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Spazio Lavoro, a Benevento inaugurato lo sportello per le imprese sannite

Aumentare la forza lavoro e l’occupabilità delle imprese attraverso la rete degli sportelli regionali di Spazio Lavoro, nati in Campania per rafforzare le relazione tra i servizi pubblici per l’impiego e il tessuto imprenditoriale locale.

L’ultimo nato è a Benevento presso la sede sannita di Confindustria, ufficialmente inaugurato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, nel corso di un incontro pubblico presso il centro per l’impiego locale, al quale hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale al Lavoro e alle Attività produttive, Antonio Marchiello, Oreste Vigorito, presidente di Confindustria Benevento e di Michele Raccuglia, responsabile campano dell’Anpal.

Nati per fornire servizi avanzati di consulenza gratuita e di accompagnamento alle imprese e per attuare le misure di politica attiva del Lavoro regionali, gli sportelli rappresentano soprattutto un moltiplicatore di opportunità per aumentare l’occupazione e lo sviluppo del territorio, come ha sottolineato il presidente De Luca che ha anche annunciato la creazione di un centro di coordinamento tra gli Spazio Lavoro nelle province campane.

La partnership tra il centro per l’impiego regionale e l’associazione degli industriali sannita è stata evidenziata dal numero uno di Confindustria Benevento, Oreste Vigorito.

Vaccini, De Luca a Figliuolo: “Non procederemo per fasce d’età”. La replica “Nessuna deroga”

“La Campania è stata una regione tra le più rigorose d’Italia, ma una cosa è il rigore altro è la stupidità. Ho appena finito di parlare con il commissario Figliuolo al quale ho detto che una volta completati gli ultra ottantenni e i fragili noi non intendiamo procedere per fasce di età.

Dedicheremo la struttura pubblica a curare i fragili e le persone anziane ma lavoreremo anche sui settori economici perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce di età, quando avremo finito le fasce di età l’economia italiana sarà morta”.

Cosi il governatore della Campania Vincenzo De Luca a Benevento.

La campagna di vaccinazione “deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’ordinanza che indica le categorie prioritarie”. Così il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo replica al presidente della Campania Vincenzo De Luca.

“L’obiettivo – aggiunge il Commissario – è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive”.

Lavoratori agricoli, sciopero generale il 30 aprile: “Il governo deve ascoltarci”

Uno sciopero generale dell’intero comparto agricolo proclamato per il prossimo 30 aprile e che sarà confermato se non arriveranno dal governo risposte concrete per i lavoratori del settore.

Ad annunciarlo é il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, a Napoli per il presidio organizzato dalle sigle di categoria Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil.
La mobilitazione interesserà anche i lavoratori forestali, senza contratto da quasi 10 anni.

Tra le principali rivendicazioni, la garanzia per l’anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; il bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza; l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi; più tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali o eventi distruttivi, il riconoscimento di una cassa integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca.

In piazza anche Emilio Saggese, segretario generale Uila Campania e Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania.

“Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia”. Un docufilm realizzato dall’associazione Giano Bifronte

L’associazione Giano Bifronte ha coinvolto esperti, musicisti, performer, dj, appassionati del linguaggio e della poetica di Capurro per realizzare lo straordinario documento Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia, che sarà trasmesso in anteprima in una diretta Facebook sui canali dell’associazione venerdì 23 aprile alle 20.30. Poi, inizierà il tour di proiezione del lavoro nell’ambito di festival tematici italiani ed Europei.

«Aver realizzato questo progetto ci inorgoglisce – dichiara Paolo Nappi dell’associazione Giano Bifronte –, perché vogliamo regalare alle nuove generazioni un tesoro prezioso e raro quale è quello di Capurro. Un cristallino autore e poeta.  Credo sia imprescindibile che i più giovani abbiano coscienza delle radici creative che diventano la nostra cultura contemporanea».

Giovanni Capurro è l’essenza del patrimonio culturale napoletano. Poesia, canzone, storie, novelle. Lo è nel suo modo di intendere la vita, con leggerezza, senza farsi mai trascinare nell’abisso dalle proprie miserie. Quasi un vademecum introspettivo, quello dell’istrionico e geniale poeta, autore – fra le altre composizioni – della celeberrima ‘O sole mio, e di Lilì Kangy – testimonianza di una Napoli povera ma fiera – o del ritratto metropolitano Totonno ‘e Quagliarella. Naturalmente sono decine, i memorabili brani da lui firmati che una schiera infinita di cantanti ha interpretato in oltre un secolo di spettacoli, album, recital. Con i suoi versi, Capurro cattura e illumina continue fotografie della Napoli dell’Ottocento/Novecento, proprio a partire da suggestioni urbane che nel tempo hanno ispirato pure il suo “figlioccio” d’arte, Raffaele Viviani. È da queste intuizioni che durante il 2020, anno del centenario dalla sua morte, l’associazione Giano Bifronte ha ideato un docufilm intitolato “Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia”, curato nella regia di Fabiana Fazio e realizzato con il sostegno della Regione Campania.

L’approfondimento d’autore è stato fatto dagli studiosi Ciro Daniele e Antonio Raspaolo, raccogliendo memorabilia dell’artista sia grazie ad archivi privati che per gentile concessione della Fondazione Bideri. Numerosi, altrettanti, sono i contributi artistici girati ad hoc: il trio Suonno d’Ajere ha interpretato le canzoni Ammore che gira e ‘A vongola. Lo scrittore e performer Gianni Valentino ha recitato le poesie Sfratto ‘e casa e ScunferenzaLuigi Scialdone ha eseguito col suo mandolino l’iconica ‘O sole mio.

Nel docufilm “Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia” c’è anche il dj-producer Uncino che ha creato un mashup, tratto dal progetto Neapolitan Classic Beat Making, un’immersione nel battito e nel groove di Partenope, la cui fonte oscilla dall’Ottocento ai giorni nostri.

Neapolitan Classic Beat Making è un altro progetto che si muove nella stessa direzione e con le stesse intenzioni del docufilm dedicato a Capurro: «fare ascoltare alle giovani generazioni quei capolavori della musica napoletana che, in epoca di streaming feroce, consumo inconsapevole attraverso le piattaforme, utilizzo cieco del patrimonio culturale, fa scivolare nel dimenticatoio tante perle composte in due secoli di canzoni», come spiega Paolo Nappi, che sempre con l’associazione Giano Bifronte, ha setacciato il roster urbano del golfo sino ad assoldare una compagine all star, in collaborazione con Ammontone Production.

Su etichetta Sponda Sud arriva, così, su tutte le piattaforme “Neapolitan Classic Beat Making”, un’antologia in cui si ritrovano “’O mese de’ rrose” di Bonavolontà/Manlio elaborata da BOP “Voce ‘e notte” di Nicolardi/De Curtis trattata da Tonico 70. Nel mezzo, compaiono “Marenarella” in una versione proposta da D-Ross“Acquaiola ‘e Margellina” rielaborata da OLuWong“‘A sirena” per mano di Dj Uncino“Lusingame” della dj producer Rossella Essence ” e “‘O sole mio” reinterpretata da Speaker Cenzou, canzone originale di Capurro-Di Capua. Una full immersion vorticosa e spumeggiante nella canzone classica napoletana, che può e deve suonare contemporanea.

GUARDA il trailer Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia

http://www.gianobifronte.net/

 

ASCOLTA “Neapolitan Classic Beat Making”

https://open.spotify.com/album/1e89q2Z1DtV6pThBHjw5Pi?si=uCMRCTtRT8WuPTmCZs2K9g&utm_source=whatsapp&nd=1

 

Le mani della camorra sui carburanti: 45 arresti e 71 indagati

Dalle prime ore di questa mattina Carabinieri e Guardia di finanza stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di 45 persone nelle province di Salerno, Brescia, Napoli, Caserta, Cosenza e Taranto: le accuse sono associazione per delinquere con l’aggravante del metodo mafioso finalizzata alle frodi in materia d’accise e iva sugli olii minerali, intestazione fittizia di beni e società, e truffa ai danni dello Stato.

I carabinieri del Comando provinciale di Salerno e i militari della Gdf di Salerno e Taranto stanno conducendo in tal senso un’operazione coordinata dalle direzioni distrettuali Antimafia di Potenza e Lecce ed eseguendo due ordinanze applicative di misure cautelari personali e reali emesse dai rispettivi gip.

Altre 71 inoltre le persone denunciate a piede libero nell’ambito delle stesse indagini. Le attività investigative hanno dato modo di accertare l’infiltrazione del clan dei Casalesi e del clan Cicala nel lucroso mercato degli idrocarburi nei territori del Vallo di Diano (Salerno) e del Tarantino.

Il cardioNapoli batte la Samp (2-0), Champions nel mirino

Se giocasse un po’ meno sulle punte e un po’ più sui tacchetti il Napoli di Gattuso potrebbe affrancarsi da un certo fighettismo calcistico e diventare finalmente capace di affondare l’avversario dopo averlo domato. E invece mostra un certa propensione a danzare con l’antagonista, a “rischiare” di rimanerne ammaliato, come accaduto a Genova al cospetto di una Sampdoria dominata in ogni zona del campo ma tenuta a galla per un tempo e mezzo, dopo la rete dell’1-0 di Fabian Ruiz. Le occasione sciupate, dopo manovre sinuose e spesso dettate da meravigliosi spunti, sono innumerevoli. Le volte in cui il Napoli si è mosso verso la porta difesa da Audero sono tante quanto i passaggi in orizzontale, da una parte all’altra del campo, tesi ad allargare le maglie della difesa avversaria. Solo allo scadere, dopo che le coronarie dei tifosi e il fegato di Gattuso erano stati messi abbondantemente a dura prova, Osimhen ha segnato un gol da centravanti vero, nell’unica occasione in cui ha potuto calciare di fronte alla porta, seppur contrastato e con poco margine per battere l’estremo difensore avversario. 16 punti nelle ultime sette partite, con un solo pareggio (inopinato) col Sassuolo e la sconfitta di Torino al cospetto della Juventus. Fino alla fine ne restano 8, compreso lo scontro con la capolista Inter di domenica prossima. Gattuso ha finalmente la squadra al completo, ha recuperato tutti e può giocarsela fino alla fine. Chi lo avrebbe detto solo due mesi fa quando per mettere in campo 11 giocatori doveva immaginare di svestire la tuta anche lui?

Vaccini, Asl Avellino: rientra lo stop dopo fornitura regionale

Le vaccinazioni presso i 22 centri comprensoriali localizzati in altrettanti comuni irpini riprenderanno regolarmente a partire da lunedì prossimo. Rientra così l’allarme lanciato nella tarda serata di ieri dalla Asl di Avellino che aveva comunicato ai sindaci la sospensione a data da destinarsi della campagna vaccinale.

Nella nota della Asl non veniva spiegato che la decisione veniva assunta a causa dell’esaurimento delle scorte dei sieri.

La situazione si è sbloccata dopo che la Regione Campania ha comunicato alla Asl l’invio nella giornata di lunedì di una fornitura straordinaria di vaccini per non interrompere la campagna e, per mercoledì prossimo, l’arrivo di una fornitura di 11.700 dosi del Pfizer.
Le vaccinazioni saranno dunque sospese soltanto nella giornata di lunedì.

Intanto si registra la protesta dei volontari della “Misericordia” di Montefalcione impegnati ad accogliere ed assistere le persone che si recano presso il locale hub per vaccinarsi: da oggi si asterranno da questi compiti in quanto, nonostante le reiterate richieste, non sono ancora stati vaccinati e si limiteranno all’assistenza sanitaria fuori dal centro dove si effettuano le vaccinazioni.

In piazza i lavoratori dello spettacolo, Ascanio Celestini apre i “Venerdì della Freva”

Puntano a una proposta di legge da presentare al governo i lavoratori dello spettacolo.

Attori, registi, sarti, tecnici e ogni genere di maestranza che orbitano intorno al pianeta arte chiedono al ministero competente ammortizzatori sociali e finanziamenti per le piccole realtà e poi, che gli anni 2020 e 2021 siano considerati per intero come periodi di contribuzione figurativa per tutti i lavoratori.

Il messaggio è stato lanciato dai dirigenti del Coordinamento Arte e Spettacolo della Campania durante i Venerdì della freva, iniziativa di protesta che ha avuto luogo ieri in piazza Municipio a Napoli con la partecipazione di circa 200 persone.

In piazza anche Ascanio Celestini. E’ ora di riaprire i teatri, ha detto l’attore, regista e drammaturgo

Celebrato il 169mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato

Oggi ricorre il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Anni ricchi di cambiamenti, che vengono ricordati il 10 aprile giorno in cui nel 1981 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la Legge 121 che, come evidenziato dalle parole del Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini “portava in sé il seme di grandi evoluzioni, ridisegnando una polizia moderna e a forte identità civile”.
Per il secondo anno consecutivo, l’emergenza epidemiologica impone la massima sobrietà nelle celebrazioni. Nella mattinata di ieri il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza Prefetto Lamberto Giannini è stato ricevuto a palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai Vice Capi della Polizia, dai Direttori centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza e da una rappresentanza del personale.
Proprio per suggellare questo Anniversario il servizio di Guardia d’onore al Palazzo del Quirinale oggi è affidato al Reparto a cavallo della Polizia di Stato che per l’occasione indosserà l’uniforme storico risorgimentale.
Questa mattina, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese accompagnata dal Capo della Polizia, depone una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti presso la Scuola Superiore di Polizia.

Successivamente nel piazzale della Scuola, dopo la rassegna dello schieramento e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, il Ministro dell’Interno consegna la medaglia d’oro al merito civile, conferita dal Presidente della Repubblica, alla Bandiera della Polizia di Stato. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito per il compito svolto dai Questori, Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, con la seguente motivazione: “Erede di una prestigiosa tradizione risalente a prima dell’Unificazione d’Italia, la Polizia di Stato, con assoluta fedeltà allo Stato e in difesa della collettività, ha assicurato, da centosessantanove anni, il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica facendosi interprete sul territorio dell’alto magistero affidato alle Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica.
Attraverso le proprie donne e i propri uomini, chiamati a ricoprire questo difficile ed essenziale compito, la Polizia di Stato, nelle fasi anche più drammatiche della storia del Paese, ha contribuito in maniera decisiva alla coesione della Nazione e ha garantito, sin dalla nascita della Repubblica, la tutela delle libertà fondamentali, la salvezza delle Istituzioni democratiche, assicurando altresì i presupposti per il progresso e il benessere collettivo e dei singoli.”

L’attribuzione della medaglia d’oro corona un delicato lavoro svolto in un ampio lasso di tempo che ha visto cambiare profondamente le sensibilità ed il contesto sociale e culturale, fino ai nostri giorni caratterizzati dalla necessità di contemperare il pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali previsti dalla nostra Costituzione Repubblicana, con le eccezionali condizioni imposte dalla pandemia.