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Mascherine non a norma, sequestro nel Salernitano

I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha sequestrato, nel corso di due distinte operazioni di servizio, circa 40.000 mascherine e 200 termoscanner non a norma.
Un primo intervento è stato eseguito dalle Fiamme Gialle della 1ª Compagnia di Salerno che, a seguito di una segnalazione al numero di pubblica utilità “117”, si sono recate presso la sede di un grossista, nella zona industriale della città, rinvenendo quasi 1.700 mascherine “FFP2” che, secondo gli investigatori, non rispecchiavano i requisiti essenziali di qualità stabiliti dalla normativa vigente.

I successivi approfondimenti hanno inoltre consentito di ricostruire la filiera di distribuzione, rintracciando così un punto vendita di Giffoni Valle Piana (SA), presso il quale le mascherine erano già state messe in commercio.

Sempre qualche giorno fa, i Finanzieri della Compagnia di Cava de’ Tirreni (SA) hanno a loro volta scoperto un negozio di elettronica del centro metelliano in cui i dispositivi commercializzati erano del tutto sprovvisti del marchio comunitario.

Si tratta di circa 30 mila tra mascherine e termoscanner, senza neanche la descrizione in lingua italiana, forniti da una rivendita di Fisciano (SA), dove i militari, durante un successivo sopralluogo, hanno trovato ulteriori 8.000 pezzi non a norma.

Al termine delle due attività di servizio, sono stati così sottoposti a sequestro un totale di circa 40.000 prodotti irregolari, del valore commerciale complessivo di oltre 220 mila euro

Matrimoni ed eventi fermi da un anno, Federmep incontra Unità di crisi della Regione Campania

Le oltre settemila imprese del settore matrimoni ed eventi rappresentano una parte significativa del tessuto economico campano. Un settore che fino al 2019 generava un giro di affari di circa due miliardi di euro all’anno, ridotti a neanche 200 milioni nel 2020. Un tracollo che richiede sostegno da parte delle istituzioni, sia a livello economico che di protocolli per la ripartenza. Questi i temi al centro di un incontro, organizzato dal consigliere regionale Carmine Mocerino, tra l’unità di crisi della Regione Campania – composta dal direttore Generale per i Lavori pubblici e la Protezione Civile Italo Giulivo, il direttore generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale Antonio Postiglione, la Dirigente dell’Unità di crisi Roberta Santaniello e una delegazione di Federmep, la federazione che riunisce le imprese e i liberi professionisti del settore, rappresentata dalla presidente nazionale Serena Ranieri, il capo delegazione Campania Alessandra Petillo e il capo delegazione per i rapporti istituzionali Loredana Parisi.

“Giusto ieri – ha ricordato la presidente di Federmep Serena Ranieri – il presidente del Consiglio Draghi ha voluto mandare un messaggio di ottimismo, aprendo alla necessità di pensare alla ripresa delle attività. Una ripartenza che per il nostro comparto sarà ancora più complessa, visto che i nostri eventi richiedono una lunga programmazione. Ringraziamo la Regione Campania per aver raccolto il nostro appello, aver confermato la volontà di aiutarci per farci trovare pronti per la ripartenza”. Ripartenza che dovrà prevedere adeguati protocolli sanitari, più stringenti di quelli dell’anno scorso, ma adottabili senza stravolgere le cerimonie o comportare procedure infattibili o costose. “I tamponi per i partecipanti, ad esempio, – hanno proseguito Petillo e Parisi – non sono la soluzione per evidenti motivi di tutela della salute e di impegni organizzativi ed economici. Fondamentale invece, come ha garantito l’Unità di crisi, che le istituzioni mettano in piedi una macchina in grado di controllare il rispetto dei protocolli, perché non possiamo permetterci che comportamenti non appropriati mandino in fumo i sacrifici fatti dagli sposi e dalle imprese”.

Vaccini a operatori turismo in Campania, Cammarano/Saiello: “Coinvolgere anche aree interne”

Il tema della vaccinazione alle categorie turistiche, a prescindere dalle fasce d’età in Campania è stato affrontato in queste ore dal governatore De Luca anche in diretta tv: “Stiamo lavorando per immunizzare in anticipo le isole, gli abitanti ma anche gli operatori turistici, ha spiegato De Luca. “Vorremmo fare rapidamente, al di là delle fasce d’età, l’immunizzazione di tutte le isole di Ischia, Capri e Procida anche per avviare una campagna di promozione turistica internazionale”.

Vaccinare gli operatori e le strutture turistiche in massa potrebbe essere un elemento di ripartenza economica fondamentale a partire già dalla prossima estate.

La scelta di allargare la campagna vaccinale vede concordi anche il Presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne Michele Cammarano e il Presidente della Commissione regionale speciale Innovazione e Digitalizzazione Gennaro Saiello, che, sul tema, hanno scritto all’assessore al Turismo della Regione Campania Felice Casucci, sottolineando la necessità però di indicare come beneficiarie anche le aree interne.

Parchi naturali, cicloturismo, borghi rurali, agriturismo, trekking: saranno la nuova domanda turistica d’ora in avanti e gli attori istituzionali dei piccoli Comuni saranno pronti ad assecondarla e sostenerla.

La ricerca della Scuola di Medicina della Federico II per contrastare il Covid-19: un dispositivo per individuare i soggetti più a rischio

Un point of care device – un analizzatore miniaturizzato analogo, nella concezione, ad un glucometro – in grado di predire, con accuratezza, quali sono i pazienti che vanno incontro a rischi maggiori per l’infezione da COVID. Lo stanno sviluppando i ricercatori della Scuola di Medicina della Federico II di Napoli.

Lo strumento è stato ideato sulla scorta dell’esperienza accumulata nel settore dei dispositivi e delle ricerche sulla mortalità dei pazienti COVID con altre patologie: il diabete, l’obesità o l’ipertensione, ad esempio. La presenza di una di queste comorbidità aumenta di oltre due volte il rischio di morte. I ricercatori della Scuola presieduta dalla professoressa Maria Triassi stanno svelando perché, in alcuni pazienti, il decorso clinico del COVID è, spesso, più complesso.

Lo Sportello della ricerca 

I ricercatori della Scuola di Medicina della Federico II hanno individuato la maggior parte delle varianti SARS-CoV-2 circolanti sul territorio nazionale. Il lavoro continua nei laboratori del TIGEM di Pozzuoli e del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università, guidati dai professori Andrea Ballabio e Giuseppe Portella. Un risultato che prelude alla scoperta di come le varianti influenzano l’evoluzione del COVID, qual è la loro pericolosità, la sensibilità del virus ai farmaci. Tutti passi di straordinario valore per combattere l’epidemia con maggiore efficacia. 

La Commissione Scientifica della Scuola di Medicina, presieduta dal professore Francesco Béguinot, ha istituito uno sportello per la ricerca con la finalità di sostenere l’attività dei ricercatori e un osservatorio per monitorare continuativamente la qualità della propria ricerca.

“Si è reso necessario mettere a sistema tutte le attività di ricerca qualificate che si effettuano nella Scuola di medicina della Federico II, creando sinergie tra i ricercatori che portano avanti studi similari – dice la professoressa Maria Triassi – Lo Sportello della ricerca condurrà questa forma di integrazione anche per facilitare l’accesso ai fondi europei, ministeriali e regionali”.

“Interrompere la ricerche in altri settori di enorme rilevanza per la salute pubblica già avviate in epoca pre-COVID costituirebbe un errore irreparabile – sostiene il professore Francesco Béguinot – Proseguono per questo, nella Scuola di Medicina, le ricerche sulle malattie croniche non diffusibili e sulle malattie rare per dare solo qualche esempio”.

Bradisismo, due scosse di terremoto in area flegrea

Nelle ultime 24 ore nell’area flegrea sono state registrate due nuove scosse di terremoto di natura bradisismica.

L’evento di maggiore intensità, 2,0 della scala Richter a profondità 3.822 metri, si è avuto all’1,10 di ieri notte con epicentro in mare, al largo del golfo di Pozzuoli a poca distanza da capo Miseno.

La scossa era stata preceduta ieri pomeriggio, alle 16.06 da un altro evento di magnitudo 1.3 a profondità 4mila metri con epicentro sempre in mare tra Pozzuoli e Bacoli. I due movimenti tellurici sono stati avvertiti abbastanza distintamente dai residenti. Al momento non si registrano danni a persone e cose.

I fenomeni sismici rientrano nella fase ascensionale del bradisismo dell’area flegrea che ha fatto registrare negli ultimi giorni, il particolare lunedì scorso, uno sciame di 11 scosse di bassa intensità nell’arco della giornata.

Comunque, il fenomeno ascensionale in atto da circa dieci anni è ben evidente in alcuni siti di Pozzuoli, quali la darsena e il tempio di Serapide. Nella darsena, complice anche la bassa marea, è visibile per larghi tratti il fondale con le imbarcazioni a secco.

Mazzette per superare “concorsone” docenti, arrestate due prof di Pompei

Due docenti sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine della Procura di Napoli Nord che ha scoperto un giro di mazzette nei concorsi per l’insegnamento, tra cui il noto “concorsone” svoltosi nella primavera del 2020.

Le due donne, arrestate dai poliziotti del Commissariato di Pompei su ordine del Gip del tribunale di Napoli Nord, avrebbero chiesto a diversi candidati tra i 20mila e i 40mila euro per passare il concorso.

Per gli inquirenti, le due docenti avrebbero messo in piedi il sistema di corruzione approfittando del ruolo, ricoperto da una di loro, di membro della Commissione esaminatrice della prova.

Le indagini sono partite nel gennaio scorso dopo la denuncia di presunte irregolarità presentata al Commissariato di Pompei dal presidente e da un membro della Commissione esaminatrice; si sono quindi sviluppate attraverso l’ascolto di candidati, l’acquisizione di documenti e la trascrizione di file-audio registrati durante gli incontri tra le docenti e i candidati.

Le due indagate hanno organizzato anche corsi per la preparazione ai concorsi, e anche in queste occasioni avrebbero chiesto ai partecipanti soldi per il superamento della prova.

Esami falsi e lauree irregolari, arrestati due dipendenti dell’Università di Salerno

Due dipendenti dell’ Università di Salerno sono stati arrestati con il beneficio dei domiciliari e 42 persone sono indagate nell’ ambito di una indagine su false attestazioni di esami universitari ed irregolarità nell’ iscrizione alla facoltà di Medicina. Le indagini della Guardia di Finanza di Salerno sono partite da una denuncia della stessa Università, che aveva rilevato anomalie nella procedura di immatricolazione di due studenti di Medicina, iscritti pur non essendo in posizione utile nella graduatoria nazionale dei test d’ ingresso. Ad aver effettuato l’ iscrizione – secondo quanto emerso dalle indagini – sarebbe stato un dipendente dell’ Ateneo salernitano, Carmine Leo, entrato abusivamente nel sistema informatico. L’impiegato avrebbe più volte utilizzato le proprie credenziali anche per attestare esami universitari mai sostenuti in cambio di regali (anche fumetti da collezione). Determinante per le indagini dei finanzieri è stato il contributo del secondo dipendente messo agli arresti domiciliari Carmine Cioffi, 53 anni , che indirizzava al collega gli studenti universitari che chiedevano di essere “aiutati”. L’indagine dei finanzieri del nucleo di polizia economica e finanziaria di Salerno ha consentito di ricostruire 34 casi di carriera universitaria artefatta, molte delle quali culminate con il conseguimento del titolo di laurea.

Napoli, inaugurata mostra Gladiatori al Mann

Si dovranno accontentare del video in formato digitale per ora gli amanti della roma antica e dell’archeologia in generale.

Bisognerà attendere la fine della zona rossa e la riapertura dei musei per poter visitare di persona la mostra “Gladiatori”.

Presentata questa mattina tramite web, Gladiatori al momento sarà visitabile solo attraverso il sito e i canali social del Mann, il museo archeologico nazionale di Napoli dove resterà in allestimento fino al 6 gennaio del 2022.

Cuore dell’esposizione sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un viaggio di ricerca articolato in sei sezioni: Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; Le armi dei Gladiatori; Dalla caccia mitica alle venationes; Vita da Gladiatori; Gli Anfiteatri della Campania e “I Gladiatori da per tutto”.

Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra.

Emergenza Covid, in Campania obiettivo 500mila vaccini al giorno

In attesa del nuovo decreto governativo che dovrebbe prevedere il meccanismo per allentare le restrizioni in caso di miglioramento dei dati sul contagio, in Campania si stanno creando i presupposti per imprimere un’accelerata alla campagna vaccinale.

Cresce il numero dei box al Vax Center della Mostra d’oltremare dove sono stati aggiunti ai 15 presenti altri 12 box, che saranno attivati venerdi.

Obiettivo dell’Asl Na1 è raggiungere i 4500 vaccini al giorno solo nel centro di Fuorigrotta

Al momento in Campania sono stati vaccinati con la prima dose 571.617 cittadini. Di questi 244.363 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 815.980.

Al vax center di Fuorigrotta negli ultimi giorni si è aggiunta anche la stazione marittima del porto di Napoli e ha aperto i battenti anche un centro vaccini nella struttura che ospita la ex Fagianeria del bosco di Capodimonte.

A breve sarà pronto anche l’hub dell’aeroporto di Capodichino.

Obiettivo della Regione è raggiungere le 500mila vaccinazioni al giorno.

Per evitare che la settimana di pasqua possa trasformarsi in occasione di feste e assembramenti, il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, sta pensando a misure restrittive ad hoc come nel caso del comune di sant’anastasia dove è stato interdetto l’accesso alla frazione Madonna dell’arco nei giorni 3/4 e 5 aprile per evitare folla per le celebrazioni pasquali.

Rapinatori investiti e uccisi a Marano, fermato Giuseppe Greco

I Carabinieri di Marano hanno fermato su ordine della Procura di Napoli Nord il 26enne Giuseppe Greco, ritenuto responsabile di aver ucciso venerdì scorso il 30enne, Ciro Chirollo e il 40enne, Domenico Romano.

Per l’ufficio inquirente Greco avrebbe inseguito e travolto con la sua Smart lo scooter su cui viaggiavano i due dopo che lo avevano rapinato dell’orologio.