domenica, Marzo 1, 2026
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Il Napoli derubato a Bergamo, Chiffi decide la partita con l’Atalanta (2-1)

BERGAMO – Il Napoli esce dal campo di Bergamo con la consapevolezza di essere stato derubato. Il risultato che vede l’Atalanta vittoriosa per 2-1 è frutto di folli decisioni arbitrali del signor Chiffi e del Var, che insieme creano il disastro. Un disastro che passa per l’annullamento di un calcio di rigore concesso per fallo subito da Hojlund e poi revocato. Con la circostanza che al direttore di gara viene data la possibilità di guardare un’immagine parziale. E per l’annullamento di un gol di Gutierrez per un fallo completamente inventato di Hojlund su Hien. Due decisioni che hanno inciso in maniera pesante dal punto di vista psicologico sull’inerzia della gara con il Napoli che era in vantaggio grazie al gol di Beukema.

I due gol degli orobici, entrambi di testa, con Pasalic che si inserisce su un calcio d’angolo e di Samardsic che ha raccolto un cross di Bernasconi, danno a Palladino la felicità di una vittoria immeritata. E consentono all’Atalanta di avvicinarsi alla zona Champions.

Con il disastro arbitrale di Bergamo prosegue il momento nero del Napoli, che subisce la sesta sconfitta del campionato. Ora sente il fiato sul collo della Roma. Le note positive vengono da Alisson Santos che si conferma calciatore di qualità, dal gol di Beukema apparso più convincete. Rivisto in campo, seppur per pochi minuti, Lukaku.

 

 

 

Atalanta-Napoli 2-1: gravissimo errore dell’arbitro Chiffi e sconfitta per gli azzurri

Vittoria all’Atalanta con polemica. Il Napoli torna da Bergamo con zero punti dopo essere andato in vantaggio con Beukema, bravo a sfruttare di testa un ottimo cross su punizione di Gutierrez. A inizio ripresa era anche arrivato il raddoppio dello stesso terzino spagnolo. Tuttavia, Chiffi ha fischiato fallo dopo un semplice corpo a corpo tra Hojlund e Hien. Un fallo inesistente, senza check del VAR, che ha impedito al Napoli di raddoppiare.

Col passare dei minuti, il Napoli è un po’ calato fisicamente e mentalmente. La squadra di Palladino, d’altra parte, è stata brava a sfruttare le incertezze della difesa azzurra segnando ben due gol di testa prima con Pasalic e poi con Samardzic per tre punti che infiammano la lotta Champions.

Formazioni ufficiali

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi, Scalvini, Hien, Kolasinac; Bellanova, Pasalic, De Roon, Zappacosta, Sulemana, Zalewski; Krstovic.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Gutierrez; Vergara, Alisson, Hojlund. All. Conte.

Il Napoli cerca i tre punti alla New Balance Arena contro l’Atalanta. Dopo il pareggio contro la Roma, la squadra di Antonio Conte vuole tornare alla vittoria. E sarebbe un gran passo in avanti nella lotta alla qualificazione in Champions League, visto che la Juventus ha perso 0-2 in casa col Como.

Atalanta-Napoli, le probabili formazioni

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Anahor; Bellanova, Ederson, De Rossi, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic. All. Palladino.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Gutierrez; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. A disp.: Meret, Contini, Olivera, Gilmour, Prisco, De Chiara, Politano, Spinazzola, Giovane, Lukaku. All. Conte.

 

Addio al piccolo Domenico: il cordoglio del Napoli, domani in campo con il lutto al braccio

La morte del piccolo Domenico Caliendo ha sconvolto tutta Italia. Sono arrivati messaggi di cordoglio e tra questi figura anche quello del Napoli pubblicato su X: “Ciao Domenico, riposa in pace piccolo angelo“. Con un cuore azzurro.

Domani, in occasione di Atalanta-Napoli, la squadra di Antonio Conte scenderà in campo con il lutto al braccio. Richiesta inviata alla Lega Serie A questa mattina alla notizia della morte del piccolo.

Napoli saluta la sua ultima diva, in chiesa artisti i funerali di Angela Luce

Napoli saluta la sua ultima diva, in chiesa artisti i funerali di Angela Luce

Sono state le note delle sue canzoni ad accogliere chi è arrivato alla camera ardente per darle l’ultimo saluto. Nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli, la voce di Angela Luce è tornata a risuonare.  Nel mentre il viavai costante di amici, estimatori, attori e rappresentanti delle istituzioni. Poi il feretro ha raggiunto la chiesa di San Ferdinando, la “chiesa degli artisti”, in Piazza Trieste e Trento, dove si sono svolti i funerali. Queste le parole dell’amica e collaboratrice Giovanna Castellano. (Intervista in video allegato).

A sfilare vicino al feretro tanti volti noti. Da Giacomo Rizzo a Lina Sastri, fino a Ciro Capano ed Enzo Gragnaniello. (Intervista in video allegato).

In prima fila durante le celebrazioni l’assessore al Turismo del comune di Napoli, Teresa Armato che ha accolto il feretro al suo arrivo alla camera ardente. (Intervista in video allegato).

Anche Loredana Rossi, presidente dell’Atn ha voluto portare il suo saluto. (Intervista in video allegato).

Attrice e cantante, Angela Luce, al secolo Angela Savino, è stata una delle interpreti che hanno segnato la Napoli del secondo Novecento. Indimenticabili il terzo posto a Sanremo con “Ipocrisia” e il David di Donatello nel 1995 per L’amore molesto di Mario Martone

Striscione dei tifosi della Juventus per il piccolo Domenico: “Il tuo cuore batte con noi”

Oggi è arrivata la terribile notizia della morte del piccolo Domenico. Il bambino, di due anni, inoperabile dopo un trapianto al cuore fallito. Durante la partita tra Juventus e Como all’Allianz Stadium, i tifosi bianconeri hanno esposto uno striscione: “Domenico, il tuo cuore batte con noi“.

Valentina De Laurentiis: “Io presidente? Sarebbe un onore, ma il pilastro del Napoli si chiama Aurelio”

Valentina De Laurentiis, executive board member del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Eccone uno stralcio riguardo una domanda su un possibile futuro da presidente del club:

Io presidente? Se mai dovesse succedere, sarebbe un onore che richiederebbe impegno. Il pilastro del Napoli si chiama Aurelio De Laurentiis, che sogna uno stadio nuovo e sempre azzurro, come lo è ormai da anni e anni. I successi producono simpatia, aiutano a non essere “incazzati” come può capitare quotidianamente, e noi vogliamo regalare gioia. La storia racconta con i due scudetti e l’esemplare conduzione finanziaria di cosa sia stato capace Adl“.

Atalanta-Napoli, McTominay ancora out per l’infortunio: non sarà convocato

Scott McTominay non ce la fa. Il centrocampista scozzese era uscito contro il Genoa per un infortunio che non ha ancora recuperato. Salterà, dunque, anche Atalanta-Napoli. Fuori dai convocati, dunque, e Antonio Conte dovrà continuare a trovare delle nuove soluzioni per ovviare all’assenza del giocatore più forte della squadra.

Con ogni probabilità, Billy Gilmour partirà dalla panchina non avendo ancora i 90′ nelle gambe. A centrocampo dovrebbero agire Elmas e Lobotka.

Primavera 1, Milan-Napoli 2-1: terza sconfitta consecutiva

Sconfitta per il Napoli Primavera. Si tratta della terza consecutiva in Primavera 1, la quarta di seguito in trasferta. Il successo lontano dal Piccolo di Cercola manca dallo scorso 3 gennaio contro il Genoa, uno 0-1.

Il Milan ha vinto 2-1 grazie alla doppietta di Scotti. La squadra di Dario Rocco ha avuto un’ottima reazione, ma il gol per riaprire la partita è arrivata troppo tardi, siglato da Gorica su calcio di rigore.

La prossima partita sarà contro il Torino. Al momento, gli azzurrini restano a +6 sul quartultimo posto in attesa del derby che i granata disputeranno contro la Juve.

Morte di Domenico, ora si aggrava la posizione dei 6 indagati

La morte del piccolo Domenico configura un’ipotesi di reato più grave per i sei medici già indagati in relazione allal vicenda del trapianto cardiaco fallito all’ospedale Monaldi. Si passa da “lesioni colpose” e “omicidio colposo”.

LA VERSIONE DEL MONALDI

Il decesso del piccolo Domenico, è avvenuto, come riferisce l’ospedale Monaldi “a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”.
“Con profondo dolore – è scritto in una nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.

I CARABINIERI GIA’ AL MONALDI

I carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) sono già nell’ospedale Monaldi, dove il piccolo era in vita solo grazie all’Ecmo, il macchinario che l’ha tenuto finora in vita. Ai sei indagati a breve potrebbero aggiungersene altri. Il prossimo passo degli inquirenti della VI sezione (sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) sarà disporre il sequestro della salma del bimbo, vittima di un trapianto fallito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di stamattina. E al termine dell’esame autoptico il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori.

 

Morto Domenico: Meloni, “Non sarà dimenticato”. La Russa, “La sua scomparsa lascia un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia”

“L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Sui social esprime il suo cordoglio anche il presidente del Senato Ignazio La Russa: “La tragica scomparsa del piccolo Domenico lascia un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia. Alla sua famiglia giunga il sentito cordoglio del Senato della Repubblica”.

Parla invece delle presunte responsabilità Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia Campania, intervenendo sulla morte di Domenico: “E’ stato un omicidio. Una catena interminabile di errori. Sono tutti colpevoli. E la Iervolino (direttrice generale dell’Azienda ospedaliera, ndr) non può restare al suo posto. Ci aspettiamo il pugno di ferro dal Presidente della Regione. Si convochi la Giunta immediatamente”.