Home Blog Page 122

Piazza Dante, movimento migranti in presidio dopo i fermi al Pride

Piazza Dante, movimento migranti in presidio dopo i fermi al Pride

Nello stesso luogo dei fermi e degli arresti, oggi il Movimento Migranti e Rifugiati e Arrevutamm sono tornati a piazza Dante con una conferenza stampa e un presidio per raccontare la loro versione dei fatti del 27 giugno, durante la serata conclusiva del Napoli Pride.
La prima ricostruzione diffusa dopo l’intervento parlava di tre giovani indicati per presunte molestie e poi arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli attivisti contestano questa versione e denunciano invece insulti razzisti, profilazione razziale e uso sproporzionato della forza.
La vicenda, però, non si ferma a quanto accaduto in piazza. I tre giovani, secondo i legali regolarmente presenti in Italia o in attesa di definizione dell’iter, sono stati processati per direttissima e poi rimessi in libertà senza misure cautelari. Per due di loro era stato disposto anche il trattenimento nel Cpr di Palazzo San Gervasio, poi non convalidato dal Tribunale di Potenza.
Ora il movimento chiede un incontro con il questore e annuncia nuove iniziative per fare chiarezza sull’accaduto.

“Campagna Amica per la Salute”, Coldiretti arriva all’ospedale Santobono

“Campagna Amica per la Salute”, Coldiretti arriva all’ospedale Santobono

La salute si costruisce anche a tavola. Secondo il direttore generale del ospedale Santobono, Rodolfo Conenna, fino all’80 per cento delle condizioni che incidono sul benessere dipende dagli stili di vita, a partire dall’alimentazione.
Da questo dato nasce l’arrivo a Napoli di “Campagna Amica per la Salute”, il progetto promosso da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, che questa mattina ha portato nella struttura pediatrica prodotti freschi, locali e di stagione. (Intervista nel video allegato).

Per alcune ore il mercato contadino ha proposto prodotti agricoli tracciabili e a chilometro zero, richiamando il valore della dieta mediterranea nella prevenzione di patologie croniche come obesità, diabete e malattie cardiovascolari. A tagliare il nastro l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca e la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga: (Intervista nel video allegato).

Aggressione Cardarelli, l’ira dei sindacati

Aggressione Cardarelli, l’ira dei sindacati

Ventuno giorni di prognosi per un’operatrice sociosanitaria aggredita all’ospedale Cardarelli di Napoli mentre accompagnava alcuni pazienti dal Pronto Soccorso alla Radiologia. Un uomo in stato di agitazione ha tentato di strangolarla, prima dell’intervento dei colleghi. Episodi che come spiega Eugenio Gragnano, segretario aziendale del Cardarelli di Anaao Assomed rischiano di allontanare sempre più professionisti dalla sanità. (Intervista in video allegato).

Per l’ospedale si tratta della prima aggressione fisica dell’anno, ma il caso si inserisce in una lista molto più lunga, che riguarda l’intero sistema sanitario campano. Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale del Ministero della Salute, nel 2025 nella nostra regione sono stati segnalati 319 episodi di violenza nelle corsie, con 471 operatori coinvolti.

Nel 2026, secondo il conteggio dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, le aggressioni tra Asl Napoli 1 e Asl Napoli 2 sono arrivate a 22. A questi, però, vanno aggiunti intimidazioni, minacce e insulti, come spiega Antimo Morlando, segretario Fp Cgil Sanità pubblica. (Intervista in video allegato).

Calciomercato Napoli, doppio problema per Lukaku: la trattativa con il Besiktas può andare in fumo

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro di Romelu Lukaku. Al momento, il centravanti belga è impegnato al Mondiale con il Belgio. Scenderà in campo questa sera contro la Spagna per i quarti di finale. Il Napoli sa che deve diminuire i costi e cederlo sarebbe una buona opportunità. Allo stesso tempo, però, deve arrivare l’offerta giusta per il club e per il giocatore. Tra gli interessati c’è il Besiktas, ma ci sono alcuni aspetti che potrebbero far saltare tutto. Lo ha riferito Il Mattino nell’edizione di oggi:

“In Turchia soprattutto, il Besiktas sembra intenzionato a volersi fare sotto e ha promesso agli intermediari di mercato una prima offerta da 5 milioni di euro per il bomber azzurro. Ma ci sono due problemi: il Napoli chiederebbe almeno 10 milioni per lasciar partire Lukaku, ma soprattutto il calciatore non sembra così propenso ad accettare l’eventuale proposta dei bianconeri turchi, allenati da Italiano, voglioso di ritrovare un attaccante di livello che gli era stato promesso al momento della firma sul nuovo contratto in Superlig”.

Raccolta differenziata carta in Campania, nel 2025 ha raggiunto le 243.559 tonnellate: presentati i dati al comune

Raccolta differenziata carta in Campania, nel 2025 ha raggiunto le 243.559 tonnellate: presentati i dati al comune

La raccolta differenziata di carta e cartone in Campania prosegue la sua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 243.559 tonnellate con un aumento del 2.8%. La città di Napoli rappresenta oggi il bacino per qualità di raccolta più performante col 55% del totale regionale. I dati sono stati forniti nel corso della presentazione del report 2026 a Palazzo san Giacomo dal direttore generale Comieco Roberto di Molfetta e dall’assessore comunale all’ambiente Vincenzo Santagada: (interviste nel video allegato).

E mentre a palazzo San Giacomo si gettavano le basi per una città sempre più green. A via Verdi poco distante i disoccupati aderenti al movimento 7 novembre riuscivano ad entrare nella sede del consiglio comunale, forse grazie l’aiuto di qualche consigliere o dipendente comunale vista la presenza della polizia davanti i cancelli e a occupare una stanza al secondo piano dal cui balcone stendevano un mega striscione con la scritta “Fate Presto”.  Il loro grido di allarme raccolto dai nostri microfoni: (intervista nel video allegato).

Calciomercato Napoli, la Juve offre Gatti per arrivare a Lobotka e Anguissa

Il Napoli non ha ancora deciso cosa farà con Stanislav Lobotka e Zambo Anguissa. La Juventus è interessata a entrambi i giocatori, Luciano Spalletti li stima molto e li vorrebbe per mettere a posto il centrocampo. È chiaro, però, che il club azzurro non vorrebbe rinforzare una concorrente diretta, ma Lobotka e Anguissa hanno il contratto in scadenza nel 2027. C’è, inoltre, la carta Federico Gatti che la Juve vorrebbe utilizzare. Lo riferisce Tuttosport:

“Fuori dal mazzo di quelli in regime di svincolo c’è la carta che riguarda Stanislav Lobotka (che peraltro è gravato da una clausola da 25 milioni valida solo per i club esteri), lo slovacco che Spalletti conosce molto bene e che andrà in scadenza con il Napoli nel 2027, così come il camerunense Zambo Anguissa. Affari non semplici e bottega cara, ma al Napoli piace Federico Gatti e non è da escludere che si possano trovare degli incastri favorevoli per entrambi i club”.

Calciomercato Napoli, cessione in Premier League: cosa manca per l’addio a Milinkovic-Savic

Cosa manca per l’addio di Milinkovic-Savic? Sembra essere il portiere serbo il prescelto a lasciare il Napoli, con campo (o meglio, porta) libera per Alex Meret. Su Milinkovic c’è l’Hull City, promosso in Premier League e desideroso di costruire una rosa all’altezza del miglior campionato del mondo. Resterà da capire, però, se ci sarà l’accordo sulla formula tra i due club. Lo riferisce il Corriere dello Sport:

“L’incontro con Max, così come per tutti gli altri, avrà il valore della direzione definitiva, ma l’idea è che sarà lui a lasciare il Napoli e Meret a riconquistare posizioni nelle gerarchie. Con l’Hull City, però, non c’è ancora l’accordo sulla formula: il Napoli vorrebbe cederlo a titolo definitivo o magari in prestito con obbligo di riscatto, ma gli inglesi, neo promossi in Premier, vorrebbero condizionarlo alla permanenza nella massima serie. La trattativa prosegue e si vedrà, ma il club azzurro si guarda intorno per non farsi trovare impreparato in caso di addio”.

Calciomercato Napoli, il Real Madrid vuole McTominay: svelato il prezzo per la cessione

Il Napoli è in trattativa con Scott McTominay per il rinnovo del contratto. Il centrocampista scozzese non ha ancora trovato l’accordo e ha attirato su di sé gli occhi dei top club europei, tra cui il Real Madrid. José Mourinho lo stima molto, è stato lui a lanciarlo nel grande calcio e sarebbe felice di riabbracciarlo. L’entourage di McTominay avrebbe chiesto 10 milioni netti per il rinnovo, mentre il Napoli si fermerebbe a 7 milioni. La scadenza è fissata al 2028 e il club azzurro farà di tutto per rinnovare il suo miglior giocatore. Ma secondo il quotidiano Il Roma, c’è una cifra che potrebbe far cambiare idea al Napoli:

“La verità è che la tempistica della società partenopea non è mai amica nelle trattative. Forse era meglio trovare un’intesa durante il campionato in modo tale da evitare che qualche big entrasse a gamba tesa. Fatto sta che se veramente i Galacticos si sono messi in testa di prenderlo non avranno problemi a sborsare soldi. Ecco che di fronte a una proposta indecente di 80 milioni si potrebbe pensare anche a lasciare partire l’uomo del quarto scudetto. Allegri e tifosi non sarebbero contenti ma De Laurentiis non può più fare gli errori del passato”.

David Neres può lasciare il Napoli ad una condizione: la situazione

Il Napoli potrebbe dire addio a David Neres. L’esterno offensivo brasiliano viene da un lungo infortunio che ha fortemente condizionato la sua stagione, proprio mentre era nel suo prime. L’acquisto di Neres ha portato tanta vivacità all’attacco degli azzurri, ma sono stati troppi gli infortuni negli ultimi due anni.

Neres nella stagione 2025/26 ha collezionato 25 presenze, per un totale di 1.368′, e siglato 6 gol e 4 assist in tutte le competizioni. Tuttavia, ha praticamente smesso di giocatore il 14 gennaio per i problemi alla caviglia. Nel caso dovesse arrivare l’offerta giusta, il Napoli lo cederà. Lo riferisce Il Mattino:

“Il brasiliano non si vede in campo dallo scorso gennaio, quando un infortunio alla caviglia sinistra lo ha poi costretto a smettere in anticipo la stagione. Si ricandiderà a far parte di questo Napoli, ma se dovesse esserci l’occasione giusta potrebbe anche cambiare aria appena due anni più tardi”.

“Fate Presto”, i precari srotolano lo striscione dal balcone del palazzo consiliare di Napoli contro il blocco dei tirocini deciso dal Governo Meloni

Un gruppo di disoccupati impegnati nei tirocini formativi finalizzati all’inserimento nei servizi ambientali ha srotolato stamani uno striscione con la scritta “Fate Presto” da uno dei balconi del palazzo consiliare di Napoli.

E’ stato il consigliere comunale di Napoli Rosario Andreozzi ad autorizzare il gruppo di precari ad entrare nell’edificio.

Il gesto voleva sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla loro problematica e trasformare il palazzo della politica partenopea nel megafono della propria vertenza.

La protesta segue l’occupazione simbolica dell’altare del Duomo di Napoli e il successivo intervento diretto dell’Arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia. Non solo. Segue anche la forte contestazione nel corso della manifestazione del ‘campo largo’ di mercoledì a piazza del Gesù che ha avuto risonanza nazionale.

Le azioni, pacifiche e simboliche, sono scaturite dalla decisione del Governo di sospendere i tirocini formativi. Tale blocco ha, di fatto, congelato le aspettative di stabilizzazione occupazionale di numerosi lavoratori che attendevano il passaggio operativo nei servizi ambientali.

L’ambiente infatti è un comparto strategico per la gestione del territorio e, soprattutto, visto con gli occhi dei precari, una valvola di sfogo per i tanti che sono senza lavoro nella provincia partenopea.

Sono 1200 le persone che, ad oggi, restano infatti in un limbo occupazionale, in attesa di segnali chiari da parte del Governo nazionale.

Questo numero non è, come appare, solo una statistica. Ma il volto di altrettanti nuclei familiari senza reddito. Famiglie che da tempo attendono lo sblocco dei percorsi di inserimento lavorativo fondamentali non solo per un ricavo. Ma anche per il loro reinserimento concreto nel tessuto produttivo.

La scelta di esporre lo striscione con il supporto istituzionale di un consigliere comunale rappresenta quindi la volontà dei manifestanti di evitare scontri o interruzioni delle attività amministrative. I precari hanno preferito invece un dialogo visibile e diretto con le istituzioni. Quel “fate presto” è una sollecitazione agli amministratori locali affinché si facciano portavoce, presso il governo, di una situazione che appare ormai paralizzata.

La politica, a tutti i livelli, è chiamata insomma a rispondere non con proclami; ma con lo sblocco concreto dei fondi e delle autorizzazioni necessarie per far ripartire i tirocini.

L’intera vicenda riaccende comunque ancora una volta i riflettori sul precariato e sulle politiche attive del lavoro. Tutto ciò in una provincia napoletana e in una regione, la Campania, dove la tenuta sociale è strettamente legata alla certezza degli sbocchi occupazionali anche nel settore ambientale.