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Napoli, niente Dimaro per McTominay: potrebbe rientrare direttamente a Castel di Sangro

La Scozia è vicina all’eliminazione dai Mondiali 2026. Non è ancora arrivata l’ufficialità, ma appare inverosimile il passaggio del turno come una delle migliori terze con soli 3 punti conquistati. E quindi, si avvicina anche il rientro di Scott McTominay, dopo la Coppa del Mondo, andrà in vacanza dopo un anno molto dispendioso dal punto di vista fisico e mentale. Secondo quanto riferito dal Corriere del Mezzogiorno, McTominay potrebbe rientrare direttamente nel ritiro di Castel di Sangro, il secondo del Napoli dopo quello di Dimaro, in programma dal 30 luglio al 13 agosto:

“Fino a domenica almeno McTominay sarà negli Stati Uniti, poi è probabile che la sua avventura termini. Sarà tempo di rientro e poi di vacanze, facendo qualche calcolo sulle settimane di ferie probabilmente Scott s’aggregherà al ritiro direttamente a Castel di Sangro”.

Caldo record. La Chiesa di Napoli apre i portoni ai bisognosi: “Queste mura non sono solo luoghi di preghiera; ma oasi di frescura e prossimità”

Le chiese monumentali di Napoli aprono ai bisognosi, ai senzatetto come rifugi contro il caldo torrido.

La città soffoca sotto una morsa di caldo che non dà tregua e le strade si svuotano sotto il sole davvero implacabile. Le temperature elevate stanno mettendo a dura prova soprattutto le fasce più deboli della popolazione, trasformando l’emergenza climatica in una sfida sociale quotidiana. Mentre il termometro sale, però, la Chiesa di Napoli risponde con un gesto di solidarietà piena, soprattutto, concreta: verranno aperti i portoni e le mura diventeranno un abbraccio di pietra fresca per chi non ha un luogo dove ripararsi.

Parte oggi infatti l’iniziativa promossa dalla Chiesa di Napoli con il sostegno della Caritas Diocesana. Alcune delle chiese monumentali più fresche del centro storico, insieme alle strutture assistenziali diocesane, spalancano i battenti per offrire un rifugio dalla calura. L’obiettivo è dare una risposta tangibile all’emergenza, accogliendo persone fragili e senza dimora con un luogo di sosta e un punto di ristoro.

Il calendario degli spazi aperti prevede turni specifici per garantire la copertura nei giorni di maggiore affluenza.

La Basilica di San Giovanni Maggiore attenderà i visitatori il giovedì e il sabato mattina.

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo accoglierà invece il mercoledì e il sabato.

Per la Basilica di San Giorgio Maggiore, gli appuntamenti sono fissati per il martedì e il giovedì. 

“Questi luoghi resteranno aperti per accogliere chiunque abbia bisogno”, si legge nella nota diffusa dalla Chiesa di Napoli. “Non solo un tetto sotto cui fermarsi; ma anche un punto dove ricevere bevande fresche per alleviare il disagio. Le chiese non sono solo luoghi di preghiera – si legge infine nel comunicato – ma oasi di frescura e prossimità. Nessuno deve sentirsi solo o abbandonato davanti a questa emergenza”.

Disoccupati sul tetto del Maschio Angioino: chiedono certezze su avvio tirocini

Disoccupati sul tetto del Maschio Angioino: chiedono certezze su avvio tirocini

Hanno trascorso la notte sul torrione del Maschio angioino dopo averlo occupato al termine di un pomeriggio scandito da cortei e blocchi stradali e la protesta è proseguita anche questa mattina. Protagonisti i disoccupati del Movimento 7 Novembre e del Cantiere 167 Scampia per chiedere certezze sull’avvio di 600 tirocini previsto per il primo luglio.

Secondo i manifestanti, i contratti sarebbero già stati firmati, con sedi e orari definiti, ma mancherebbero ancora alcuni passaggi amministrativi e i nullaosta necessari per far partire le attività. Una situazione che rimette in discussione un percorso di formazione e selezione iniziato da tempo.

I tirocini riguardano manutenzione del verde, servizi ambientali, accoglienza e cura dei musei, marketing dei beni culturali e altri settori. Per i disoccupati, spiegano, non si tratta soltanto di un’opportunità di lavoro, ma di servizi che potrebbero essere garantiti alla città, soprattutto nelle aree più segnate dal degrado e dalla marginalità.

12enne violentato a Casalnuovo, arrestato il pedofilo

12enne violentato a Casalnuovo, arrestato il pedofilo

È stato arrestato ieri sera l’uomo che una settimana fa ha abusato di un minore a Casalnuovo, nel retro bottega del negozio “Follie di festa”.

Il 47enne molto noto in città non solo per l’attività commerciale ma anche per essere il marito di una ex consigliera comunale.

Sposato e padre di due figlie ed è proprio su quest’ultimo aspetto che gli inquirenti stanno focalizzando la propria attenzione.

Resta anche da capire se ci siano stati altri abusi, essendo, un uomo molto attivo nel sociale e a contatto con tanti bambini.

Dopo una lunga indagine e dopo le denunce effettuate, questa sera la svolta. L’uomo si trova al commissariato di Acerra.

La custodia in carcere è confermata. A dare la notizia è stato il legale Francesco Petruzzi che sta seguendo la famiglia della vittima.

Proprio l’altra sera a Casalnuovo si è svolta una fiaccolata dove hanno partecipato oltre 400 persone.

Un grido silenzioso e di giustizia per chiedere l’arresto immediato e 24h dopo è arrivato.

Il primo cittadino, Giovanni Nappi commenta così sui social alla notizia: “La magistratura deve fare il suo corso, ed è giusto attendere l’accertamento dei fatti. Ma quando una notizia di reato viene accertata, è doveroso indignarsi. I bambini non si toccano. Mai. Neppure con il pensiero”.

Omicidio Lorenzo Spasiano, sparito il cellulare della vittima

Omicidio Lorenzo Spasiano, sparito il cellulare della vittima

Sarebbe stato attirato in un tranello con una telefonata o un messaggio, e quando ha aperto la porta di casa si sarebbe trovato davanti il killer che gli ha sparato un colpo al cuore. E’ l’ipotesi che la DDA e i Carabinieri stanno seguendo nelle ultime ore per fare luce sulla morte di Lorenzo Spasiano il 21 enne ucciso a Miano tre giorni fa. Secondo gli inquirenti assassino potrebbe addirittura aver agito su commissione. Lorenzo che era rincasato sarebbe stato invitato a incontrare la persona con cui molto probabilmente avrebbe dovuto chiarire il diverbio accaduto mesi prima ma uscito di caso è stato freddato. Sul luogo dell’omicidio non è stato rivenuto dalla scientifica il suo cellulare. Qualcuno lo ha raccolto e fatto sparire per cancellare le prove della telefonata tranello.

Altro dettaglio da non sottovalutare è il racconto di alcuni testimoni che non avrebbero udito dopo lo sparo il rombo di motori in fuga di auto o moto cosa che potrebbe far propendere gli investigatori a pensare che chi ha agito si è poi dileguato a piedi o sia stato raggiunto più lontano da un’auto o una moto. L’attenzione si concentra su un giovanissimo di Miano, legato per rapporti familiari ad ambienti criminali della zona. Quanto possa c’entrare con l’omicidio è ancora tutto da accertare.

Traffico in tilt sulla ‘Sorrentina’: chiuse due gallerie per cedimento reti di protezione

Doppio stop sulla ‘Sorrentina’. In ginocchio la mobilità tra Castellammare di Stabia e Gragnano da e per Sorrento. Da stamani, le gallerie “Varano” e “Privati”, lungo la statale 145, sono state chiuse al traffico in entrambi i sensi di marcia a causa del distacco di una rete di protezione all’interno dei tunnel.

Sul posto sono già all’opera le squadre tecniche dell’Anas che, a scopo cautelativo, hanno disposto il blocco immediato di entrambi i sensi di marcia dei due tunnel per scongiurare rischi.

L’obiettivo è duplice: mettere al più presto in sicurezza la volta delle gallerie e restituire la strada agli automobilisti. Al momento, però, non è stata fornita alcuna previsione sui tempi di riapertura. Ciò fa temere il peggio, in vista del fine settimana, per l’intera circolazione automobilistica.

L’intervento, resosi necessario per verifiche tecniche straordinarie, sta causando notevoli disagi a chi percorre abitualmente l’arteria.

La viabilità resta deviata in attesa che i rilievi vengano completati e la rete venga riposizionata. L’ausilio di numerose pattuglie delle forze dell’ordine cerca di garantire la gestione del traffico e la sicurezza nelle zone limitrofe. Ma la situazione, più passano le ore, più aumenta il caldo, più diventa difficile.

Calcinacci sulla movida: transennato il perimetro di Vico Quercia nel centro storico di Napoli

Crollano calcinacci da un palazzo nel cuore della movida napoletana. Il perimetro di vico Quercia nel centro storico del capoluogo partenopeo è stato interamente transennato.

Il cedimento si è verificato all’ultimo piano di un edificio del vico, proprio sopra i locali che animano la notte partenopea. Un distacco di calcinacci che ha costretto le autorità a intervenire con urgenza.

I vigili del fuoco, a scopo cautelativo, hanno chiuso infatti l’accesso a una delle vie più frequentate del centro storico.

Se fosse successo soltanto poche ore dopo, in serata, con le strade invase dai ragazzi che si riversano nella zona, il bilancio poteva essere davvero grave.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e la protezione civile. La strada è stata immediatamente transennata e chiusa al traffico. Nessuno, mentre scriviamo, può attraversare l’area. Nemmeno i pedoni: c’è il divieto assoluto a garanzia dei passanti.

Vico Quercia è proprio nel centro storico di Napoli. In queste settimane l’intera zona è al centro di un acceso dibattito, a colpi anche di sentenze giudiziarie e ordinanze sindacali, tra i residenti e i gestori dei locali. I primi denunciano il rumore eccessivo durante le serate di maggiore affluenza, i secondi contestano le ordinanze del comune e le sentenze che limiterebbero la movida.

Addizionale Irpef, Cisl raccoglie oltre 47mila firme per chiedere riduzione

Addizionale Irpef, Cisl raccoglie oltre 47mila firme per chiedere riduzione

Sono oltre 47.000 le firme raccolte dalla Cisl Campania per chiedere alla Regione una riduzione dell’addizionale Irpef, una delle più alte d’Italia. Una mobilitazione avviata meno di un mese fa e che ha coinvolto sedi sindacali, aziende, punti informativi e gazebo in tutte le province, con l’obiettivo di dare voce a lavoratori, pensionati e famiglie schiacciati da una pressione fiscale ormai insostenibile. Sotto la sede della Giunta regionale, il reggente della CISL Campania Mattia Pirulli ha tracciato il bilancio dell’iniziativa: (Intervista nel video allegato).

La petizione, suggerita dai pensionati della Cisl e sostenuta dall’intera organizzazione, utilizza lo strumento previsto dall’articolo 16 dello Statuto della Regione Campania, che consente a cittadini, enti e associazioni di presentare istanze formali e ottenere risposte dagli organi istituzionali.

Un’altra vita spezzata in un cantiere: cade dall’impalcatura e muore a 66 anni

L’ennesima vita spezzata in un cantiere. Un’altra morte sul lavoro. La riqualificazione del palazzetto dello sport di Comiziano si è trasformata in un dramma. Un operaio ha perso la vita dopo una caduta da una impalcatura, un altro risulta ferito; ma sarebbe fuori pericolo.

Ogni giorno il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia purtroppo si aggiorna. Un altro morto ieri. Carmine Spirito, di 66 anni, non ce l’ha fatta. L’operaio era rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto durante i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo di Comiziano, in provincia di Napoli.

L’uomo è precipitato da un’impalcatura, cadendo da un’altezza di circa cinque metri. Trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, le sue condizioni sono apparse subito critiche. I medici lo hanno intubato e ricoverato in rianimazione; ma in serata il cuore dell’uomo ha cessato di battere.

Nella caduta è rimasto coinvolto anche il collega Bruno Sirignano, di 57 anni. L’operaio ha riportato traumi alle gambe; ma non è in pericolo di vita. Attualmente si trova ricoverato presso l’ospedale di Nola.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri di Cicciano. Gli investigatori stanno ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente per accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere che è stato ‘sigillato’ per le indagini.

Una ragazza è stata ferita da due colpi di pistola nella zona di Napoli Est: non è in pericolo di vita

Una giovane donna è stata raggiunta da due proiettili di pistola nel pomeriggio di ieri. Il fatto è avvenuto tra San Giovanni a Teduccio e Barra; precisamente in via Achille Lauro.

La ragazza di 23 anni è stata subito trasportata all’ospedale del Mare. Non è in pericolo di vita.

Sul tavolo degli investigatori ci sono diverse piste: non è ancora chiaro se si sia trattato di un tentativo di rapina, di un regolamento di conti o di un episodio dai contorni ancora tutti da definire. L’ipotesi più accreditata sarebbe un tentativo di femminicidio: il compagno della ragazza è stato infatti ascoltato a lungo dagli investigatori. Al momento si mantiene il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta.

Sul caso sta indagando la polizia. Due elementi potrebbero rivelarsi comunque decisivi per le indagini. Le dichiarazioni della stessa vittima, che potrà fornire particolari preziosi, e le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.