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Euro 2032, lavori al “Maradona” senza stop alle partite

E’ corsa contro il tempo per consentire allo stadio “Maradona” di ospitare gli Europei di calcio del 2032. Oggi una delegazione della Figc, collegata da remoto, ha ascoltato le parole dell’assessore alla Infrastrutture, Edoardo Cosenza. L’ingegnere, grande tifoso del Napoli, ha illustrato l’intervento complessivo, reso possibile grazie a un finanziamento della regione Campania, con la realizzazione di un nuovo primo anello a ridosso del campo. Dunque confermata l’eliminazione della pista d’atletica. I lavori, secondo il Comune, non provocheranno uno stop alle partite del Napoli.

COSENZA: “PROGETTO REALIZZATO IN MODALITA’ BIM”

“Abbiamo presentato lo stato di avanzamento del progetto per il nuovo Maradona – spiega Cosenza – in particolare il progetto di tutta la sistemazione interna con il nuovo primo anello a ridosso del campo. Il progetto è completamente realizzato in modalità Bim, che consente una grande precisione e flessibilità. Nelle immagini l’attuale posizione non simmetrica del campo e quella nuova, centrata, con gli spalti ravvicinati: sezioni strutturali e viste che rispettano perfettamente la futura visibilità conseguente al progetto. Tutti i posti rispettano i requisiti Uefa sulla visibilità”.

PROGETTO PRONTO ENTRO LUGLIO

Il progetto con tutte le caratteristiche, l’indicazione delle tempistiche, le risorse di finanziamento – secondo l’ANSA – deve essere a disposizione della Figc entro luglio. L’amministrazione comunale – a quanto si apprende – indipendentemente dalla società Calcio Napoli, con cui il sindaco e l’amministrazione continuano a interloquire in un’ottica di collaborazione, è fortemente intenzionata a portare a compimento la riqualificazione del Maradona per cui si attende anche il finanziamento della Regione Campania che dovrebbe giungere non appena l’ente regionale avrà approvato il bilancio. Il progetto del Comune prevede l’eliminazione della pista di atletica, la realizzazione degli skybox, il miglioramento della visuale.

Il talento dei bimbi per battere l’emarginazione, al via progetto a Napoli est

Coltivare il talento dei bambini, che sia esso artistico o scientifico, per prevenire fenomeni come devianza e criminalità minorile. Punta a questo il progetto “Talent Foundation Sustainability”, rivolto alla periferia orientale di Napoli, oramai diventata luogo simbolo di degrado e illegalità. Ma ci sono piccoli sprazzi di luce in quei quartieri, come la Fondazione Famiglia di Maria, che da anni è impegnata su quel territorio per dare ai minori opportunità diverse dalla strada e del progetto è capofila. Finanziato dall’Ue con fondi Pnrr, Talent foundation, accompagnato da un’opera dell’artista, Grazia Famiglietti, vede l’organizzazione di varie attività laboratoriali: dalla musica all’alfabetizzazione digitale. Negli spazi della fondazione la presentazione con il testimonial, lo speaker del Maradona Decibel Bellini, la presidente della Fondazione, Anna Riccardi e l’assessore al Turismo del comune di Napoli, Teresa Armato

Bagnoli, polveri sottili oltre soglia vicino ai lavori dell’America’s Cup

Bagnoli, polveri sottili oltre soglia vicino ai lavori dell’America’s Cup

A Bagnoli uno sforamento delle polveri sottili ha superato di più del doppio il limite consentito. Ci troviamo nei pressi del cantiere dell’America’s Cup, dove il 2 febbraio l’Arpac ha registrato dalla postazione installata a Città della Scienza 113 microgrammi al metro cubo, contro una soglia di 50. Nei due giorni successivi segnalati altri sforamenti del limite: 81 microgrammi il 4 febbraio e 79 il 5. Una situazione che alimenta preoccupazione nel quartiere occidentale di Napoli e tra i comitati, che già nei giorni scorsi hanno organizzato blocchi stradali per fermare i tir diretti all’area dei lavori.

Dopo la segnalazione, sono scattate le misure di mitigazione: lavaggio delle strade dentro e fuori la zona dove gli operai sono al lavoro, pulizia delle ruote dei camion e copertura dei mezzi in transito. Prevista anche la bagnatura delle piste sterrate e delle zone di demolizione, la copertura dei cumuli di materiale, barriere nelle aree più critiche e limiti di velocità per gli autoarticolati. Su via Coroglio, richiesta segnaletica dedicata con dissuasori e la presenza di movieri. A commentare i dati Lamberto Lamberti, geologo e membro dell’assemblea popolare di Bagnoli, parte della rete di comitati cittadini. (Intervista in video allegato)

Ambiente, a Napoli Asia presenta progetto per raccolta intelligente dei rifiuti elettronici

Ambiente, a Napoli Asia presenta progetto per raccolta intelligente dei rifiuti elettronici

Comune di Napoli ha sia a Erion WEEE, insieme per un corretto conferimento dei RAEE. Sono stati presentati i risultati del progetto di RAEE e ne abbiamo piene le scatole a Palazzo San Giacomo a Napoli. Grazie all’iniziativa che è convolta l’azienda di igiene urbana del comune, il consorzio delle imprese che si occupano del trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettroniche, in città sono stati installati 30 contenitori intelligenti per il conferimento dei RAEE. Le 30 isole ecologiche informatizzate sono state allestite i luoghi strategici della città.

A parlarcene l’assessore al verde alla Salute del Comune di Napoli Vincenzo Santagada: (Intervista nel video allegato).

Un modo per sensibilizzare le nuove generazioni ha affermato il direttore di Erion Wee, Giorgio Arienti: (Intervista nel video allegato).

In soli due mesi, tra dicembre e gennaio, sono stati raccolti oltre una tonnellata di piccoli RAE, come rasoi elettrici, mini-premer, smartphone, tablet. Soddisfazione nelle parole dell’amministratore unico di Asia Napoli Domenico Ruggero: (Intervista nel video allegato).

Sfida tra minori a colpi di pistola in centro Napoli, on line il video shock

Gli spari a bordo degli scooter, le persone che fuggono. Oramai non ci si sorprende neanche più davanti a scene simili, soprattutto se si verificano a Napoli: spari con inseguimenti tra bande rivali di giovani. Le immagini del video, diffuso dalla procura e veicolato questa mattina dai siti online dei quotidiani Repubblica e Il Mattino, sono relative a fatti avvenuti lo scorso 12 dicembre e per i quali la procura di Napoli indaga per tentato omicidio aggravato in concorso, porto e detenzione illegale di arma entrambi aggravati dalla modalità mafiosa. sette ragazzi, di cui quattro sono minorenni e che oggi sono tutti detenuti. Uno dei minorenni, che non venne subito rintracciato dalle forze dell’ordine durante l’esecuzione delle misure cautelari emesse da dda e procura minorile, venne fermato dalla polizia appena atterrato dalla Spagna all’aeroporto di Capodichino circa un mese dopo la vicenda. I fatti avvenuti in piazza Carolina, a pochi passi dalla sede della Prefettura di Napoli, zona tenuta sotto controllo da decine di telecamere della videosorveglianza. Un’aggravante dell’episodio se si pensa all’impegno profuso dal prefetto attraverso continui tavoli su ordine pubblico e sicurezza con i rappresentanti delle forze dell’ordine. La sparatoria avvenne nell’ambito di una guerra tra giovanissimi delle zone Quartieri spagnoli, Santa Lucia e Montesanto. Il video in possesso degli inquirenti mostra tutta la sequenza di quei quindici minuti di fuoco, durante i quali solo per puro caso non si è trovato nessuno sulla traiettoria dei proiettili. Si vede anche come uno dei protagonisti scenda dal proprio due ruote per puntare due pistole contro un’auto e uno scooter in arrivo. Non spara, ma subito dopo riparte. Lo si rivedrà nella sequenza successiva impegnato ad affrontare la banda rivale nei pressi di Piazza del Plebiscito.

 

Mal di trasferta per il Napoli, contro il Genoa per invertire il trend: solo 6 vittorie su 16 partite

C’è un Napoli in casa e un altro in trasferta. I risultati e le prestazioni dicono questo. La squadra di Antonio Conte fuori casa, in questa stagione, ha giocato 16 partite tra Serie A e Champions League, vincendone soltanto 6, tutte in campionato. Già, perché se i partenopei hanno terminato anzitempo il loro percorso europeo è anche per il deludente cammino in trasferta con 3 sconfitte e 1 pareggio.

L’ultima vittoria fuori casa è datata al 4 gennaio, 0-2 sul campo della Lazio. Poi il pareggio contro l’Inter e quello con il Copenhagen, con la pesante sconfitta allo Stadium contro la Juventus. Il Napoli, in totale, ha perso 8 partite fuori casa. Contro il Genoa servirà una vittoria per aggiustare un po’ il trend e magari trovare quella continuità anche nelle prossime che è mancata.

Candy Edokpaigbe, nata e cresciuta a Napoli ora sogna di imporsi nella WNBA

Candy Edokpaigbe è nata a Napoli da genitori nigeriani e viveva nel Borgo Sant’Antonio Abate. Ha sempre amato lo sport, frequentava la scuola Sogliano al corso Garibaldi e la voglia di far felice la mamma era tanta.

Le scorse settimane ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino: “La mia infanzia in fondo è stata felice, giocavo per strada con gli amichetti fuori al Vasto, nascondino, un-due-tre stella, e avevamo le signore che ci urlavano dai balconi. Ma non sono mica stata solo con i figli di immigrati, tantissimi amici erano e sono napoletani, sono nata qui, ho fatto elementari, medie e superiori qui, io mi sento napoletana e quindi italiana al 100% anche perché in Nigeria non sono mai andata“.

Il percorso nel mondo del basket ha dell’incredibile. Candy parte da Cercola allenata da coach Cavaliere. Inizialmente aveva un carattere difficile, ma col tempo è cresciuta e ha fatto sempre più salti di qualità. Dopo le giovanili, ha gioca in A2 a Vigarano e poi in Serie A1 a Faenza. Poi, la svolta con la Seattle University prima e a San Francisco poi, dove riceve una borsa di studio di quattro anni. Ed è tra le migliori realizzatrici e viene anche nominata come miglior debuttante in campionato.

La voglia di rappresentare l’Italia è tanta. Ha vinto il bronzo Europeo Under 20 con la Nazionale e si è distinta in tutte le sue esperienze. Dal “Buvero” e la crescita con i bambini del quartiere agli Stati Uniti e il sogno di giocare nella WNBA.

Tra le sue dichiarazioni, figura anche un pensiero verso i politici che non la ritengono italiana: “Alla gente, ai politici che fanno battute razziste sugli italiani di seconda generazione dico che sono patetici“.

Piazza del Plebiscito si rifà il look: quando l’inizio dei lavori e bandi per botteghe artigiane

Piazza del Plebiscito si rifà il look: quando l’inizio dei lavori e bandi per botteghe artigiane

Si comincia ad aprile con la trasformazione del colonnato e l’assegnazione dei bandi delle botteghe artigiane. Dureranno circa un anno e mezzo i lavori di restyling dell’agorà più iconica di Napoli, piazza del plebiscito. A dare la scadenza sull’avvio del cantiere il prefetto di Napoli, Michele di Bari durante un vertice con i rappresentanti delle istituzioni cittadine.

Nel mese di aprile partiranno i lavori sul perimetro, per un importo di 4 milioni e trecentomila euro, poi più in là cominceranno quelli sull’impianto di illuminazione e gli edifici che affacciano sulla piazza compreso palazzo Reale, per ulteriori 7 milioni di euro già finanziati. Nel frattempo partiranno le procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle botteghe artigiane.

(Intervista al prefetto nel video allegato)

Collusione con i clan, assolto definitivamente ex sindaco Fabozzi

CASERTA – Dopo oltre 15 anni la Corte di Cassazione scrive la parola fine su una vicenda giudiziaria che aveva travolto l’ex sindaco di Villa Literno (in provincia di Caserta), Enrico Fabozzi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto dalla procura generale di Napoli contro le assoluzioni dell’ex esponente politico dell’allora DS nonché ex consigliere regionale e dei fratelli imprenditori Mastrominico (nel collegio difensivo gli avvocati Mario Griffo, Francesco Picca ed Umberto Del Basso De Caro).

FABOZZI FU ARRESTATO NEL 2011

La decisione della Suprema Corte chiude dunque definitivamente a favore di Fabozzi e degli altri due indagati il procedimento giudiziario in cui erano rimasti coinvolti, tutti accusati dalla Dda di Napoli di aver stretto un patto con il clan dei Casalesi e di essere dunque collusi. Una vicenda iniziata nel 2011, quando Fabozzi, allora consigliere regionale, fu arrestato e per lui partì un lungo percorso giudiziario.

LA CONDANNA DEL 2015 A 10 ANNI

Nel 2015 la prima sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che condannò Fabozzi a 10 anni di carcere per concorso esterno in camorra. Dopo la condanna sono poi arrivate unicamente assoluzioni; la Corte di Appello Napoli lo assolse una prima volta nel 2021, ma la decisione fu annullata dalla Corte di Cassazione con rinvio ad un’altra sezione della Corte di Appello partenopea. Nel marzo 2025 arriva così una seconda assoluzione in Appello, confermata definitivamente dalla Cassazione nella sentenza di rigetto del ricorso presentato dalla Procura generale di Napoli.

All’Accademia di Belle Arti mostra dedicata a Servillo, l’attore: “Napoli mi ha formato”

All’Accademia di Belle Arti mostra dedicata a Servillo, l’attore: “Napoli mi ha formato”

Quarantotto immagini, alcune inedite, per ripercorrere teatro e cinema di Toni Servillo. È la mostra curata da Antonio Maraldi e allestita all’Accademia di Belle Arti di Napoli, con l’attore che ha preso parte di persona alla presentazione e ha incontrato gli studenti, annunciando a breve l’inizio delle riprese di un nuovo film con Mario Martone. E chi gli ha chiesto del suo legame con la città Servillo ha risposto così: (Intervista nel video allegato).

L’esposizione raccoglie gli scatti di sedici fotografi di scena che hanno immortalato Servillo ritratto sul palco e sui set, dagli esordi ai più celebri successi con Sorrentino come la Grande bellezza.

A partecipare ai lavori anche Rosita Marchese, presidente dell’accademia e il direttore, Giuseppe Gaeta: (Intervista nel video allegato).