Covid in Campania, 401 nuovi casi su 5.949 tamponi. 28 morti
Fiume Sarno, torna la mobilitazione: flashmob in piazza a Nocera Inferiore
Torna in piazza la mobilitazione dei cittadini per i fiumi puliti.
Il gruppo “Aquamunda Uniti per il Sarno”, insieme all’associazione “ControCorrente per il Sarno che verrà” ha organizzato il primo di un nuovo ciclo di proteste.
Davanti al municipio di Nocera Inferiore si è tenuto infatti un flashmob per promuovere il disinquinamento del fiume Sarno e di tutti i suoi affluenti.
La mobilitazione arriva dopo il silenzio delle istituzioni sulla bonifica dei corsi d’acqua e dopo l’assenza di un piano di intervento per il fiume Sarno dal Recovery Fund.
Il flash mob fa anche seguito alla provocatoria campagna di sensibilizzazione firmata da ControCorrente con l’acqua Sarnella, l’acqua colorata di rosso come quella del Sarno e del Solofrana, simbolo dei veleni che i fiumi trasportano.
Presente anche l’Assessore all’ambiente del comune di Nocera Inferiore Nicoletta Fasanino.
Teatro Pubblico Campano, da oggi è online il bando di partecipazione al “Premio Nuove Sensibilità 2.0
E’ online sul sito www.teatropubblicocampano.com il bando di partecipazione al Premio Nuove Sensibilità 2.0 – Fondo di Garanzia per le Idee 2022, che giunge al suo 15esimo anno di vita, riuscendo ad essere sempre presente al suo tempo e senza mai tradire la sua vocazione originaria.
Lo scorso anno si è trasformato in Fondo di Garanzia per le Idee, per il quale il Teatro Pubblico Campano istituisce un fondo economico che motivi e protegga la produzione e la permanenza delle idee, con l’intento di ricercare e sostenere la drammaturgia emergente nel territorio regionale.
Gli autori/autrici under 40 residenti in Campania (ultimo anno di nascita considerato valido per l’ammissione è il 1981) dovranno far pervenire le loro proposte, entro le ore 24 del 31 ottobre 2021, all’indirizzo ns2.0@teatropubblicocampano.com con oggetto ‘Fondo di garanzia per le Idee 2022’.
I testi pervenuti saranno valutati e selezionati dalla commissione artistica, composta da Paolo Coletta, Marzia D’Alesio, Linda Dalisi, Isa Danieli, Emanuele D’Errico, Claudio Di Palma, Michele Mele, Valeria Parrella, che decreterà i cinque testi originali e inediti vincitori, ai quali andrà un premio economico di 5000 euro lordi.
In virtù del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Teatro Pubblico Campano e il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, i cinque testi vincitori saranno proposti alla Direzione del Teatro di Napoli.
Tra questi il Direttore Roberto Andò individuerà quello maggiormente coerente con le scelte di drammaturgia operate dal Teatro di Napoli, producendone la messa in scena e programmandolo nella propria stagione.
L’istituzione del Fondo di Garanzia per le Idee per Nuove Sensibilità 2.0, sin dall’inizio, ha avuto come promotori e sostenitori convinti tutti i membri della commissione artistica, che, pur con sensibilità diverse, hanno trovato, in questo senso, motivi di convergenza e condivisione.
Le drammaturgie sono state indicate come indispensabili incubatrici di progetto e la concretezza del Fondo come strumento provvidenziale per riparare alla scarsità di prospettive economiche e creative soprattutto fra i giovani.
“In teatro – sottolinea il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – le idee possono attuarsi con dinamiche e modalità differenti. La drammaturgia è una delle forme primarie cui far riferimento. Nei segni della scrittura, infatti, dimorano i desideri dell’uomo e nelle invenzioni drammaturgiche è contenuta la prima speranza di teatro. Quella speranza va salvaguardata e le idee garantite”.
Tutte le info e modalità di partecipazione sono disponibili online, sul sito del Teatro Pubblico Campano, alla sezione Bandi, così come i nomi dei vincitori, che saranno comunicati il prossimo 4 febbraio 2022.
Sergio Conceicao è il nuovo allenatore del Napoli
E’ Sergio Conceicao, attuale tecnico del Porto, il nuovo allenatore del Napoli.
Atteso a breve nella sede della Filmauro per firmare il contratto che lo legherà per tre stagioni al club azzurro.
Diritto alla casa, l’appello dell’Arcivescovo Don Mimmo Battaglia
Da più quartieri e zone della città metropolitana sale in questi giorni un grido di preoccupazione e di angoscia per il problema abitativo connesso alla questione degli abbattimenti degli edifici abusivi. Seppur da pochi mesi a Napoli, ho già avuto modo di incontrare diverse volte e in svariate occasioni famiglie, persone, preti che mi hanno affidato la loro inquietudine per tale questione che rischia di aggiungere ulteriore povertà e miseria ad un momento storico già delicato e difficile.
Nella provincia di Napoli vi sono migliaia e migliaia di case abusive in attesa di abbattimento e il numero si moltiplica in modo esponenziale se teniamo conto di quelle presenti nell’intera regione. L’abusivismo, in un contesto in cui camorra e corruzione si mescolano alla marginalità culturale e sociale, rappresenta un attacco all’ambiente e al bene comune favorendo il degrado socio-ecologico e consolidando, sia pure indirettamente, il potere speculativo-criminale.
Da quando sono giunto in questa terra partenopea ho già più volte invitato la mia chiesa a denunciare senza ambiguità e tentennamenti ogni forma di illegalità e di ingiustizia e l’abusivismo certamente rientra tra queste per i danni che arreca al patrimonio ambientale e per l’incuranza delle norme. Tuttavia nella consapevolezza che il male si sconfigge solo con il bene e che per arginare le tenebre occorre far splendere la luce, credo che sia giusto affermare con forza che l’abusivismo non può essere sconfitto se non garantendo a tutti e senza distinzioni il diritto alla casa, tra l’altro stabilito dall’art.11 del Patto Internazionale sui Diritti economici sociali e culturali, ratificato dall’Italia (Legge 881/1977).
È urgente agire su più̀ livelli offrendo alle famiglie soluzioni abitative dignitose, sicure e sostenibili, difendendo il diritto alla casa e ridando così un senso concreto alla funzione sociale della proprietà̀ sancito dall’art. 42 della Costituzione italiana che chiede di «assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti». Anche Papa Francesco in Fratelli Tutti afferma: «Il diritto alla proprietà̀ privata si può̀ considerare solo come un diritto naturale secondario e derivato dal principio della destinazione universale dei beni creati e ciò̀ ha conseguenze molto concrete, che devono riflettersi sul funzionamento della società̀. Accade però frequentemente che i diritti secondari si pongono al di sopra di quelli prioritari e originari, privandoli di rilevanza pratica» (120). Mai come in questo campo dell’abitare è così rilevante questa affermazione di Papa Francesco.
È forse inopportuno, in un tempo così difficile, attuare demolizioni indiscriminate che rischierebbero di lasciare senza casa un numero altissimo di famiglie, aumentando il disordine sociale e incrementando il disastro ecologico attraverso forme di smaltimento non sempre regolari.
Faccio appello alle autorità politiche e istituzionali affinché si trovi al più presto una soluzione idonea a far sì che il contrasto all’abusivismo non comporti problemi ulteriori e più gravi nonché ferite sociali difficili da sanare! Una legalità senza giustizia è una legalità che necessita di conversione!
Faccio appello alle autorità politiche e istituzionali perché sfratti e demolizioni, in mancanza di alternative soluzioni abitative, non causino in tempo di pandemia ulteriori problemi sanitari, cosa sottolineata anche dalle Linee Guida dell’ONU volte a proteggere il diritto alla casa in tempo di Covid-19, auspicando il divieto di sgomberi per tutto il periodo di pandemia e per un ragionevole successivo periodo.
Faccio appello alle autorità politiche e istituzionali, affinché all’insicurezza sociale di questo tempo non si aggiungano ulteriori elementi di disordine e di ingiustizia che peserebbero soprattutto sui più poveri e marginali.
“Campi Flegrei”, giovedì la presentazione della guida ufficiale pubblicata dall’Ente Parco Regionale
De Luca e dell’arch. Francesco Maisto, è un vero e proprio viaggio nella natura e nel tempo che porta il lettore a scoprire i Campi Flegrei da est a ovest, ossia dal promontorio di Posillipo alla Piana di Liternum,seguendo otto itinerari di visita scanditi da oltre 400 illustrazioni, fotografie, mappe, disegni e gouaches. All’interno tutte le informazioni necessarie per preparare adeguatamente la trasferta, con una selezione di alberghi, punti di ristoro, indirizzi e orari di apertura dei luoghi da visitare unitamente a consigli utili per il soggiorno.
Napoli, spari nel quartiere di Ponticelli: indagini in corso
Esplosione di colpi d’arma da fuoco, la scorsa notte, in via dei Mosaici, nel quartiere Ponticelli di Napoli.
Intorno alla mezzanotte i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Poggioreale e quelli della stazione Ponticelli sono intervenuti all’altezza del civico 3 dove erano stati segnalati i colpi d’arma da fuoco.
Rinvenuti in strada due bossoli calibro 9 x 19. Non ci sono feriti né danni a cose segnalati.
Indagini in corso per accertare dinamica dei fatti e identificare i responsabili.
Il vescovo Battaglia celebra per la prima volta le Cresime nel Duomo di Napoli
“Lasciarsi guidare dallo spirito Santo, aprire il cuore ad accoglierlo dentro la nostra vita, fare Pentecoste significa diventare imprevedibili, incontrollabili, non programmabili”.
Con queste parole l’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, ha celebrato la liturgia ed ha amministrato le cresime. Le prime da quando è stato nominato alla guida della diocesi partenopea, un momento di grande significato religioso, di conferma.
“La tua vita cammina di pari passo con il senso e il significato della tua libertà.
Oggi, Pentecoste la festa della libertà”, ha aggiunto il presule, rivolgendosi ai 12 giovani che, dopo un cammino di preparazione nelle loro parrocchie, si sono ritrovati nella chiesa Cattedrale per ricevere il sacramento.
Battaglia ricorda il significato di Pentecoste, ovvero 50 giorni dopo la Pasqua, dopo la resurrezione di Gesù. Cinquanta giorni durante i quali i discepoli e gli apostoli restano comunque rinchiusi nel cenacolo.
“Sono ancora come dire prigionieri delle loro paure – spiega l’Arcivescovo -. Questo ti fa capire che infondo lo spirito e il cammino dello spirito nella storia, nel mondo non è mai una passeggiata”.
L’Arcivescovo sottolinea co forza l’esigenza di vivere gli anni della giovinezza a pieno, perché “non torneranno” più e forse pensando ai tantissimi ragazzi che in questo tempo si perdono aggiunge “non sprecateli”.
E conclude: “Il Signore amici miei non ci vuole perfetti, ma ci vuole autentici ci vuole leali ci vuole liberi”.
Vaccini, a Napoli oggi centri chiusi: si riprende domani. A Benevento il primo hub riservato alle attività produttive
In attesa dell’arrivo delle nuove dosi visto che le scorte di vaccini a Napoli si sono esaurite, i centri vaccinali oggi sono stati chiusi e riprenderanno domani con l’apertura di tutti gli hub, dalla Stazione Marittima a Capodichino, dalla Mostra d’Oltremare al Museo Madre e alla Fagianeria di Capodimonte.
La Asl partenopea, dopo il successo della notte bianca dei vaccini a Napoli con circa 8.000 dosi ai trentenni, riprende quindi da martedì le convocazioni per sms.
Al di là dell’attività dei Medici di Medicina Generale e delle Usca per i pazienti non deambulanti, attività che resteranno invariate nella programmazione, nella giornata di oggi operativo il solo Centro vaccinale di Mostra d’Oltremare (dove sono state somministrate le seconde dosi di AstraZeneca).
Ed è stata un successo la non stop vaccinale a Capodichino e alla Mostra d’Oltremare: in Mostra, dove era prevista la somministrazione di Johnson & Johnson sono state somministrate 3.840 dosi, mentre all’hangar Atitech Capodichino con la somministrazione di AstraZeneca sono state somministrate 2.800 dosi.
Intanto Confindustria Benevento ha organizzato il primo hub vaccinale interamente riservato alle attività socio-economiche e produttive del Sannio. L’iniziativa nata da una collaborazione tra Confindustria Benevento, Consorzio dell’Area di Sviluppo Industriale di Benevento e Asl di Benevento con il contributo dei sindacati provinciali a pieno regime può arrivare a somministrare oltre 700 vaccini al giorno.
Marigliano, al Comune un bene confiscato alla camorra
A Marigliano in via Isonzo, l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alle Mafie ha consegnato al comune della città in provincia di Napoli, un appartamento sottratto alla criminalità organizzata.
Il Comune si è impegnato ad acquisire il bene al fine di utilizzarlo per scopi sociali e quindi metterlo subito nella disponibilità delle associazioni che operano nel sociale sul territorio comunale.
Infatti, l’appartamento si presenta in buone condizioni e può essere immediatamente utilizzato.
I beni confiscati rappresentano un segno tangibile dell’azione dello Stato contro le mafie e la loro restituzione alla collettività fa sì che essi diventino un bene comune con un forte significato simbolico, come spiega Michele Apice, funzionario dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
