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Napoli Calcio femminile: Pistolesi ritrova il suo passato

Il Napoli Calcio femminile domani ha un impegno importantissimo da onorare. Le azzurre, alle 14:30, ospiteranno l’Empoli. Partita del cuore per il tecnico Alessandro Pistolesi che ha guidato la formazione toscana per tantissimi anni fino alla passata stagione. Una sfida cruciale per la formazione partenopea, che dovrà dare il massimo per centrare la zona salvezza.

LE DICHIARAZIONI DI ALESSANDRO PISTOLESI
 “Non ci sarà la necessità di mettere in campo cose particolari. Noi abbiamo impostato il lavoro con la consapevolezza di avere un percorso da fare indipendentemente dai risultati. Stiamo semplicemente facendo un qualcosa che deve portarci verso la salvezza. Utilizzeremo tutto il tempo che abbiamo da qui al 23 Maggio per migliorare e potenziare il nostro gioco. Ma soprattutto dovremo alimentare la nostra capacità di essere efficaci in partita. Empoli sarà solo un ulteriore passo verso quello che è il nostro traguardo.Abbiamo a disposizione sei tappe prima ed il nostro dovrà essere un crescendo. La classifica si guarda e come e ci da stimoli per continuare su questa strada. Ci siamo messi nelle condizioni giuste perché adesso la salvezza, visto lo scontro diretto che avremo con il San Marino, dipende da noi. Affrontiamo l’Empoli con determinazione ed entusiasmo. Sarà bellissimo ritrovare la mia vecchia squadra e tanti vecchi amici. Sono certi che ci divertiremo a scherzare prima e dopo la partita ma per 90’ saremo avversari. Alle ragazze mi legano ricordi splendidi, con loro avevo instaurato dei rapporti speciali come del resto sta avvenendo qui a Napoli con le mie attuali calciatrici”.

Parole ottimiste quelle del tecnico toscano, frutto soprattutto dei grandi risultati che la squadra campana sta ottenendo. Dall’approdo del nuovo allenatore la classifica è cambiata notevolmente. A dicembre la salvezza distava 7 punti. Attualmente, invece, una sola misura allontana le azzurre dalla permanenza in Serie A. Sarà opportuno continuare a crederci. Il Napoli Calcio femminile, dovrà fare a meno di Chatzinikolaou, Perez e Popadinova.

Villa comunale ai privati, protesta di Potere al Popolo

Ha fatto della tutela dei beni pubblici il suo cavallo di battaglia, sia amministrativo che politico elettorale, la giunta comunale guidata dal sindaco de Magistris.

Ciò nonostante, ha deciso di affidare a un privato la cura e la manutenzione della villa comunale.

Contro l’ipotesi, i rappresantanti di Potere al Popolo hanno organizzato un sit in di protesta davanti all’ingresso del parco, chiuso per le restrizioni dovute alla pandemia.

Per chi è sceso in piazza per protestare, come Giuliano Granato e Franco Di mauro, il rischio è che in futuro possa diventare a pagamento l’ingresso in Villa

Terremoto in Puglia, forte scossa di 5.6 sulla costa: avvertito anche in Campania

Scossa di terremoto avvertita in tutta la costa adriatica, anche a Caserta, Napoli e Salerno.

Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Il sisma è di magnitudo stimato 5.6 e ha epicentro nel mare Adriatico, tra le coste di Abruzzo, Puglia e quelle della Croazia.

 

Rapinatori uccisi a Marano, la vittima è indagata per omicidio volontario

È indagato per omicidio volontario il 26enne Giuseppe Greco che con la sua Smart, secondo le ricostruzioni investigative delineate finora, ha inseguito e speronato lo scooter con a bordo due uomini che lo avevano appena rapinato del rolex, facendoli rovinare sull’asfalto e uccidendoli.
L’episodio è avvenuto ieri sera tra Marano e Villaricca, nel Napoletano.

 

Scuola, a Napoli protesta in bici per chiedere riapertura

Finiti i tempi delle proteste statiche davanti alla sede della Regione Campania.

Per chiedere la riapertura delle scuole e degli spazi pubblici, questa mattina Napoli ha deciso di salire in sella e pedalare nel centro città, per protestare contro le restrizioni.

I principali danneggiati, denunciano i manifestanti, sono i minori a cui da un anno viene negata ogni possibilità di socializzazione.

L’iniziativa è stata organizzata dal comitato Usciamo dagli schermi e ha visto la partecipazione di varie realtà associative: da Napoli pedala al coordinamento scuole aperte.

Circa duecento le persone che hanno partecipato alla pedalata di protesta, partita da piazza del Gesù e terminata in piazza Garibaldi. Al presidente della Regione de Luca, ribadiscono gli organizzatori intervistati, come Carla Mare e Raffaele Romano, la richiesta di riaprire scuole e parchi

Camorra, prima condanna all’ergastolo a Benevento

Passerà alla storia come la prima condanna all’ergastolo emessa dal Tribunale di Benevento per un omicidio di camorra, dettato dalla contesa per l’egemonia sul mercato della droga, quello inflitto a Nicola Fallarino, 37 anni, accusato di essere uno dei responsabili dell’omicidio di Cosimo Nizza (48 anni), ucciso per strada il 27 aprile del 2009 con tre colpi di pistola al capo su una sedia a rotelle, sulla quale la vittima era costretta a vivere in seguito a un incidente stradale. Un delitto rimasto a lungo irrisolto per il quale è arrivata la prima pronuncia firmata dalla Corte di Assise (presidente Pezza, a latere Telaro più i giudici popolari), che ha condannato all’ergastolo Fallarino.

La sentenza ha accolto le conclusioni del procuratore aggiunto di Benevento, Giovanni Conzo, che aveva proposto il carcere a vita al termine di una lunga requisitoria nel corso della quale aveva ritenuto provata la responsabilità dell’imputato.
Attenzione puntata, in particolare, sulle affermazioni di due collaboratori di giustizia – contestate dalla difesa per inattendibilità dei “pentiti” – che avevano sostenuto di aver saputo dell’omicidio, in due diversi carceri, direttamente da Fallarino, e sul contenuto di una intercettazione ambientale durante l’attività investigativa della Squadra Mobile nell’ambito di un’inchiesta antidroga diretta dalla Dda.
A inizio dell’udienza, su richiesta del procuratore Conzo, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Luigi Frunzio, procuratore aggiunto a Napoli, morto qualche giorno fa a causa del Covid.

Vaccini, dosi a fragili in cura al Cardarelli di Napoli

È partita oggi la vaccinazione contro il covid19 dei pazienti fragili all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Nella tendostruttura alle spalle del pronto soccorso, già usata per le dosi ai sanitari dell’ospedale, vengono vaccinati i pazienti con elevata fragilità in carico alle Unità Operative e i Centri di riferimento dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli che, quindi, non hanno avuto bisogno di prenotarsi o di chiedere ai propri medici di essere inseriti in piattaforma, visto che sono già seguiti dall’ospedale.

Ad occuparsi dell’intero percorso è il personale del Cardarelli che convoca i pazienti in base a criteri anagrafici e a criteri di maggiore rischio in caso di contagio proprio a causa della patologia in questione. Un programma in linea con il Piano Vaccinale messo in campo dalla Regione Campania e con la forte connotazione assistenziale dell’Azienda Ospedaliera partenopea sul piano della cura di pazienti fragili e con cronicità.
“I pazienti fragili – dice il direttore generale del Cardarelli Giuseppe Longo – hanno bisogno di un percorso specifico, adeguatamente monitorato dai nostri medici, che sono poi gli stessi che nel quotidiano seguono l’evolversi della patologia.
Proprio per questo conoscono molto bene i pazienti, il loro stato di salute al momento della vaccinazione e le terapie che stanno seguendo”.
Oggi, ad aprire il programma di vaccinazione riservato ai grandi fragili, sono stati i pazienti affetti da Sclerosi Multipla. A questi si aggiungeranno già nei prossimi giorni i pazienti con diabete, malattie autoimmuni e immunodeficienze primitive, scompenso cardiaco, oncoematologici, pazienti con disabilità, fibrosi cistica e pazienti trapiantati. “Per tutti questi pazienti – spiega il direttore sanitario Giuseppe Russo – poter contare su una reale presa in carico è essenziale, e la vaccinazione anti Covid è parte integrante di questa presa in carico. È inoltre un motivo di maggiore serenità quello di sapere di essere vaccinati da medici e in strutture che ben conoscono”.

Marano, rapinatori in scooter morti dopo inseguimento: interrogato l’investitore

I carabinieri, pur con tutte le cautele del caso, confermano la pista della rapina finita tragicamente ieri sera nel Napoletano e nel corso della quale sono morte due persone le quali, secondo una ricostruzione degli investigatori che hanno visto le immagini della videosorveglianza e ascoltato alcuni testimoni,. a bordo di uno scooter hanno prima rapinato con la minaccia di una pistola un giovane a bordo di un’auto e poi sono stati speronati dalla vittima al termine di un inseguimento, cadendo dal mezzo e perdendo la vita all’istante.

In queste ore viene interrogata dagli inquirenti – indaga la Procura di Napoli Nord – la persona ritenuta responsabile dell’investimento. Si tratta di Giuseppe Greco, di 26 anni, incensurato, il quale, secondo la ricostruzione dei cc, dopo aver speronato con una Smart i due che erano a bordo di un T Max, si è allontanato per poi presentarsi in caserma. La Smart è finita contro un muro; lo scooter era a poco distanza.

Le persone morte, entrambe di Sant’Antimo e pregiudicate, sono Ciro Chirollo, di 30 anni, e Domenico Romano, di 40. Il tentativo di rapina e il successivo inseguimento è avvenuto a Marano al confine con Villaricca, in via Antica Consolare Campana. Sul posto sono stati trovati un orologio Rolex, probabilmente sottratto alla vittima, e una pistola.

Rapina finisce nel sangue in provincia di Napoli: due morti

Due rapinatori a bordo di uno scooter di grosse cilindrate sarebbero stati prima inseguiti e poi travolti con l’automobile da un’uomo che ave  subito una rapina. Il fatto è accaduto in serata in via Consolare Campania, zona di confine tra i comuni di Villaricca e Marano. I militari dell’arma dei Carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato due cadaveri e uno scooter. Poco distante una Smart a bordo della quale ci sarebbe stato l’inseguitore che aveva subito il furto di un orologio Rolex e che si sarebbe dato alla fuga. La dinamica dell’accaduto è al vaglio degli inquirenti.

Capostazione Eav travolto e ucciso da un camion a Napoli

Un capostazione dell’Eav di 40 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro, avvenuto in via Botteghelle a Napoli. Un operaio è rimasto ferito ed è ora ricoverato in ospedale.

Secondo una prima ricostruzione in zona, dove c’è un’area di smistamento dei convogli della Circumvesuviana, si stava procedendo ad una operazione di bonifica e pulizia. Opera affidata ad una ditta esterna all’Eav, l’Ente Autonomo Volturno che si occupa anche di trasporto pubblico.

Il camion, che era fermo, per cause ancora in corso di accertamento, ha preso la corsa travolgendo alcune persone che erano dinanzi, tra cui il capostazione che è poi deceduto. Non si esclude che l’uomo, insieme con l’operario, possa aver tentato di fermare il mezzo venendo travolto dal mezzo fuori controllore senza conducente. “Un incidente assurdo, qualunque parola è fuori luogo – dice il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio – solo sgomento. Per quel che vale non lasceremo senza sostegno materiale la famiglia”.