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Nuove assunzioni e format innovativo: Old Wild West apre nel cuore di Napoli

30 nuove assunzioni, standard di eccellenza , originalità del format e attenzione ai più piccoli.
Nel cuore di Napoli è arrivata una nuova realtà, in perfetto stile western con un nuovo modo di concepire il food e il divertimento: il ristorante della catena Old Wild West.
La Burger&Steak House più amata d’Italia ha aperto all’interno del cinema Metropolitan, in via Chiaia.
Una grande responsabilità aver portato Old Wild West a Napoli, ha spiegato MARCELLO dI rOSA, delegato Cigierre, la compagnia specializzata nella ristorazione servita che propone un modello innovativo e originale.
Con Old Wild West, a Napoli arrivano anche nuove opportunità professionali: 30 giovani collaboratori infatti sono entrati a far parte della squadra del ristorante dopo aver seguito un training in uno dei ristoranti scuola organizzato da Academy, l’istituzione che Cigierre ha fondato per formare i neo assunti, come spiega Roberta De Maria, supervisore interno.
Originali ambientazioni e tanto divertimento per tutta la famiglia, buon cibo e accoglienza soprattutto per i bambini che avranno la possibilità di giocare in una playground allestita con piscina con palline, scivoli e percorsi colorati.

“Fotografie in bianco e nero”: la salute mentale nelle carceri campane

Cento giorni di mandato per il garante dei diritti dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, che ha voluto celebrare questa data con un convegno nel quale è stato posta al centro la salute mentale e il suo rapporto con gli istituti di detenzione. Dopo la legge che ha chiuso gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e sostituiti con le rems, strutture riabilitative, Ciambriello, insieme al garante toscano, Franco Corleone e altri rappresentanti delle istituzioni, ha cercato di fare chiarezza per restituire dignità alle persone detenute con problemi di salute mentale.

“Malattie rare”, il convegno del Santobono sulle prospettive future

30 milioni di persone in Europa sono affette da malattie rare.
Il Santobono Pausilipon di Napoli è polo riconosciuto, non solo per la urgenza emergenza pediatrica ma è anche il centro di riferimento regionale per le malattie rare del bambino.
Dispone infatti di tutte le specialità pediatriche organizzate in un network multidisciplinare per le cure appropriate.
Per questo motivo ha organizzato il primo convegno sulle malattie rare del bambino che si è tenuto all’ospedale Santobono con lo scopo di illustrare ai pediatri, agli specialisti e ai familiari l’attuale organizzazione per la cura del bambina con malattia rara.
Criticità e prospettive future per la crescita e il miglioramento, questi i temi del convegno al quale ha partecipato il referente aziendale per le malattie rare Carmine Pecoraro.

Aeroporto di Napoli, risolto malfunzionamento del sistema ZTC

Gesac, società che gestisce l’aeroporto internazionale di Napoli – Capodichino, interviene sulla questione delle multe erogate per errore nel periodo inziale della messa in moto della Zona a Traffico Controllato. Dopo una protesta di alcuni operatori del settore operanti nella zona aeroportuale e le cifre che erano circolate in precedenza, Gesac ha precisato che le multe erogate per errore ammontano a circa 2300. Ascoltiamo Giuliana Orlando, responsabile parcheggi e viabilità dell’aeroporto di Napoli.

“Arte al chiostro”, la mostra di 20 artisti a Santa Maria la Nova

Proporre a turisti e napoletani un punto in città dove sia possibile dipingere oppure essere spettatori di una grande varietà di dipinti, sculture, fotografie e qualsiasi altra forma d’arte.
E’ Arte al Chiostro, un evento organizzato dall’associazione culturale Alla ricerca del tempo perduto in collaborazione con “Arte in strada” e Daniela Ciorcalo, con il Patrocinio della Città Metropolitana, in partnership con Italia Art Magazine e Kestè.
E’ possibile visitare l’esposizione dei lavori di circa 20 artisti fino al 22 dicembre nel Chiostro di Santa Maria la Nova a Napoli.
È la “puntata zero” di una rassegna di arte e cultura a Napoli, che avrà luogo il prossimo anno, con l’obiettivo di creare per la prima volta in Italia una ‘Montmartre napoletana’ aperta a qualsiasi artista volesse mostrare al pubblico il proprio lavoro, come spiega uno degli artisti in esposizione Giovanni Manzo.

A Napoli nasce “Paisà” e anche la pizza a taglio diventa gourmet

La pizza è regina anche se servita a tranci. La ricerca delle farine, l’abbinamento dei prodotti tipici, addirittura con le cantine dei grandi vini, può avvenire anche se non a tavola. L’idea è di un imprenditore napoletano, Ciro Ienco, che ha lanciato, nel cuore del salotto buono di Chiaia, il format “Paisà”.

Nel forno una chef, Angela Sorrentino, che rielabora ricette quotidianamente. In un luogo che esprime la sua artigianalità, attraverso un’esperienza multisensoriale: dal profumo tipico dei prodotti panificati, al gusto genuino, alla vista di elementi storici come gli antichi forni e la Madia del pane, il mobile più caratteristico della cucina nelle modeste famiglie contadine di un tempo.

Qui, il sapore della pizza al taglio incontra gli aromi dei vini delle cantine Alois, che propongono abbinamenti con il Caulino, una Falanghina di colore giallo-verde; il Settimo, un Casavecchia-Pallagrello rosso chiaro; il Trebulanum (2010), un Casavecchia, rosso; il Cunto, un Pallagrello nero.

 

 

Sindacati annunciano mobilitazione per la crisi della sanità campana

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“Le donne con la folla nel cuore”, la scena delle donne dieci anni dopo

Dopo 10 anni dal primo laboratorio tenuto a Forcella, al Teatro Trianon Viviani, nel 2007, L’associazione culturale f.pl.femminile plurale, sintetizza questi anni di lavoro con le donne di Forcella, nello spettacolo ‘Donne con la folla nel cuore”, che si è tenuto nel museo diocesano Donnaregina Vecchia di Napoli nell’ambito della rassegna Quartieri di Vita.
Un modo per festeggiare i dieci anni del progetto, rendendo visibili alcuni materiali elaborati negli anni e l’ultimo studio realizzato.
Molte delle donne che negli anni hanno frequentato e che tutt’ora frequentano il laboratorio parlano spesso di un “luogo dove posso essere me stessa, dove posso esprimermi in libertà ma anche protetta dal gruppo” e per questo si è pensato di raccogliere storie, azioni, oggetti a partire da fatti accaduti in questi dieci anni ma anche in alcune fasi della vita, quando si comincia ad essere autonome e ad autodeterminarsi.
Il progetto La scena delle donne esplora l’universo femminile attraverso le arti sceniche, il racconto e l’autobiografia, così l’ideatrice e curatrice del progetto Marina Rippa.