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Torre del Greco, voto di scambio: 4 arresti e divieto di dimora

Quattro arresti domiciliari e un divieto di dimora nel comune di Torre del Greco (Napoli) sono stati notificati stamattina dai carabinieri nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli) sulla presunta compravendita di voti in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2018 a Torre del Greco.

Gli indagati, secondo gli inquirenti, fanno parte di una organizzazione criminale che si sarebbe adoperata per acquistare voti in favore di Mario Buono, successivamente eletto nella lista civica “Forza Torre”, in cambio di generi alimentari, denaro e promesse di posti di lavoro nell’ambito dei progetti regionali “Garanzia Giovani” e “Fila”.

I destinatari delle misure degli arresti domiciliari sono il commercialista Simone Magliacano, il consigliere comunale Mario Buono, Gennaro Savastano e Vincenzo Izzo. Questi ultimi due si sarebbero occupato materialmente della compravendita. Il divieto di dimora è stata emesso nei confronti di Gianluca Melluso, anch’egli incaricato della compravendita.

Covid, 2.258 nuovi casi in Campania. 55 morti

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.258 (*) 
di cui
Asintomatici: 1.524 (*)
Sintomatici: 734 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 19.536
Tamponi antigenici del giorno: 4.199
​Deceduti: 55 (**)​
Totale deceduti: 5.418
 
Guariti: 2.571
Totale guariti: 241.380
** 36 deceduti nelle ultime 48 ore, 19 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 160
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.586
 
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Zona rossa, storie di resistenza dal centro storico di Napoli

Storie di resistenza, Napoli ne offre da più di un secolo. Il farsi secco per non morire non passa di moda e come filosofia torna utile per sopravvivere alla crisi economica provocata dalla pandemia, che ha imposto chiusure e continue restrizioni.

Ha resistito alle minacce della camorra e alle conseguenze giudiziarie delle sue denunce, alle ritorsioni nel suo locale by night per i fastidiosi e continui appelli a ripristinare la legalità nel centro storico di Napoli e ora, prova a resistere alla zona rossa Fabrizio Caliendo.

Imprenditore storico della movida napoletana, scappato da Pozzuoli anni fa dopo aver denunciato il racket, punta a sconfiggere la zona rossa convertendo il suo locale, in piazzetta San Giovanni Maggiore a Pignatelli, lo storico Kestè.

Un nuovo modello di gestione di impresa necessario per sopravvivere alle regole covid e che molti privati del centro storico stanno già seguendo. E per farlo Fabrizio Caliendo ha lanciato una campagna di crowdfunding che sta riscuotendo enorme successo sulla rete.

Napoli, rimossa a Ponticelli la targa dedicata a Gennaro Castaldi

Il Comune di Napoli è intervenuto in via Sambuco e in via Toscanini nel quartiere di Ponticelli per rimuovere la targa dedicata a Gennaro Castaldi, affiliato ad un clan camorristico.

Le operazioni di rimozione si stanno svolgendo grazie al coordinamento del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica guidato dal Prefetto di Napoli con il coinvolgimento dei vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, della Procura della Repubblica e della Procura Generale e si sta così procedendo alla rimozione di altarini, murales e altri manufatti abusivi riconducibili alla criminalità organizzata. Un lavoro settimanale programmato su tutto il territorio cittadino e non: è di oggi anche l’intervento nel Comune di Cercola dove è stato rimosso un altarino in memoria di Bevar Luigi detto “O’ Mericano”.

“Interventi particolarmente delicati che hanno richiesto un’organizzazione e una collaborazione interforze di grande complessità ma necessari e significativi per i cittadini che abitano quei luoghi che devono sentirci vicini.” Dichiara l’assessore con delega alla sicurezza urbana e alla polizia locale Alessandra Clemente.

Premio Strega, per la prima volta l’annuncio della cinquina a Benevento

“Per la prima volta in 75 anni sarà proclamata a Benevento, al Teatro Romano, il prossimo 10 giugno, la cinquina finalista al Premio Strega 2021”. Ad annunciarlo il sindaco di Benevento, Clemente Mastella.

“E’ un evento importante – dice Mastella – per tutta la cultura italiana e un successo mediatico per il nostro capoluogo sannita. Il Premio, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega, con questo risultato rafforza ancora di più il suo legame imprescindibile con la Città di Benevento”. E il presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci sottolinea: “Ci è sembrato giusto, in un anno speciale per il Premio, tenere l’incontro a Benevento, la città del Liquore Strega”. Nell’anno in cui si celebra la 75/a edizione del Premio, la votazione si svolgerà al Teatro Romano alla presenza dei dodici candidati e del pubblico, nel rispetto delle norme di prevenzione della pandemia, e non come da tradizione a Casa Bellonci, a Roma, trasformata ora in museo, dove non si è votato anche negli ultimi due anni. “Già nelle scorse due annate, a causa dei lavori di ristrutturazione della sede, ci eravamo spostati al Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma, che ringrazio per l’ospitalità. Ora i lavori sono terminati, ma le norme anti Covid-19 ci impediscono di poter accogliere le tante persone che di solito partecipano all’appuntamento” spiega Solimine.

“Desidero ringraziare il Comune di Benevento per la disponibilità ad organizzare nella nostra città l’importante tappa della selezione dei finalisti al Premio Strega. È una manifestazione molto sentita da noi e da tutta la cittadinanza, con cui esiste un evidente e profondo legame storico e culturale. Un grazie anche alla Fondazione Bellonci, perché ha saputo dare luogo a un bellissimo evento, reagendo in modo proattivo alle difficoltà causate dalla pandemia” dice Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento. La proclamazione del vincitore sarà come di consueto a Roma, l’8 luglio.

Inaugurato centro vaccini alla Fagianeria di Capodimonte, obiettivo 1300 dosi al giorno

1300 vaccinazioni al giorno. Questo l’obiettivo a cui si vuole puntare con l’inaugurazione del centro vaccinazioni nella sede dell’ex Fagianeria del Bosco di Capodimonte.

Sette box per le somministrazioni, precedenza ai care-giver, ovvero chi assiste anziani e persone malate e poi i cittadini per fasce d’età, prediligendo i residenti nei quartieri vicini. Oltre alla segnaletica, che facilita il percorso dei cittadini verso la Fagianeria, a disposizione delle persone con difficoltà motorie, all’ingresso di Porta Miano, navette elettriche.

La Fagianeria con i suoi 1000 metri quadrati e un accesso da Porta Miano, capolinea del bus 3M che collega ogni 15 minuti il Real Bosco con i principali musei della collina di Capodimonte , ha spazi per accogliere una campagna vaccinale di massa e garantire allo stesso tempo il giusto distanziamento tra i cittadini prima e dopo la vaccinazione.

Ad accogliere la stampa in occasione dell’apertura del centro, il direttore del Bosco e del museo di capodimonte, Sylvain Bellenger.

Rapinatori uccisi a Marano, Giuseppe Greco confessa al gip: “Non volevo ucciderli, volevo solo prendere la targa”

Ha ammesso di aver raccontato il falso e ha chiesto più volte scusa alla famiglia delle vittime il 26enne Giuseppe Greco, sottoposto questa mattina nel carcere di Poggioreale all’interrogatorio di garanzia dopo il fermo per il duplice omicidio di Ciro Chirollo e Domenico Romano, avvenuto a Marano venerdì scorso.

Per la Procura di Napoli Nord e i carabinieri, Greco ha speronato con la sua Smart lo scooter Tmax con a bordo i due uomini che poco prima lo avevano rapinato del costoso rolex.

L’arcivescovo di Napoli Battaglia incontra delegazione di mercatali

Delusi da istituzioni e politica, si sono rivolti all’arcivescovo don Mimmo Battaglia i lavoratori dei mercati napoletani e delle fiere.

Questa mattina, una delegazione della categoria, già da settimane sul piede di guerra a causa delle restrizioni previste in zona rossa, si è recata in Duomo per chiedere un incontro con la nuova guida pastorale della città.

Consapevoli che soltanto il Governo e la Regione potranno decidere del loro futuro, tra i mercatali c’è chi è convinto che protestare in piazza non serva più e lancia un appello ai colleghi di tutti i mercati italiani.

I mercatali hanno dovuto interrompere le loro attività dal 7 marzo e versano in condizioni economiche critiche, dopo mesi di sofferenza legata alla chiusura delle loro attività per le restrizioni del Covid. Attualmente, si trovano in grande difficoltà, essendo insufficienti i ristori previsti dal Governo, che sono stati quasi tutti reimpiegati per pagare le tasse. I lavoratori, inoltre, lamentano una mancanza di risposte dalle Istituzioni regionali. In particolare, nonostante non riescano a produrre reddito per il fermo delle attività, sono costretti a pagare le tasse nelle scadenze prestabilite.

L’Arcivescovo ha manifestato la sua vicinanza a questi lavoratori e si è impegnato a portare avanti le loro istanze presso le Autorità competenti. La sofferenza di circa ventiduemila lavoratori e delle loro famiglie non lascia indifferente la Chiesa di Napoli, che chiede l’ascolto e l’attenzione necessaria per andare incontro alle difficoltà scaturite da questa grande crisi economica, ma nello stesso tempo invita il Governo a considerare una sospensione dei pagamenti dei tributi dovuti in questo periodo fino a quando non potranno riprendere le attività economiche. Si richiede che la Regione, in accordo con l’ANCI, possa istituire un tavolo tecnico per la sospensione della TARI, di competenza dei Comuni. Don Mimmo chiede anche la possibilità di prevedere l’apertura delle attività mercatali, nel rispetto delle norme e delle diposizioni sanitarie, così come sono aperte altre attività. L’arcivescovo sa che è un tempo difficile per tutti, e lo è anche per chi deve prendere decisioni sofferte. Tuttavia, auspica che la voce di quanti stanno soffrendo, per via delle restrizioni, possa essere ascoltata.

Innovazione e tradizione, le uova di Pasqua si adattano ai tempi e alla pandemia

Innovazione e tradizione, le uova di pasqua si adattano ai tempi e alla pandemia.

Idee stravaganti, sorprese fuori dal comune ma anche il cioccolato della tradizione che tanto piace ad adulti e piccini.

Seconda Pasqua in zona rossa con il Covid ancora in circolazione, ma quest’anno, i napoletani potranno contare sul più classico dei comfort food.

L’uovo che 365 girni fa era bandito a causa delle chiusure del lockdown, quest’anno torna in tavola.

Al cioccolato o fondente, con le nocciole o senza zucchero il simbolo pasquale per eccellenza strizza l’occhio all’innovazione. Imprenditori sempre più proiettati verso le nuove economie basate su sinergie aziendali si sono ritrovati nel progetto messo in piedi da Vittorio Rotta che nel suo Do Maggiore di via Cilea propone per queste festività un uovo davvero particolare.

E se c’è chi prova a fare di necessità virtù in tempi difficili come questo che oramai dura da 2 anni, c’è chi invece legato alla tradizione partenopea del cioccolato d’autore tenta di uscire dalla crisi come l’antica Fabbrica Gallucci di Cisterna dell’Olio. Francesco Gallucci analizza questa seconda Pasqua in zona rossa da un punto di vista sociale e economico.

Atitech, scende in campo il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea

Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, attraverso la sua nuova divisione corporate, ha partecipato in qualità di agent e arranger a un’operazione di finanziamento da 15 milioni di euro a beneficio di Atitech spa. All’iniziativa, realizzata grazie al forte impulso sul territorio della BCC di Napoli, hanno preso parte anche Cassa Depositi e Prestiti e Banco BPM. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE Italia al 90%, rilasciata digitalmente e in tempi brevi, e sarà utilizzato dall’azienda napoletana almeno per un terzo dell’importo totale, per finanziare gli investimenti volti all’efficientamento energetico, alla promozione dello sviluppo sostenibile e della green economy e a iniziative finalizzate alla crescita in Italia.

Atitech spa – nata nel 1989 come costola della ATI/Alitalia e rilevata dal Gruppo Meridie che fa riferimento a Gianni Lettieri nel 2009 con una operazione di turn around – opera nel settore della manutenzione e revisione di aeromobili regional, narrow e wide body realizzando attività di modifiche, di manutenzioni e revisioni. Tra i suoi clienti vanta le principali compagnie aeree: Ryanair, Poste Air Cargo, Alitalia, Gruppo Lufthansa (Eurowings, Swiss, Austrian), Air France, Hifly, Bluepanorama, Neos ed altri, a cui si aggiungono clienti istituzionali quali l’Aeronautica Militare Italiana e la Guardia di Finanza. In breve tempo, Atitech è diventata una delle più importanti aziende di manutenzione del mercato EMEA (Europe, Middle East e Africa), grazie anche alle sue capacità operative e logistiche, in grado di ospitare – nello stesso sito – fino a 20 aerei in manutenzione e altri 15 posizionati nelle aree esterne. Ad oggi l’azienda conta oltre 500 dipendenti. La Società ha già investito in passato nella riqualificazione energetica degli hangar, al fine di limitare l’impatto ambientale. Nel 2019 Atitech ha effettuato oltre 200 check (manutenzioni tecniche), registrando una crescita dei ricavi del 30% rispetto al precedente esercizio, acquisendo 16 nuovi clienti su un totale di circa 60.

Il sostegno all’economia reale, soprattutto durante un momento difficile come questo rappresentato dal Covid-19, è alla base della “mission” di una Banca di Credito Cooperativo. Quando, poi, questo sostegno si esprime attraverso il finanziamento ad un’azienda importante come Atitech, per la realizzazione di strategici programmi di sviluppo, sia nel settore dell’efficientamento energetico che nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della Green Economy, si comprende quanto il ruolo delle BCC sia importante in termini di conoscenza e sviluppo delle migliori energie del territorio. Napoli, la Campania ed il Mezzogiorno sono un’opportunità a cui l’Italia e l’Europa non possono rinunciare”, così ha commentato il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo.

Atitech con le sue maestranze specializzate ed il suo management, rappresenta una eccellenza in un settore strategico per il Paese e per il territorio. Abbiamo trovato in Iccrea Banca, BCC Napoli, Banco BPM e CDP interlocutori capaci ed affidabili in grado di supportare ed affiancare la società nel suo continuo processo di crescita” così il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Lettieri. “Ora – continua Lettieri – bisogna lavorare per ricreare in Italia il polo delle manutenzioni aeronautiche, che va dai motori ai componenti e a tutto quanto ruota attorno all’ aeromobile, una infrastruttura essenziale per il Paese”.

Siamo soddisfatti di essere accanto un’azienda che rappresenta il punto di riferimento, per il mercato nazionale ed estero, su un tema oggi così complesso come quello dell’aviation – ha commentato Carmine Daniele, Responsabile Prodotti e Servizi di Iccrea Banca – un’operazione di questo tipo, che vede così tante realtà collaborare insieme, rappresenta l’impegno che vogliamo manifestare per il Made in Italy, che non si trova solo nei settori più comuni all’opinione pubblica, come quello manifatturiero o agroalimentare, ma anche in comparti di nicchia, come quello ingegneristico, dove si esprimono importanti eccellenze italiane, come nel caso della Atitech”.

Siamo felici, attraverso Garanzia Italia e le risorse che permette di liberare, di sostenere i piani di crescita di un’eccellenza del Mezzogiorno come Atitech spa, tra le più importanti aziende attive nel settore della manutenzione degli aeromobili, sia in Italia che all’estero – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE –. Con il nostro intervento riusciamo a supportare gli investimenti di una società che, non solo punta ad incrementare il proprio business, ma vuole farlo con una particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile e della green economy, direttrici sulle quali puntare per un’auspicata ripartenza dell’economia nazionale”.

Gli Advisor Legali che hanno supervisionato l’operazione sono stati: lo studio Gianni Origoni Grippo per i finanziatori (Avv.ti Matteo Gotti e Daniele Mari) e lo studio Bonelli Erede per la società (Avv.ti Francesca Secondari e Gabriele Malgeri).