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Frana a Pozzano, chiusa la Panoramica che da Castellammare di Stabia porta in Penisola. Traffico in tilt. Il ricordo della tragedia del 1997

Alcune pietre, molte anche di grosse dimensioni, sono cadute sulla strada sottostante il costone roccioso di Pozzano a Castellammare di Stabia.

Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per porre in sicurezza l’area interessata dal crollo. La via Panoramica è stata chiusa e il traffico è andato immediatamente in tilt.

L’arteria collega infatti Castellammare di Stabia con la Penisola Sorrentina. Immediate e forti sono state quindi le ripercussioni sulla viabilità da e per la costiera.

Il 10 gennaio 1997 a causa di piogge intense, una colata di fango si staccò dal monte Faito e precipitò proprio su Pozzano. La massa di detriti travolse un’abitazione e invase la Strada Statale 145. L’evento provocò la morte di 4 persone e il ferimento di altre 22, bloccando la viabilità per due mesi.

Cambio vertice guardia di finanza in Campania: cerimonia avvicendamento tra generali Barbera e Manna

Cambio vertice guardia di finanza in Campania: cerimonia avvicendamento tra generali Barbera e Manna

Il generale della guardia di finanza Alessandro Barbera lascia, dopo due anni, il comando regionale Campania per assumere l’incarico di comandante del Comando Tutela Economia e Finanza di Roma. Ieri la Cerimonia di avvicendamento della carica di comandante regionale Campania della Guardia di Finanza nella piazza d’armi della Caserma Zanzur di Napoli, sede storica delle Fiamme Gialle partenopee, alla presenza del comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, generale di corpo d’armata Francesco Greco. Gli subentra il generale di divisione Roberto Manna che, nel corso della sua carriera, ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi presso il comando generale della Guardia di finanza e di natura operativa, tra cui, da ultimo, quello di comandante regionale Sicilia Palermo, dove si è insediato nel luglio 2024.

(Interviste nel video allegato).

Corbello (commercialisti): “Rilanciamo il dialogo con l’Agenzia delle Entrate”

Corbello (commercialisti): “Rilanciamo il dialogo con l’Agenzia delle Entrate”

Incontro all’Odcec Napoli Nord con Luigi Monaco, direttore dell’Amministrazione finanziaria di Caserta

Frezza: “Questionario agli iscritti e confronto con il Fisco: l’Ordine punta a servizi più efficienti”

AVERSA – “Fin dall’insediamento del nuovo Consiglio abbiamo voluto rilanciare il rapporto con l’Agenzia delle Entrate, in linea con il percorso di collaborazione avviato a livello nazionale tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Amministrazione finanziaria. Per questo abbiamo sottoposto ai nostri iscritti un questionario con l’obiettivo di raccogliere le principali criticità che i professionisti incontrano quotidianamente nel rapporto con gli uffici dell’Agenzia. I commercialisti rappresentano il principale interlocutore dell’Amministrazione finanziaria: assistono milioni di contribuenti e gestiscono ogni giorno una parte fondamentale degli adempimenti fiscali. Era quindi necessario ascoltare direttamente la categoria. Abbiamo chiesto ai colleghi di indicarci le difficoltà riscontrate nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate, i tempi necessari per ottenere un appuntamento, le problematiche che potrebbero essere risolte da remoto e gli ambiti nei quali è necessario un intervento di semplificazione. L’obiettivo è costruire un tavolo tecnico permanente che renda il rapporto tra professionisti e Fisco più efficiente, rapido e collaborativo”. Lo afferma Francesco Corbello, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, introducendo l’incontro con il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Caserta, Luigi Monaco.

“Abbiamo già avviato un confronto positivo con i vertici dell’Agenzia delle Entrate di Napoli, sia dell’Ufficio 1 sia dell’Ufficio 2, e proseguiamo questo percorso con la Direzione di Caserta. Un altro elemento qualificante della nostra azione – ha aggiunto Corbello – è il potenziamento della formazione a distanza, che registra una partecipazione di 200/300 colleghi per ogni evento e che ha riscosso grande apprezzamento anche da parte dell’Agenzia. Ora, però, è il momento di compiere un ulteriore passo avanti: trasformare il dialogo e la collaborazione in risultati concreti, affinché questo nuovo rapporto tra Agenzia delle Entrate e commercialisti produca benefici reali per i professionisti e, di conseguenza, per i contribuenti”.

Nel corso del suo intervento il direttore Monaco ha sottolineato: “Credo che Agenzia delle Entrate e commercialisti siano protagonisti dello stesso processo, pur operando da prospettive diverse. Siamo entrambi tecnici e proprio per questo è fondamentale definire regole di collaborazione chiare e un confronto costante. Per questo motivo abbiamo chiesto all’Ordine dei Dottori Commercialisti un riscontro sincero sulla nostra attività: solo attraverso un dialogo aperto possiamo individuare eventuali criticità e migliorare l’efficienza dei nostri servizi. Non ci sottraiamo al confronto – ha evidenziato -, perché siamo consapevoli che ogni organizzazione può perfezionare il proprio operato. Il contributo dei professionisti è prezioso per offrire un’assistenza sempre più efficace ai contribuenti. Inoltre, il dialogo continuo tra Agenzia e commercialisti consente di prevenire incomprensioni e interpretazioni errate, riducendo il rischio di errori e garantendo una maggiore certezza nell’applicazione della normativa tributaria”.

Giulia Frezza, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord, ha parlato dei risultati del questionario: “Dalle segnalazioni raccolte tra i nostri iscritti emerge che una delle principali criticità riguarda il canale telematico Civis, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per gestire a distanza le pratiche meno complesse. Si tratta di uno strumento certamente utile e importante, che ha contribuito a semplificare molti adempimenti, ma che può esprimere appieno le sue potenzialità solo se accompagnato da tempi di risposta più rapidi. Nel corso dell’incontro con l’Agenzia abbiamo evidenziato proprio questa esigenza: garantire una lavorazione più tempestiva delle richieste, così da rendere il servizio ancora più efficiente, migliorare il rapporto con i professionisti e offrire risposte più rapide anche ai contribuenti”.

 

 

Aggredisce il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Aversa: arrestato un 21enne

Ha contestato la diagnosi e ha aggredito tutti: i medici, gli infermieri e una guardia giurata. È successo questa mattina al Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Moscati” di Aversa, dove i carabinieri della Stazione di Lusciano hanno arrestato un 21enne già noto alle forze dell’ordine.

Il giovane, secondo la ricostruzione dei militari, ha perso la calma dopo aver manifestato dissenso verso la valutazione del medico di turno. Riteneva di avere una ferita da taglio; ma gli accertamenti clinici non l’hanno riscontrata.

La contestazione è rapidamente degenerata in un’aggressione fisica che ha coinvolto il dirigente medico, un’infermiera e una guardia giurata in servizio nel presidio di emergenza. Le vittime sono state medicate dallo stesso personale del nosocomio: per loro contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in dieci, quindici giorni. Tutti hanno sporto denuncia per aggressione.

I carabinieri, giunti sul posto, hanno bloccato l’aggressore e lo hanno arrestato in flagranza per aggressione, lesioni personali aggravate, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Il 21enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Maxi operazione all’alba in varie regioni: oltre 120 carabinieri in campo per sgominare un sodalizio in espansione dedito a droga, usura ed estorsioni

Un clan forte e radicato da oltre dieci anni nel traffico di cocaina e nelle estorsioni è stato decimato all’alba dai carabinieri. L’operazione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare per 20 persone.

I militari di Cassino hanno coordinato un imponente dispositivo di 120 uomini, attivato simultaneamente tra le province di Frosinone, Napoli, Caserta e Perugia, oltre che nella capitale. A supporto sono intervenuti tra gli altri anche il Ros, le unità cinofile antidroga, un elicottero e personale con georadar per setacciare il sottosuolo alla ricerca di sostanze, armi e denaro occultati.

Diciassette dei destinatari del provvedimento sono stati condotti in carcere, mentre per altri 3 è scattato il regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il sequestro preventivo ha interessato anche ulteriori 7 soggetti, non colpiti da misure personali.

Gli indagati rispondono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Nonchè di detenzione e spaccio di cocaina, usura, estorsione e possesso illegale di armi. In numerosi casi, l’accusa ha ravvisato l’aggravante del metodo mafioso.

L’inchiesta, avviata nel 2019 e coordinata dalla Dda di Roma, ha delineato un sodalizio a forte connotazione familiare. L’organizzazione aveva una storia operativa stabile e risalente nel tempo. Secondo gli atti, alcuni acquirenti si approvvigionavano dal gruppo da più di dieci anni e le stesse intercettazioni documentano conversazioni in cui gli indagati vantavano un’attività ultradecennale nel settore degli stupefacenti, mai interrotta dai numerosi arresti che pure ci sono stati in questi anni.

Dalle investigazioni sono emersi anche progetti di espansione del gruppo verso nuove aree popolari da “colonizzare” mediante l’occupazione abusiva di alloggi.

Premio Napoli c’è. Omaggio alla memoria di Federico Salvatore

Giunto alla XIX edizione e promosso dalla rivista di storia, cultura, misteri e tradizioni L’Espresso napoletano, il Premio Napoli c’è ha celebrato le eccellenze del territorio negli spazi del complesso Jemming. Ad accogliere gli invitati l’editore Rogiosi Rosario Bianco, da ventitré anni alla guida della rivista che fotografa il territorio con sguardo lucido rendendo protagonista chi incarna la parte migliore di Napoli e della Campania.

Il Premio Napoli c’è rappresenta da anni un atteso momento di incontro tra istituzioni, mondo della cultura, dell’informazione, dell’impresa, della ricerca, delle professioni e dello spettacolo, riuniti per celebrare coloro che, con il proprio lavoro e il proprio esempio, promuovono i valori della legalità, della solidarietà, dell’innovazione e dell’identità del territorio.

«Giungere alla XIX edizione del Premio Napoli c’è è motivo di grande orgoglio e, soprattutto, una responsabilità. In questi anni abbiamo raccontato una città che spesso non trova spazio nelle cronache quotidiane, fatta di donne e uomini che, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno a rendere più forte, più credibile e più competitiva la nostra comunità. Anche quest’anno il Premio vuole accendere i riflettori su queste storie di eccellenza e di servizio, perché crediamo che i buoni esempi abbiano un valore educativo e rappresentino il miglior investimento per il futuro delle nuove generazioni. Celebrare il merito significa rafforzare il senso di appartenenza e alimentare quella fiducia di cui il nostro territorio ha bisogno». Così Rosario Bianco.

Sul palco, momenti di spettacolo con l’attore Vincenzo De Lucia, nel corso di una serata evento condotta da Gianni Simioli. Con lui sul palco Arianna Petillo e Rose Chiacchierini.

A ricevere il prestigioso premio, una scultura realizzata dell’artista napoletano Lello Esposito: il Questore della città di Napoli Maurizio Agricola; il Generale di Brigata Biagio Storniolo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli; il professor Massimo Agresti, autorevole medico chirurgo ed eccellenza del mondo sanitario e accademico partenopeo; il dottor Alfredo Fucito, chirurgo senologo e oncoplastico nonché figura di riferimento presso l’UOC di Chirurgia Oncologica di Senologia dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli; il dottor Riccardo Giannella, urologo e specialista in chirurgia robotica; l’attore Vincenzo De Lucia; la ristoratrice Carmela Abbate, volto storico della tradizione gastronomica partenopea, titolare di Zi Teresa; il ristoratore Antonio Esposito, titolare del Leon d’Oro, presidio della cucina napoletana nel cuore della città; Rocco Barocco, stilista di fama internazionale e ambasciatore dell’eleganza italiana; Eraldo Turi, dottore commercialista già presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Napoli; Alessandro Velotto, bronzo olimpico, campione di pallanuoto e atleta della Nazionale italiana; Caterina Spaccanapoli, interprete autentica della cultura popolare napoletana. Il premio speciale Napoli c’è sarà inoltre conferito alla memoria di Federico Salvatore, cantautore e artista espressione dell’anima più vera, ironica e poetica di Napoli.

Il Premio Napoli c’è continua così la sua missione: mostrare una città che produce cultura, innovazione, solidarietà e bellezza, una città capace di essere protagonista e di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. E lo fa mettendo al centro le persone, inestimabile eredità da custodire con cura e con la giusta attenzione.

Blitz anti camorra all’alba a Pianura: carabinieri mettono sotto scacco via Evangelista Torricelli

Operazione dei carabinieri all’alba nel quartiere di Pianura a Napoli.

Un elicottero ha iniziato a volteggiare con insistenza sopra la zona di via Evangelista Torricelli. Il mezzo continua a fare giri via via più stretti, segno che i militari stanno cercando qualcuno in particolare.

La zona è stata per molto tempo roccaforte dei clan Esposito-Marsicano e Carillo-Perfetto. Le due famiglie criminali sono state per molto tempo in guerra tra loro. Negli ultimi tempi però i due clan sono stati fortemente ridimensionati e resi ormai quasi ‘innocui’ da numerose indagini iniziate nel 2022 e che hanno portato a condanne per complessivi 140 anni di carcere.

Vista però l’operazione scattata stamani ad opera dei carabinieri, l’intera area potrebbe essere ancora sotto il controllo della criminalità per quanto riguarda la gestione dei numerosi traffici illegali del territorio.

Inquinamento falda acquifera ad Acerra. Sono 9 i pozzi chiusi dal sindaco: “Divieto assoluto d’uso”

Per grave inquinamento delle falde acquifere Acerra mette al bando l’acqua di sette pozzi presenti sul suo territorio. Il provvedimento, firmato dal sindaco Tito D’Errico, scatta dopo che l’Asl Napoli 2 Nord ha certificato il superamento dei limiti di tetracloroetilene (Pce) e tricloroetilene (Tce), solventi usati nello sgrassaggio dei metalli e nel lavaggio a secco.

L’ordinanza del sindaco vieta l’utilizzo dei pozzi per qualsiasi impiego, da quello domestico a quello agricolo e zootecnico, fino a nuove verifiche che consentano di accertare il rientro dei parametri entro i limiti di legge.

Salgono quindi a nove i pozzi interdetti con gli ultimi provvedimenti da maggio a oggi. I siti interessati alla chiusura sono quelli esaminati con uno studio ad hoc commissionato dalla Regione Campania all’Università degli Studi di Napoli per il monitoraggio della qualità delle acque di falda. L’obiettivo è verificare l’estensione della contaminazione e individuare eventuali interventi di bonifica o di messa in sicurezza.

Attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali istituzionali, il sindaco ha chiesto alla Regione Campania di convocare un tavolo tecnico permanente che coinvolga il Dipartimento Ambiente, l’Asl e gli esperti universitari.

Nel suo intervento il sindaco ha anche risposto alle indiscrezioni diffuse sui social riguardo a una presunta contaminazione da arsenico, precisando: “Ad oggi non esiste alcuna comunicazione ufficiale che segnali la presenza di altre sostanze contaminanti nelle acque. Le affermazioni relative all’arsenico sono prive di qualsiasi fondamento e non trovano riscontro negli atti ufficiali trasmessi agli enti competenti”.

La vicenda resta ora sotto osservazione, mentre si attendono nuovi accertamenti per definire l’evoluzione della contaminazione e valutare eventuali ulteriori misure di prevenzione a tutela della popolazione e delle attività agricole del territorio.

Ultim’ora – Napoli, il rientro di Hojlund in città: “Pronto per Allegri, è veramente bravo”

Il rientro di Rasmus Hojlund. Il centravanti danese è infatti tornato a Napoli dalle vacanze e all’aeroporto di Capodichino ha risposto in modo rapido a un paio di domande a Il Mattino: “Ciao a tutti, sono pronto per questa nuova stagione”. A precisa domanda sul fatto che se fosse eccitato per questa nuova stagione sotto la guida di Allegri, ha detto: “Certo, è veramente bravo”.

Hojlund era stato già cercato da Allegri quando era sulla panchina del Milan. Infatti, la presentazione di oggi al teatro San Carlo è stata anche l’opportunità per parlare di questo: “Sono molto contento di allenarlo. Lo scorso anno l’ho scansato, questa volta per fortuna l’ho preso”.

Nuovo stadio del Napoli, l’ad Chiavelli: “Bonifica in stato avanzato su circa il 50% dell’area”

Nel corso della presentazione di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli, c’è stata anche qualche dichiarazione di alcuni dirigenti. Tra questi, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli è stato sollecitato sulla questione relativa allo stadio di proprietà. A precisa domanda su a che punto fosse la situazione nell’area Q8 e quale fosse il progetto, l’ad ha risposto in modo chiarissimo.

Le parole dell’ad Chiavelli: “Abbiamo fatto un recente sopralluogo, è in corso un’attività di bonifica, in stato avanzato su circa il 50% dell’area. La presenza di idoneità per una progettazione di uno stadio, di recente abbiamo concluso una lettera d’intenti con la società Q8 in Italia, ci siamo reciprocamente confermati l’interesse nel coltivare i processi per la fattibilità della realizzazione di un nuovi impianto. Il progetto l’abbiamo già, per un’altra area, del tutto idonea per trasferirli in quest’area. Qui il progetto è avanzato“. De Laurentiis ha aggiunto: “70mila posti e 120 sky box”.

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