerca l’intesa con Riquelme. Da considerare, però, la tempistica”.

Sicurezza Porta Capuana, confronto tra cittadini e prefetto: in 60 giorni da ultimo comitato cosa è cambiato?

Sicurezza Porta Capuana, confronto tra cittadini e prefetto: in 60 giorni da ultimo comitato cosa è cambiato?

Ci sono le proposte per migliorare la fruibilità di un quartiere che ha delle potenzialità, come l’organizzazione di mercatini in determinati periodi dell’anno, ma ci sono anche le richieste di una maggior percezione di sicurezza che al momento manca del tutto a porta capuana. Nonostante l’istituzione della zona rossa, che continua a piacere al prefetto di Napoli, Michele di Bari ma non a residenti e commercianti che hanno partecipato all’ennesimo confronto sull’ordine pubblico nello storico quartiere.

Dove solo una settimana fa si è verificato l’ultimo omicidio, che allunga una lista già estesa di episodi legati a criminalità organizzata e non. E così mentre il prefetto cita numeri e dati sull’efficacia delle misure messe in campo, i rappresentanti dei comitati civici nati per salvare dal degrado porta capuana, come Ulderico Carraturo, chiedono modifiche alla zona rossa: (Interviste nel video allegato).

iCube, focus su soluzioni per infezioni nei pazienti immunodepressi

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iCube, focus su soluzioni per infezioni nei pazienti immunodepressi

Infezioni nei pazienti immunodepressi, nuove tecnologie diagnostiche, terapie contro i patogeni multiresistenti e il ruolo della prevenzione sono stati al centro della prima edizione di “iCube”.

Il congresso ha riunito a Napoli alla Federico II una platea di clinici infettivologi, medici di laboratorio e professionisti della prevenzione, insieme ad alcuni dei principali esperti italiani e internazionali del settore.

Ruolo centrale nella prevenzione i vaccini che dopo il Covid sono stati demonizzati rischiano il propagarsi di numerose malattie. Il professo Ivan Gentile: (Intervista nel video allegato).

C’è bisogno di una campagna di sensibilizzazione massiccia in vista del prossimo autunno e dell’arrivo della nuova influenza così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: (Intervista nel video allegato).