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Fiola: “Una bolla di sicurezza per far ripartire il wedding”

Oltre 200mila addetti e un fatturato che supera i 3 miliardi di euro l’anno: sono i numeri di un comparto, quello del wedding, in ginocchio da un anno. Per chiedere di tornare a organizzare matrimoni e cerimonie, le associazioni di categoria con la Fovi hanno organizzato una manifestazione in piazza del Plebiscito a Napoli.
In contemporanea il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, che ha già incontrato sullo stesso tema nei giorni scorsi il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, è stato ricevuto dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini. Sul piatto la proposta di creare una bolla di sicurezza e un protocollo per far ripartire il comparto dal mese di maggio. La delegazione era composta anche dal vicepresidente vicario della Camera di Commercio, Fabrizio Luongo, dall’altra vicepresidente, Liliana Lamngella e dal componente della giunta camerale, Antonino Della Notte.

Vaccini, la Campania compra lo Sputnik

La Campania ha firmato un accordo per l’acquisto del vaccino russo Sputnik V. La Regione ha siglato dei cosiddetti “accordi congelati”, che cioè saranno attuati non appena l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) darà l’approvazione all’uso del farmaco.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, riferendosi al “contratto per la fornitura del vaccino Sputnik” ringrazia “l’Ambasciata italiana a Mosca per il supporto fornito”.

Lo spettacolo viaggiante scende in piazza a Napoli

Un carosello con tanto di cavalli colorati gira senza musica nel mezzo di piazza Plebiscito.

Giostrai, mangiafuoco, giocolieri, clown e tutte le maestranze del mondo dei luna park, dei circhi e dei parchi di divertimento da oltre un anno chiusi a causa della pandemia.

E’ la protesta denominata lo spettacolo viaggiante manifestazione di protesta nazionale organizzata da ANESV. Un appuntamento che pone all’attenzione delle Istituzioni e dei cittadini la drammatica condizione in cui versano, dopo più di un anno di totale chiusura, 20.000 lavoratori (di cui oltre 3.500 solo in Campania) impiegati nelle 5.000 imprese che gestiscono nel nostro Paese i parchi di divertimento sia permanenti che itineranti.

Luna Park, zoo, giostrine, circo, parchi acquatici e tematici, vivono da mesi nella drammatica condizione di totale inattività. “Un settore dello spettacolo principalmente dedicato ai bambini e ai ragazzi che, pur contribuendo in maniera significativa all’aspetto ludico, sociale e culturale della vita del nostro Paese, è completamente scomparso dalla nostra quotidianità (com’è ovvio) e purtroppo anche dalle azioni di sostegno economico programmate a più riprese dalle Istituzioni”.

Irrilevanti gli aiuti, nessuna agevolazione fiscale, nessuna indicazione sul futuro di migliaia di piccole e grandi imprese, che la pandemia ha costretto ad una serrata globale e che adesso si vedono costrette a scendere pacificamente in piazza per rivendicare i loro diritti.

Nessun guadagno, nessun ristoro in programma per questa categoria che però è soggetta al rispetto di scadenze economiche improcrastinabili come il pagamento delle rate dei finanziamenti bancari, degli oneri previdenziali e fiscali, delle diverse utenze e di varie tasse, dalla COSAP alla TARI.

Covid, a Napoli protesta dei rider con blocco stradale

Dopo le due ultime rapine subite durante il servizio con annessi ferimenti per accoltellamento, i rider scendono in piazza per chiedere sicurezza, contratti stabili e assicurazioni personali e sui loro motorini.

Un servizio quello del delivery e del trasporto a casa e cibo che da oltre un anno è praticamente necessario e indispensabile per i napoletani costretti in casa dalla pandemia.
I motociclisti hanno portato all’attenzione del prefetto con un sit in in piazza Plebiscito e del comune la loro precaria situazione che li vede da mesi prede troppo facili per la criminalità e le baby gang.

I manifestanti, un centinaio circa, hanno esposto uno striscione con la scritta «diritti, salario e dignità»

Non ci sono controlli di notte e sempre più speso siamo oggetti di rapine e aggressioni.

Covid, i vaccini in partenza per la consegna ai medici di base

E’partita stamattina la consegna da parte dell’Asl Napoli 1 delle dosi di vaccini Moderna ai medici di base a Napoli per la somministrazione ai pazienti.

Intorno alle 11.30 la prima spedizione è partita dalla Mostra d’Oltremare a bordo della auto dell’Asl scortate dalle forze dell’ordine, dirette verso i primi venti medici dei 168 che hanno accettato finora la somministrazione nei loro studi o a domicilio per i pazienti che non possono uscire.

Ogni medico ha ricevuto circa 100 dosi di vaccino, per una prima spedizione di duemilacento dosi circa. Una seconda quota dei 568 medici di base ha invece accettato di somministrare il vaccino ma in sedi organizzate dalla Asl.

Le spedizioni proseguiranno nei prossimi giorni e i medici di base convocheranno e vaccineranno i loro pazienti fragili allo studio su appuntamento.

Scuola, manifestazione a piazza Dante contro la dad: “Riaprire in sicurezza”

La scuola campana è scesa in piazza per chiedere ‘CURA’ . Una richiesta resa plastica con un grande scritta al centro di piazza Dante realizzata con libri di testo scolastici. A manifestare, circa un centinaio, sono i lavoratori della scuola, ma anche i Comitati genitori No Dad e gli studenti. Tutti insieme per dire no alle classi pollaio, no alla Dad e sì ad assunzioni, spazi, didattica in presenza, investimenti. La giornata di mobilitazione nazionale e di sciopero sociale è promossa da Priorità alla Scuola, Cobas e CNPS e vede l’adesione della Rete Scuola Saperi e Cura e dell’Osservatorio popolare. ”Il ministro Bianchi parla di scuola affettuosa – dice Marcella Raiola, docente al ‘Flacco’ di Portici – noi preferiamo una scuola salubre, con tante aule e con meno classi pollaio. Abbiamo bisogno di avere al massimo 15 alunni per classe e invece le direttive ministeriali e governative non stanno andando in questa direzione. La scuola e il Sud hanno bisogno di investimenti”. Docenti e genitori si trovano concordi nel dire ‘no’ alla Dad che – secondo i numeri forniti – non arriva a un milione e 800mila studenti. ”Pensare di risolvere il problema della dispersione accrescendo gli investimenti nel digitale e digitalizzando la scuola è pura follia: la scuola è in presenza”, affermano. I manifestanti sottolineano che la Dad, oltre ad avere ripercussioni psicologiche e fisiche sui ragazzi, ha riflessi anche sul lavoro dei genitori, soprattutto delle donne che – dice Raiola – ”in 99mila casi su 101mila hanno lasciato il lavoro. Questa è una vergogna tutta italiana”. Altro punto nodale sono i precari della scuola che – dicono i docenti – ”potrebbero essere nostri colleghi e potrebbero aiutarci a gestire la difficilissima situazione post pandemica”. Tanti i cartelli e gli striscioni esposti tra cui anche un richiamo ai Simpson con una sagoma di Burt e la scritta: ”Anche Burt vuole tornare a scuola’. I Comitati di genitori No Dad, che in Campania manifestano da mesi contro le chiusure imposte dalle ordinanze regionali, evidenziano che ”il Governo continua a sottoporci a un compromesso perché l’eventuale riapertura – dice Flavia, madre ed educatrice – riguarda solo l’infanzia e le elementari mentre la scuola finisce forse ai dottorati”. Le famiglie sono preoccupate che in Campania si possa proseguire in Dad anche dopo le festività pasquali mentre ribadiscono che ”la scuola in Campania, nei 30 giorni in cui è stata aperta, ha dimostrato di essere sicura con mascherine, gel e distanziamento”.

Caos trasporti, sciopero in Campania e disagi per i cittadini

Adesioni altissime allo sciopero del trasporto pubblico locale a Napoli proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Uglfna per il rinnovo del contratto della categoria. Ferma la linea 1 della metro, stop alle tre funicolari, rientro nei depositi per gran parte dei mezzi di superficie.

Queste le prime notizie comunicate dall’Anm. Disagi anche per gli utenti di Eav e collegamenti interrotti con l’area vesuviana e flegrea.

In Campania ora disponibile terapia innovativa che promette la remissione clinica dell’Artrite reumatoide

Buone notizie per gli oltre 30mila campani che soffrono di artrite reumatoide. Dopo l’approvazione da parte dell’AIFA è ora disponibile anche nei centri specializzati della nostra regione un nuovo farmaco che promette la remissione della malattia consentendo ai pazienti di condurre una “vita normale”. Chi è affetto da artrite reumatoide, infatti, soffre per il dolore, l’affaticamento, la rigidità articolare mattutina; si tratta di una malattia reumatica che colpisce 1 persona ogni 250 in Campania.

L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica autoimmune che può essere fortemente disabilitante e che può compromettere in maniera importante la qualità della vita, spiega il Prof. Francesco Ciccia, Direttore della Cattedra di Reumatologia e della Scuola di Specializzazione di Reumatologia, Università della Campania Luigi Vanvitelli. “Il suo bersaglio è costituito primariamente dalle articolazioni, che diventano gonfie, dolenti e, soprattutto al mattino, molto rigide con conseguenti difficoltà e limitazioni nei movimenti. Se non trattata per tempo, si verificano deformazioni articolari nell’80% dei casi. Dopo l’approvazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), è ora disponibile in Campania una terapia innovativa per l’artrite reumatoide, l’upadacitinib, che si somministra una volta al giorno per via orale”.

Questa nuova opzione terapeutica ha dimostrato di migliorare in modo significativo i segni e i sintomi della malattia” – continua il Dott. Enrico Tirri, Direttore UOSD di Reumatologia – Centro prescrittore di farmaci biotecnologici – Ospedale San Giovanni Bosco – ASL Napoli 1 Centro – Napoli e Docente di Reumatologia Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli. “L’upadacitinib ha un’elevata capacità di raggiungere la remissione clinica della malattia, coniugando all’efficacia la sicurezza farmacologica. Una nuova cura che porta il paziente in uno stato in cui i sintomi sono più gestibili e potrebbero non avere alcun impatto sulle attività quotidiane. Si tratta di un importante passo in avanti sia per i reumatologi che per i pazienti. La formulazione in compresse, peraltro, è molto gradita dai pazienti”.

Pazienti ai quali L’Unità Operativa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli garantisce la normale erogazione di prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero in totale sicurezza per i pazienti reumatologici nonostante l’emergenza COVID. “L’impegno dell’Azienda e dei sanitari è stato anzi rivolto alla riduzione dei tempi d’attesa proprio al fine di garantire un approccio diagnostico clinico, strumentale e terapeutico precoce, fondamentale per la prevenzione del danno articolare dei pazienti con Artrite Reumatoide”

Anche l’Ospedale San Giovanni Bosco ha riorganizzato la propria rete assistenziale assicurando visite in totale sicurezza “In questo periodo, a causa del Covid, l’accesso alle strutture sanitarie è stato purtroppo limitato. Ricordiamo però che la diagnosi e il trattamento precoci sono fondamentali per intervenire tempestivamente sull’artrite reumatoide e che presso il nostro Centro, è possibile garantire assistenza ai malati reumatici in totale sicurezza”.

Covid, i lavoratori dello spettacolo manifestano al teatro Mercadante

Un gruppo di lavoratori dello spettacolo è entrato all’interno dei cancelli del Teatro Mercadante a Napoli per denunciare la situazione di disagio di migliaia di operatori del settore a causa della pandemia e i “criteri escludenti” nella ripartizione dei bonus.

Nella giornata di ieri c’erano state tensioni per la manifestazione organizzata, sempre con le stesse motivazioni, davanti al Mercadante, al centro della città, con l’arrivo della polizia sul posto per evitare tentativi di occupazione del teatro.

I manifestanti evidenziano come ci siano “migliaia di lavoratori da un anno a questa parte rimasti senza salario; chi non aveva altri redditi su cui contare non ha più nulla per sostenere se stesso e la propria famiglia”.

A piazza Garibaldi si gioca a pallone, solo l’intervento della polizia municipale ferma la partita

Nonostante le disposizioni in materia di covid che prevedono la chiusura di piazze, ville comunali, giardini pubblici, piazza Garibaldi è Terra di nessuno.

Centinaia di persone bivaccano e giocano addirittura a pallone nei campi realizzati dal Comune di Napoli.

Nessun controllo delle forze dell’ordine, se non una pattuglia di vigili urbani che fatica a tenere sotto controllo l’ordine pubblico.