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Le guide turistiche sul piede di guerra: “No alla ripartenza con gli abusivi”

Riparte il turismo in Campania ma ripartono anche le guide e gli accompagnatori abusivi.

In attesa della riforma su scala nazionale della professione già varata dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi e trasmessa alle Camere per l’approvazione, le guide non ci stanno e chiedono una regolamentazione nazionale per standardizzare i livelli di prestazione su tutto il territorio nazionale e bloccare l’avanzata degli abusivi, oggi in piena ripresa con l’apertura di musei, siti archeologici e soprattutto con l’arrivo di turisti stranieri nelle città.

Ne parliamo con Noemi Medolla, guida turistica abilitata dell’associazione guide turistiche Campania.

Sull’accesso alla professione e sui punti chiave della riforma del settore interviene Maria Caiazzo, guida turistica abilitata e referente della Uil Tucs Campania.

I Campi Flegrei ripartono dal turismo, dall’archeologia e dall’enogastronomia

Ripartire dal turismo, valorizzando al meglio il nostro mare, la nostra storia, le bellezze archeologiche e l’enogastronomia.

L’estate della ripartenza con la campagna vaccinale sullo sfondo, parte nel migliore dei modi. Tante le prenotazioni da parte di stranieri che tornano in Campania ma anche di tanti cittadini che prediligeranno le nostre coste per le loro vacanze. I Campi Flegrei, con la loro storia saranno una delle mete più ambite.

Ed è qui che l’imprenditore Marco Criscitiello ha deciso di allargare il suo franchising realizzano una proposta gastronomica di cucina e pizza che strizza l’occhio proprio a turisti e cittadini.

Nasce così nella nuova location di Miseno una scuola di pizza e cucina rivolta ai turisti . Cosa c’è di meglio che godersi una giornata di mare per poi partecipare a veri e propri corsi di pizza.

A tenere il corso Angelo Ranieri, appartenente a una delle storiche famiglie della ristorazione e della gastronomia partenopea, campione mondiale di pizza di stagione 2017, che per questa estate propone una pizza napoletana a base di cozze e provolone del monaco.

A Capodimonte inaugura l’installazione “Vacuo”

Vacuo è un blocco di memory foam sottratto alla produzione industriale, un’opera astratta che sollecita chi la contempla a riconoscere nella forma data alla materia tutti i gesti che l’umanità compie quotidianamente.

‘Vacuo’, opera che ci ricorda di tenere insieme forma e sostanza delle cose, è il titolo dell’installazione del Collettivo DAMP, visibile al pubblico fino al 30 luglio, nella sala impasti dell’istituto caselli di Capodimonte.

La mostra rientra nel progetto “Materia Viva” di promozione e valorizzazione della cultura materiale.

Ideatori sono Maria D’ambrosio, presidente dell’associazione F2Lab e Giovanni Petrone, presidente di Casa del Contemporaneo.

Sicurezza sul lavoro, sindacati di polizia in piazza a Napoli

24 ore dopo le condanne dei responsabili dell’omicidio del poliziotto Pasquale Apicella, morto in un incidente stradale durante l’inseguimento di una banda di rapinatori, scendono in piazza per raccogliere le firme dei cittadini per chiedere alla politica maggiore sicurezza nell’espletamento del loro lavoro gli agenti di polizia aderenti alla sigla sindacale Usip e alla Uil.

Le problematiche da risolvere sono diverse, tra cui anche le sedi fatiscenti di molti commissariati cittadini, come denuncia Roberto Massimo, segretario generale dell’Usip di Napoli.

Al presidio anche il segretario nazionale di Usip, Vittorio Costantini e il segretario generale della Uil Campania, Giovanni Sgambati.

“No agli abbattimenti”, i comitati per la difesa della casa scendono in piazza a Montecitorio

Dopo la manifestazione dello scorso 28 maggio, i rappresentanti dei comitati per la difesa della casa tornano in piazza per chiedere lo stop alle demolizioni.

Il comitato Incasanati, insieme ad Equi Diritti, Casa Mia e al Coordinamento dei Comitati Campani per la Difesa della Casa si sono riuniti in piazza Montecitorio manifestando, spiegano, contro la mattanza sociale operata in questi anni ai danni della cittadinanza.

Poco più del 20 % degli immobili difformi è stato demolito, meno dell’1% riguarda ecomostri, le Procure puniscono, sottolineano i manifestanti, le famiglie monoreddito, con figli minorenni o disabili, ordinando demolizioni di immobili in cui queste famiglie vivono da oltre 30 anni.

E la situazione è peggiorata dall’inizio della pandemia da Covid.
La richiesta che fanno queste famiglie è che si metta in campo un’azione concreta per riportare alla legalità tutti gli immobili residenziali abitati dai nuclei familiari come unica dimora salvaguardando il diritto alla proprietà privata.

 

Reddito di cittadinanza ai boss, perquisizioni e sequestri per 700 mila euro

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli, il Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza partenopeo ha eseguito 60
perquisizioni nei confronti di altrettanti nuclei familiari che avrebbero
illecitamente percepito il reddito di cittadinanza, in quanto all’interno dei
medesimi risultano soggetti condannati per il reato di associazione di tipo
mafioso.

Sottoposte a sequestro anche somme per circa 700.000 euro indebitamente
percepite dagli indagati nel periodo aprile 2019 – aprile 2021 e le carte
prepagate utilizzate per l’erogazione del beneficio.
Si tratta di una necessaria evoluzione dei primi interventi condotti a gennaio
direttamente nei confronti di oltre 100 beneficiari del sussidio statale
condannati in via definitiva per associazione mafiosa.

Il controllo è stato esteso dalle Fiamme Gialle, in collaborazione con l’INPS,
sui nuclei familiari in virtù di una normativa, quella sul Reddito di
Cittadinanza, molto rigorosa sull’obbligo di indicare, nella domanda,
l’inesistenza nel proprio nucleo familiare di condannati per il reato di
associazione di tipo mafioso. Il venir meno di questo requisito comporta infatti
l’automatica revoca del beneficio.

Le perquisizioni e i sequestri sono stati eseguiti in diverse zone della città di
Napoli, tra le quali, Miano, Scampia, Secondigliano, Soccavo, Pianura,
Fuorigrotta, Poggioreale e Barra Ponticelli, nonché in altre località della
provincia partenopea, tra cui, Ercolano, Portici, Pozzuoli, Qualiano, Melito di
Napoli, Casoria e Mugnano di Napoli.

L’operazione ha confermato l’elevato livello di collaborazione inter-
istituzionale nel combattere gli abusi contro il Reddito di Cittadinanza, in tal
modo tutelando quei soggetti a cui legittimamente spetta questo tipo di
sostegno economico, soprattutto in un periodo di grave crisi.

Covid in Campania, 251 nuovi casi. 16 morti

Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
 

Positivi del giorno: 251 (*)
di cui
Asintomatici: 181 (*)
Sintomatici: 70 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
 

Tamponi molecolari del giorno: 9.473
Tamponi antigenici del giorno: 5.621Deceduti: 16 (**)
Totale deceduti: 7.268

Guariti: 795
Totale guariti: 351.905

** 7 deceduti nelle ultime 48 ore, 9 deceduti in precedenza ma registrati ieri


Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 42
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 553* Posti letto Covid e Offerta privata.

Napoli, riapre nella Villa comunale l’Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn

Per varietà di pesci e fauna marina non sarà quello di Genova o Valencia, ma quello di Napoli resta pur sempre l’acquario più antico d’Italia.

Cerimonia di riapertura quindi in stile prepandemia, con la visita del presidente della Camera, Roberto Fico e i vertici delle istituzioni cittadine presenti, due candidati a sindaco di Napoli e conseguente assembramento di taccuini e telecamere.

Dopo 6 anni di chiusura, la riapertura è stata voluta oggi che ricorre la Giornata mondiale degli Oceani.

Il murenario e la vasca del polpo tra le attrazioni principali della struttura che si trova all’interno della Villa comunale su cui Comune ha avviato un progetto di rilancio che riguarda anche la Casina del boschetto.

Nasce a Boscoreale il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio

Promosso dalla Regione Campania, nasce il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, inaugurato alla presenza del Presidente Vincenzo De Luca, del Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo, del Presidente della Fondazione Cives/MAV Luigi Vicinanza, del Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV Francesca Bianco  e del Sindaco del Comune di Boscoreale Antonio Diplomatico.

«Il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, insieme al MAV, altro gioiello del territorio, deve essere uno dei punti di forza del rilancio turistico e culturale della nostra regione – dichiara il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca –. Nell’arco di 10 km abbiamo la concentrazione più alta al mondo di beni archeologici. Se tutto quello che abbiamo qui fosse stato in Francia o in Germania avrebbero costruito qualcosa di inimmaginabile tra Pompei, Ercolano, Boscoreale, Torre del Greco, Portici. Un po’ più su, Campi Flegrei, Baia, la città sommersa. Abbiamo cose uniche al mondo che non siamo stati capaci di valorizzare fino in fondo. Lo sviluppo del settore “turismo” non è né semplice, né veloce e prevede che tanti fattori confluiscano sull’ottima riuscita dell’impresa. Con il presidente dell’EAV Umberto De Gregorio stiamo lavorando alla realizzazione di una funivia sul Vesuvio. Altra idea alla quale pensiamo di lavorare è la realizzazione di un parco floreale, altro elemento di attrazione turistica nell’area vesuviana. Stiamo cercando di utilizzare la vecchia rete ferroviaria dismessa per realizzare un grande parco urbano che arriva da Pompei al mare, può essere una grande pista ciclabile, che può diventare un luogo per eventi sportivi internazionali. Stiamo lavorando per la messa a punto di un piano di sicurezza: tra Campi Flegrei e area vesuviana abbiamo un territorio estremamente delicato sotto l’aspetto sismico. Altro obiettivo: la depurazione del mare del Golfo di Napoli. Il museo che inauguriamo questa mattina non è un intervento isolato; è un pezzo di un grande piano di rilancio culturale, turistico, ambientale, economico di tutta l’area vesuviana».

«Sono felicissimo di questo storico  risultato – dichiara Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo –. La nascita del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio si inserisce nella strategia complessiva di rilancio della nostra area protetta, avviata già da alcuni anni dall’Ente Parco con il Grande Progetto Vesuvio. Sono sicuro che con il giusto impegno e la necessaria determinazione faremo decollare questo importante sito turistico rendendolo, inoltre, un  laboratorio di sostenibilità e di cultura ambientale, di cui il nostro territorio ha estremamente bisogno». 

La struttura, anche se non direttamente, è connessa alla rete dei principali attrattori vesuviani: Antiquarium di Boscoreale, cratere del Vesuvio, scavi di Pompei ed Ercolano e sede museale dell’Osservatorio Vesuviano, perché accoglie in sintesi i principali aspetti di ognuno di questi siti.

«L’Osservatorio Vesuviano è da sempre impegnato nella diffusione delle conoscenze sui vulcani campani e crediamo fermamente che questa condivisione sia una delle azioni più importanti tra quelle di mitigazione del rischio che competono alla comunità scientifica – dichiara il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV Francesca Bianco –. Abbiamo collaborato con entusiasmo agli allestimenti presenti nel Museo del Parco, di cui il Vesuvio, tra i più iconici vulcani al mondo, è il protagonista indiscusso. Attraverso tali allestimenti abbiamo raccontato le caratteristiche di questo vulcano, l’influenza delle sue attività sulle proprietà del suolo e sullo sviluppo dei manufatti. E questa condivisione di saperi rende il Museo anche un presidio permanente di riduzione del rischio vulcanico».

La Gestione è stata affidata alla Fondazione Cives/MAV di Ercolano.

«Ecco il museo che mancava, dedicato al Vesuvio. La causa di quella “incantevole sventura” (per citare Plinio il Giovane), che hanno reso nei secoli Napoli e la sua area metropolitana un luogo di affascinante attrazione – dichiara il Presidente della Fondazione Cives/MAV Luigi Vicinanza –. L’apertura al pubblico del museo ha il significato di un atto di coraggio e di una testimonianza di speranza, ancor più evidenti dopo la lunga paralisi provocata dalla pandemia. Un contributo importante alla ripresa delle attività culturali e alla ripartenza del turismo. La sinergia avviata con il Parco Nazionale del Vesuvio per la gestione del museo di Boscoreale è la manifestazione concreta del valore della collaborazione tra le istituzioni del territorio, insieme all’Osservatorio Vesuviano dell’INGV e al Comune di Boscoreale. La Fondazione CIVES, con la ultradecennale esperienza di successo del MAV (museo archeologico virtuale) di Ercolano, si caratterizza ancora più come struttura al servizio dell’area vesuviana e dell’intera Regione Campania per crescita della cultura digitale». 

Il Comune di Boscoreale è stato l’Ente Capofila per la realizzazione dei lavori di allestimento del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio (finanziato con i fondi del Ministero dell’Ambiente), affiancato da un Comitato d’Indirizzo composto dal Presidente del Parco e dal Direttore dell’INGV-OV di Napoli e da un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico composto da personale dei tre Enti.

«Sono veramente felice che, grazie all’intesa raggiunta con l’Ente Parco Vesuvio, l’INGV e la Fondazione Cives, siamo riusciti a portare a conclusione questa opera, progettata da oltre vent’anni quando sedevo tra i banchi dei consiglieri comunali – dichiara il Sindaco del Comune di Boscoreale Antonio Diplomatico –. Il Museo arricchisce l’offerta per un turismo culturale e naturalistico, e contribuirà a far sì che Boscoreale diventi una vera e propria porta d’ingresso al Parco Nazionale del Vesuvio. È indispensabile anche la sinergia con il Parco Archeologico di Pompei per garantire ai visitatori un ventaglio completo di proposte per condurli nella millenaria storia di questi territori». 

Il Centro Culturale – Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, è composto da un complesso di edifici: un Polo Espositivo, un Auditorium e un’Arena all’aperto. Il Polo Espositivo ospita il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio e un Centro Multimediale, oltre ad un bookshop e alla sede operativa del Reparto Carabinieri Parco di Boscoreale. Il Museo del Parco, composto da tre grandi sale collegate da due brevi corridoi, è allestito con pannelli illustrativi, apparecchiature multimediali, teche espositive, diorami, video e giochi interattivi, secondo un filo conduttore che è la descrizione del suolo vesuviano a partire dalla roccia madre, generata dagli eventi vulcanici; degli eventi che ne generano la trasformazione in humus, del suo legame con l’ambiente vegetale, animale, e con l’uomo. Fanno parte di questo allestimento anche quattro aiuole, che rappresentano alcuni tra i principali sistemi ambientali vesuviani. Il Centro Multimediale comprende quattro ambienti, entro i quali si snoda un percorso fatto di pannelli ed installazioni multimediali, in parte interattive, che descrivono alcuni aspetti della vita ed dell’alimentazione nell’area vesuviana prima del 79 d.C. L’Auditorium ha una superficie complessiva di circa 1.300 mq, con una platea capace di ospitare 324 spettatori. Il Comune, nell’ambito dell’allestimento del Centro Multimediale, ha previsto nell’Auditorium la proiezione di un filmato della durata di circa 25 minuti, dal titolo “Pompei Storie nella Storia” in cui, sullo sfondo di una ricostruzione virtuale della Pompei antica, alcuni personaggi raccontano gli ultimi attimi di vita prima dell’eruzione del 79 d.C. L’Arena Scoperta, posta tra l’Auditorium e il Polo Espositivo, può ospitare fino a 350 spettatori, ed è anche attrezzata con un proiettore e uno schermo motorizzato per proiezioni serali.

A Napoli un punto vaccinale per gli extracomunitari

In attesa dell’arrivo delle 300mila dosi di Pfizer in arrivo domani a Napoli, prosegue la campagna vaccinale in Campania. Almeno fino a domani le farmacie potranno garantire la somministrazione del monodose Johnson poi si dovrà capire quale vaccino sarà spedito nei punti di somministrazione. A Piazza Garibaldi a via Firenze stamane file di extracomunitari per la somministrazione del siero anti covid.

Un’aria di festa per molti cittadini che con il certificato di avvenuta vaccinazione potranno tronare nel loro paese.

In tanti si affidano alle farmacie di prossimità per ricevere informazioni e assistenza come spiega la dottoressa Rossella Amato.

Da giovedì open day Astrazeneca nei centri vaccinali della Asl Na2di Pozzuoli, Bacoli Giugliano, Villaricca, Acerra, Frattaminore, Afragola, Cardito e Mugnano. L’obiettivo è quello di garantire la prima dose a mezzo milione di assistiti entro il 14 giugno.

Open day anche alla asl di Caserta domani con la monodose Johnson riservato agli italiani residenti all’estero per un periodo superiore a 12 mesi.