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A Napoli trovato un arsenale nelle cassette antincendio di un condominio

Armi, proiettili ed un silenziatore sono stati trovati dai carabinieri in cinque cassette antincendio di un condominio di Napoli.

Si tratta di un vero e proprio arsenale quello scoperto dai militari del nucleo operativo di Napoli Stella nel lotto SC-3 di via Anna Maria Ortese.

Durante un servizio di controllo del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Napoli, i militari hanno infatti rinvenuto in 5 cassette antincendio, distribuite su diversi piani del condominio, una pistola calibro 9 Zira Silah e una beretta mod. 70 cal. 7.65, entrambe con matricola abrasa. Con le armi anche un silenziatore di acciaio nero, 24 proiettili cal. 380 GFL e 23 cal. 7,65 mm.

Sequestrati anche 700 grammi circa di polvere bianca, verosimilmente utilizzata come sostanza da taglio per gli stupefacenti Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in fatti di sangue o intimidazione.

Vaccini, in Campania da oggi al via le adesioni degli over 50

Da oggi in Campania sarà aperta la piattaforma per le adesioni al piano vaccinale della fascia di età 50-59 anni.

Le convocazioni, fa sapere l’Unità di Crisi della Regione, “si attiveranno nei tempi più rapidi possibile, compatibilmente con l’arrivo dei vaccini”.

Anche per l’adesione degli ultracinquantenni il link è: https://adesionevaccinazioni.soresa.it/adesione/cittadino

Congelate da Regione Campania, borse di studio Medicina sbloccate da Tar

La Regione Campania aveva chiuso la graduatoria unica regionale per l’accesso al corso di formazione specifica in Medicina Generale 2019 non riassegnando le borse rimaste vacanti. I giudici del Tar Lazio hanno accolto il ricorso presentati da alcuni medici, assistiti dagli avvocati dello studio legale Leone-Fell, disponendo l’assegnazione delle borse già finanziate che altrimenti sarebbero andate perdute.

La mancata integrale assegnazione di tutti i posti messi a bando è illegittima, quindi l’ente regionale ha l’obbligo giuridico di provvedere alla copertura di tutti i posti messi a bando fino al loro completo esaurimento.

 

“In un momento di emergenza, come quello che stiamo vivendo, dove la carenza medici ha portato a tragiche conseguenze con reparti vuoti, pensionati richiamati al lavoro e medici non specializzati precettati nelle strutture pubbliche – spiegano gli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Floriana Barbata, soci dello studio Leone-Fell – vi sono regioni, come la Campania, che non si curano di assegnare tutte le borse già finanziate. Una scelta scellerata che va contro ogni principio logico: da un lato mancano medici e dall’altro non li formiamo, bruciando borse già finanziate”

Il dato degli ultimi anni sulla formazione dei medici di medicina generale è allarmante: a fronte di n. 240 borse di studio bandite gli ultimi tre concorsi, a partire dal 2015, ben 76 borse (ossia il 31,66% di quelle complessivamente messe in palio) sono andate definitivamente perse.

Solo per il triennio 2017/2020, si evince che hanno conseguito il diploma solamente 73 corsisti, a fronte di 80 borse bandite; al netto dei 13 corsisti senza borsa nonché dei tre borsisti di “recupero” del triennio precedente (2016/2019), sono state concretamente fruite solamente 57 borse, con perdita definitiva di 23.

 

“L’individuazione del contingente numerico annuale di medici da ammettere al corso di formazione specifica in Medicina Generale non è frutto di una scelta arbitraria e discrezionale, bensì di un complesso procedimento istruttorio, tra le esigenze di bilancio connesse al finanziamento delle borse di studio e il fabbisogno previsionale del Sistema sanitario nazionale di professionisti qualificati. Il tutto per garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini – hanno precisato i legali – Con il nostro ricorso abbiamo chiesto l’utilizzo delle borse rimaste vacanti e la formazione di ulteriori medici. I giudici del Tar hanno dunque permesso sia la formazione di nuovi medici che il mancato spreco delle borse già finanziate”.

“Sfrattato” da molo Beverello Napoli, imprenditore denuncia: “Vittima abuso ufficio”

Ha avuto 8 giorni di tempo per smontare panchine, pensiline e altre strutture realizzate a favore dei passeggeri in transito al Molo Beverello l’imprenditore napoletano, Alfredo Giacometti.

Ritiene di essere vittima di un abuso d’ufficio ad opera del neopresidente dell’Autorità portuale e per questo si è rivolto agli avvocati.

Tutto comincia nel 2015 quando, su richiesta dell’allora commissario straordinario del porto di Napoli Basile, il titolare della Società Giacometti Group in cambio della gestione degli spazi pubblicitari fa installare le suddette strutture per miglioare l’accoglienza dei viaggiatori e due anni dopo, nel 2017, su richiesta dell’allora presidente dell’Autorità (Pietro Spirito) aggiunse anche altoparlanti, tabelloni luminosi e un infopoint.

I problemi sono nati oggi con il rinnovo della concessione, che spetta al nuovo presidente del porto di Napoli, Andrea Annunziata Al fianco di Alfredo Giacometti, gli avvocati Angelo Pisani e Leonardo Polito

Nas nei supermercati a Napoli, Covid assente su pos e bilance

Nessuna traccia del Sars-Cov-2 sulle tastiere delle bilance e dei pos, sulle maniglie dei frigoriferi e dei carrelli ma, in alcuni casi, gli alimenti non erano stati conservati in maniera tale da tutelare la salute dei consumatori: emergono le solite criticità dai controlli che il Nas di Napoli ha eseguito in 12 supermercati e ipermercati della città.

In collaborazione con il personale dell’Asl Napoli 1 Centro i militari hanno eseguito 120 tamponi prelevando campioni dalle superfici maggiormente esposte al tatto da parte dei clienti.

Nessuno degli esami ha dato esito positivo. Violazioni, invece, sono emerse circa la presenza dei distributori di gel disinfettante all’ingresso e dei misuratori di temperatura. In alcuni casi sebbene fossero presenti, non c’era personale addetto a controllare che il cliente li usasse prima di entrare nel supermercato. Problemi sono stati segnalati circa il numero di clienti presenti contemporaneamente, più alto rispetto al consentito. Per questo motivo i carabinieri del Nas hanno comminato sanzioni per circa 30mila euro.

Criticità, invece, sono emerse circa la conservazione degli alimenti che hanno costretto il Nucleo per la Tutela della Salute a disporre la chiusura amministrativa di due strutture, del valore di circa 200mila euro, dove si lavoravano gli alimenti: in entrambe sono state rilevate carenze igienico sanitarie tali da spingere i militari a sequestrare ben 500 chilogrammi di alimenti, perlopiù surgelati, carne e latticini e insaccati risultati privi di tracciabilità.

 

Delitto di Avellino, i due fidanzati non rispondono al Gip

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giovanni Limata, 23 anni, e Elena Gioia, 18 anni, i fidanzati di Avellino, accusati dell’omicidio di Aldo Gioia, 53 anni, padre della ragazza che si opponeva alla loro relazione, ucciso con sette coltellate dal fidanzato della figlia mentre dormiva sul divano di casa.

Nel corso della udienza di convalida degli arresti, i due giovani sono reclusi nel carcere di Avellino, i difensori, Vanni Cerino del Foro di Napoli per Elena e Mario Villani per Giovanni, hanno notificato al Gip del Tribunale di Avellino, che ha confermato gli arresti, la decisione dei loro assistiti.

La madre della ragazza, Liana, e i fratelli di Aldo Gioia, hanno atteso la decisione del giudice in tribunale. Nessun congiunto di Giovanni Limata era presente.

Zona gialla, riapertura a rilento e ristoranti vuoti. In piazza la protesta del mondo del wedding

Dopo due mesi di chiusure e zona rossa ci si aspettava una risposta diversa del pubblico dei bar e dei ristoranti.

Stamattina primo giorno di zona gialla tavolini dei bar tristemente vuoti così come i tavoli dei ristoranti dal centro al lungomare.

C’è chi come il Gambrinus non ha nemmeno riaperto. In molti temono l’effetto crisi e la mancanza dei turisti.

E davanti la sede della regione Campania, a Palazzo Santa Lucia è andata in scena la protesta del comparto wedding.

Fotografi, wedding planer, organizzatori di eventi hanno consegnato nelle mani degli assessori Mocerino e Marchiello il protocollo di sicurezza per ripartire.

“LunArte – Primo maggio tribute”, un omaggio alla bellezza della cultura in diretta dal Complesso Monumentale Donnaregina

Un omaggio alla bellezza e alla sontuosità dell’arte e della cultura, ma anche un tributo al comparto che ha pagato maggiormente in questo anno di pandemia da Covid-19: il mondo degli eventi, della cultura, dell’arte, dell’intrattenimento e dello spettacolo.

Incrociando l’esigenza di diffondere l’arte con quella di tenere alta l’attenzione sui lavoratori della musica e dello spettacolo e sugli operatori culturali, Roberto Barone ha progettato “LunArte”, un nuovo format di Lunare Project. In consolle, Barone e Lupo di Mare, per un set inedito di musica elettronica, ideato nel rispetto del luogo che ospita il tributo, in programma sabato 1 maggio, alle 22, nel Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano di Napoli, che si mostrerà in tutta la sua sacra e storica meraviglia in una diretta streaming gratuita sul sito ufficiale di Radio Yacht (radioyacht.com), la radio digitale con 10 anni di storia, caratterizzata da un’attenta ricerca al linguaggio e al design e un’accurata selezione della musica firmata “Lunare Project”.

Due performance, della durata complessiva di un’ora, in cui Roberto Barone e Lupo di Mare si alterneranno esibendosi da due consolle installate, rispettivamente, nella Chiesa Gotica e nella Chiesa Barocca del Complesso Monumentale Donnaregina, di cui, durante i due set, il pubblico potrà ammirare la grande bellezza e il grande valore del luogo e delle opere che custodisce.

L’impegno di Lunare Project come realtà promotrice del patrimonio culturale, storico e architettonico della città di Napoli non è nuovo. Roberto Barone già in passato, infatti, insieme ad altri partner impegnati nella diffusione della cultura territoriale, ha portato Lunare Project, con set creati per l’occasione e il luogo, in altre strutture museali, dal MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli al Madre, PAN Palazzo delle Arti Napoli, Museo di Capodimonte, Chiostro di San Lorenzo Maggiore e Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, ammirate e amate, attraverso il linguaggio della musica, anche dai ragazzi.

L’iniziativa “LunArte” al Complesso Monumentale Donnaregina ha incontrato l’entusiasmo e il supporto di Città del Gusto Napoli, Audacia, Concerteria, Exclusive, Sette haute style-Svizzera.

Covid, De Luca: “Se facciamo ricreazione ci giochiamo l’estate”

“Se pensiamo di fare la ricreazione e se non abbiamo comportamenti responsabili ci giochiamo l’estate”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

“Dobbiamo avere il tempo – ha detto De Luca – di immunizzare tutti i nostri concittadini, abbiamo bisogno perlomeno di atri 4-5 mesi se ci mandano i vaccini, che ancora non arrivano in misura adeguata in Campania.

In questi mesi dobbiamo essere ancora più responsabili, immaginare di andare in giro senza mascherina o di fare assembramenti notturni in maniera totalmente irresponsabile significa essere veramente dei criminali. Mi è capitato di vedere le immagini della serata di sabato, eravamo ancora in zona arancione e c’erano in strada centinaia di giovani senza mascherina, in assembramenti irresponsabili.

Cerchiamo di capirlo fino in fondo, non ci vuole nulla per far riaccendere l’epidemia, se non ci sarà senso di responsabilità da parte dei cittadini non illudiamoci, riavremo il problema. Se avremo comportamenti responsabili e avremo il tempo per completare la vaccinazione credo che avremo la possibilità di uscire dal tunnel”.

Wedding, flash mob dei professionisti del settore davanti palazzo Santa Lucia

Davanti alla sede della Giunta regionale della Campania in via Santa Lucia, i professionisti del settore Matrimoni ed eventi privati hanno organizzato una manifestazione di protesta contro la mancata indicazione di una data per la ripartenza per le attività del comparto.
Ad organizzarla, in contemporanea con altre 11 capoluoghi di Regione, UNANIME – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi –, in collaborazione con Filiera Eventi Unita e, per la piazza di Roma con Insieme per il Wedding.
“Il governo – spiega Alessandra Petillo capodelegazione di Federmep – ha indicato date per ogni tipo di attività, ma non per i matrimoni e gli eventi privati. Una decisione incomprensibile che rischia di bruciare anche la stagione estiva, dopo 14 mesi di inattività. Tanto più incomprensibile perché non è stato preso in considerazione il protocollo per la ripartenza che abbiamo consegnato alla Conferenza delle Regioni. Per questa ragione saremo davanti alla Giunta regionale per sollecitare il presidente Vincenzo De Luca a raccogliere il nostro appello e a far sentire la voce di un comparto che merita rispetto”.
Tre le richieste sul tavolo: oltre a una ripartenza immediata dei matrimoni e degli eventi, l’ampliamento del fondo a sostegno delle imprese del settore istituito dal decreto Sostegni e una accelerazione nella liquidazione dei ristori. Sullo sfondo una class action per il risarcimento dei danni subiti.
“Siamo professionisti responsabili, attenti ad ogni dettaglio. Compresa la sicurezza per i nostri clienti. Dopo oltre un anno di inattività chiediamo una cosa straordinaria: ricominciare a lavorare”, conclude Alessandra Petillo.
Dopo la manifestazione i delegati hanno consegnato agli assessori regionali Marchiello e  Mocerino un protocollo di sicurezza necessario per la ripartenza.