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Carceri, i vescovi campani scrivono al ministro della Giustizia

“La risposta alla delinquenza non può essere solo il carcere. Si dovrebbe lavorare affinché le dinamiche di vendetta siano elaborate e sanate attraverso la creazione di percorsi e di strutture educative, dove la persona è aiutata a cambiare. Crediamo, insieme a lei signora ministra, in una giustizia dal volto umano, come lei ha più volte affermato”.

È un passaggio della lettera che i vescovi della Campania hanno inviato al ministro della Giustizia, Marta Cartabia, i cui contenuti e proposte sono state presentate al Centro di pastorale carceraria della Diocesi di Napoli che si trova nel rione Sanità a Napoli.

«Il carcere è una questione sociale, è lo specchio in cui sono riflesse in maniera drammatica le contraddizioni della società – prosegue la lettera inviata da monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza episcopale della Campania – Ci troviamo di fronte a un’emergenza educativa spaventosa, profonda e insostenibile”.

Da parte di don Franco Esposito, cappellano del carcere di Poggioreale, è stato sottolineato che l’invito a sostenere le misure alternative al carcere è un modo nuovo di vivere il sistema penitenziario.

A portare il saluto dell’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, è stato il Garante campano per i detenuti, Samuele Ciambriello.

All’incontro ha partecipato anche il missionario, padre Alex Zanotelli.

Raid punitivo del clan contro nigeriani, 5 arresti a Napoli

Cinque persone ritenute appartenenti al gruppo camorristico “Sorianiello” accusate, a vario titolo, di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravati dal metodo mafioso, sono state arrestate dai carabinieri Comando Provinciale di Napoli e del Reparto Territoriale di Mondragone (Caserta).

Le indagini coordinate dalla DDA hanno fatto luce sull’agguato scattato a Castel Volturno, in provincia di Caserta, il 10 settembre 2020, durante il quale venne ucciso Desmond Oviamwonyi e ferito Morris Joe Iadhosa: il primo coinvolto nella sottrazione di una busta di sostanza stupefacente, marijuana e cocaina, per un valore sul mercato di circa 40.000 euro (droga destinata a rifornire la piazza di spaccio “della 99”, così chiamata perché sita nell’omonimo complesso abitativo del Rione Traiano); il secondo estraneo alla vicenda.

La spedizione punitiva venne architettata per colpire Oviamwonyi e un altro nigeriano Leo Uwadiae, con i quali i “Soraniello” avevano stipulato un patto: il pagamento di 2mila euro per la restituzione della droga. Ma Oviamwonyi e Uwadiae si rifiutarono di consegnare la busta prima di avere tra le mani la somma di danaro richiesta. Fu così che il gruppo criminale decise di punirli con un raid durante il quale vennero sparati numerosi colpi di pistola. A farne le spese fu anche Iadhosa.

A Torre Annunziata l’addio a Maurizio Cerrato. Battaglia: “L’omertà uccide e anche l’indifferenza”

Nella chiesa dello Spirito Santo a Torre Annunziata si sono svolti i funerali di Maurizio Cerrato, il sessantunenne ucciso lunedì sera al culmine di un’aggressione.

L’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia ha officiato questo pomeriggio le esequie di Cerrato nella chiesa di corso Vittorio Emanuele III.

“Questo è il momento di stare in piedi, perché di fronte al Cristo risorto non è lecito se non stare in piedi» ha aggiunto monsignor Battaglia durante la funzione rivolgendosi anche alle numerose persone che anche a causa delle restrizioni anti-Covid sono rimaste all’esterno.

“Non in ginocchio, quasi schiacciati da quelle che sono le vicende, anche tristi, della vita. Né tantomeno seduti, quasi indifferenti innanzi a tutto ciò che accade, o peggio ancora rassegnati. Questo non è il momento della rassegnazione e non è il momento dell’indifferenza. No all’indifferenza, no alla rassegnazione. Sì al coraggio di stare in piedi, capaci di lottare, senza arrendersi. Senza darsi mai per vinti. Con le mani levate al cielo: mai in segno di resa, ma in segno di resistenza. È la logica del Vangelo e della resurrezione”.

“Non mi spaventa il rumore dei violenti ma il silenzio degli uomini onesti; la mafia si annida nell’indifferenza, nella superficialità, nel puntare il dito senza far nulla e girarsi dall’altra parte”.

“L’omertà uccide e anche l’indifferenza uccide. Noi dobbiamo rendere conto dinanzi a quello che è il tribunale della storia, ma dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto davanti al tribunale di Dio. Chiedo alle istituzioni di stare accanto alla gente, di ascoltarla, di seguirne i passi, di non tagliare la spesa sociale. Senza intervenire adeguatamente nelle ferite aperte, esse non saranno più feritoie di grazia ma diventeranno ferite sociali, che la camorra astutamente e perfidamente utilizzerà per i suoi scopi. La politica deve dimostrare che lo Stato c’è. Soprattutto con gli investimenti ed il lavoro”.

Recovery, i sindaci del sud a Napoli. In piazza anche Al Bano: “Non siamo una zavorra”

Fascia tricolore al petto e un testimonial d’eccezione come compagno di lotta, Al Bano Carrisi, i sindaci del Mezzogiorno si sono radunati a Napoli per rivendicare una equa ripartizione dei fondi del Recovery Plan.

Ripartizione che sostengono “penalizzerebbe il Sud in favore delle regioni settentrionali disattendendo così i criteri indicati da Bruxelles basati su Pil, popolazione e disoccupazione”.

Circa ottanta i primi cittadini provenienti da tutte le regioni del Sud che si sono ritrovati in piazza del Plebiscito rispondendo all’appello della rete Recovery Sud, il movimento partito dal basso, e alimentato col passaparola, che raccoglie oltre 500 sindaci di comuni grandi e piccoli.

A dare loro il benvenuto il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, che ha spiegato le ragioni della protesta: “Al Mezzogiorno spetterebbe il 60% delle risorse – ha sottolineato – mentre stiamo al 40%, sono 60 miliardi in meno. Se il Paese vuole rimanere unito deve vedere nel Mezzogiorno non una zavorra ma una grande opportunità di riscatto”.

“Di fronte alle ingiustizie – le parole di Al Bano – è giusto lottare. Sono grato al Nord dove ho avuto quello che sognavo, ma tornando al Sud ho visto che ci sono delle ingiustizie che vanno frenate. Il Sud va difeso e va trattato come il resto del Paese”.

La protesta dovrebbe approdare presto a Roma: i sindaci hanno già incontrato la ministra Carfagna e incontreranno la sottosegretaria Bellanova.

La Campania verso la zona gialla, folla in strada a Napoli

Migliaia di napoletani stamattina hanno invaso le strade principali del centro e dei quartieri collinari di Napoli, ‘celebrando’ un sole quasi estivo e la vigilia della zona gialla.

In tutti i quartieri le strade principali sono affollatissime, da cittadini che girano con la mascherina ma vogliono godersi la prima vera domenica di primavera.

Folla enorme sul lungomare dove intorno alle 13 la polizia ha messo le transenne sul marciapiedi all’altezza del Borgo Marinari, vietando l’accesso ai cittadini a piedi. Migliaia di persone e anche in Piazza Dante dove in centinaia ballavano alla musica di un gruppo di strada e tanti altri erano alle bancarelle del mercato di Coldiretti. Folla anche al Vomero, nelle lunghe isole pedonali invase da cittadini.

Ristoranti ancora chiusi ma che sono impegnati, quelli con spazi all’aperto, a preparare la riapertura di domani.

Campania: Ciarambino: “da De Luca difesa dell’abuso d’ufficio”

Sta creando non poche polemiche la proposta di legge sulla cancellazione del reato di abuso di ufficio per gli amministratori che gestiranno i fondi del recovery plan che il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, ha annunciato di voler presentare al Parlamento.

La prima a scagliarsi contro il governatore della Campania è stata la capogruppo del movimento cinque stelle in Consiglio regionale, Valeria Ciarambino

Covid in Campania, 2.012 nuovi casi. 45 morti

Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
Positivi del giorno: 2.012 (*) 
di cui
Asintomatici: 1.359 (*)
Sintomatici: 653 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 21.651
Tamponi antigenici del giorno: 7.803
​Deceduti: 45 (**)​
Totale deceduti: 6.189
 
Guariti: 2.131
Totale guariti: 283.223
** 28 deceduti nelle ultime 48 ore, 17 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 140
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.499
 
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Giovani, sondaggio su alcol e droghe: progetto pilota a Forcella

Tra uso di superalcolici, droghe e tempo passato davanti ad uno schermo invece che in un’attività sportiva, è un quadro a tinte fosche quello disegnato da un sondaggio, su 1000 ragazzi napoletani tra i 16 e i 19 anni, svolto nell’ambito di un progetto realizzato dalla Fondazione Pro con il contributo della Fondazione Banco di Napoli, in collaborazione con la IV Municipalità e i dirigenti di alcune scuole e presentato nel corso di un dibattito, intitolato “La maleducazione sentimentale dei giovani”, che si è svolto nella sede della Fondazione Banco di Napoli, in via Tribunali. ,

Il progetto nella sua fase pilota parte ora dal quartiere Forcella, ma sarà modello anche in altri territori. Altri dettagli li ha forniti Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia della Federico II e presidente della Fondazione Pro (intervista nel servizio)

L’iniziativa, spiega la presidente della fondazione Banco di Napoli, Rosella Paliotto, era dedicata al filosofo scomparso un anno fa, Aldo Masullo

Pompei pronta alla riapertura il prossimo 27 aprile

Il sito archeologico di Pompei riaprirà il 27 aprile, dopo l’ultima chiusura di questi mesi, nelle modalità già attuate nelle precedenti aperture.

L’accesso al sito sarà possibile dal martedì alla domenica nei consueti orari estivi (Pompei 9,00 – 19,00 con ultimo ingresso 17,30), con giorno di chiusura il lunedì fino al 7 giugno 2021.

Dal 7 giugno per tutto il periodo estivo e fino a nuova comunicazione il sito resterà aperto tutti i giorni.

 

Il sabato e la domenica la prenotazione per l’ingresso sarà possibile esclusivamente con acquisto on line sul sito www.ticketone.it, da effettuarsi il giorno precedente.

L’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei saranno possibili dal varco di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra.

La visita si svilupperà lungo un percorso consigliato da apposita segnaletica all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii, allo scopo di assicurare una visita in sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid.

Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”.  Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su Via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da Via dell’abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire Via Stabiana fino a Via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno. L’ingresso di Piazza Esedra è consigliato per chi volesse accedere immediatamente all’Antiquarium di Pompei, di recente inaugurato nel suo nuovo allestimento.

L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org

Il biglietto di ingresso al sito sarà acquistabile sul sito  www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato o presso le biglietterie di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra e consentirà l’ingresso al sito sia da Piazza Anfiteatro sia dal varco di Piazza Esedra.

Il sabato e la domenica il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente on line sul sito www.ticketone.it, con acquisto il giorno precedente come da DPCM del 2 marzo 2021 art.14.

Dal martedì al venerdì l’acquisto sul sito è possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.

Costo del biglietto:

Pompei: intero € 16.00 –  ridotto € 2.00 – Gratuità e riduzioni come da normativa

Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone ogni 15 minuti, fino alle ore 13,00. Dopo le ore 13,00 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. E’ tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide.

Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento sarà prorogata per il numero di giorni, corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria.

I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica.

La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.

Da Piazza Anfiteatro è possibile, inoltre, usufruire del percorso  “Pompei per tutti”, senza barriere architettoniche, con possibilità di ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente da Piazza Esedra, utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium.

Presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra  sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle ore 9,00 alle 13,00.

I gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni:

  • gruppi di visitatori autonomi, massimo 5 persone
  •       gruppi accompagnati da guide turistiche,massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta).

Per i siti periferici saranno fornite successive comunicazioni in merito alle riaperture.

Protesta degli operatori del turismo ad Amalfi: “Qui l’economia è morta”

“È morta l’economia. Quale turista può tornare in Costiera amalfitana sapendo che deve tornare in albergo alle 22. Aiutateci”.

Alcuni ristoratori ed albergatori stanno protestando ad Amalfi dove a breve si ripristina la circolazione lungo la statale dopo il crollo dello scorso 2 febbraio.

Hanno alzato i cartelli all’arrivo del governatore Vincenzo De Luca, il quale si è fermato per qualche minuto. “Tra poco arriva l’esponente del Governo, alzate i cartelli quando arriva lui, noi stiamo buttando il sangue per aiutarvi”, ha detto De Luca.