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Il teatro San Carlo ringrazia il Napoli: “Felici di aver ospitato la presentazione di mister Allegri”

Il Napoli oggi ha presentato il suo nuovo allenatore. Nella splendida cornice del teatro San Carlo, Massimiliano Allegri ha iniziato la sua nuova avventura in azzurro. Lo ha fatto rispondendo alle domande dei giornalisti presenti e davanti a un grande pubblico. E sono arrivati anche i ringraziamenti da parte del teatro San Carlo attraverso i profili social:

“Siamo felici di aver ospitato la presentazione del nuovo allenatore del Napoli, Max Allegri. Un sentito ringraziamento al presidente Aurelio De Laurentiis per aver fortemente voluto che questo importante momento si svolgesse al Teatro di San Carlo, riconoscendone il valore simbolico e il ruolo che il Massimo napoletano rappresenta nella storia, nella cultura e nell’identità di Napoli. Una scelta che conferma il San Carlo quale palcoscenico naturale dei momenti che segnano la vita della città”.

 

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UFFICIALE – CONI, collare d’oro al Napoli per il centenario: il comunicato

Il Napoli riceverà il collare d’oro dal CONI per i 100 anni che compirà ufficialmente il prossimo 1° agosto. Verrà consegnato il prossimo 12 ottobre alle ore 11:00 presso il Palazzetto Polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma da parte del presidente del CONI, il napoletano Luciano Buonfiglio. La cerimonia sarà in diretta su Rai 2.

Di seguito, uno stralcio del comunicato ufficiale: “Sono state assegnate su proposta della Commissione Benemerenze le onorificenze per le 5 società: SSC Napoli (che compirà 100 anni il 1° agosto), ASC Fiorentina (che compirà 100 anni il 29 agosto), Canottieri Sabazia, ASD Sci Corno alle Scale Kli Bologna e Circolo del Tennis Palermo. Sono stati assegnati 4 collari d’oro a personalità sportive: Angelo Binaghi (presidente Federazione Italiana Tennis e Padel), Francesco Ettorre (Presidente Federazione Italiana Vela), Giuseppe Manfredi (Presidente Federazione Italiana Pallavolo) ed Evelina Christillin (ex membro dell’Esecutivo Fifa e Uefa e in precedenza vicepresidente vicario del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006)”.

 

Calciomercato Napoli, novità su Lukaku: “Può restare un altro anno”. Ma c’è un campionato che lo vuole

Matteo Moretto, giornalista ed esperto di mercato, ha parlato del futuro di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne. Lo ha fatto su Youtube, soffermandosi sulle possibili offerte che potrebbero arrivare soprattutto per il centravanti belga, che come annunciato da Allegri tornerà il 5 agosto insieme a KDB. Queste le parole di Moretto:

“Futuro De Bruyne? Parole al miele di Allegri, credo che per lui, e vale per KDB ma anche per altri azzurri, sarà importante valutarli sul campo nei ritiri. Per capire cosa fare. 

Lukaku? Ci sono varie strade, può anche restare al Napoli un altro anno e poi possa lasciare Napoli a gennaio o a giugno con un nuovo club. Pastorello ha smentito il Besiktas, noi abbiamo parlato di Turchia e intendevamo più Galatasaray o Fenerbahce. Sono questi i due club che possono permettersi, o comunque avvicinare, Big Rom. La Turchia può essere una chance in estate già per Lukaku, altrimenti può andar via dal Napoli più avanti”.

Emergenza carceri, Art.27: “Poggioreale come Sollicciano”

Emergenza carceri, Art.27: “Poggioreale come Sollicciano”

La chiusura del carcere di Firenze e il trasferimento di 250 detenuti disposti dalla magistratura a causa delle pessime condizioni igienico sanitarie riportano l’attenzione dell’opinione pubblica sull’emergenza carceraria. In questa direzione va il sopralluogo contemporaneo effettuato in una 30ina di case circondariali del Paese dall’associazione Art.27, un raggruppamento di realtà come Antigone, Acli e Arci, impegnate per il riconoscimento dei diritti nel sistema penale.

A Napoli il sopralluogo della delegazione campana di articolo 27 nel penitenziario di Poggioreale con il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello. Presidente di Antigone Campania è Paolo Conte: (Interviste nel video allegato).

Allegri: “Qui per restituire gli scudetti chiacchierati, la rosa è forte. Su De Bruyne…”

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa al teatro San Carlo:

“Negli ultimi 17 anni il Napoli è stato fuori dalla Champions solo una volta. È una squadra abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore. Già è la seconda volta che mi capita di ereditare una sua squadra, speriamo mi porti fortuna. Bisognerà creare le basi per arrivare a marzo, lì poi si decide la stagione. Da domani inizia un’avventura meravigliosa, la città è pazzesca, e sento già tutto il calore”.

NAZIONALE – “Nessun contatto con la Federazione per la Nazionale, ho parlato solo con De Laurentiis. Già qualche anno fa sono stato vicino al Napoli”.

IL GIOCO – “Il calcio è bello perché è opinabile, tutti ne parlano. È lo sport più bello al mondo perché è molto imprevedibile. Abbiamo una rosa importante, forte, che ha avuto successi negli ultimi anni. Ho la possibilità di avere giocatori capaci di giocare con un sistema di gioco e un altro. L’importante sarà raggiungere gli obiettivi”.

RISCATTO DOPO IL MILAN – “Non è una questione di rivincita. Sono dispiaciuto per come sia andata lo scorso anno con il Milan e ringrazio tutti coloro con cui ho lavorato. È stata una stagione intensa. Dobbiamo partire sapendo che niente è scontato, sapendo che domani inizia una nuova stagione e tutti dovremo essere nelle condizioni di lavorare nelle migliori possibilità”.

LA ROSA – “Ho imparato una cosa da un vecchio allenatore. Fino a che non alleno i giocatori non li giudico. Bisogna conoscersi, la squadra ha valori importanti. Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto, prima McTominay e Lang”.

RISPOSTA A CARDINALE – “Non commento le parole della proprietà del Milan. Posso solo ringraziare chi mi ha supportato e sopportato. Poi siamo tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma ora inizia una nuova annata. Dobbiamo ripartire con grande entusiasmo”.

HØJLUND E L’ATTACCO – “Sono molto contento di allenarlo. Lo scorso anno l’ho scansato, questa volta per fortuna l’ho preso”.

IL MERCATO – “Per quanto riguarda il mercato ci pensa sempre la società. Quando vedrò la squadra valuterò cosa potrà mancare e parlerò con presidente e direttore sportivo. Nel calcio di oggi la grande sfida è quella di essere competitivi e sostenibili. La squadra è già forte e vedremo cosa riuscirà a fare la società”.

LA CHAMPIONS – “La Champions è cambiata soprattutto nella testa. Per me è un ritorno, negli ultimi tre anni non ho avuto la fortuna di partecipare”.

CENTENARIO – “Ho grande emozione e responsabilità, sono orgoglioso di sedere proprio quest’anno sulla panchina del Napoli. Dobbiamo far sì che alla fine del campionato riusciremo a raggiungere gli obiettivi”. Irrompe, ironicamente, De Laurentiis: “Quindi ti auguri di arrivare in Champions?”. Allegri sorride.

PORTIERI – “Il Napoli ha due ottimi portieri. In una stagione giochi 60 partite e un secondo portiere è molto importante. Ci sarà una gerarchia, però questo lo capirò cammin facendo durante i ritiri”.

AZIENDALISTA – “Sono diversi anni che vengo definito un aziendalista. Per qualcuno è un’offesa, per me è un complimento perché l’allenatore deve difendere il patrimonio della società. Nel calcio di oggi la vera sfida è – soprattutto in Italia dove abbiamo difficoltà – cercare di essere competitivi ma sostenibili. L’allenatore deve essere in simbiosi con la società, capendo le dinamiche economiche”.

LA SCELTA – “L’ultima esperienza alla Juventus l’ho fatta vincendo una Coppa Italia, al Milan purtroppo siamo stati dalla seconda alla trentasettesima giornata in zona Champions, uscendone all’ultima. Non nego mi sono portato dietro questa cosa ma sono ora in una squadra forte”.

SCUDETTI ALLA JUVE – “Due scudetti tolti al Napoli? Sono venuto a posta per restituirli”.

CLAIM NAPOLETANO – “Non ho pensato a un claim napoletano e me ne scuso (ride, ndr)”.

INFORTUNI – “Ho imparato una cosa in carriera, ovvero che può succedere tutto il contrario di tutto. Domani quando inizieremo valuteremo il tutto e ci prepareremo al meglio. Sarà bello giocare ogni tre giorni e l’habitat della Champions penso sia un bell’habitat”.

I VALORI DEL NAPOLI – “La sana cazzimma e la sana follia servono nel calcio e nella vita. Questo sarà un anno molto importante per diverse motivazioni. Nell’anno del Centenario dovremo avere una responsabilità in più”.

DE BRUYNE – “Fatemelo vedere e allenare. Sicuramente sa giocare discretamente a calcio. L’anno scorso fino all’infortunio è stato importante per il Napoli. L’ho visto da fuori, per dare giudizi devo essere dall’interno. Ricordo all’andata contro il Milan, fece una gara straordinaria”.

RETROSCENA ADL E LAVORO CON MANNA – “Ho notato subito il Corsiero del sole (ride, ndr). Con il presidente ci fu una telefonata a mezzanotte quando allenavo la Juventus, prima di una partita contro il Borussia Dortmund. Che è stata una serata particolare, mia mamma è stata male (si ferma, commosso. Ndr). Con il direttore Manna ci ho già lavorato insieme, lui conosce i miei difetti e mi aiuterà molto”.

Domanda per De Laurentiis e risposta del presidente: “C’è sempre un momento tu immagini che i tuoi contratti valgano poco, perché se le motivazioni del contrattualizzato diminuiscono allora uno si domanda ‘Forse mi devo creare delle assicurazioni di percorso’. È ovvio che più volte io abbia chiamato Allegri, così come altri allenatori. Questo è normale, non avviene solo da parte mia, ma anche da diversi direttori sportivi. Già voi dei media ci fate comprare 200 calciatore, già è stato chiesto ad Allegri del mercato”.

STATISTICHE – “PPDA? Tutte le statistiche e i numeri sono validi nel calcio ma vanno saputi leggere. Le cose più importanti sono avere i giocatori forti. Se fosse così semplice, e non è semplice. Il calcio è una roba non di dati ma di campo. Dobbiamo essere bravi a mettere i calciatori in condizione di vincere le partite”.

PERSONALITÀ DI DE LAURENTIIS – “Come in tutte le buone famiglie ci sono momenti di confronto che aiutano a crescere. Ci saranno idee diverse su cui confrontarci, l’importante è che quando ci saranno degli scazzi saremo tutti in sintonia affinché il Napoli possa trovare i suoi successi”.

OBIETTIVO CHAMPIONS – “Facciamo un passo alla volta, superiamo i gironi in Champions. Una volta superati i gironi può succedere di tutto”.

Il “laziale”, il “puzzone” e quel vano tentativo di rendere unica la presentazione di Allegri – GUARDA TUTTA LA CONFERENZA STAMPA

Quella voglia di stupire, sempre in bilico tra la commedia all’italiana e grottesco. La presentazione alla stampa del nuovo allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, incastonata sul palco del Regio Teatro di San Carlo, è di quelle occasioni in cui si percepisce l’esigenza di Aurelio De Laurentiis di spettacolarizzare ogni cosa. Fin dall’organizzazione degli ingressi, divisi tra vip, amici dei vip, amici degli amici, sponsor e giornalisti, che devono comunque accomodarsi nelle retrovie per lasciar posto ai suddetti. Non manca chi si accomoda in loggione, bramoso di esserci, perché questo è ciò che conta oggi. Il distillato del tifo azzurro racchiuso nella platea del teatro più antico e più bello del mondo. La domanda che ci si fa immediatamente è: “Perché?”. L’autorizzazione a che tutto ciò accadesse è venuta prima dal sindaco Manfredi, accomodato in prima fila e poi dal sovrintendente Macciardi, seduto accanto a lui. Nei confronti dei quali, Nicola Lombardo  e poi Aurelio De Laurentiis, hanno immediatamente rivolto parole di ringraziamento.

ALLEGRI SENZA GUIZZI, ANCHE SUL PALCO

Provare a comprendere di Allegri un pensiero che vada oltre il “vogliamo vincere”, “vogliamo rispettare gli obiettivi”, “a marzo si decidono i campionati” è un’impresa. Si passa per “la difesa è importante quando il centrocampo e l’attacco”, per arrivare a “se aumenta la forbice di differenza tra i gol fatti e quelli subiti è più facile vincere”. La banalità del calcio, l’arroccamento di un allenatore che non ha mai fatto brillare le sue squadre (che hanno comunque vinto), chiamato invece a essere protagonista di una conferenza stampa che si voleva fosse memorabile. E invece non è stata. L’unica aspettativa rispettata è stato il tempo impiegato per questa pratica (gli annunciati 45 minuti), corredata da “da domani conoscerò i giocatori e potrò allenarli, quindi poi potrò giudicarli”, fino all’accostamento della passione per i cavalli e al riferimento al simbolo del centenario. Dimenticavo, tra le affermazioni di maggiore suggestione da segnalare una “cento anni si fanno una sola volta”.

IL LAZIALE E IL PUZZONE

Per il presidente De Laurentiis le conferenze stampa sono sempre occasione per manifestare il suo lucido cinismo, che prova a camuffare con una ironia poco convincete. E così non lesina di rivolgere un sprezzante “Laziale” al collega di Sky che chiede opportunamente del mercato o del “puzzone” all’inviato di radio Kiss Kiss che prova a comprendere cosa pensi Allegri di De Bruyne. Non mancano le suggestioni offerte da un intervento del plenipotenziario Chiavelli e che riguardano l’area ex Q8 su cui sorgerà lo stadio che De Laurentiis ha assicurato che costruirà. E che, evidenzia” comprenderà 70mila posti e 120 SkyBox”.

LA PLATEA VIP

Non accade in alcuna città del mondo che alla presentazione dell’allenatore della squadra locale di calcio si affrettino a partecipare imprenditori, professionisti, banchieri, tutte persone che di martedì mattina dovrebbero avere ben altro da fare. E invece trovano il tempo, la voglia e anche la passione, per stare seduti quasi un’ora ad ascoltare le analoghe chiacchiere che avrebbero potuto sentire, magari, durante la diretta YouTube organizzata dalla società azzurra. Ma Napoli è un mondo a parte, anche per questo, una città meravigliosamente unica, dove il pallone governa le emozioni e chi ha in mano il giocattolo può tutto… o quasi tutto.

Premio Napoli c’è, riconoscimenti alle eccellenze del territorio

PREMIO NAPOLI C’È. Riconoscimenti alle eccellenze del territorio

La XIX edizione del Premio Napoli c’è, promosso dalla rivista l’Espresso napoletano, ha celebrato le eccellenze del territorio in una serata evento con un riconoscimento speciale conferito alla memoria del cantautore Federico Salvatore. Ad accogliere gli ospiti l’editore Rosario Bianco.

Nel segno della legalità, il Premio Napoli c’è è stato conferito al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Generale di Brigata Biagio Storniolo e al Questore della città di Napoli Maurizio Agricola.

Riconoscimento anche a personalità illustri del mondo della sanità: al chirurgo senologo e oncoplastico Alfredo Fucito, all’urologo e specialista in chirurgia robotica Riccardo Giannella; al professor Massimo Agresti, autorevole medico chirurgo ed eccellenza del mondo sanitario e accademico partenopeo.

Sostenitore da sempre della rivista Espresso napoletano e del Premio Napoli c’è Amedeo Manzo, presidente BCC Napoli.

Nel corso della serata, presentata da Gianni Simioli, Arianna Petillo e Rose Chiacchierini, premiati l’attore Vincenzo De Lucia, il campione di pallanuoto e atleta della Nazionale italiana, bronzo olimpico Alessandro Velotto, i ristoratori Carmela Abbate e Antonio Esposito, lo stilista Rocco Barocco, l’ex presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti Eraldo Turi e l’interprete della cultura popolare napoletana Caterina Spaccanapoli.

Villa Comunale, primo lotto doveva riaprire a luglio: è ancora cantiere

Villa Comunale, primo lotto doveva riaprire a luglio: è ancora cantiere

Doveva essere riaperto entro luglio, ma a metà mese il primo lotto della Villa Comunale di Napoli è ancora un cantiere a cielo aperto. Il parco continua così a funzionare a metà, tra percorsi accessibili, transenne e aree interdette. Anche nella parte fruibile il quadro resta segnato dall’incuria: erbacce, rifiuti e giacigli di fortuna accolgono i visitatori.

Una chiusura che pesa ancora di più durante queste settimane di caldo. In una città con poco verde, la Villa avrebbe potuto offrire ombra e refrigerio a residenti e turisti. Invece resta un parco dimezzato proprio nel pieno dell’estate. A commentare i ritardi il deputato Francesco Emilio Borrelli: (Intervista nel video allegato).

Il cantiere, aperto nel giugno 2024 e inizialmente previsto per circa un anno, si aggiunge così ai lavori pubblici in ritardo in città. Lo sguardo allora si allarga al restyling del lungomare ancora in corso. Sara completato “Entro novembre” garantisce il sindaco Gaetano Manfredi: (Intervista nel video allegato).

Sul fondo c’è la corsa contro il tempo per l’America’s Cup del 2027. Napoli dovrà arrivare all’appuntamento con Villa Comunale, lungomare e infrastrutture finalmente liberi da transenne.

Camion si ribalta e blocca l’autostrada: code chilometriche alle porte di Napoli

Ingorgo alle porte di Napoli. Camion ribaltato blocca l’uscita autostradale. Il mezzo pesante è finito su un fianco, ostruendo la carreggiata e generando rallentamenti con code chilometriche.

La coda si allunga già a partire dallo svincolo. La segnalazione è scattata in pochi minuti.

Gli automobilisti saranno costretti a lunghe attese e a combattere il caldo che già si sente nonostante sia prima mattina. Oppure, per quanto possibile, dovranno raggiungere percorsi alternativi. La viabilità resta fortemente compromessa.

Pagani, strangola il padre durante un litigio: 27enne finisce in manette

Dramma familiare nella notte in provincia di Salerno. Un 27enne ha ucciso il padre strangolandolo. 

La tragedia è avvenuta intorno alle 3 di oggi in una abitazione di via Mazzini a Pagani.

Secondo una prima ricostruzione, il presunto assassino, il 27enne Vincenzo Cercola, avrebbe avuto una furibonda discussione col padre, Antonio Cercola di 58 anni. La discussione si è via via tramutata in una lotta violentissima terminata nello strangolamento del padre e conclusa con numerosi fendenti sul suo corpo ormai esamine per terra.

A lanciare l’allarme era stata una vicina di casa. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri. Ma quando sono giunti nell’abitazione il 58enne era già morto. L’assassino è stato subito arrestato dai militari.

Le indagini sono coordinate dalla procura di Nocera Inferiore.

Secondo le testimonianze di chi vive nel palazzo, il ragazzo era affetto da problemi psichici e di tossicodipendenza e non era la prima volta che il giovane era andato in escandescenza. Il giovane era tornato in Italia a convivere col padre dopo aver vissuto diverso tempo in Germania.