giovedì, Maggio 7, 2026
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Convegno Remigrazione a Napoli, all’esterno corteo contro l’iniziativa

Convegno Remigrazione a Napoli, all’esterno corteo contro l’iniziativa

Ha fatto e farà ancora discutere il convegno organizzato a Napoli sulla remigrazione dall’organizzazione di estrema destra Casapound, alla vigilia del 25 aprile. Di sicuro ha suscitato le proteste dei centro sociali, cgil e anpi che hanno organizzato a poca distanza dall’albergo in cui veniva illustrata la proposta per  il rimpatrio degli immigrati una manifestazione in cui non sono mancati i momenti di tensione: (Interviste nel video allegato)

150mila firme sono state raccolte a sostegno della proposta legge di iniziativa Popolare sulla remigrazione illustrata dal portavoce di Casapound, Luca Marsella e sostenuta in toto dal senatore napoletano della lega, Gianluca Cantalamessa e in parte dall’ex Ministro Sangiuliano: (Interviste nel video allegato).

Posillipo, colpo da 300mila euro a casa di imprenditore in pensione

Posillipo, colpo da 300mila euro a casa di imprenditore in pensione

Un diamante da 26 carati, gioielli, argenteria e contanti per un bottino vicino al mezzo milione di euro: colpo grosso messo a segno in un appartamento di via Orazio, quartiere Posillipo a Napoli, ai danni di un imprenditore tessile in pensione e della moglie.

Il furto è stato scoperto al risveglio, quando i proprietari hanno trovato la casa messa a soqquadro. Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati di notte forzando una finestra del salone e avrebbero agito mentre la coppia e la collaboratrice domestica dormivano. Tutti si sarebbero svegliati storditi, e per questo gli investigatori non escludono che possano essere stati narcotizzati.

CHI E’ L’IMPRENDITORE DI POSILLIPO DERUBATO?

In tanti da questa mattina si chiedono chi sia l’imprenditore di Posillipo protagonista di questa vicenda. Sul suo nome, da parte degli inquirenti e delle forze dell’ordine, c’è il più stretto riserbo. Eppure qualcuno giura di averlo identificato.

UN BOTTINO DA CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO

A sparire sono stati oggetti di valore custoditi in diverse stanze dell’appartamento, ma soprattutto un diamante di famiglia dal valore stimato intorno ai 300mila euro. I malviventi, secondo le forze dell’ordine dei professionisti, prima di fuggire hanno portato via anche il dischetto dell’impianto di videosorveglianza interno, cancellando così le immagini del colpo.
Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato Posillipo, che hanno già ascoltato le vittime e acquisito i filmati delle telecamere presenti nelle strade del quartiere.

Al vaglio anche la possibile presenza di un’auto usata dalla banda e l’ipotesi che i ladri conoscessero bene l’appartamento.

Celebrazioni 25 aprile, a Napoli anche Giuseppe Conte

Celebrazioni 25 aprile, a Napoli anche Giuseppe Conte

Con la deposizione delle corone di fiori davanti la stele dedicata a Salvo D’acquisto e con il corteo per le strade del centro, Napoli ha celebrato il 25 aprile e risposto a Casapound che alla vigilia della Festa della Liberazione proprio nella città della quattro giornate, con il suo portavoce Luca Marsella, aveva parlato di giorno nefasto e da abolire. E invece la città ha replicato portando in strada il valore dell’antifascismo. A rendere omaggio ai caduti della Liberazione in piazza Carità anche il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte.

Così il presidente della regione Campania Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi che in piazza hanno intonato le note di bella ciao.

(Interviste nel video allegato)

Affittava stanze a prostitute: arrestato 59enne. Sequestrati immobili a Boscoreale e Boscotrecase

Un uomo di 59 anni avrebbe trasformato immobili di sua proprietà in vere e proprie “case di appuntamento”. Ogni donna ospitata gli avrebbe reso dai 400 ai 600 euro a settimana.

Succede a Torre Annunziata dove carabinieri e guardia di finanza in esecuzione di un ordine della procura oplontina, hanno eseguito un arresto domiciliare e un sequestro preventivo.

I sigilli sono scattati per due immobili situati a Boscoreale e Boscotrecase. Le accuse formali sono favoreggiamento della prostituzione ed esercizio di case di prostituzione nei due comuni.

Tutto ha origine da un sequestro d’urgenza della polizia municipale di Torre Annunziata. Gli agenti erano intervenuti in uno degli immobili del 59enne per un presunto sversamento illecito di rifiuti. Durante quel controllo, le forze dell’ordine hanno trovato diverse persone dedite all’attività di prostituzione.

Le dichiarazioni delle donne trovate nella struttura e l’acquisizione delle conversazioni tra queste ultime e l’indagato hanno fatto emergere una vasta e ramificata attività di favoreggiamento. Il 59enne offriva supporto logistico, schede telefoniche prive di intestazione e trasporto da e verso le stazioni ferroviarie.

Durante le perquisizioni, gli inquirenti hanno anche rinvenuto un’agendina con la “contabilità” degli affari illeciti. Sono in corso accertamenti tecnici sui telefoni cellulari sequestrati al 59enne e alla moglie.

L’uomo, in sede di interrogatorio preventivo, ha reso parziali ammissioni sui fatti contestati. Al termine delle formalità di rito, lo hanno posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.

Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro. Campania in “zona rossa”: numero di morti superiore del 25% alla media nazionale

La “Federcepicostruzioni” richiama l’urgenza di una svolta concreta nella sicurezza sul lavoro in vista della Giornata mondiale 2026. La Campania segna un +14,2% di infortuni in itinere e rientra tra le regioni in “zona rossa” con un’incidenza di morti sul lavoro superiore del 25% alla media nazionale.

In vista della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro che ricorre domani, Federcepicostruzioni richiama l’urgenza di una svolta concreta nel settore delle costruzioni.

«Non possiamo anche quest’anno accompagnare questa Giornata – si legge in un comunicato – solo con l’ennesimo bollettino di vittime. La sicurezza va resa quotidiana, reale, verificabile».

Particolare attenzione merita la Campania, dove il quadro resta motivo di forte allarme. “Se sul totale delle denunce il Sud appare complessivamente stabile, la regione Campania segnala uno degli aumenti più marcati degli infortuni in itinere: +14,2% rispetto al 2024. Un dato che la colloca tra i peggiori incrementi territoriali del Paese”.

“Sempre nel 2025, la Campania risulta tra le regioni con il maggior numero di vittime complessive sul lavoro, insieme a Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio”.

“Ancora più significativo è il dato di incidenza: a fine 2025 la Campania rientra tra le regioni in “zona rossa”, con un’incidenza dei morti sul lavoro superiore di oltre il 25% rispetto alla media nazionale (33,3 decessi per milione di lavoratori)”.

Un indicatore che segnala non solo la gravità numerica del fenomeno; ma anche una vulnerabilità strutturale del tessuto produttivo e organizzativo, che nell’edilizia trova una delle sue manifestazioni più critiche.

Tentata rapina nel parcheggio del “Casoria Park”: un 22enne mette in fuga il malvivente

Tentata rapina nel centro commerciale “Casoria park”. Esploso un colpo di pistola sul parabrezza di un auto da un uomo in scooter.

Da una prima, sommaria ricostruzione effettuata dai carabinieri, pare che poco dopo le 23 di ieri sera un individuo in sella a uno scooter e armato di pistola si sarebbe avvicinato a una coppia (un 22enne ed una sua coetanea) che era a bordo di un’auto a mangiare un panino.
L’individuo, con casco integrale, avrebbe tentato una rapina; ma il 22enne avrebbe reagito. A quel punto il rapinatore avrebbe esploso un colpo di pistola che ha colpito il parabrezza per poi fuggire.

Le indagini dei carabinieri sono tuttora in corso per ricostruire l’intera dinamica della vicenda. Non ci sono stai feriti. L’auto della vittima è stata sequestrata.

Per un omicidio di due anni fa arrestati tre pluripregiudicati

Alle prime luci dell’alba è scattata nel quartiere Poggioreale a Napoli un’operazione della polizia di stato. L’indagine ha avuto origine da una ordinanza di misura cautelare in carcere della procura di Napoli nei confronti di tre soggetti pluripregiudicati gravemente indiziati di omicidio pluriaggravato.

Contestualmente sono state effettuate numerose perquisizioni nel quartiere sia nelle abitazioni di pregiudicati locali sia nelle vicinanze degli edifici alla ricerca di armi e droga.

L’omicidio cui si fa riferimento nell’ordinanza è quello di Raffaele Cinque, un 50enne ritenuto vicino agli ambienti del clan Contini. L’uomo fu ucciso il 21 gennaio del 2024 con 9 colpi di arma da fuoco di cui uno al cranio e uno all’addome.

Il commando, che secondo la ricostruzione era composto da 4 soggetti di cui tre sono stati arrestati stamani, esplose all’indirizzo di Cinque numerosi colpi d’arma da fuoco ferendolo in diverse parti del corpo. La vittima, al fine di sottrarsi alla furia dei killer, tentò la fuga calandosi dal balcone della cucina. Ma precipitò al suolo dove fu nuovamente raggiunto da un colpo d’arma da fuoco mortale alla testa esploso dai sicari.

Raffaele Cinque era ritenuto sodale al gruppo criminale dei Contini operante nella zona di via Stadera nel quartiere Poggioreale.

Le indagini hanno permesso di inquadrare l’evento delittuoso quale epilogo dei contrasti relativi alla gestione delle attività illecite in quella zona. I contrasti furono originati in particolare dallo scontro di Raffaele Cinque e i componenti della famiglia Bove (alias “Polpetta”) che gestiscono le attività di spaccio di droga in Via dello Scirocco contigua al gruppo di via Stadera.

I sicari arrestati oggi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, agirono con premeditazione, per motivi abietti e futili, avvalendosi di modalità mafiose. Sono anche accusati di porto abusivo di armi, reati tutti aggravati dalle modalità mafiose.

Napoli, Conte e De Laurentiis evitano di parlare del futuro in pubblico: si attende solo il summit di fine stagione

Conte e De Laurentiis evitano di affrontare l’argomento del futuro in pubblico. Si attende soltanto il summit di fine stagione dove si deciderà il futuro della guida tecnica del Napoli. Conte ha un altro anno di contratto. Non si ha ancora certezza di quando il meeting avverrà. Al momento, al Napoli mancano pochi punti per l’aritmetica qualificazione in Champions League. Ecco quanto riferito dall’edizione odierna di Repubblica:

Dopo le parole delle scorse settimane, sia Aurelio De Laurentiis che Antonio Conte hanno evitato di affrontare l’argomento pubblicamente. Dovranno farlo in privato e capire i margini di proseguire insieme, a prescindere dall’ulteriore anno di contratto che lega il condottiero azzurro al Napoli. Una domanda è legittima: il 4-0 di venerdì può essere un antipasto della prossima stagione, magari con un nuovo sistema di gioco (il 4-2-3-1) e con maggiore propensione offensiva?

Toccherà a De Laurentiis e Conte trovare la risposta e scegliere che tipo di percorso adottare: se proseguire insieme oppure se chiudere un biennio di grandi successi, caratterizzato da uno scudetto, una Supercoppa e un piazzamento Champions soltanto da ratificare“.

Rocchi: “Ho deciso di autosospendermi. Sono certo di uscirne indenne e più forte di prima”

Gianluca Rocchi si autosospende. Lo ha annunciato lo stesso responsabile CAN con una dichiarazione rilasciata all’ANSA. Queste le sue parole:

In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can.

Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima.

Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione“.

Napoli, la storia con Juan Jesus è ai titoli di coda: addio sempre più vicino

Si allontana Juan Jesus. Dopo cinque anni, il difensore brasiliano dovrebbe lasciare il Napoli. Era arrivato in sordina, lascerà come uno dei leader dello spogliatoio capace di dare un grandissimo contributo nella vittoria di 2 scudetti e 1 Supercoppa italiana. Con lui, la difesa ha acquisito sicurezza, soprattutto a livello mentale nei momenti più complicati. Il 30 giugno 2026 scadrà il suo contratto che, secondo il Corriere dello Sport, non sarà rinnovato:

Il suo contratto scadrà a giugno e il suo futuro sarà lontano da Napoli. Anche JJ è stato protagonista delle ultime due stagioni e della conquista dei due trofei, ma a 35 anni (li compirà il 10 giugno) prenderà un’altra strada. Sin da gennaio è libero di firmare con qualsiasi club“.