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Gocce d’Acqua: a Sorrento la mostra tra acqua e vita

Sono 207 le opere in esposizione a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, nata per essere un luogo aperto al pubblico per iniziative culturali e turistiche, prima location ad ospitare dal vivo l’installazione realizzata per sensibilizzare, attraverso l’arte, il patrimonio legato ad uno degli elementi che contraddistingue la regione Campania ma che è stato, troppo spesso, non adeguatamente valorizzato: l’acqua.
Ideata da Giuseppe Ottaiano, creativo titolare della storica Agenzia di Comunicazione SEMA, l’installazione artistica ha visto la partecipazione, alla sua realizzazione, di oltre 55 artisti e di 100 allievi provenienti da sette istituti d’arte del territorio campano.
Concepita nel 2020, a causa delle restrizioni imposte dagli eventi pandemici da COVID-19, “Gocce d’Acqua” è diventata protagonista di un tour virtuale che ha toccato alcuni dei più importanti siti culturali in regione Campania: il castello Guevara di Savignano Irpino, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il Convento di San Francesco a Sorrento, la Basilica di San Francesco da Paola in Piazza Plebiscito a Napoli, la Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore a Somma Vesuviana, Villa Campolieto in Ercolano in occasione della giornata mondiale dell’acqua il 22 marzo, Il Duomo di San Michele Arcangelo in Casertavecchia e il Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore.
Ora, finalmente dal vivo, la Città di Sorrento, che per la sua storia e straordinaria posizione geografica conserva un peculiare rapporto con l’elemento acqua, ospiterà l’installazione artistica conferendo un più ampio respiro all’iniziativa.
Sabato 18 settembre vi sarà il vernissage dell’installazione artistica “Gocce d’Acqua”, alle ore 18:00., mentre il finissage è previsto per mercoledì 22 semprealle ore 18:00, con la presenza, fra gli altri, di Mauro Giancaspro, noto scrittore e bibliomane napoletano, che ha presentato il volume Terra d’Acque, dedicato alle risorse idriche della nostra Campania .
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con GORI s.p.a., azienda che gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della Campania, ed è patrocinata dall’Agenzia Regionale Campania Turismo, dalla Città di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento.
Gode, inoltre, del sostegno privato di GreenEnergy Holding, Confetti Maxtris e Campus Principe di Napoli. “Gocce d’Acqua” si colloca all’interno del contenitore culturale “Campania, bellezza del Creato”, progetto di valorizzazione e diffusione della conoscenza del patrimonio culturale, naturalistico e antropologico della nostra regione, nato per sviluppare l’educazione alla sua tutela e curato ancora da Giuseppe Ottaiano. Del progetto fa parte anche “Terra d’Acque”, un volume prevalentemente fotografico, tutto dedicato all’acqua nelle sue varie forme.

Notte Europea dei Ricercatori 2021 in Campania: ecco il programma

È stato presentato nella Sala del Consiglio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il programma della nuova edizione di ‘FACCIA A FACCIA CON LA RICERCA’, l’evento tutto campano nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori 2021.

Una due giorni che vede il ritorno in presenza dei ricercatori, degli esperimenti, dei dibattiti, del confronto e della scoperta. Questa la particolarità della manifestazione campana. Venerdì 24 settembre e sabato 25 settembre 2021 in 5 sedi differenti – il Chiostro dei SS. Marcellino e Festo a NAPOLI (h 10-20), la Reggia di PORTICI (h19.30-22.30), la Piazza Marina Grande a PROCIDA (h18-22), la sede del Dipartimento di Agraria-Sezione di Scienze della Vigna e del Vino ad AVELLINO (h19.30-22.30) , i Giardini della Flora della Reggia di CASERTA (h19.30-22.30).

“Un faccia a faccia della cultura e della scienza con il cittadino, con la comunità – dichiara il Rettore Matteo Lorito – Un faccia a faccia che serve a entrambi, sia ai ricercatori che ai cittadini che si avvicinano alla scienza. Un faccia a faccia che oggi è favorito dalle condizioni attuali, perché siamo tutti consapevoli che la scienza trova delle soluzioni fondamentali e salva le vite”.

La manifestazione, voluta dalla Commissione Europea nell’ambito delle “Marie Skłodowska Curie Actions” per raccontare il mestiere del ricercatore ed il suo ruolo nello sviluppo della società contemporanea, ha l’obiettivo di condividere la conoscenza e costruire un dialogo tra ricercatori e cittadini per far comprendere meglio il ruolo e l’impatto della ricerca sulla società, in una maniera coinvolgente, interattiva e anche spettacolare.

Alla manifestazione europea la Campania ha aderito compatta, e si sta lavorando a un nuovo progetto territoriale biennale che è in fase di sottomissione. L’attuale progetto nazionale MEET ME TONIGHT è a cura di Università Milano Bicocca, Università degli Studi di Milano, Comune di Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II, Politecnico Milano, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Istituto Nazionale di Astrofisica.

“Quest’anno l’evento ha un sapore particolare perché c’è fame di conoscenza scientifica da parte dell’opinione pubblica – evidenzia Giovanni Ausanio, Referente MeetMeTonight Federico II -. Raggiungere una consapevolezza che può dare un forte aiuto nelle decisioni e comprendere scelte anche politiche”.

L’edizione 2021 di MEETmeTONIGHT Campania ruoterà attorno a un unico macro tema: il concetto di FUTURO. Questa scelta si ispira alle parole della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, durante il suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento Europeo, ha sottolineato la necessità di volgere lo sguardo verso un futuro sostenibile e verde in cui le nuove generazioni possano prosperare e avere successo, un futuro dominato dalla cultura: “La cultura e l’educazione sono ciò che lega la nostra storia al nostro futuro. Questo è ciò che ci rende unici. La nostra anima, la nostra cultura, la nostra diversità, il nostro patrimonio”.

Per meglio delineare e realizzare questo macro-tema, e riflettere la vocazione dei partner coinvolti, che abbracciano una grande ricchezza di temi di ricerca, tutte le iniziative proposte da MEETmeTONIGHT sono raggruppate in sei grandi pilastri tematici: Technologies for future, Planet Earth, Health and wellbeing, Cities and mobility, Circular economy, Education and Behavioural change.

Science show, videoproiezioni, immagini da microscopi e dallo spazio, conferenze internazionali, talking live con i ricercatori, spettacoli a tema scientifico performati attraverso i linguaggi del teatro e della musica: format

innovativi per migliorare il dialogo tra scienza e società e favorire la diffusione delle conoscenze storico-culturali e scientifico-tecnologiche del territorio campano a cittadini curiosi ma anche ad esponenti dell’imprenditoria e sensibilizzare in particolare i giovani attraverso l’uso di strumenti di comunicazione creativi e interattivi.

NAPOLI_PORTICI_PROCIDA_AVELLINO

In questo momento di “Ripartenza in presenza” la Federico II ha aderito con quasi 90 proposte tra conferenze e laboratori interattivi nel rispetto delle prescrizioni anti-COVID, seminari, postazioni descrittive di progetti e attività, che saranno completate dalle attività in presenza e online di un coordinamento CNR di 25 Istituti ospitati nelle sedi universitarie UNINA. Saranno presenti altresì diverse attività dell’Università degli Studi L’Orientale nonché di Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, Associazione Scienza e Scuola, Polizia Scientifica – Polizia di Stato, Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, Le Nuvole, Società Napoletana di Storia Patria, MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, SISFA Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia, Fondazione Campania dei Festival, Marevivo, ISTAT. Tutta questa comunità proporrà in presenza più di 100 occasioni di dialogo con le ricercatrici e i ricercatori del nostro territorio, dove sarà possibile parlare, sperimentare, godere della spiegazione di sofisticate apparecchiature e misure scientifiche. Le attività saranno completate da eventi musicali a San Marcellino a cura della Nuova accademia Scarlatti – Orchestra Scarlatti Young (h17.30) e del Coro Polifonico Universitario “Federico II” (h19) e a Portici del Coro AMA Associazione Musicisti Agraria (h19.30 e 21).

Spazio anche alle scuole: l’intera programmazione è un’occasione per gli studenti, e le loro famiglie, per entrare in contatto diretto con l’offerta didattica dei principali enti di alta formazione presenti sul territorio ed acquisire informazioni per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso di formazione universitaria.

Al Bagno Elena il convegno “Bagni di mare. Alle origini della balneazione attrezzata italiana tra benessere e sicurezza”

“Bagni di mare. Alle origini della balneazione attrezzata italiana tra benessere e sicurezza”. Questo il tema del convegno che si terrà a Napoli sabato 25 settembre, alle ore 18.30, presso il Bagno Elena, in via Posillipo14. L’evento sarà l’occasione per raccontare e analizzare la funzione storica della balneazione attrezzata italianaalla presenza di molte figure istituzionali, tra cui il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, al quale saranno affidate le conclusioni della serata.

 Il Bagno Elena, storico sito balneare napoletano, sarà quindi teatro di una mostra fotografica e di una serata evento nel corso della quale verranno presentati i riconoscimenti “Lido storico italiano”. Si tratta di una presentazione dei diplomi che saranno poi assegnati agli stabilimenti balneari centenari durante le celebrazioni del sessantesimo anniversario SIB al Sun di Rimini 2021. Tra i lidi che saranno insigniti di questo riconoscimento ci sarà anche l’ospitante lido Bagno Elena. «Siamo fieri e orgogliosi di ricevere questo riconoscimento, perché certifica ancora una volta quanto il nostro sito balneare sia stato nel tempo un punto di riferimento per tutti i napoletani e i turisti che, nel corso di questo secolo, ci hanno scelti come meta preferita per i loro “bagni di mare”».

 La serata, alla quale presenzieranno i presidenti provinciali del SIB Campania, sarà introdotta da Marcello Giocondo, il presidente del Sindacato per la Campania.

Ci saranno i saluti istituzionali dell’Assessore al Verde Luigi Felaco, del Direttore della Confcommercio Campania Pasquale Russo e del Presidente ASP del Tirreno Centrale l’avvocato Andrea Annunziata.

Nel corso dell’evento, interverranno il Presidente nazionale SIB Antonio Capacchione, il Professore e Avvocato Antonio Palma, Ordinario all’Università ‘Federico II’ di Napoli, il Direttore Marittimo della Campania l’Ammiraglio Ispettore (CP) Pietro Giuseppe Vella, e l’Assessore al Turismo della Regione Campania Felice Casucci.

L’evento coincide con la ricorrenza del sessantesimo anniversario della costituzione del Sindacato Italiano Balneari (SIB), la più antica e rappresentativa organizzazione dei siti balneari del nostro Paese. Il SIB, per questa celebrazione, propone una serie di iniziative volte a evidenziare il ruolo e la funzione della balneazione attrezzata italiana che, come dichiara il Presidente nazionale SIB, Antonio Capacchione«con la sua storia plurisecolare, ha reso competitivo il nostro Paese nel mercato internazionale delle vacanze, costituendo una delle più importanti espressioni del Made in Italy».

Colpo al clan Mallardo: sequestrato patrimonio da 17 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Napoli ha confiscato, tra Campania e Lazio, un ingente patrimonio del valore di 17.600.000 euro riconducibile a Michele PALUMBO, appartenente al clan MALLARDO.

Le Fiamme Gialle hanno acquisito 17 abitazioni tra i comuni di Giugliano (NA), Aversa (CE), Mentana (RM), e Monterotondo (RM), 11 terreni nel comune di Mentana (RM), oltre a quote e immobili relativi a una società operante nel settore immobiliare con sede a Fonte Nuova (RM), riconducibili anche al suo nucleo familiare.
L’attività trae origine da indagini eseguite dal 2010 al 2021.
In questo periodo il clan MALLARDO ha investito i propri proventi illeciti in attività immobiliari facenti capo a PALUMBO e ad una sua società operante nel settore edile; il sodalizio era stato favorito dal genero di PALUMBO, Giuseppe D’ALTERIO, esponente di rilievo del clan MALLARDO, per conto del quale si interessava di diversi
settori economici: quello edilizio, immobiliare nonché della distribuzione del caffè agli
esercizi commerciali del giuglianese e del casertano.

La misura di prevenzione patrimoniale deriva dall’accertata appartenenza di PALUMBO al clan MALLARDO, sancita da una condanna a 12 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e scaturisce anche dagli accertamenti economico-patrimoniali effettuati dalle Fiamme Gialle.
Infatti, il monitoraggio ha fatto emergere una marcata sproporzione tra le fonti di reddito lecite di cui il soggetto disponeva ufficialmente e il patrimonio di beni mobili e immobili di rilevante valore negli anni accumulato.

Canone per uso suolo pubblico, è scontro tra comune e librerie del centro storico

Da 26 a 140 euro, è l’aumento del canone unico per l’uso del suolo pubblico richiesto dal comune di Napoli ad una libreria del centro storico per presentare Il nostro meglio, l’ultimo libro dello scrittore, Alessio Forgione.

In una città dove i tavolini di bar, ristoranti e pret a porter hanno occupato tutto il suolo pubblico occupabile, il mondo della cultura non poteva non scendere in piazza.

La replica autoassolutoria del comune, in burocratese stretto, non si è fatta attendere.

In sintesi, da San Giacomo fanno sapere che la tariffa non ha subito aumenti. Cecilia Arcidiacono, portavoce della rete di librerie del centro storico che hanno organizzato un evento di protesta in piazza del Gesù, non la vede proprio così.

Dissequestrato Gratta e vinci rubato, anziana avrà i soldi

L’Agenzia delle accise, dogane emonopoli ha recuperato oggi, in seguito al dissequestro da parte della procura di Napoli, il Gratta e vinci da mezzo milione di euro che era stato rubato nelle settimane scorse ad una napoletana di 69 anni, la quale potrà ora finalmente incassare la vincita. Lo rende noto la stessa Agenzia, che ha avviato le procedure per il pagamento.

Oggi, alla luce del dissequestro del Gratta e Vinci, il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli “ha incaricato immediatamente – viene sottolineato – il dirigente dell’Ufficio Giochi numerici e Lotterie, Stefano Saracchi, di recarsi presso la Caserma dei carabinieri di Latina per acquisire formalmente il tagliando all’Amministrazione e contestualmente autorizzare il concessionario Lotterie Nazionali Srl, all’avvio delle procedure per il pagamento del premio”. La Procura, ricorda l’Agenzia, ha infatti ribadito che “le indagini non lasciano dubbi in ordine alla riconducibilità di quanto in sequestro alla persona offesa”, pertanto l’anziana signora napoletana che aveva acquistato il biglietto potrà incassare quanto le spetta.

Il direttore dell’Agenzia Minenna ha espresso “viva soddisfazione per l’evoluzione positiva della vicenda. La collaborazione istituzionale tra L’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, i carabinieri, e l’autorità giudiziaria nonchè il concessionario Lotterie Nazionali Srl, ha prodotto un risultato eccellente e sono particolarmente felice per la signora napoletana, acquirente del biglietto, che in questi giorni è entrata nel cuore di tutti noi”.

Il Rotary club Napoli lancia la sfida green al futuro sindaco

Il verde pubblico e la sua tutela nella città di Napoli non sembra essere stata una priorità dell’amministrazione comunale che sta per concludere il suo mandato. I consigli al futuro sindaco su come migliore la condizione e la fruibilità di parchi e giardini sono indicati nel libro “Il Verde urbano nell’area napoletata conoscenza, manutenzione e gestione” a cura di Aldo Aveta e Riccardo Mercurio, Presidente e vice presidente del Rotary club Napoli, al centro di un dibattito che si è svolto nella sede dell’Unione industriali
Intervista
Al tavolo dei relatori l’assessore regionale al Governo del Territorio, Bruno Discepolo, il presidente dell’Unione industriali, Maurizio Manfellotto, l’amministratore delegato di Iniziativa srl, Ivo Allegro e il direttore del Tigem/Telethon, Andrea Ballabio
Intervista

Edilizia, studio Ance: dal PNRR i fondi per lo sviluppo della Campania

Circa 20 miliardi di euro destinati alla Campania per centrare l’obiettivo della ripartenza previsto dal Pnrr entro il 2026, ma i tempi medi per la conclusione di un’opera pubblica sono di 16 anni.

L’Ance Campania, l’associazione regionale dei Costruttori guidata da Luigi Della Gatta, ha reso noti i risultati di una ricerca durata due anni sugli scenari dell’economia regionale e sull’impatto delle costruzioni, coinvolgendo istituzioni, imprenditori, università e rappresentanze dei lavoratori. Gli indicatori emersi e le prospettive di ripresa sono stati al centro di un dibattito che si è tenuto presso l’hotel Royal di Napoli alla presenza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca e del vertice nazionale Ance, Gabriele Buia.

“Abbiamo stimato un  incremento del 550 per cento di fondi destinati alla Campania – ha affermato Della Gatta – ma serve subito un piano straordinario da parte dell’amministrazione regionale per snellire le procedure di spesa e le gare di affidamento dei lavori. Solo con un nuovo approccio culturale riusciremo a rispettare i tempi strettissimi imposti dall’Ue”.

Il governatore De Luca ha annunciato che entro fine anno ci sarà una nuova legge urbanistica estremamente semplificata” insieme al nuovo piano paesaggistico, ma “ dovremo chiarire bene nelle prossime settimane il ruolo delle Regioni, altrimenti rischiamo di perdere mesi preziosi per l’utilizzo delle risorse del Pnrr”.

Al dibattito, moderato dal responsabile della sede Ansa della Campania, Angelo Cerulo, ha preso parte, tra gli altri anche Mario Abbadessa, amministratore delegato di Hines Italia, il gestore immobiliare americano tra i primi al mondo che ha aggiunto: ”Oggi abbiamo della liquidità ferma e ha un costo. Noi paghiamo per tenere fermi 700 milioni di euro e sarei felicissimo di poterli investire in un posto come Napoli”. “Il Sud Italia e il capoluogo hanno tutti i connotati per attrarre investimenti”.

Per il presidente nazionale dell’Ance, Gabriele Buia: “ Ora c’è bisogno che si efficienti la Pubblica Amministrazione perché è l’anello di congiunzione fra la volontà politica di spingere un Paese e la crescita del Paese stesso a beneficio di imprese e cittadini a livello sociale, economico e ambientale”.

 

Secondo la ricerca dell’Ance Campania il settore delle costruzioni acquista beni e servizi dall’88% dei settori economici e solo il 4,2% degli acquisti è importato, mentre il 95,8% è di produzione interna. Inoltre la spesa aggiuntiva di 1 miliardo di euro in costruzioni genera una ricaduta di 3,5 miliardi di euro come effetti diretti, indiretti e indotti e un incremento di 15.555 unità di lavoro. Un focus è stato dedicato anche al comparto immobiliare: La manutenzione straordinaria del patrimonio esistente e quella ordinaria insieme alla riqualificazione, in Campania, è pari al 73,5 % del valore del mercato delle costruzioni regionale.

 

A Napoli l’Hse Symposium: sicurezza sul lavoro, salute e ambiente

Formazione ed informazione, prevenzione e repressione degli abusi: nell’azione combinata di ciascuno di questi elementi e nella costante collaborazione tra i vari settori della società civile si potranno produrre risultati rilevanti nelle azioni di contrasto alle morti sul lavoro nonché procedure efficaci per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. È quanto emerge, in estrema sintesi, dal lavoro dei tecnici e dei ricercatori dell’HSE Symposium di Napoli di cui, nel corso di un incontro pubblico presso la sede dell’INAIL Campania, si è annunciata per il prossimo 29 e 30 ottobre 2021 la terza edizione.

“Abbiamo il dovere di affrontare il tema della sicurezza dei lavoratori con determinazione e con rigore” questa la ferma esortazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciata in un suo intervento alle celebrazioni dello scorso 2 giugno, nel condividere pubblicamente il suo dolore per l’ennesima morte sul lavoro. Determinazione e rigore ma anche condivisione, partecipazione e ricerca sono gli elementi fondativi dell’HSE Symposium che si svolgerà, in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (European Week for Safety and Health at Work 2021) nell’ Aula Magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II al Secondo Policlinico di Napoli.

La manifestazione, incentrata sui  temi della Salute, Sicurezza sul lavoro e Ambiente, è ideata ed organizzata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dall’Associazione Europea per la Prevenzione, con il supporto di INAIL Campania, di Ebilav – Ente Bilaterale Nazionale e di Fondolavoro.

“Da oltre quattro anni – sottolineano i promotori – abbiamo deciso di affrontare insieme l’argomento e le problematiche ad esso connesse ampliando a tutte le componenti della nostra società  sia il contesto di analisi che la ricerca di soluzioni condivise.  La forza dell’HSE Symposium è quella di riuscire a mettere in rete ben 22 Atenei italiani e di unire allo stesso tavolo esponenti del governo, della magistratura, della chiesa, delle università italiane, della stampa, delle istituzioni locali e nazionali, degli organismi di tutela e controllo, fino ai rappresentanti dei lavoratori e dei loro datori di lavoro. La sicurezza, la salute, il rispetto delle regole è un assunto imprescindibile di ogni civiltà e solo con un intervento condiviso da tutti si riuscirà ad invertire la tragica sequenza cui quotidianamente assistiamo”.  Alla presentazione sono intervenuti Adele Pomponio (Direttore regionale vicario Inail  Campania), Luigi d’Oriano (Presidente Ebilav), Carlo Parrinello (Direttore di Fondolavoro), Umberto Carbone (Presidente emerito del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione dell’Università Federico II),  Vincenzo Fuccillo Presidente dell’Associazione Europea per la Prevenzione, Paolo Montuori del  Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II.

Pedopornografia, arrestate 13 persone in tutta Italia, anche a Napoli

La Polizia di Stato ha concluso un’importante operazione, tenuta anche in modalità undercover, finalizzata al contrasto dello sfruttamento sessuale dei minori online, che ha portato nel suo complesso a 13 arresti e 21 denunce a piede libero per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.
Le indagini, durate più di un anno e mezzo, sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia Occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale, presso il Centro Nazionale per il Contrasto della pedopornografia on-line (C.N.C.P.O.).
Nella fase esecutiva, realizzata con il prezioso supporto degli Uffici di Specialità di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, è stata ricostruita l’intera rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che detenevano e scambiavano su internet, foto e video ritraenti atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, e talvolta anche contenuti pedopornografici realizzati in danno di neonati. In totale si è proceduto al sequestro di più di duecentocinquantamila files.
L’indagine prende le mosse dall’attività di monitoraggio in materia, svolta d’iniziativa da tutti i Compartimenti sul territorio tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel Dark Web, luoghi virtuali questi ultimi dove è necessario imbastire vere e proprie attività sotto copertura finalizzate all’accreditamento e identificazione dei responsabili.
Proprio su queste basi, nell’ottobre 2019, la Procura della Repubblica di Palermo ha autorizzato a svolgere attività sotto copertura ai sensi della normativa specialistica di contrasto, che prevede altresì il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, in ragione dell’esclusività di competenza all’effettuazione di indagini undercover. Gli operatori, introdottisi all’interno di canali specifici di interscambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili in ragione dell’anonimato garantito agli internauti, sono riusciti a individuare le utenze mediante cui avvenivano le connessioni oggetto di indagine, risalendo a soggetti residenti in 13 diverse regioni italiane.
Il meticoloso lavoro “sotto copertura”, unito alla pertinacia nel compimento degli accertamenti informatici e di quelli più tradizionali di sopralluogo, pedinamento e osservazione, che accertassero abitudini e frequentazioni degli indagati, ha consentito agli operatori di sottoporre compiutamente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la posizione dei soggetti oggetto di accertamenti, da cui è scaturita l’emissione di decreti di perquisizione locale e informatica da eseguirsi su tutto il territorio nazionale.
Le attività di ricerca della prova sono state eseguite sotto la regia del C.N.C.P.O., anche in modo da massimizzarne i risultati, in relazione alla persistenza di specifiche attività di controllo in rete dei momenti di accesso degli indagati ai canali di scambio; presso le abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici, utilizzati anche per la conservazione dei file conservati, talvolta arditamente occultati in contenitori di uso comune, come provette e confezioni per farmaci. Tutti i supporti sono stati altresì oggetto di perquisizione informatica effettuata sul posto, grazie alla quale in 13 casi è stata cristallizzata la detenzione di ingente quantità di file pedopornografici, facendo scattare l’arresto facoltativo in flagranza di reato. In altri 21 casi, gli operatori hanno denunciato gli indagati a piede libero a vario titolo, per reati afferenti alla pornografia minorile.
Come sovente si registra nel contrasto a reati di tal specie, si segnala la assoluta varietà dei profili e delle età dei soggetti coinvolti, dal lavoratore autonomo al lavoratore dipendente, da chi possiede un titolo di studio di base al laureato. Ciò, a testimonianza della diffusione trasversale del fenomeno, che impegna quotidianamente la Specialità nell’incessante attività di prevenzione e contrasto.
Sotto il profilo internazionale, sono ancora in corso accertamenti volti alla condivisione con i collaterali stranieri dei dati raccolti, così come è tuttora in corso l’analisi delle immagini e dei frame del materiale sequestrato, nel tentativo di dare un nome alle piccole vittime di abusi, per consentirne la messa in sicurezza e l’avvio di idonei percorsi di recupero.