domenica, Marzo 1, 2026
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Trapianto fallito, Domenico è morto. Ha ricevuto l’estrema unzione dal Vescovo Battaglia

Trapianto fallito, Domenico è morto. Ha ricevuto l’estrema unzione dal Vescovo Battaglia.

Alcuni minuiti fa l’Arcivescovo di Napoli si è recato all’Ospedale Monaldi di Napoli ed ha somministrato il sacramento al piccolo. Accanto alla culla bianca nel reparto di terapia intensiva pediatrica anche la mamma Patrizia e il papà.

Ieri i medici del nosocomio avevano per la prima volta fornito una loro versione ufficiale, spiegando la situazione e il “no” all’accanimento terapeutico.

LA NOTA DEL MONALDI

Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche.

La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore.

 

La mamma di Domenico in lacrime, ora una fondazione a suo nome

– “Insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare”. Lo ha detto la mamma del piccolo Domenico dopo la morte del figlio. “Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico”. La signora Mercolino ha rinnovato l’invito a diffidare di chi dovesse chiedere denaro o offerte per conto della famiglia: “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo”.

 

 

Bimbo trapiantato, i medici del Monaldi: “No accanimento terapeutico”

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Dopo giorni in cui dell’ospedale Monaldi di Napoli nessuno ha messo la faccia davanti ai cronisti assiepati all’esterno del nosocomio per avere aggiornamenti sulle condizioni del piccolo Domenico, a cui lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore danneggiato, oggi pomeriggio si è materializzato davanti alle telecamere il dottor Antonio Corcione, capo dipartimento area critica dell’Azienda ospedaliera dei Colli. E lo ha fatto proprio nel giorno peggiore, quello in cui, vista l’impossibilità di un ulteriore trapianto, l’unica strada percorribile per i medici è far soffrire il meno possibile il bimbo di due anni e mezzo: “Terapia decisa con la madre e il medico legale. Il bimbo sta molto male, la situazione è molto critica, ha insufficienza multiorgano e siamo lì a continuare a tutelarlo, non ad abbandonarlo. La mamma è una persona amabilissima ed è lì vicina al bambino. Siamo tutti sconvolti per questa cosa, io che pure non ho partecipato a questo percorso sono sconvolto. Come capo di dipartimento che lavora in questa azienda, come medico, come padre, come nonno sono sconvolto. Dal punto di vista umano siamo sconvolti”

Intervista integrale in video allegato

Premio nazionale Annalisa Durante, si chiude la VII edizione

Premio nazionale Annalisa Durante, si chiude la VII edizione

Un libro su Annalisa Durante, scritto da tre autori tra cui il padre Giovannino, diventa strumento di giustizia riparativa ed occasione di riflessione e di riscatto anche per i detenuti. Il volume dal titolo “Mare dentro. La memoria di Annalisa, dentro e fuori dal carcere”, che racconta di come la memoria di Annalisa sia riuscita a tramutarsi in impegno educativo e di riscatto per tanti giovani nelle scuole e nelle carceri è stato consegnato ai detenuti che hanno partecipato alla VII edizione del premio nazionale dedicato alla giovane vittima della camorra, uccisa a 14 anni nel quartiere napoletano di Forcella e oggi simbolo di lotta alla criminalità organizzata.

La cerimonia di premiazione, terza e ultima tappa della VII edizione, si è svolta nella biblioteca Annalisa Durante, nel giorno del suo compleanno (20 febbraio). Coautore del libro con Giovanni Durante e Giuseppe Perna, direttore dell’associazione Annalisa Durante, don Tonino Palmese, Garante dei detenuti del comune di Napoli e presidente della Fondazione Polis: (Interviste nel video allegato).

Alla premiazione sono intervenuti il procuratore generale e il presidente della corte d’appello, Aldo Policastro e Maria Rosaria Covelli e gli assessori alla Cultura della Regione Campania, Nini Cutaia e alla Legalità del comune di Napoli, Antonio de Jesu: (Interviste nel video allegato).

 

Referendum Giustizia, il Pg Policastro: “Grati a Mattarella”

Dopo il “toghe paramafiose” pronunciato dal ministro Nordio, si erano ulteriormente accesi i toni della contesa politica sul referendum che il 22 e il 23 marzo porterà gli italiani ad esprimersi con un SI o con un NO sulla riforma della Giustizia, che introduce tra le varie misure previste separazione delle carriere e sorteggio per la scelta dei membri togati del Csm. Ci ha pensato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rendendo straordinario con la sua partecipazione l’ultimo plenum ordinario dell’organo di autogoverno della magistratura, a invitare entrambe gli schieramenti a far calare l’intensità dello scontro. Uno scontro che pochi giorni fa aveva finito per coinvolgere anche il procuratore generale della corte d’appello Napoli, Aldo Policastro, tra i fautori del No e per questo preso di mira dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio

Noi moderati per il Si

Sul fronte del Si, attivi soprattutto i rappresentanti dei partiti della maggioranza di Governo: a Napoli il partito Noi Moderati ha costituito oggi il comitato regionale Moderati per il SÌ”, con Riccardo Guarino promotore e presidente del Comitato regionale e Gigi Casciello, coordinatore regionale Noi Moderati in Campania. Intervista

Per il piccolo Domenico ore contate, dal Monaldi: “Progressivo rapido peggioramento”

Dopo l’annuncio dell’impossibilità di un ricevere un cuore nuovo, il piccolo Domenico ha le ore contate. La catena di errori nel trapianto cardiaco da Bolzano a Napoli, per finire nella sala operatoria del “Monaldi”, ha portato a un’epilogo tragico.

Si è conclusa la prima riunione che ha visto l’équipe dell’Azienda Ospedaliera dei Colli interfacciarsi con il Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, e con la madre del piccolo paziente, nell’ambito del percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC).

L’Azienda – ha scritto in una nota – ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente, sottoposto a trapianto in data 23/12/2025. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico. In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell’ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici.

Nelle ultime 12 ore – si conclude la nota -, le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento.

Pericolo costone a Posillipo, interrotta via Coroglio: sopralluogo per gli alberi

A causa di uno smottamento è stata chiusa via Coroglio, all’altezza dello stazionamento dei bus, nell’intersezione con via Posillipo. Le forti piogge di questi giorni sarebbero la causa del cedimento del terreno. La caduta di fango e pietre sulla strada ha indotto il Comune a inibire il traffico veicolare della zona.
Si tratta di un’arteria strategica che evita il congestionamento di via Manzoni e consente di tagliare verso l’area flegrea. I percorsi dei bus sono stati cambiati.
Sul posto ci sono i giardinieri che stanno verificando le condizioni degli arbusti.

 

Incendio Sannazaro, estinto il rogo: restano fuori casa alcuni nuclei familiari

Dopo tre giorni risulta completamente estinto l’incendio del teatro Sannazaro e i Vigili del Fuoco hanno annunciato di aver messo in sicurezza il sito.

La viabilità in via Chiaia è stata ripristinata ed è stato consentito ai titolari delle attività commerciali di tornare a praticare i rispettivi immobili. Anche la Chiesa di Santa Maria della Mercede, non coinvolta nell’incendio, potrà riprendere regolarmente le funzioni religiose. Resta inibito l’accesso ad alcune unità immobiliari, al fine di consentire l’esecuzione delle necessarie verifiche statiche ovvero in quanto sottoposte a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine e la Polizia locale continuano a garantire le operazioni di antisciacallaggio mediante turnazione h 24.

DIOSSINA NELL’ARIA ENTRO I LIMITI

Dal primo campionamento di 24 ore, è risultata una sommatoria delle concentrazioni ampiamente inferiore al valore di riferimento, correntemente utilizzato dalla comunità scientifica. Sono dunque disponibili i primi risultati del monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili dispersi in atmosfera, effettuato a Napoli nel quartiere Chiaia a partire dalla mattina dello scorso 17 febbraio, in seguito all’incendio che ha devastato il teatro Sannazaro. È quanto emerge dal monitoraggio dell’Arpac.

McTominay sugli arbitraggi: “Il calcio è diventato soft, oggi c’è una sensibilità eccessiva ad ogni tocco”

Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha parlato delle simulazioni e delle situazioni arbitrali che stanno capitando sempre di più nell’ultimo periodo. La gestione sta rendendo il calcio più “morbido” rispetto a com’era abituato lo scozzese:

Io penso che il calcio stia diventando soft, morbido. Alcune decisioni sono molto, troppo tenere. Non ero abituato a questo tipo di sensazioni quando ero un ragazzino: ci insegnavano a contrastare onestamente e con forza. Ora il minimo tocco può portare a un cartellino giallo… Non tocca a me trarre le conclusioni, ma trovo che ci sia troppa attenzione, una sensibilità eccessiva“.

McTominay: “Infortuni? Solo sfortuna. Conte è diverso dagli altri, dai il massimo oppure hai un problema”

Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha parlato nel corso di una lunga intervista al Corriere dello Sport. Si è soffermato sugli infortuni che hanno colpito la squadra in questa stagione e del metodo di lavoro di Antonio Conte:

Ho un problema al tendine che bisogna gestire, non è semplice. Sto dando il massimo per esserci domenica (con l’Atalanta, ndr). Come giocatore è dura arrivare al centro sportivo e non poterti allenare con i compagni. Voglio disperatamente giocare, ma deve essere sicuro del mio stato.

Difenderò sempre la squadra. In momenti di difficoltà e con tanti infortuni è difficile per l’allenatore e lo staff trovare il giusto equilibrio e il modo migliore di giocare. Abbiamo avuto sfortuna, non è una scusa, è solo una spiegazione seria e va accettata.

Conte è un grande allenatore, molto forte, appassionato, conosce benissimo il calcio. È diverso da chiunque altro io abbia avuto in passato… Il senso d’incertezza che infonde: con lui devi dare il massimo o hai un problema“.

McTominay sul futuro: “Potrei vedermi nel Napoli per molto tempo”

Scott McTominay, nel corso di una lunga intervista al Corriere dello Sport, si è soffermato anche sul suo futuro. Il centrocampista scozzese potrebbe rinnovare con il Napoli:

Il mio agente non ha comunicato con nessuno riguardo al mio futuro. Parla solo con me e con il club. Non ha detto nulla ai giornali. Io sono estremamente felice qui e, per quanto mi riguarda, sono un giocatore del Napoli, è tutto quello a cui penso. Il futuro è molto importante e potrei vedermi nel Napoli per molto tempo. Ammiro i tifosi e più in generale i napoletani. La loro attitudine è molto simile a quella di casa mia, quindi riesco a relazionarmi facilmente con loro. Amo questo luogo“.