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Politiche abitative, protesta delle associazioni a palazzo Santa Lucia

Presidio regionale unitario del Sunia, del Sicet, dell’Uniat e di Assocasa, questa mattina davanti alla sede della Regione Campania sul tema sul mancato decollo della riforma dell’edilizia pubblica, sull’inerzia delle istituzioni pubbliche sulle problematiche abitative, sul caos gestionale del patrimonio pubblico e sull’ipotesi di un aumento indiscriminato dei canoni dell’edilizia popolare.

“C’e’ il rischio concreto dell’esplosione di una bomba sociale – avverte PierLuigi Estero, presidente dell’Uniat Campania

Portal#2, quando l’arte contemporanea unisce Napoli e Berlino

Luigi Solito era stato il primo gallerista a far ripartire il mondo della cultura a Napoli con la prima mostra organizzata nel periodo post lockdown nel suo spazio Nea, in piazza Bellini.

E ora che sembra un ricordo la zona rossa, l’arte contemporanea torna di nuovo al centro dell’agenda cittadina sempre grazie all’impegno del noto espositore napoletano con la mostra Portal#2 – Napoli/Berlino nella galleria che si trova negli spazi dell’ex lanificio di porta capuana

La mostra, curata dall’artista berlinese Fabia Mendoza e dall’emergente russa Anna Nezhnaya coinvolge, in un gemellaggio tra Napoli e Berlino, 16 artisti di diverse nazionalità

Portal 2 sarà visitabile da domani sabato 15 maggio per tutta la giornata, cosi da non correre rischi di assembramento

Sarno, ucciso con una coltellata al cuore: fermato il figlio

I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (Salerno) hanno eseguito un decreto di fermo d’indiziato di delitto nei confronti di un 41enne: l’uomo è ritenuto responsabile dell’omicidio del padre, un 65enne ucraino che lo scorso 27 aprile era stato trovato senza vita nella sua abitazione di Sarno.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Angelo Rubano, hanno consentito di accertare che il decesso dell’uomo è stato provocato da una coltellata al cuore.

I militari, attraverso l’individuazione dell’arma del delitto e complessi rilievi effettuati sulla scena del crimine, sono riusciti a ricostruire il movente: il colpo mortale, secondo gli investigatori, è stato sferrato per futili motivi nel corso di una delle frequenti liti familiari tra i due.

Covid in Campania, 1.118 nuovi casi. 24 morti: indice di contagio al 6,32%

Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
Positivi del giorno: 1.118 (*)
di cui
Asintomatici: 706 (*)
Sintomatici: 412 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 17.687
Tamponi antigenici del giorno: 5.515
Deceduti: 24 (**)
Totale deceduti: 6.797
Guariti: 1.893
Totale guariti: 322.323
** 19 deceduti nelle ultime 48 ore e 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 102
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.247
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Covid, Campania resta gialla. De Luca: “Mancano ancora le dosi di vaccino”

La Campania è arrivata all’appuntamento col monitoraggio della cabina di regia in programma stamani a Roma (l’ultimo che tiene conto della vecchia griglia) con un’incidenza (i nuovi casi in una settimana per 100 mila abitanti) ulteriormente in discesa rispetto a giovedì scorso passando da 184 a 146. Nel nuovo impianto degli indicatori di rischio le regioni che avranno un valore di incidenza superiore a 250 andranno in zona rossa, tra 150 e 249 in arancione, sotto 150 in giallo, mentre fino a 50 ci sarà il limite del bianco al netto, per tutte le fasce, della situazione rilevata nelle corsie ospedaliere da valutare caso per caso. La Campania continua dunque a sfiorare il limite alto di 150, che individua il confine tra la zona gialla e quella arancione. Ma c’è anche da sottolineare la continua diminuzione della pressione negli ospedali, sia nelle terapie intensive che nei reparti ordinari. Elemento che conferma il trend in discesa.

Sul piano vaccini, dopo le 41 ore consecutive e gli oltre 8mila vaccini somministrati soprattutto a giovani dell’età media di 29 anni, l’Asl di Caserta non perde tempo e organizza per martedì 18 maggio il secondo Astra Day alla Caserma Ferrara Orsi, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi; anche questa giornata di vaccinazioni durerà 24 ore (dalle 6 di martedì alle 6 di mercoledì 19 gennaio), ma è possibile che l’orario venga poi prolungato come è avvenuto l’11 maggio, quando arrivarono altre migliaia di dosi di Astrazeneca ed è stato così possibile vaccinare quasi tutti i prenotati (ma circa 600 persone non si sono presentate).

Da lunedì apertura per gli over 40, che potranno registrarsi anche se il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, denuncia la mancanza delle dosi. Ad oggi sono poco più di due milioni le dosi somministrate ma, secondo la prospettiva, si dovrà arrivare almeno a 9milioni.

 

 

Torre Annunziata, incendio a bordo della Circum: paura tra viaggiatori

Paura, stamattina, a bordo di un convoglio della Circumvesuviana dove è scoppiato un incendio. Alcuni viaggiatori, dopo che la circolazione è stata interrotta lungo la tratta Torre Annunziata-Scafati, hanno abbandonato il mezzo e si sono incamminati a piedi, lungo i binari, verso la stazione di Pompei.

È stato un incendio, dunque, a causare il danno alla rete aerea della Circumvesuviana nella zona di Pompei (Napoli) che ha provocato i danni alla linea aerea che ha provocato l’interruzione del servizio nella linea Napoli-Poggiomarino. A spiegarlo è il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Borrelli che ha inviato una nota al presidente dell’ente autonomo Volturno Umberto De Gregorio chiedendo ”l’apertura di un’indagine interna per fare luce sulle cause dell’incendio”.

”In particolare – prosegue Borrelli – è necessario; conoscere se le fiamme siano partite dall’interno della carrozza oppure da un corto circuito nei fili dell’alta tensione. Tragedia evitata per fortuna, ma bisogna garantire la piena sicurezza a tutti i passeggeri che prendono quotidianamente la Circum potenziando le attività di controllo e manutenzione delle tratte”.

 

Napoli, potente deflagrazione la scorsa notte a Ponticelli

Ancora paura, la scorsa notte, nel quartiere Ponticelli di Napoli, dopo le potenti deflagrazioni che si sono registrate martedì scorso.

Una segnalazione giunta al 113 poco prima della mezzanotte ha costretto la Polizia di Stato ad effettuare un sopralluogo in via Vera Lombardi, la stessa strada in cui martedì scorso un ordigno ha gravemente danneggiato una automobile.

Questa volta gli agenti della Polizia di Stato non hanno registrato danni sul luogo dell’esplosione segnalato dai cittadini.

I poliziotti stanno ora cercando di acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ricostruire l’accaduto e identificare eventuali responsabili. Sempre martedì scorso, nei pressi della roccaforte del clan De Martino, una potente esplosione ha provocati ingenti danni a otto vetture

“Je song’ ‘sta poesia”, sonetti di William Shakespeare tradotti in napoletano diventano un disco

Je song’ ‘sta poesia è l’eco di contaminazioni culturali e musicali che è parte del DNA dei musicisti e dell’opera di ZioD – Dario Iacobelli – autore inconsapevole dei testi del CD tratti dal suo libro “30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Iacobelli”. Questo disco è anche la forte testimonianza che Dario è sempre stato, ed è tuttora, con noi”: con queste parole la band napoletana degli Assafà racconta il suo primo album, “Je’ song’ ‘sta poesia”, pubblicato dalla Polosud Records.

I sonetti di William Shakespeare tradotti in napoletano da Iacobelli si colorano di punk, funky e Vesuwave in questo disco, la cui produzione artistica è firmata dal bassista Amedeo Fogliano e dal chitarrista Elio “100GR” Manzo.

“Non ho mai perso la consuetudine di suonare il basso, da solo, con i dischi, con il computer, con amici e in qualsiasi altro modo. Con mio fratello Davide Fogliano (chitarra) e l’amico Toni Simonetti (batteria) abbiamo deciso di incontrarci periodicamente per suonare insieme e comporre una serie di brani. Infine, l’incontro con Filippo Iacobelli (voce), musicista e appassionato cantante e figlio del nostro caro amico Dario, è stato il completamento del gruppo e ha fatto nascere questo album”: a raccontare la genesi del disco è Amedeo Fogliano, deus-ex-machina del progetto e storico bassista dei Bisca, band-simbolo della scena musicale italiana sin dagli anni Ottanta.

Il disco presenta dieci brani e vede – accanto al quartetto degli Assafà – affiancati, per la prima volta dopo moltissimi anni, il sassofonista Sergio ‘Serio’ Maglietta e lo stesso Elio ‘100 grammi’ Manzo, componenti dei Bisca. “In questi nostri brani è possibile rintracciare – spiega Fogliano – impressioni musicali di tarantella, musica araba, spagnola, funky, pop, rock e new wave che,  affiancate dal canto in napoletano, danno un ulteriore elemento di originalità”.

Nel 2016 l’editore Ad Est dell’Equatore aveva pubblicato trenta Sonetti che Dario Iacobelli – compianto ‘provocautore’ e paroliere dei Bisca – aveva tradotto in lingua napoltana: “abbiamo scelto – spiega il figlio Filippo – dieci di questi sonetti che mio padre Dario aveva “tradotto e tradito”, come lui stesso diceva”.

Al disco hanno preso parte, inoltre, la percussionista Francesca Del Duca, l’attore americano Morgan Hooper, e le voci Lino Musella e Diotima Curto. L’album è stato realizzato in parte nello studio di registrazione Il Parco di Ninni Pascale, produttore di riferimento per molta musica indipendente nata all’ombra del Vesuvio, e completato nello studio di Elio Manzo con la post-produzione di Bob Fix, una delle ‘firme’ più autorevoli in questo ambito.

L’album è stato anticipato dal video, presentato sul canne YouTube ufficiale degli Assafà, della title-track “Je song’ ‘sta poesia”, disegnato dall’artista Francesca Tradii.

“L’ultima grande battaglia” inaugura alla Baccaro Art Gallery di Pagani

Il 27 maggio inaugura alla Baccaro Art Gallery (Pagani, Salerno) la mostra L’ultima grande battaglia – dal Barocco di Salvator Rosa al contemporaneo di Max Coppeta, a cura di Alessandro Demma.

Il progetto, da un’idea di Davide Caramagna (presidente dell’Ass. Culturale MM18), apre un ciclo di esposizioni che hanno il fine di mettere in dialogo l’arte di Max Coppeta con alcuni capolavori dei più celebri artisti del Barocco napoletano (F. Guarini, F. Solimena, L. Giordano, M. Pino da Siena, S. Rosa, per citarne alcuni) provenienti dalla Fondazione De Chiara De Maio, con l’eccezionale contributo critico dello storico dell’arte Sandro Barbagallo (curatore del reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani).

In questa prima esposizione, tutto ruota attorno all’opera La Battaglia tra cristiani e turchi di Salvator Rosa del 1630, voluta dalla Galleria Baccaro per celebrare i suoi vent’anni di ricerca e concessa grazie alla visione e alla generosità del Presidente Diodato De Maio – Fondazione De Chiara De Maio

Lo scontro navale che ebbe luogo il 7 ottobre 1571 nelle acque di Lepanto, segnò una svolta epocale nella storia del Mar Mediterraneo e di tutti quei paesi che, fino ad allora, erano stati coinvolti nella lotta per arginare la minaccia turca. La battaglia, tema caro all’attività pittorica di Salvator Rosa, fu uno dei suoi soggetti preferiti fin dagli esordi. Coppeta percependo la volontà del maestro, di andare oltre la meraviglia visiva, sceglie di agire direttamente nella terza dimensione, deformando materiali specchianti e sottolineando il ruolo decisivo che le tensioni hanno in questo dialogo.

Ad aiutarci in questo processo di decodifica di un linguaggio che ha avuto il suo exploit nel seicento napoletano, è la ricerca “Riflessi e Deformi” dell’artista Max Coppeta, opere che esplorano la proprietà dell’acqua e dei liquidi di ingrandire oggetti immersi in essa a causa della differenza dell’indice di rifrazione. Questa indagine è una metafora sulla percezione della realtà, spesso distorta dalla fame di sopraffazione. La luce che, ne La battaglia di Lepanto, trafigge i visi dei protagonisti dei due gruppi antagonisti è reinterpretata in chiave contemporanea dall’artista, che la assimila, per rifletterla nelle sue sculture. Come in una scenografia, chi osserva, viene avvolto e catturato dalla forza attrattiva che anima le opere di Rosa e Coppeta. Questa forza, sembra fuoriuscire dalle figure per propagarsi nei rimandi di una storia che scuote il presente e torna ad essere forma nuova.

Questa condizione chiaroscurale, di uomo contro uomo, proietta nuove ombre sulla contemporaneità. Ma se ogni battaglia lascia una crepa, l’invito è di coglierne la luce.

Info:

Baccaro Art Gallery via Carmine, 66 Pagani (SA)

vernissage 27 maggio 2021, ore 18.00

* Ingresso su prenotazione (+39) 392.6931259 / 081 5150877

Dal 27 maggio al 28 settembre 2021

lunedì 17:00/20:30 – martedì/sabato 10:00/12:30 – domenica su prenotazione

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light design Ciro Ruggiero / Spark

allestimento Tiziana Cannavacciuolo

con il patrocinio morale del Sipbc

catalogo Gutenberg Edizioni

Foto di Rosario Spanò

Video di Leonardo Spanò

https://www.maxcoppeta.it/

Covid, il 50% dei detenuti campani è vaccinato. Il Garante Ciambriello: “Adesso accelerare sulle misure alternative al carcere”

“3214 i detenuti campani vaccinati ad oggi, quasi il cinquanta per cento dell’intera popolazione penitenziaria presente in Campania. I detenuti della provincia di Caserta, Benevento e Avellino hanno effettuato il vaccino monodose, oltre il pfizer per i soggetti ritenuti fragili. A questi aggiungiamo 28 minori degli Istituti di Nisida ed Airola e 32 internati delle REMS di Calvi Risorta e San Nicola Baronia. Il piano vaccinale nelle carceri adesso non si ferma, è una fondamentale protezione sanitaria da un virus così insidioso e infido. La priorità deve essere la ripresa di tutte le attività negli istituti penitenziari, dei colloqui in presenza, delle attività scolastiche e trattamentali, delle attività di volontariato nelle carceri, del lavoro dei detenuti all’esterno del carcere e la possibilità concreta, per questi ultimi, di ricevere i permessi premio”.

Così, Samuele Ciambriello, Garante Campano delle persone private della libertà personale.

Nel dettaglio i detenuti vaccinati per provincia: Caserta 1237; Benevento 203; Avellino 389; Napoli 1194 (253 Poggioreale; 819 Secondigliano; 122 Pozzuoli) ; Salerno 191.

Ciambriello così conclude: “Dopo mesi di isolamento assoluto e di tensioni, il clima nelle carceri è sereno. I detenuti hanno dimostrato, in questo anno di pandemia, maturità e responsabilità. L’attenzione, però, deve restare comunque alta per evitare contagi dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria e di tutti coloro che a vario titolo entrano in carcere. La campagna di vaccinazione per personale e detenuti continua e ritengo che sia un obbligo morale vaccinarsi. Mi auguro, altresì, che in questo clima di normalizzazione anche le misure alternative al carcere possano riprendere a pieno ritmo”.