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De Bruyne: “Ho avuto 2-3 anni difficili, tutti si aspettano che faccia la differenza. Ho 35 anni…”

Kevin De Bruyne, centrocampista del Belgio e del Napoli, ha parlato in mixed zone dopo la sconfitta contro la Spagna per 2-1. Un risultato arrivato negli ultimi minuti, maturando così l’eliminazione dal Mondiale. KDB si è soffermato sul suo percorso nella competizione e sul suo stato di forma:

“Penso che abbiamo giocato una partita abbastanza buona. Sapevamo, ovviamente, che avrebbero avuto più possesso palla, ma a parte qualche occasione e alcuni tiri dalla lunga distanza, abbiamo fatto bene. Abbiamo avuto anche noi qualche occasione qua e là, ma pazienza. E un peccato.

Sono orgoglioso del Mondiale che ho giocato. So che tutti si aspettano sempre che io faccia la differenza. Ma ho avuto 2 o 3 anni difficili alle spalle e ho subito un intervento chirurgico importante. Ho 35 anni. Sono orgoglioso di essere qui, di dare tutto ogni giorno e di essere un esempio per questa giovane squadra. Ultima partita in nazionale? Non credo. Ma lasciatemi fare una pausa per un momento. È stato un anno intenso, poi vedremo”.

 

Addio a Peppino di Capri, il cordoglio di Aurelio De Laurentiis: “Il tuo mito resterà indelebile”

È morto all’età di 87 anni Peppino di Capri. Si è spento nella sua amata isola dopo una lunga malattia. Simbolo di una grande Italia dello spettacolo, ha contribuito con grandi successi a dare lustro alla musica italiana, raggiungendo la popolarità dalla fine degli anni Cinquanta. Numerosi sono i messaggi di cordoglio, tra questi anche quello del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis su X:

“Caro Peppino, con te non se ne va via soltanto un amico sincero e generoso, ma un simbolo di un’Italia che si è raccontata attraverso le tue canzoni, accompagnando intere generazioni dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi. Oggi te ne vai e ci lasci, ma il tuo mito resterà indelebile in quello che hai creato e che continuerà a rappresentarti per le future generazioni. Con un bicchiere di “champagne” in mano brindo alla tua immortalità”.

Napoli, lunedì il summit tra De Laurentiis e Giuffredi per il rinnovo di Vergara

Lunedì ci sarà l’incontro tra Aurelio De Laurentiis e Mario Giuffredi per il rinnovo di Antonio Vergara. Non è la prima volta che le parti hanno dei colloqui per chiarire la posizione del trequartista azzurro all’interno delle gerarchie del Napoli. Vergara è esploso l’anno scorso, il club vuole rinnovargli il contratto, ma l’accordo economico non c’è. Attualmente percepisce 400 mila euro a stagione. Il suo status è cambiato soprattutto dopo che il Napoli ha rifiutato offerte per 25 milioni di euro. Nei giorni scorsi la trattativa si era arenata, ma ci sarà un nuovo incontro. Lo riferisce il Corriere dello Sport:

“L’incontro sarà alla vigilia della presentazione di Allegri, allenatore che vuole puntare sul ragazzo cresciuto in casa ed esploso la scorsa stagione. Il Napoli, tra l’altro, ha rifiutato due offerte per cederlo, una delle quali da 25 milioni dell’Atalanta. Vergara aveva rinnovato per la prima volta lo scorso ottobre fino al 2030, con un ingaggio superiore, ma aveva uno status totalmente diverso rispetto a quello attuale”.

Calciomercato Napoli, l’agente di Zeballos è in città: Manna gli ha presentato l’offerta

Il Napoli è molto interessato a Exequiel Zeballos. L’esterno argentino andrà via dal Boca Juniors senza rinnovare il contratto. Il direttore sportivo Giovanni Manna lo ritiene il profilo ideale per rinforzare la rosa e ha avuto degli incontri con il procuratore Diego Merino. La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, ha spiegato la situazione nel dettaglio:

“Aurelio De Laurentiis che non ha voluto approfittare, aspetta ancora un po’ e portarsi al Maradona senza spendere un euro quel giovanotto con cui dribblare il destino. Diego Merino è il manager di quel funambolo che sta contando le ore, i minuti, i secondi, è a Napoli da un po’, ha chiacchierato a lungo con Giovanni Manna e ieri sera ha telefonato a Riquelme e l’ha informato che sarebbe arrivata un Pec con tanto di offerta. 

Nove milioni, prendere o lasciare, per chiuderla senza spargimento d’amarezza, solo con la preghiera di portare un po’ di pazienza perché il Napoli deve liberarsi di qualche ingaggio di troppo”.

Amadeus ricorda Peppino Di Capri: “Indimenticabile quella seata a Sanremo”

“Fu una serata bellissima, magica. Peppino non stava bene e fino all’ultimo si temeva che non riuscisse a esibirsi. Ma ero convinto che dovesse essere sul palco: un artista come lui non poteva ricevere un omaggio restando seduto in platea”. Così Amadeus ricorda, parlando con l’ANSA, la partecipazione di Peppino di Capri alla quarta serata del Festival di Sanremo 2023, culminata con il conferimento del Premio Città di Sanremo alla carriera.

Il conduttore rievoca le ore che precedettero l’esibizione: “Lo chiamai e gli chiesi se se la sentisse. Mi rispose subito: ‘Certamente'”. Una volta salito sul palco dell’Ariston, aggiunge, “sembrava un’altra persona. L’affetto del pubblico, la musica e la voglia di cantare gli restituirono un’energia straordinaria”.
Per Amadeus, quella resta l’immagine più autentica dell’artista scomparso: “Voglio ricordare un protagonista della storia della musica italiana, capace di accompagnare con le sue canzoni intere generazioni. Ma anche un uomo che, in un momento di grande difficoltà, trovò la forza di regalare al pubblico un’esibizione destinata a rimanere nella memoria. Gli brillavano gli occhi per la commozione e mi emozionai anch’io, perché ero felice che potesse vivere fino in fondo quel riconoscimento che meritava”.

Il conduttore rivolge infine un ringraziamento a Pasquale Mammaro, “manager e grande amico di Peppino”, per il contributo dato affinché quella serata potesse realizzarsi. Con 15 partecipazioni al Festival e due vittorie, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, Peppino di Capri ricevette il premio dopo aver eseguito al pianoforte Champagne e accennato a cappella Un grande amore e niente più, accompagnato dall’incoraggiamento di Amadeus e Gianni Morandi. L’Ariston gli tributò una lunga standing ovation. “Da tempo aspettavo questo momento. Meglio tardi che mai”, disse allora il cantautore, visibilmente commosso.

Addio a Peppino Di Capri, domani i funerali sull’isola. Il cordoglio delle istituzioni e del mondo dello spettacolo

CAPRI – Si terranno domani alle 17, nella chiesa di Santo Stefano, a pochi passi dalla celebre Piazzetta di Capri, i funerali di Peppino Di Capri, il cantante scomparso nella notte all’età di 87 anni. L’ultimo saluto all’artista si svolgerà sull’isola che lo ha visto nascere e alla quale ha legato indissolubilmente il proprio nome e la propria carriera. A comunicarlo è stata la famiglia.

PEPPINO DI CAPRI LASCIA TRE FIGLI

Peppino Di Capri lascia tre figli: Arrigo, detto Igor, nato dal primo matrimonio con Roberta, ed Edoardo e Dario, avuti dalla seconda moglie Giuliana, scomparsa nel luglio del 2019, pochi giorni prima dell’ottantesimo compleanno del cantante. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nel mondo della musica, dello spettacolo e delle istituzioni, che hanno ricordato il ruolo centrale dell’artista nella storia della canzone italiana.

IL CORDOGLIO DI LA RUSSA

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del presidente del Senato, Ignazio La Russa. «Se ne è andato Peppino Di Capri, straordinario interprete della musica italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e una sensibilità artistica unica, ci ha regalato canzoni destinate a rimanere patrimonio della nostra memoria collettiva. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari giungano la mia più sincera vicinanza e il profondo cordoglio del Senato della Repubblica», ha dichiarato.

Anche Carlo Conti ha affidato ai social il suo ricordo del cantante. «Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni… con te un grande amore e niente più…», ha scritto il conduttore televisivo, richiamando alcuni dei brani più celebri dell’artista.

Con la scomparsa di Peppino Di Capri, la musica italiana perde uno dei suoi interpreti più rappresentativi, protagonista di una carriera lunga oltre sessant’anni e capace di conquistare generazioni di pubblico con uno stile inconfondibile. Domani Capri si stringerà attorno alla sua famiglia per tributargli l’ultimo saluto, nel luogo che più di ogni altro ha rappresentato la sua storia umana e artistica.

RENATO ZERO

“Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso. Sei stato un faro, un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta. Grande la tua anima, così generosa verso il tuo pubblico, i tuoi amici, la tua
musica”. Lo scrive Renato Zero sul suo profilo Facebook nel giorno della morte, l’11 luglio, di Peppino di Capri.
“Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre. So che non mi dimenticherai –
aggiunge – come io non ti dimenticherò! Che il cielo ti accolga come meriti”.

Milioni di dischi venduti nel mondo, nel 2025 la Rai gli aveva dedicato una fiction

CAPRI – Aveva celebrato nel 2018 i sessant’anni di carriera sul palcoscenico del Teatro di San Carlo. Oggi si è spento Peppino di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, tra gli artisti più amati e longevi della musica italiana. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio: era nato nel 1939 sull’isola di Capri, che ha accompagnato con il suo nome e la sua musica per tutta la vita.

Negli ultimi anni aveva dovuto affrontare il dolore più grande, la scomparsa della moglie Giuliana, avvenuta nel 2019, una perdita che aveva profondamente segnato la sua esistenza.

Raro esempio di longevità artistica, Peppino di Capri ha attraversato epoche, mode e generazioni senza perdere il favore del pubblico. Dalla rivoluzione del rock e del twist alla canzone melodica, contribuì a rinnovare il repertorio napoletano, rendendolo moderno e internazionale. La sua voce, inconfondibile e ricca di sfumature, è rimasta legata all’immaginario di Capri, dell’estate, degli amori e delle atmosfere romantiche che hanno caratterizzato gran parte del suo repertorio.

Brani come “Roberta”, “Champagne”, “Nessuno al mondo”, “Voce ‘e notte” e “Let’s Twist Again”, il suo disco di maggior successo, sono entrati stabilmente nella storia della musica italiana e continuano a essere conosciuti e cantati anche dalle nuove generazioni.

La sua carriera iniziò prestissimo. Bambino prodigio del pianoforte, si esibiva già all’età di quattro anni davanti ai militari americani di stanza a Capri. Dopo la gavetta nei locali dell’isola e di Ischia insieme ai Rockers, il successo arrivò nel 1958 con “Malatia”, primo tassello di una lunga serie di hit che avrebbero accompagnato l’Italia del boom economico.

I GRANDI SUCCESSI DI PEPPINO DI CAPRI

Nel 1965 fu l’unico cantante italiano a esibirsi sul palco condiviso con i Beatles durante la loro tournée nel nostro Paese, un episodio rimasto nella memoria della musica leggera italiana. Legatissimo alla tradizione napoletana, nel 1970 vinse l’ultimo Festival di Napoli con “Me chiamme ammore”. Al Festival di Sanremo partecipò quindici volte, conquistando due vittorie: nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”. Negli anni Settanta e Ottanta consolidò il proprio successo con brani destinati a diventare evergreen, da “Amare di meno”, sigla dello storico programma televisivo Rischiatutto, ad “Auguri”, fino a “Il sognatore”, senza mai interrompere il legame con la canzone classica napoletana.

CHAMPAGNE, CELEBRATA NEL MONDO

Nel 2023 il Festival di Sanremo gli aveva tributato il Premio alla carriera, consegnato da Amadeus, riconoscimento a un percorso artistico lungo oltre sei decenni. Nel 2025 la Rai gli aveva dedicato la fiction “Champagne“, diretta da Cinzia TH Torrini e interpretata da Francesco Del Gaudio, contribuendo a raccontare alle nuove generazioni la storia di un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana. Con la scomparsa di Peppino di Capri se ne va uno degli ultimi protagonisti della stagione d’oro della canzone italiana: un interprete capace di attraversare il tempo, mantenendo intatto il rapporto con il pubblico e consegnando al Paese un patrimonio di melodie destinate a restare.

E’ morto Peppino di Capri. Icona della musica italiana, aveva 87 anni

 È morto stamattina nella sua amata isola Peppino di Capri. Aveva 87 anni e scompare dopo una lunga malattia. Ne dà notizia Il Mattino online. Interprete della grande musica italiana, pianista raffinato, la scia i figli Nico con la prima moglie e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi. – Giuseppe Faiella, questo il suo vero nome, era nato a Capri il 27 luglio del 1939 e il suo talento musicale fu precocissimo e segnò una carriera lunga e felice, che lo porto anche innumerevoli volte sul palco del festival di Sanremo che vinse due volte. Una carriera che aveva già raggiunto i vertici negli anni Sessanta segnata da alcuni grandi successi come Champagne, E mo e mo, Roberta, Let’s Twist Again e St. Tropez Twist. Era nato del resto in una famiglia di musicisti e l’ultima apparizione in pubblico fu un anno fa quando, tra applausi e una standing ovation dalla platea di una serata in suo omaggio ha chiesto il microfono per cantare insieme con la band, i Capri Rockers capitanati dal figlio Edoardo Faiella, “Champagne” e “Il sognatore“ (fonte Ansa)

Accoltello’ due minori alle giostre, arrestato 16enne

Accoltello’ due coetanei minorenni lo scorso 30 marzo nel comune di Marano, in provincia di Napoli, per poi scappare prima dell’arrivo dei carabinieri. A distanza di quasi 4 mesi e’stato arrestato per tentato omicidio plurimo. I fatti avvennero in corrispondenza di un’area con delle giostre in via Falcone. Incensurato, 15 enne all’epoca dei fatti, colpì sei volte uno dei due sedicenni e tre il secondo ragazzo in punti vitali. I due vennero trasferiti d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli e a quello di Giugliano. L’aggressore venne identificato e denunciato poco dopo e ora su disposizione dell’autorità giudiziaria i carabinieri lo hanno arrestato per tentato omicidio plurimo aggravato.

Nei suoi confronti, la Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli, ha disposto il collocamento in Comunità. Gravi gli indizi di colpevolezza raccolti a carico del 16enne. Futili i motivi della violenta aggressione

 

Spagna-Belgio 2-1, De Bruyne e Lukaku eliminati dal Mondiale

Belgio eliminato dal Mondiale. De Bruyne e Lukaku tornano a casa. A trionfare al Los Angeles Stadium è la Spagna, che ha vinto 2-1 contro i Red Devils. A sbloccare la partita è stato un gol dell’ex Napoli Fabian Ruiz, bravo a farsi trovare pronto su una respinta di Courtois dopo il tiro di Dani Olmo. Il pareggio del Belgio è arrivato sul finire del primo tempo grazie a un colpo di testa di De Ketelaere. Nell’azione del gol è entrato anche De Bruyne, che ha servito Castagne sulla fascia, il quale ha poi crossato per l’attaccante dell’Atalanta.

Nel secondo tempo, la Spagna ha sensibilmente aumentato la pressione sul Belgio, che si è abbassato troppo. Il gol, però, è arrivato soltanto nel finale grazie a una papera di Lammens, subentrato a Courtois infortunato al 71′. Tiro di Cubarsi da lontano e tentativo di parata di Lammens, che però non è riuscito a bloccare il pallone. Mikel Merino è stato il più veloce di tutti e ha segnato il gol del 2-1. Impalpabile l’ingresso di Lukaku. Male anche De Bruyne, che a parte l’azione del gol non ha per niente brillato. La Spagna in semifinale affronterà la Francia, il Belgio esce dai Mondiali 2026 a testa alta.

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