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Carceri, Garante detenuti di Napoli invita ministro Cartabia a Poggioreale

Chiede misure alternative al carcere e invita il nuovo ministro della Giustizia a Napoli per un sopralluogo a Poggioreale il Garante dei detenuti, Pietro Ioia, nel corso della relazione annuale sulle attività del suo ufficio.

La pandemia e tutto ciò che ne è conseguito, in termini di assembramento, ha fatto riemergere i problemi di sovraffollamento delle strutture carcerarie campane e di quanto la pena non rispetti i dettami costituzionali sui fini rieducativi della detenzione.

Tra gli intervenuti, l’ex deputata del Partito Radicale, Rita Bernardini, il parroco del carcere di Poggioreale, don Franco Esposito, il sindaco de Magistris e il Garante dei Detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello

Via libera del Csm a Catello Maresca, affondo di de Magistris contro il pm

Per un magistrato che si prepara ad uscire, ce n’è un altro che prova ad entrare dal portone principale di palazzo San Giacomo.

In campagna elettorale il pm Catello Maresca c’era già da mesi, ma solo da oggi la sua candidatura può ritenersi ufficiale.

Dopo il via libera del consiglio superiore della magistratura che in plenum si è espresso a favore della discesa nell’agone politico del magistrato Antimafia, il centro destra a trazione lega sembra aver trovato il suo alfiere per le amministrative di ottobre per sfidare Alessandra Clemente, Antonio Bassolino, Sergio D’Angelo e chiunque si aggiungerà alla sfida da qui a ottobre.

Da tempo Maresca partecipava senza grancassa mediatica a incontri con associazioni, sindacati e altre realtà sociali del territorio.

In città campeggiavano già da settimane anonimi manifesti 6×3 nelle strade, con altrettanti annunci dell’imminente impegno politico di un altrettanto anonimo “uomo di giustizia.”

Chiaramente, Catello Maresca. Il detto e non detto però, gli hanno attirato non poche critiche da parte di molti, su quanto potesse essere deontologicamente corretto che un magistrato ancora in servizio facesse campagna elettorale nel distretto di competenza giudiziaria della sua Procura di riferimento.

Si da il caso che proprio il magistrato pronto a uscire da palazzo San Giacomo, seppur con la toga dismessa da più di dieci anni, sia dall’inizio tra i più critici verso la candidatura di Maresca

Galleria Vittoria, otto settimane per terminare i lavori

8 settimane: è questo il nuovo cronoprogramma che il comune di Napoli ha indicato per terminare, finalmente, i lavori di messa in sicurezza della Galleria Vittoria.

Ad annunciarlo l’assessore Alessandra Clemente unitamente all’assessore Marco Gaudini al termine di una riunione svoltasi a Palazzo San Giacomo a margine della commissione Infrastrutture Lavori pubblici e mobilità in cui si è fatto il punto della situazione sul tunnel oramai chiuso da mesi.

Stando alle perizie effettuate dai tecnici comunali, si può partire coi lavori, si attende nei prossimi giorni l’approvazione degli stessi in Giunta e poi il cantiere sarà finalmente a lavoro.

Sono stati previsti 3 turni di lavoro da 8 ore per cercare di riaprire quanto prima la Galleria e richiudere al traffico veicolare il Lungomare come spiega l’assessore Gaudini.

 

Fermare il rincaro degli affitti, i sindacati chiedono aiuto alla Regione

Dopo il covid i fitti per gli inquilini dell’edilizia popolare e comunale sono letteralmente schizzati.

Aumenti indiscriminati specie se si pensa che a doverli pagare sono tantissimi cittadini rimasti senza lavoro a causa della pandemia.

A Lanciare l’allarme le organizzazioni sindacali degli inquilini e assegnatari alloggi popolari che hanno inscenato un sit in davanti la sede della Regione Campania che a loro dire avrebbe deciso di aumentare i canoni di locazione non fornendo alcun riscontro alle richieste di chiarimento e confronto richieste dai sindacati.

In molte case non vengono effettuati da tempo lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza come spiega l’avvocato Giovanni Avitabile coordinatore area legale Federinquilini.

In Campania si contano circa 85mila alloggi di edilizia pubblica, parte di proprietà della Acer Campania ma la stragrande maggioranza appartiene ai comuni.

Per le organizzazioni sindacali gli aumenti che vanno dal 200 al 37% sarebbero stati decisi per il pareggio di bilancio della ACER.

Morti bianche, lavoratori in piazza con maschere sporche di sangue

27 morti sul lavoro in Campania da inizio 2021, senza contare poi tutti i lavoratori deceduti di Covid. Da settore dell’agricoltura all’edilizia, dai servizi pubblici e privati ai trasporti si è registrata una vera e propria macelleria sociale se si pensa che nello stesso periodo dello scorso anno, le vittime furono 13.

Si allarga anche la fascia d’età, arrivando addirittura sopra gli 80 anni, come nel caso dell’incidente occorso ad un agricoltore di 83 anni di Solofra, in provincia di Avellino, morto schiacciato sotto il trattore.
Si muore soprattutto nella fascia d’età tra i 51 e i 60 anni (9 vittime) e nella fascia 61/70 (8 vittime).

I sindacati questa mattina in Piazza Plebiscito hanno voluto lanciare l’ennesimo allarme sociale che colpisce da nord a sud il paese e che vede la Campania tra le regioni maggiormente colpite dalle morti bianche.

In tanti con maschere bianche sporcate di rosso hanno reso omaggio alle vittime rappresentate dai caschi gialli posizionati sul selciato e su uno stuolo di rose rosse.
La manifestazione è solo l’inizio di una serie di iniziative che CGIL CISL e UIL organizzeranno per far si che questa lunga sica di sangue.

Al parco San Laise di Bagnoli iniziative di sostegno e formazione per i ragazzi

Il Covid non ha fermato le attività della Fondazione Campania Welfare che ha sede al Parco San Laise di Bagnoli (ex Base Nato): le iniziative di sostegno e formazione per i ragazzi sono andate avanti anche durante il periodo di pandemia. Corsi di musica, di inglese il cui obiettivo, prim’ancora che formativo è di inclusione sociale.

“Siamo riusciti a sostenere decine di famiglie – spiega la Presidente della Fondazione Campania Welfare, Patrizia Stasi – anche sul piano psicologico combattendo, attraverso i laboratori, la loro impossibilità di relazioni con i coetanei”.

Le scuole, le imprese e le associazioni sportive che operano al Parco San Laise hanno fatto rete mettendo in campo progetti integrati come quello di inglese organizzato grazie ad Anna Sarno, direttrice della TAIS, The American International School of Naples: “certamente non tutti gli studenti hanno retto – spiega – ma la stragrande maggioranza, opportunamente motivata ha continuato a seguire i corsi”.

Ora, con l’avvicinarsi dell’estate e, soprattutto, con un progressivo ritorno alla normalità si programmano le attività, non solo campi estivi per ragazzi dai 3 ai 18 anni, ma con la riapertura al parco alla cittadinanza ed un calendario di eventi aperti al pubblico.

Via libera del Csm, Maresca può candidarsi a sindaco di Napoli

Dal Csm arriva il via libera all’aspettativa che il pm di Napoli Catello Maresca ha chiesto per ragioni elettorali , per potersi candidare come sindaco alle Comunali di Napoli, che si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre prossimi. La delibera è stata approvata all’unanimità e senza dibattito.

La richiesta presentata da Catello Maresca, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, che il Csm ha approvato è un’istanza di aspettativa elettorale, presentata perché, scrive al Csm “sta valutando in naturale prosecuzione di un pluriennale impegno civico nell’associazionismo cittadini, una candidatura di natura altrettanto civica”. Nell’esame della IV commissione era stato sottolineato che non esiste una norma che precluda ai magistrati di candidarsi per competizioni di natura amministrativa all’interno del circondario o del distretto nel quale esercitano o abbiano esercitato le proprie funzioni, limite che esiste solo per le elezioni politiche.

La commissione aveva quindi accettato la richiesta, passandola all’esame del plenum, anche sottolineando che le amministrative a Napoli si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre e che la data iniziale di godimento dell’aspettativa richiesta da Maresca non sia eccessivamente distante dal periodo in cui le elezioni saranno indette. La commissione aveva anche sottolineato quanto sia rilevante, si legge, “garantire l’interesse dell’amministrazione giudiziaria all’esercizio imparziale ed indipendente della funzione giurisdizionale, incompatibile con lo svolgimento di una campagna elettorale”.

Per questo la IV commissione ha stabilito il suo ok alla richiesta di aspettativa, confermata dal plenum, che ha decorrenza immediata e dura fino alla data di proclamazione dei risultati elettorali, che Maresca avrà cura di comunicare al Consiglio.

Tentarono di uccidere il boss del clan rivale: tre arresti

Sono accusate di avere tentato di uccidere, il 3 maggio 2018, a Massa di Somma (Napoli), Umberto Piscopo, all’epoca reggente del clan vesuviano Piscopo Ponticelli, le tre persone arrestate oggi dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e della Tenenza di Cercola. Si tratta di tre presunti appartenenti al gruppo camorristico Terracciano: Antonio Terracciano, 32enne pregiudicato, elemento di spicco dell’omonimo gruppo camorristico, è ritenuto dagli inquirenti il mandante del raid (secondo la Dda ha deciso l’assassinio e l’ha pianificato) e vi ha anche preso parte.

A sparare però sarebbe stato Umberto Scognamiglio, 50enne pregiudicato. Per gli investigatori è stato lui a sparare, a Piscopo, quel giorno, nei pressi della sua abitazione, con una pistola calibro 7,65.

Antonio Borrelli, 40enne pregiudicato, invece, avrebbe accompagnato il killer sul luogo del tentato omicidio e poi fatto da “palo”.

L’attività investigativa, sviluppata con intercettazioni telefoniche e ambientali, è stata anche suffragata dalle dichiarazioni rese da alcune persone informate dei fatti, da un collaboratore di giustizia e da uno degli arrestati oggi arrestato che ha fornito spontanee dichiarazioni al sostituto procuratore della DDA. I tre sono accusati di tentato omicidio in concorso e porto in luogo pubblico di armi. I reati sono tutti aggravati dalle finalità mafiose.

Napoli, reddito di cittadinanza a camorristi: 14 sequestri

Sono stati condannati per associazione camorristica e, quindi, non avevano diritto al reddito di cittadinanza che, invece, hanno percepito per due anni, dall’aprile 2019 allo stesso mese del 2021.

E’ quanto ha accertato la Guardia di Finanza di Napoli che, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, ha sequestrato 190mila euro, e le carte prepagate con le quali potevano usufruire del beneficio, a 14 persone residenti nell’area a Nord di Napoli.

Il provvedimento, che riguarda i condannati e anche alcuni loro familiari, è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord.

I finanzieri hanno eseguito altrettante perquisizioni domiciliari tra Marano di Napoli, Caivano, Sant’Antimo, Giugliano in Campania, Casandrino, Afragola e Villaricca.

“La Campania è Teatro, Danza e Musica”: istituzioni, imprese e lavoratori insieme per la ripartenza dello spettacolo dal vivo

Con i primi spettacoli dedicati ai ragazzi al Teatro dei Piccoli di Napoli e al Teatro De Simone di Benevento, inizia l’azione di promozione culturale e di rilancio occupazionale proposta da “La Campania è Teatro, Danza e Musica”. Ideato dalle imprese dell’ARTEC (per il teatro) e di SISTEMA MED (per la musica e la danza) – entrambe aderenti all’AGIS – il progetto realizza una straordinaria e capillare programmazione di eventi, realizzata attraverso l’uso virtuoso dei fondi ordinari stanziati dalla REGIONE CAMPANIA (con le risorse assegnate alle imprese dalla Legge 6) e dal MIC – Ministero della Cultura (attraverso il FUS – Fondo Unico Spettacolo), con il sostegno attivo di SCABEC – Società Campana Beni Culturali e di FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL.

“Bisogna riconoscere – sottolineano i presidenti Lello Serao (ARTEC) e Gabriella Stazio (Sistema MeD) – l’impegno profuso dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e dal Ministro Dario Franceschini nel sostenere l’intero comparto dello spettacolo in questa congiuntura così complessa, mantenendo inalterati i finanziamenti ordinari alle strutture di produzione e distribuzione, nonché alle migliaia di lavoratori bloccati dalla pandemia. Naturalmente faremo la nostra parte, come sempre e uniti più di prima in questa ripartenza, trasformando in cultura e spettacolo sia l’investimento pubblico che le economie proprie di alcune strutture così da rimettere in funzione il settore e riallacciare il rapporto sospeso con il pubblico”.

Questa, in sintesi, la mission di un’iniziativa che, grazie all’unione e alla condivisione di intenti tra istituzioni, imprese e lavoratori, garantisce una immediata ed effettiva ripartenza dello spettacolo dal vivo in Campania proponendo, nel rispetto delle misure di sicurezza, una lunga serie di eventi distribuiti su tutto il territorio regionale.

Una programmazione complessa e diversificata che unisce in un obiettivo comune l’azione di festival storici, rassegne, residenze artistiche, progetti formativi e proposte di spettacolo create ex novo per l’occasione, offrendo infine al pubblico oltre 700 appuntamenti live in 49 location diverse (dai luoghi simbolo della regione ai fondamentali presidi culturali delle periferie) di circa 30 comuni delle cinque province della Campania.

“Un investimento di oltre 3 milioni di euro che mette a sistema le risorse erogate dalla Regione Campania e dal Ministero – sottolineano Serao e Stazio – per garantire più di 2.800 assunzioni, innanzitutto, e per offrire cultura e spettacolo a tutti, dal pubblico abituale ai turisti delle nostre città”.

Alessandro Haber, Michele Serra, Ascanio Celestini, Enzo Moscato, Isa Danieli, Enrico Ianniello, Sergio Rubini, Peppe Servillo, Raiz e Radicanto, Mariano Rigillo, solo per citare qualche nome, si aggiungono a centinaia di giovani attori, musicisti e danzatori impegnati in un’azione di promozione culturale e di rilancio occupazionale finora senza precedenti nel nostro Paese.

“Ma abbiamo deciso di iniziare la nostra programmazione – aggiungono i promotori – proprio dai più piccoli, che assumiamo a simbolo di crescita e di speranza, rilanciando le attività di un settore, quello del teatro ragazzi, tra i più colpiti dal blocco imposto dalla pandemia. Un inizio dalla forte valenza simbolica che segna l’avvio di uno straordinario percorso tra le arti e tra i luoghi simbolo della cultura campana. Un viaggio che proseguirà fino al prossimo ottobre quando ci si augura si potrà finalmente riprendere l’attività di teatro, musica e danza, al chiuso con l’avvio delle relative stagioni”.