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E’ morto il 57 enne accoltellato a Cicciano

E’ morto all’ ospedale di Nola il 57 enne di Cicciano (Napoli), ferito ieri pomeriggio a coltellate.

L’ uomo era stato colpito con cinque fendenti in via Borgo di Corpo di Cristo da uno sconosciuto giunto – secondo alcune testimonianze- a bordo di un’ auto.

Le indagini sull’ accaduto sono in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Nola e della Stazione locale, che hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti in zona.

Nocera Inferiore, suicida il calciatore Seid Visin: aveva denunciato il razzismo

Il giovane calciatore Seid Visin, arrivato dall’Etiopia in Italia e adottato da una coppia di Nocera Inferiore si è suicidato impiccandosi in casa.

Non aveva compiuto ancora 21 anni. In una lettera aveva denunciato il razzismo:

“Ovunque io vada, comunque sia, sento il sulle mie spalle come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone”, aveva scritto.

Seid aveva debuttato nelle giovanili del Milan, poi era tornato a casa a studiare e prendersi il diploma di liceo scientifico. Giocava ancora, ma nella squadra di calcio a 5 dell’ Atletico Vitalica.

“Sono stato adottato da piccolo. Ricordo che tutti mi amavano. Ovunque fossi, ovunque andassi, tutti si rivolgevano a me con gioia, rispetto e curiosità. Adesso sento che si è capovolto tutto. Ovunque io vada, comunque sia, sento sulle mie spalle come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone. Ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me. E, come se non mi sentissi già disagio, mi additavano anche come responsabile perché molti giovani italiani non trovavano lavoro”.

“A canne spiegate”, a Napoli dal 6 giugno torna a suonare l’antico organo Cimino

“A canne spiegate” torna a suonare a Napoli, da domenica 6 giugno, il prezioso Cimino, l’organo storico del Settecento della Chiesa di Santa Caterina da Siena, recentemente restaurato grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Musica preziosa e per tutti: ad ingresso libero (con prenotazione obbligatoria) in chiesa ma anche all’esterno (collegato ad un sistema di amplificazione) per diffondere negli adiacenti vicoli e nelle rampe, tra le 11.30 e mezzogiorno, le preziose partiture composte alla fine del 1500 dal compositore fiammingo Jean de Macque.

Un programma, diverso per ogni appuntamento in calendario, interamente dedicato alla scuola organistica del Seicento napoletano, nella scelta ed esecuzione del Maestro Canio Fidanza per l’avvio del progetto speciale “A canne spiegate”. Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Pietà dei Turchini di Napoli e realizzata in collaborazione con il Conservatorio S. Pietro a Majella che proseguirà ogni domenica,  fino al prossimo 27 giugno.

“E’ il nostro modo per ripartire – sottolinea Federica Castaldo, presidente della Pietà de’ Turchini – e per rendere omaggio a tutto ciò che abbiamo nel cuore: la musica, la nostra storia, il nostro pubblico e la nostra città”.

I concerti per organo di “A canne spiegate” si inseriscono nella programmazione estesa del progetto “La Campania è Teatro, Danza e Musica”, promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria per email a coordinamento@turchini.it

Info: tel. 081402395  www.turchini.it

Arma e documenti falsi, arrestati madre e figlio incensurati

Madre e figlio, entrambi incensurati, custodivano nelle loro abitazioni a Sant’ Antimo (Napoli) documenti contraffatti, processori centrali per computer, fuochi pirotecnici proibiti, ed un pistola 7,65 rubata.

I Carabinieri hanno arrestato entrambi, una donna di 45 anni, ed il figlio, di 27 , dopo essere intervenuti nell’ abitazione del giovane per la segnalazione di schiamazzi Insospettiti dal comportamento del 27 enne, i militari hanno perquisito l’ abitazione, trovando una pistola Beretta 7,65, con otto proiettili, che è risultata rubata nel 2016 in provincia di Caserta, 11 cartucce, 14 documenti di identità probabilmente falsi, e 63 carte di credito intestate a varie persone.

Uno dei documenti sequestrati recava la foto della madre del giovane, per cui i carabinieri hanno perquisito anche l’ abitazione della donna.

Nell’ appartamento sono state trovate due “cipolle” (fuochi pirotecnici di tipo proibito,) processori centrali di computer e telefoni cellulari.
I due sono stati trasferiti in carcere, mentre i militari della Tenenza di Sant’ Antimo stanno approfondendo il loro ruolo e la natura del materiale sequestrato .

Chirurgo arrestato e sospeso a Salerno, sentenza annullata: era accusato di omicidio

La IV sezione penale della Cassazione ha annullato senza rinvio le ordinanze nei confronti del direttore della chirurgia della Casa di Cura di Salerno “Tortorella” , dott. Carmine Napolitano, e la misura interdittiva dell’ esercizio della professione.

Analogo provvedimento è stato deciso per il suo assistente, dott. Marco Clemente.
Il chirurgo – sulla base di una segnalazione anonima dell’ inizio del 2018- , che denunciava un netto incremento di interventi complessi di chirurgia oncologica con complicanze fatali nella Casa di Cura – era stato oggetto, insieme al suo assistente, di un’ indagine dei pm Cosentino e D’ Alitto, della Procura di Salerno, ed arrestato il 9 dicembre 2020, con concessione dei domiciliari.

Il Tribunale del Riesame aveva revocato 10 giorni dopo il provvedimento, infliggendo però al chirurgo ed al suo assistente l’ interdizione della professione per 12 mesi.
Assistito dagli avvocati Agostino De Caro, di Salerno, e Giovanni Formicola, di Napoli, il dott. Napolitano ha fatto ricorso in Cassazione.

La Corte ha disposto il 3 giugno l’ annullamento senza rinvio delle ordinanze di custodia del gip di Salerno Maria Zambrano e del Tribunale del Riesame, sugli arresti domiciliari e la cessazione immediata della interdizione alla professione per il chirurgo e per il suo assistente.

Covid, dimesso ultimo paziente al San Giovanni Bosco di Napoli

Nel contesto epidemiologico in progressivo e deciso miglioramento, anche l’ultimo paziente Covid è stato dimesso dal San Giovanni Bosco, che potrà tornare prestissimo alla sua normale attività di supporto alla rete dell’emergenza urgenza come Dea di I livello. E’ quanto si legge in una nota dell’Asl Napoli 1.

“Il San Giovanni Bosco, grazie all’impegno e alla professionalità di tutto il nostro personale, è stato un presidio molto importante per consentire di reggere all’onda d’urto del virus nei momenti più difficili”, spiega il direttore generale Ciro Verdoliva. “Ora però è giusto che il presidio venga restituito alla città nel contesto della sua normale attività assistenziale”, aggiunge.

Un passaggio non solo fortemente simbolico, perché rappresenta un progressivo ritorno alla normalità, ma anche pratico, perché il presidio potrà tornare in breve tempo ad erogare servizi essenziali in un’area critica della città nell’ambito della rete emergenza-urgenza. Proprio per questo l’ASL Napoli 1 Centro ha già programmato per i prossimi giorni la completa sanificazione dei reparti e una disinfezione straordinaria di tutti i locali finalizzata a ripristinare, a far data dal 14 giugno 2021, l’attività di Dea I livello e l’attivazione del Pronto Soccorso al massimo entro il 21 giugno 2021.

Napoli città dello sport, il progetto di Rinascimento Partenopeo

Napoli deve ripartire dallo sport, dai suoi impianti sportivi, dai valori che l’attività fisica può infondere nei giovani, da quello strumento di aggregazione e anti criminalità che può salvare migliaia di vite.

E’ l’obiettivo dell’Associazione Movimento Partenopeo che nella sede di via Melisurgo ha riunito tutti i vertici di tutte le associazioni sportive regionali per organizzare un piano di recupero sportivo cittadino da presentare anche al prossimo sindaco di Napoli.

“Lo sport è fondamentale per i ragazzi e per i bambini per educarli alla vita oltre che per il loro benessere psico fisico dopo il Covid. La nostra città è dotata di centinaia di strutture sportive pubbliche gestite dal comune di Napoli ma di fatto non utilizzabili dalla cittadinanza, così Riccardo Guarino presidente di Rinascimento Partenopeo.

Dopo le Universiadi si sperava in un futuro diverso per gli impianti sportivi di Napoli. Invece c’è addirittura qualche struttura che oggi a causa dell’incuria va ristrutturata. Una situazione intollerabile così’ Ivan Simeone coordinatore commissione sport e tempo libero di Rinascimento Partenopeo.

Ecco la Nazionale di Calcio del Regno delle Due Sicilie

La Nazionale del Regno delle Due Sicilie dopo l’ingresso nel CONIFA, l’organo che raggruppa le nazionali indipendenti, si è presentata la grande pubblico con l’obiettivo di rappresentare al meglio le 7 regioni del Sud Italia.

La neonata nazionale raggiunge all’interno della Confederazione indipendente, che raggruppa squadre che rappresentano Stati senza un riconoscimento internazionale, le minoranze etniche, i popoli senza Stato, le regioni e le micronazioni non affiliate alla FIFA, altre squadre come

la Groenlandia, Zanzibar, le Hawaii, il Darfur, la Lapponia, la Sardegna, la Padania.

Commissario tecnico della Nazionale l’ex portiere del Napoli Gennaro Iezzo.

Accanto alla squadra maschile è stata allestita anche una compagine femminile e una dedicata ai diversamente abili.

I giocatori che faranno parte della nazionale delle Due Sicilie, saranno tutti coloro che hanno dentro il senso d’appartenenza e difendere i colori della nostra terra così Massimo Amitrano Presidente della Nazionale del Regno delle due Sicilie.

La divisa della neonata nazionale porterà sul fianco destro lo stemma dei Borbone, i colori sociali saranno il rosso il giallo e il bianco. A vestire i calciatori Givova di Giovanni Acanfora uno dei marchi campani più noti in Europa che potrebbe vestire la prossima stagione anche il Calcio Napoli.

Napoli, chiusa galleria Quattro Giornate: traffico in tilt

Traffico in tilt in una vasta area della città di Napoli a causa della chiusura della galleria Quattro Giornate, disposta dal Comune in seguito ad alcune infiltrazioni d’acqua. Le ripercussioni sono state pesanti, con code lunghissime non solo nel centro cittadino ma anche lungo corso Vittorio Emanuele e fino al Vomero.

Per allentare la tensione i veicoli sono stati deviati lungo la corsia preferenziale ella Galleria Laziale, ma non è stato possibile smaltire le file. Sul posto la polizia municipale e i tecnici dell’Abc, l’azienda idrica cittadina, per investigare sulle cause delle infiltrazioni. La chiusura della galleria Quattro Giornate, che collega la zona di Piedigrotta e di Mergellina con Fuorigrotta, si aggiunge a quella della galleria della Vittoria già bloccata da mesi in attesa di lavori. “Oggi a seguito di ispezione congiunta dei tecnici della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco è stata riscontrata la presenza di un fenomeno infiltrativo all’interno della Galleria Quattro Giornate. La Galleria è stata pertanto chiusa al traffico in via precauzionale, al fine di consentire le necessarie verifiche per l’individuazione delle cause del fenomeno.

All’esito delle stesse, i tecnici del Comune, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, non ravvisando condizioni di pericolo, hanno dato il via libera alla riapertura, limitando, a scopo precauzionale, il transito alla sola corsia centrale”. Così il Comune di Napoli in una nota. “Una volta conclusi gli ulteriori approfondimenti tecnici, tuttora in corso a cura dell’ABC Napoli Azienda Speciale, sarà possibile procedere alla rimozione del restringimento ed alla riapertura della pista ciclabile, che resta nel frattempo interdetta all’uso”.

Vaccini, De Luca: “Recuperate 230mila dosi in meno”

Scende la curva dei contagi nel resto d’Italia, cosi come in Campania dove a testimoniare che con l’entrata a regime della campagna vaccinale l’emergenza sia quasi alle spalle c’è da registrare la dimissione dall’ospedale San giovanni bosco di Napoli dell’ultimo paziente affetto da Covid 19.

L’accelerazione della campagna di vaccinazione, come ha confermato il presidente della regione Campania, Vincenzo de luca nel consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio,va di pari passo al recupero delle 230mila dosi in meno denunciate dal governatore da tempo e arrivate ieri nella nostra regione.

E’ notizia di oggi anche che i ricercatori del centro biotecnologie Ceinge di Napoli hanno scoperto gli anticorpi capaci di contrastare l’infezione da Covid 19 e in particolare la sua variante inglese. Lo studio, pubblicato su di un’importante rivista internazionale di settore, evidenzia l’efficacia di anticorpi capaci di bloccare le altre forme del virus