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Sequestrate nel Salernitano 821 tonnellate di pomodoro semi lavorato “nocivo per l’uomo”

La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore (Salerno) e i Carabinieri per la Tutela Agroalimentare hanno sequestrato, d’urgenza, 821 tonnellate di pomodoro semilavorato, del valore di circa un milione di euro, ritenuto contaminato da pesticidi.

I livelli dei composti chimici rilevati nel pomodoro erano tali da far ritenere agli inquirenti concreto il rischio di nocività per la salute umana.

La merce era stoccata in migliaia di fusti metallici contenenti ognuno mediamente 250 kg di prodotto in attesa di essere lavorata e confezionata, solitamente in barattoli e tubetti di diversi formati, per la successiva vendita sul mercato – prevalentemente estero – come doppio o triplo concentrato di pomodoro.

Per quanto ingente, la quantità di pomodoro semilavorato sequestrato rappresenta solo ciò che resta di una partita ancora più importante: è stato accertato, infatti, che già alcune centinaia di tonnellate sono state commercializzate in Paesi UE ed extra UE.

I fratelli A.P. e A.D., titolari dell’azienda dell’Agro-Nocerino-Sarnese, leader nel settore conserviero, dove il pomodoro è stato posto sotto sequestro, sono stati denunciati sia per frode in commercio (la fattispecie applicata tende difatti a tutelare l’interesse concernente l’ordine economico in relazione alla lealtà e alla moralità del commercio, assicurando così la buona fede negli scambi commerciali), sia per commercio di sostanze alimentari nocive.

Il mito di Maradona torna a vivere con una mostra fotografica: il tema è il riscatto attraverso lo sport

Il mito di Diego Armando Maradona torna a vivere attraverso una mostra fotografica dedicata all’indimenticato campione argentino. Il tema è il riscatto di una città attraverso lo sport. Sarà allestita, negli spazi del Centro Commerciale Jambo a Trentola Ducenta, bene sottratto alla criminalità organizzata.

Aprirà i battenti il 5 luglio. Una data non a caso, il 5 luglio dell’84, infatti, Maradona fu presentato ai napoletani.

Un evento che rappresenta anche un segnale di ripresa post covid per il centro che ospita la rassegna, come sottolinea l’amministratore del Jambo, Salvatore Scarpa.

L’esposizione celebrerà la brillante carriera di Dieguito ma anche il tormentato vissuto dell’uomo, simbolo e icona del popolo napoletano e della sua Argentina.

La mostra è organizzata ed ideata grazie alla collaborazione nata tra il Centro Commerciale Jambo e l’Aps Magazzini Fotografici di Yvonne De Rosa.

La storia di Maradona è raccontata attraverso gli scatti di Sergio Siano, fotoreporter a bordo campo, nei migliori anni del Pibe de Oro.

Afragola, anziana chiama i carabinieri: “Mi sento sola”. E i militari le vanno a fare compagnia

Non solo il coronavirus ad affliggere le persone anziane. Nel comune di Afragola una donna di 75 anni –  ipovedente e con difficoltà motorie – ha composto il numero della locale stazione carabinieri e ha confessato al militare di servizio alla caserma di sentirsi sola, di avere necessità di compagnia.

Con enorme sensibilità e ovviamente rispettando le prescrizioni imposte dalla normativa anti-contagio, alcuni militari della stazione hanno raggiunto la casa dell’anziana.

In lacrime per la gioia, la 75enne ha chiacchierato per circa un’ora con i carabinieri, cogliendo l’occasione per parlare della sua vita e del marito scomparso.

All’arrivo dei familiari, ha salutato calorosamente i militari che le hanno promesso di tornare ancora per scambiare due chiacchiere.

Racket e droga, colpo al clan Amato-Pagano: 31 arresti tra Napoli e Caserta

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e la Questura di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, stanno dando esecuzione, tra le province di Napoli e Caserta, ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone (22 in carcere e 9 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati di appartenere o di aver favorito il clan ‘Amato-Pagano’.

Associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico di stupefacenti, aggravati dal “metodo mafioso”, questi i reati a vario titolo contestati agli indagati.

Contestualmente, sono in corso, tra Campania, Molise ed Emilia Romagna, sequestri di beni immobili, società e denaro contante per un valore di oltre 25 milioni di euro.

Manfredi va subito in attacco: “Non sono il candidato d’elite”

A prescindere dalle fibrillazioni della base napoletana del movimento cinque stelle, contraria alla candidatura dell’ex Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi nei sondaggi resta il favorito per la corsa alla poltrona di sindaco di Napoli. Questa mattina, l’ex ministro dell’Università ha dato il via ufficialmente alla sua campagna elettorale nel corso di un incontro riservato alla stampa in cui ha parlato a 360 gradi sui vari temi sia politici che strettamente legati all’amministrazione della città. Dalla definizione che gli è stata affibbiata di candidato d’elite senza legami con l’elettorato, al Patto per Napoli che si spera porti le risorse finanziarie per ripianare i debiti del bilancio comunale, al suo rapporto con gli altri candidati e a quello con il governatore Vincenzo De Luca

 

Covid, da oggi a Napooli vaccino in farmacia ma è partenza lenta

Partenza lenta questa mattina per le vaccinazioni nelle farmacie a Napoli. Sono scattate subito le somministrazioni nelle dieci farmacie che avevano partecipato alla domenica dimostrativa, mentre la stragrande maggioranza degli esercizi non ha ancora ricevuto le credenziali di accesso alla piattaforma Soresa oppure non hanno ricevuto ancora i vaccini. “La macchina organizzativa – spiega Patrizia Florio della farmacia in Piazza Leonardo – di ordine e sindacato è stata impeccabile. Stamattina dovevamo partire ma ci sono difficoltà sulla piattaforma online. Ho ricevuto i vaccini ma non posso accedere per registrare i pazienti o registrare la vaccinazione di chi ha già fatto l’adesione. Temevo che ci sarebbero state difficoltà e infatti non ho preso appuntamenti stamattina, chiamerò i pazienti appena si sblocca tutto”. Stesse difficoltà per la gran parte delle altre farmacie cittadine.

Poliziotto ucciso a Napoli, striscioni davanti al Tribunale

Chiedono giustizia per Pasquale e per tutti i poliziotti devoti al loro lavoro, i familiari e gli amici di Pasquale Apicella, che tutti chiamavano Lino, oggi riunitisi davanti all’ingresso del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli dove è attesa la sentenza del processo ai tre uomini che la Procura ritiene responsabili di omicidio volontario.

L’agente rimase ucciso la notte del 27 aprile 2020 mentre, insieme con i colleghi, cercava di bloccare la fuga di tre ladri che, poco prima, avevano tentano di svaligiare lo sportello bancomat di una banca.

“L’amore per il prossimo fa la differenza. Giustizia per Pasquale Apicella” e “I ricordi felici del tempo che abbiamo trascorso insieme inondano il nostro cuore addolorato e si trasformano in lacrime. La nostra vita senza di te non sarà più la stessa. Ci manchi. Ciao Lino” si legge sui striscioni che parenti e amici hanno esposto davanti al Tribunale.

L’Università Federico II compie 797 anni: riconoscimenti per laureati illustri

Oggi ricoprono ruoli importanti nei rispettivi settori di competenza.

Ma ieri erano studenti come tanti altri dell’Università Federico II di Napoli, primo ateneo pubblico d’Europa al suo 798° anno d’età.

Nell’ambito delle celebrazioni per lo speciale anniversario, L’Università premia 6 suoi laureati di grande prestigio e 76 studenti meritevoli.

Le regole anti assembramento hanno costretto molti vincitori del premio a seguire via web la cerimonia, presieduta dal Rettore Matteo Lorito

Tra i premiati intervenuti Maria Rosaria Capobianchi, Direttore del Laboratorio di Virologia dell’ Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma, Francesca Santoro, Principal Investigator presso l’Istituto Nazionale di Tecnologia di Napoli e Teresa Fornaro, ricercatrice dell’Istituto nazionale di Astrofisica.

Al Duomo di Napoli la solennità del Corpus Domini con Don Mimmo Battaglia

La Solennità del Corpus Domini celebra il mistero dell’Eucaristia, istituita da Gesù nell’Ultima Cena.
Alla luce delle norme anti Covid, la celebrazione a Napoli si è tenuta senza la tradizionale processione per le strade del territorio diocesano ma solo all’interno della Chiesa Cattedrale dove l’Arcivescovo Metropolita, don Mimmo Battaglia ha presieduto la Messa solenne.
Il vescovo nella sua omelia ha invitato i fedeli a pensare a quante volte usciti fuori dalla Chiesa, dopo aver celebrato la messa e dopo aver partecipato alla bellezza del mistero dell’Eucarestia, non cambi nulla.
Il rischio è quello di gettare quel pane.
Che cosa è che dobbiamo salvare per cogliere la bellezza di questo mistero?
Dobbiamo salvaguardare, dice il vescovo, lo stupore.
Ogni volta che noi veniamo a messa dobbiamo essere abitati dallo stupore. Oggi stiamo celebrando la Solennità del Corpo e Sangue del Signore, ma in realtà questa Solennità noi la celebriamo tutte le volte che veniamo a messa, tutte le domeniche celebriamo il Corpo e il Sangue del Signore.
Ogni volta che ti accosti a ricevere quel pezzo di pane, ha aggiunto Don Mimmo, la vita di Gesù scorre nelle tue vene, la sua vita scorre nella tua vita, e nel tuo cuore mette radici il suo coraggio, perché tu impari ad avere sempre coraggio nella tua vita.

Nocera, scontro tra moto: muore 17enne, ferite altre tre persone

E’ di un morto e tre feriti, di cui due gravi, il bilancio di un tragico incidente stradale avvenuto nella notte di domenica in via Camerelle a Nocera Inferiore, provincia di Salerno. Nell’impatto violento tra due scooter ha perso la vita un ragazzo di 17 anni originario di Castel San Giorgio. Le altre tre persone coinvolte sono state tutte trasferite d’urgenza all’ospedale Umberto I dove risultano attualmente ricoverati i due feriti più gravi. Secondo la prima ricostruzione eseguita dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, diretti dal tenente colonnello Rosario Di Gangi, giunti sul posto dopo l’impatto, i due scooter si sono scontrati frontalmente a folle velocità. Quando le ambulanze, ben quattro, sono giunte sul posto, hanno trovato una scena da film. I corpi sull’asfalto e i motoveicoli distrutti. Per il giovane che ha perso la vita sono state tentate tutte le manovre di rianimazione sul luogo dell’impatto, ma aveva perso tantissimo sangue a causa dei traumi subiti.
Non è la prima volta che il tratto tra le due Nocera e quello tra Nocera Superiore e Cava de’ Tirreni registra incidenti, spesso mortali. Qualche anno fa, nel 2018 per la precisione, in quella stessa zona due auto impattavano mentre provenivano da direzioni opposte. Il sinistro si consumò, anche allora, ad alta velocità. A rimetterci la vita due giovanissimi ragazzi dell’Agro, che tornavano a casa.