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Secondigliano, esplode bomba all’alba: danni alle vetture in sosta

Questa mattina, intorno alle 6.30, un ordigno è esploso in Corso Secondigliano, altezza civico 481.

L’esplosione ha danneggiato i vetri e la scossa inferiore di una vettura parcheggiata.

I carabinieri della compagnia stella stanno indagando per risalire a chi ha piazzato la bomba e per chiarire dinamica e motivazioni alla base dell’evento.

Nessun ferito.

Tomba di Agrippina a Bacoli: parte l’accordo per interventi di manutenzione straordinaria per la valorizzazione del sito

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei prosegue nella sua opera di valorizzazione del patrimonio archeologico flegreo con il coinvolgimento sempre più forte e strutturato di tutte le diverse componenti sociali del territorio. È infatti fissato per oggi 22 novembre 2021 l’inizio dei lavori di sistemazione e riqualificazione dello spazio anteriore della Tomba di Agrippina, un altro dei famosi monumenti di Bacoli, prospiciente la spiaggia della Marina Grande.

Il monumento, parte di una grande villa marittima, era in realtà un piccolo teatro coperto (odeion) del I sec. d.C., trasformato poi in ninfeo-esedra nel corso del secolo successivo. In attesa che, con i fondi europei già disponibili, si realizzi un lavoro completo e esteso di restauro di questo importante monumento, che gli apparati tecnici del Parco stanno già predisponendo e che porterà alla sua completa riapertura, la disponibilità dell’imprenditoria privata, concretizzatasi nell’offerta di sponsorizzazione tecnica di La Mec Dab Group s.r.l., permetterà infatti di sistemare la parte antistante il monumento, ridando ad esso la dignità che merita e permettendone una percezione diversa, che ne sottolinei il ruolo avuto nell’Antichità.

La sensibilità e il coinvolgimento diretto e fattivo di La Mec Dab Group s.r.l., auspicato e indirizzato con costanza dall’Amministrazione Comunale di Bacoli, attenta a mantenere sempre alta l’attenzione sui monumenti del territorio, si spera diventino uno stimolo fattivo per una sana emulazione che coinvolga le numerose e importanti attività imprenditoriali presenti sul territorio. È indispensabile, infatti, che si sviluppi sempre più e meglio il coinvolgimento dei diversi attori del contesto flegreo in azioni volte a sostenere il Parco Archeologico dei Campi Flegrei nella sua opera entusiasmante ma difficile di valorizzazione, promozione e fruizione del patrimonio culturale flegreo.

Tutto esaurito al San Carlo per l’apertura con il presidente Mattarella

In un Teatro di San Carlo sold out da giorni l’inaugurazione della stagione lirica con l’Otello di Giuseppe Verdi, regia di Mario Martone (che ha trasferito l’azione in Medio Oriente ai giorni nostri) protagonista il divo tedesco Jonas Kaufmann con Maria Agresta nel ruolo di Desdemona, moglie soldatessa.

Con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel palco reale il presidente della Camera Roberto Fico.

Tra i presenti il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Sindaco di Napoli, e presidente della Fondazione San Carlo , Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli Claudio Palomba.

Ad accoglierli il sovrintendente Stéphane Lissner (alla sua seconda ‘prima’ di stagione al termine delle restrizioni Covid, dopo La Bohème di Emma Dante) e la direttrice generale Emmanuela Spedaliere.

Per il nuovo allestimento del lirico partenopeo in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, sul podio c’è Michele Mariotti che dirige l’Orchestra sancarliana e il Coro preparato da José Luis Basso. Kaufmann sarà Otello anche nelle recite del 24, 28 novembre, 1 e 4 dicembre, Yusif Eyvazov si esibirà il 7, 10 e 14 dicembre. Igor Golovatenko è Jago. Completano il cast: Alessandro Liberatore (Cassio), Matteo Mezzaro (Rodrigo), Emanuele Cordaro (Ludovico, l’ambasciatore) Biagio Pizzuti (Montano), Manuela Custer (Emilia la moglie di Jago), Francesco Esposito (Un araldo).
Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Ortensia De Francesco, le luci sono di Pasquale Mari.

Cento studenti universitari e dei Conservatori campani sono stati invitati assieme ai rettori e ai direttori alla prima grazie al contributo di Concerto d’imprese.

Al San Carlo l’opera di Verdi con libretto di Arrigo Boito tratto dalla tragedia di Shakespeare, giunse come terza tappa nello stesso anno 1887 della prima alla Scala, tanti grandi tenori che hanno impersonato il protagonista del titolo al Massimo napoletano, da Tamagno a Del Monaco. Per Jonas Kaufmann è la prima opera ‘in scena’ a lirico partenopeo dopo le esibizioni in forma di concerto.

Procida capitale della Cultura, presentato il programma

Il 2022 sarà l’anno di Procida. I primi riflessi sull’isola, che l’anno prossimo sarà capitale italiana della cultura, si sono già visti in termini di presenze la scorsa estate.

Obiettivo è quindi arrivare ai 500mila visitatori, auspica il sindaco, Dino Ambrosino, intervenuto questa mattina nella sala giunta di palazzo Santa Lucia alla presentazione del programma di eventi che si svolgeranno sull’isola.

150 eventi distribuiti in 330 giorni di programmazione, 350 artisti provenienti da 45 paesi del mondo, spiega il direttore di Procida capitale italiana della cultura, Agostino Riitano.

Il piano di accompagnamento al 2022 prevede potenziamento dei trasporti e progetti di rigenerazione urbana per 7 luoghi simbolo dell’isola, grazie al finanziamento della Regione Campania.

“Il disinganno della rete”, al Gran Caffè Gambrinus la presentazione del libro di Maria Luisa Liguori e Elena Liguori

Rogiosi editore presenta “Il disinganno della rete” di Maria Luisa Liguori e Elena Liguori. Il libro, in cui viene raccontata una storia in cui si incrociano i temi dell’immigrazione e della violenza di genere, sarà presentato al pubblico giovedì 25 novembre, alle 18, al Gran Caffè Gambrinus. Con le autrici interverrà Emilio Basile, Primo Dirigente della Polizia di Stato – Commissariato Decumani; modererà l’incontro la giornalista Elena Scarici.

 

IL LIBRO

Protagonisti del romanzo sono un vicequestore donna e un autista con fiuto investigativo, che risolvono casi in una Napoli dalle mille sfaccettature. Il vicequestore Margherita Fortes, sezione reati di genere, si trova a dover risolvere un caso complesso. Insieme al suo fidato autista scopre un giro di prostituzione e schiavitù ai danni di immigrati arrivati in Italia in cerca di una vita migliore.

LE AUTRICI

Elena Liguori, nata nel 1963 a Napoli, ha vissuto nel capoluogo partenopeo fino al conseguimento della laurea. Successivamente si è trasferita a Roma, dove vive e lavora da più di vent’anni.

Maria Luisa Liguori, nata nel 1965 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, si è laureata nel capoluogo campano dove vive e lavora. Insieme hanno realizzato a quattro mani i loro primi due romanzi, “Api ferite” (2013) e “Rose violate” (2017), entrambi nel catalogo Rogiosi editore.

Il disinganno della rete

di Maria Luisa Liguori e Elena Liguori

Rogiosi editore

Pag 264

Costo 16 euro

Le foto di Francesco Jovane celebrano il centenario della nascita di Domenico Rea

Un omaggio a un grande protagonista della letteratura italiana contemporanea, nocerino d’adozione che ha vissuto con passione il territorio.

In occasione del centenario della nascita di Domenico Rea Nocera Inferiore ha voluto organizzare insieme all’associazione di promozione sociale “Il Didrammo, di Mudif (museo didattico della fotografia) e della Regione Campania diversi eventi speciali in ricordo del giornalista e scrittore premio Strega che ha ambientato alcuni dei suoi più celebri romanzi proprio a Nocera Inferiore, chiamata con lo pseudonimo di Nofi.

Nell’ Aula consiliare del Comune, si è svolto il convegno “Nofi e l’ Agro di Rea”, la quale hanno partecipato il sindaco Manlio Torquato e della figlia di Rea, Lucia.

Nella Biblioteca comunale poi è stata inaugurata la mostra fotografica “ Domenico Rea. Luoghi, contesti, persone”, contenente l’ archivio fotografico familiare di Rea, con le immagini del fotografo Francesco Jovane e curata dal Mudif.

Sequestrate a Napoli biciclette con componenti contraffatti

Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e ufficiali dell’Agenzia delle Dogane di Napoli hanno individuato, all’interno del porto, oltre 1900 biciclette con componenti di un noto gruppo industriale contraffatti.

In particolare sono stati sottoposti a controllo otto container provenienti dalla Cina che erano destinati a due società campane amministrate e partecipate al 100% dalla stessa persona fisica.

Ad attrarre l’attenzione dei finanzieri del II Gruppo e dei funzionari delle Dogane sono stati alcuni dettagli dei prodotti esaminati, come il peso e la qualità dei componenti, su cui erano apposte sigle evocative di un noto marchio industriale giapponese.

Interpellata la multinazionale titolare dei marchi, ha confermato che si trattava di una contraffazione in atto ai suoi danni, che avrebbe fruttato all’organizzatore della frode ricavi per oltre 1 milione di euro.

Le biciclette sono state sequestrate e il titolare, nonché amministratore delle due società, è stato denunciato per contraffazione alla Procura della Repubblica di Napoli.

“Endless Blue”, una video installazione per il campanile di Capri ad opera di Michelangelo Bastiani

Il campanile di Capri diventa una video installazione d’arte contemporanea ad opera di Michelangelo Bastiani , artista fiorentino noto per gli ologrammi e le proiezioni interattive.

Endless Blue Blu Infinito) è un lavoro site specific appositamente realizzato per la torre dell’orologio in Piazza Umberto I: un progetto voluto e promosso dalla Città di Capri, con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Architetto e designer Mario Cacciapuoti. 

La video installazione consiste in un corso d’acqua simile ad una cascata che incessantemente scorre lungo gli oltre 30 metri dell’iconico Campanile nel “Salotto” del Mondo.

Il tema dell’ acqua tanto caro all’isola, azzurra per antonomasia, e all’artista che ama rigenerare i fenomeni naturali attraverso i più recenti dispositivi digitali, viene messo in relazione al concetto di temporalità, scandita dalle lancette poste sul quadrante maiolicato della torre e dal rintocco delle sue campane.

Simbolo storico di Capri, testimone della storia di ieri e di oggi,  il Campanile dal 27 novembre si trasforma in un’opera a cielo aperto, da ammirare durante tutte le festività Natalizie.

Alle sue spalle, sulla panoramica terrazza della Funicolare, verrà allestito un “pianoforte” digitaleinstallazione sonora interattiva dove comporre un vero e proprio spartito musicale semplicemente “passeggiando sulle note”.

« Abbiamo voluto puntare a qualcosa che fosse d’impatto , con un valore visivo e concettuale, non strettamente connesso al Natale ma evocativo e spettacolare. » Dichiara il Sindaco Marino Lembo che aggiunge: « Le nuove generazioni sono attratte dai media digitali , in questo modo indirizziamo all’arte anche i più giovani con due opere che li incuriosiranno.»

Le installazioni di Bastiani sono dei luoghi di “animazione culturale interattiva“, di fronte ai quali lo spettatore è incoraggiato ad innescare “un’azione diretta”, che lo rende parte integrante del processo cinetico attraverso il suo stesso movimento.  Un happening perenne dove l’opera vive e cambia, determinando infinite variabili.

« Dopo lo shock pandemico abbiamo pensato di omaggiare la comunità caprese e i visitatori che frequenteranno l’isola durante le festività, di un’attrazione fuori dal comune, quasi come se queste acque potessero auspicabilmente rigenerarci. » Commenta l’Architetto Cacciapuoti.

« Mi piace definire la mia arte ” popolare” : l’interazione col pubblico è basilare, riuscire a coinvolgere  tanto un bambino quanto un adulto vuol dire per me aver raggiunto l’ obiettivo. Ciò che mi sta più a cuore è che le persone partecipino all’opera ed è sorprendente vedere come una tecnica apparentemente fredda e distante quale quella digitale, in presenza di qualcuno che la animi, prenda vita. Il pianoforte interattivo rappresenterà un modo per avvicinare i più piccoli alla musica, mentre proiettare una cascata su un monumento storico come il Campanile diventa un escamotage per guardarlo con occhi diversi, riflettere sul “fluire” del tempo paragonato ad un corso d’acqua. » Conclude Bastiani.

“Farmacopee”, grande partecipazione di pubblico per la rassegna artistica giunta al suo terzo appuntamento

Cresce la partecipazione ed il consenso di pubblico per la rassegna artistica Farmacopee, “in Piazzetta Duca D’Aosta , nella sede della Farmacia dei Golfi , giunta al suo terzo appuntamento. 

Il vernissage di giovedì 18 novembre, ha visto protagonisti Gaetano Di Riso e Antonella Pagnotta, che con i loro lavori “ 12 facce” e “ Corpus Medicamentous” vanno ad infittire la collezione di  “raccolte metafantafisiche”: inediti oggetti d’arte realizzati da dieci autori campani in mostra in cinque bi-personali che si alterneranno fino a febbraio 2022.

Di Riso ha portato in mostra un dodecaedro in legni policromi. Figura legata alla classicità, dal forte richiamo esoterico, il solido platonico per eccellenza cui viene associata la forma geometrica dell’Universo , ci collega idealmente ad una dimensione ultraterrena.

L’opera presentata da Antonella Pagnotta  è una scultura composita carica di simbologia, con chiari rimandi alla scuola medica salernitana, la prima e più nota istituzione medica d’Europa nel Medioevo, antesignana delle moderne Università. Ogni dettaglio è pensato ad hoc e studiato per l’insolita sede espositiva.

La Famiglia Di Martino, ideatrice e promotrice della rassegna Farmacopee, solleva l’attenzione sul bisogno di una cura che non sia solo quella del corpoma dell’animo, che educhi a guardarsi attorno, a porsi domande, ad essere parte attiva del benessere dell’individuo nella città in cui vive.

Significativa in tal senso la presenza del neo-assessore con delega alla Sanità e al Verde del Comune di NapoliVincenzo Santagada.

L’assessore , che ricopre anche la carica di Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, nel portare i saluti del Sindaco Manfredi è intervenuto per complimentarsi dell’iniziativa e per rimarcare il ruolo delle farmacie nella gestione della salute pubblica, manifestando il suo impegno affinché questo progetto artistico cresca.

Ha inoltre annunciato di puntare nell’immediato alla sicurezza sul territorio, proponendo il progetto “Napoli, comune cardioprotetto”, ovvero l’installazione di defibrillatori in  aree della città particolarmente frequentate come quella dei Decumani e si auspica a breve nella stessa Piazzetta Augusteo. Dal prossimo anno in programma anche  i “mesi della prevenzione”, che vanno ad aggiungersi ad encomiabili iniziative di solidarietà siglate dall’Ordine dei farmacisti partenopei come “ Un farmaco per tutti”

Presente, inoltre, Maria Pia Incutti , fondatrice e presidente della Fondazione Plart che è stata invitata a prendere la parola e a riflettere sulla contaminazione tra arte e salute.

Proprio l’arte che dà visibilità al mondo, e quindi influisce sugli umori, incide sul corpo alla stregua di un farmaco”, come sottolinea Marcello Francoliniautore dei testi critici che accompagnano ogni mostra.
Un originale format che avvicina il pubblico in modo insolito all’arte contemporanea, puntando su un’idea di benessere totale: Farmacopee fa appello alla sensibilità artistica e al gusto estetico come terapia.

Gli autori che hanno aderito al progetto Farmacopee sono stati invitati dalla famiglia Di Martino, da sempre ambasciatrice di iniziative solidali e culturali , a lavorare ad un’opera inedita proprio durante il lungo lockdown pandemico dello scorso anno, coordinati da Rosanna Iossa nella doppia veste di artista e direttrice artistica.

Dal greco antico phármakon “farmaco” e poiéō “fare” ovvero l’arte di preparare i farmaci, Farmacopee riflette sulla complessità della società attuale, che riconosce sempre più l’opportunità di riservare dei momenti dedicati all’arte, travalicando quelli che sono gli spazi convenzionalmente deputati all’esposizione delle opere.

L’originale rassegna che ha inaugurato il 16 settembre con Pietro Lista e Rosa Cuccurullo, ed è poi proseguita ad ottobre con Rosanna Iossa e Vittorio Vanacore,  continuerà con le esposizioni di Angelo Maisto e Fiormario Cilvini,  Felix Policastro ed Enzo Palumbo.

Rapina in pizzeria a Casavatore coi fucili davanti a bimbi, tre arresti

Sono stati fermati dai carabinieri i presunti responsabili della rapina avvenuta il 9 ottobre scorso al ristorante “Un posto al sole” di Casavatore, a Nord di Napoli.

Il provvedimento di fermo è scattato per tre persone nell’ambito delle indagini condotte dai procura di Napoli Nord che hanno consentito di accertare l’esistenza di una vera e propria organizzazione stabile dedita alla commissione di rapine anche mediante l’uso di armi da guerra.

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia di Casoria e della stazione di Casavatore.

Le accuse contestate dagli inquirenti sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di rapine aggravate, rapina consumata e svariate tentate rapine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti della procura di Napoli Nord, i tre fermati nel giro di pochi giorni avevano organizzato diverse ulteriori rapine, tutte sventate grazie alla massiccia presenza di personale dell’Arma dei carabinieri sul territorio.