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L’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia celebra messa alla Whirlpool

“È offerta al Signore delle ansie, delle preoccupazioni e delle legittime aspettative di tutti i lavoratori ed è testimonianza della vicinanza della Chiesa di Napoli a tutto il mondo del lavoro che da lungo tempo sta soffrendo drammaticamente, anche se con modalità e misura diverse, le gravissime conseguenze di una pandemia da COVID che ha determinato una preoccupante crisi sanitaria ed economica che sta minando la tenuta di centinaia di migliaia di famiglie”.

Così la diocesi di Napoli introduce la celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo don Mimmo Battaglia, oggi alla 17.30, nello stabilimento Whirlpool.

La Whirlpool, spiega la diocesi, è realtà emblematica di una deriva che sta colpendo tutti i settori della economia, determinando la chiusura di non poche attività produttive con conseguente cancellazione di posti di lavoro, annullando un legittimo diritto costituzione e minando la dignità di uomini e donne.

Idealmente, pertanto, saranno presenti tutti i lavoratori di Napoli e non solo, per i quali l’Arcivescovo rinnoverá il Sacrificio Eucaristico, nello spirito della Pasqua che è riscatto e nascita a nuova vita per tutti e particolarmente per chi vive nel disagio e nella sofferenza.

Camorra, stesa a Fuorigrotta: saltati gli equilibri tra i clan

Dopo l’omicidio di Antonio Volpe gli equilibri tra Fuorigrotta Bagnoli e Soccavo sembrano essere saltati. Una stesa è stata messa a segno poco dopo le 20 da un manipolo di motociclisti sabato tra via Caio Duilio e Largo Lala. Le indagini sono condotte dai poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato San Paolo partono dall’omicidio di Antonio Volpe ma non tralasciano anche un atto intimidatorio verso il clan Troncone operante nella zona. Intanto gli investigatori stanno stringendo il cerchio cercando di dare un volot e un nome al killer che ha ucciso Antonio Volpe. I militari dell’Arma grazie a immagini di telecamere, agli esami balistici sulla pistola rinvenuta due giorni dopo e alcune testimonianze, senza contare le voci confidenziali che provengono dal territorio stanno indagando a 360. Intanto prosegue l’azione antidroga nella piazza del Rione Traiano. Nel mirino dei militari della compagnia di Bagnoli, supportati da quelli del Nucleo Cinofili di Sarno e del Reggimento Campania il rione Traiano l’attività di vendita illegale di stupefacenti. 88 le persone identificate e 47 i veicoli controllati. In un parco di Via Catone rinvenuta e sequestrata una Beretta 84 FS con matricola abrasa completa di caricatore e 12 proiettili cal. 9. Poco distante, nell’intercapedine di un muro perimetrale rinvenuti altri 42 proiettili 9×21, 41 cal. 22 e 18 cartucce cal. 12. Oltre un chilo di cocaina (1290 grammi) e 790 grammi di hashish sono stati trovati nella scocca di vettura abbandonata. Il contesto è sempre quello di Via Catone anche per quanto riguarda la droga – quasi mezzo chilo di marijuana – rinvenuta in un secchio della spazzatura. 4 le persone denunciate per detenzione di droga a fini di spaccio. Durante una perquisizione personale sono stati trovati in possesso di 2 grammi di cocaina, 2 di marijuana, 2 bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. Attenzione anche alla normativa anti-contagio: 13 le persone multate perché in strada senza alcuna giustificazione.

Morti dopo rapina a Marano, nessuna immagine dello scontro tra auto e scooter

Poche immagini, e non quelle dell’impatto fatale, e ancora tanti interrogativi sono all’esame della Procura di Napoli Nord e dei carabinieri che indagano sui fatti di Marano dove due persone, i due pregiudicati Ciro Chirollo, di 30 anni, e Domenico Romano, di 40, sono deceduti – secondo l’ipotesi investigativa – dopo essere stati speronati da un 26enne, Giuseppe Greco, (attualmente indagato per omicidio volontario), che avevano poco prima rapinato del Rolex. Gli inquirenti non hanno trovato, tra le immagini di videosorveglianza pubbliche e private visionate, quelle dell’impatto, per cui devono verificare le dichiarazioni rilasciate da Greco dopo il fatto al pm di Napoli Nord Paolo Martinelli.

Greco, difeso dall’avvocato Domenico Della Gatta, ha raccontato con precisione il momento in cui è stato rapinato del Rolex e di 200 euro da Chirollo e Romano che erano sullo scooter, ma ha mostrato confusione sulle fasi successive. “Ero impaurito e insanguinato – ha detto parlando del momento post-rapina – fortunatamente è passato un ragazzo in scooter che conosco di vista, si è fermato e mi ha aiutato; con lui ho fatto un giro della zona, scoprendo un chilometro più avanti i pezzi della carrozzeria della mia Smart e i due corpi vicini. Mi sono fatto quindi accompagnare a casa e sono poi andato dai carabinieri”. Greco ha anche detto di aver visto un’auto modello giapponese scura che forse aspettava i rapinatori, forse per tendere loro un agguato, ma dell’auto non c’è traccia. La dinamica del sinistro stradale ha comunque convinto gli inquirenti ad indagare Greco; uno dei banditi era vicino allo scooter, l’altro poco più avanti nei pressi della Smart di Greco, in posizioni compatibili con uno speronamento che li avrebbe fatti cadere mentre erano sul mezzo. Non sembra credibile che uno dei due, come raccontato dal 26enne, stesse alla guida della Smart, visto che la vettura ha impattato contro un muro, ma non in modo così violento da far sbalzare l’occupante fuori.

Domenica delle Palme, don Mimmo Battaglia: “Non manchi mai a nessuno la speranza”

Con queste parole l’arcivescovo di Napoli monsignor Domenico Battaglia ha celebrato l’inizio della settimana Santa, in cui tutti i fedeli sono chiamati a stare accanto a Gesù, nella sua passione, nella sua morte e nella sua resurrezione che dona luce e speranza alla vita di ognuno.

Una domenica senza processioni, senza la distribuzione, la consegna e la benedizione dei rami d’ulivo.

Una decisione che, in questo difficile periodo, vuole dare centralità alla liturgie che non vengono svilite dalla mancanza di questi segni, ma che anzi dona valore al senso dello scambio di pace e della preghiera all’interno delle famiglie.

Ed è proprio la famiglia il tema al centro di un’importante iniziativa della Chiesa di Napoli: le famiglie dei bambini lungodegenti che si curano negli ospedali napoletani potranno avere un aiuto per affrontare le spese relative al trasporto, vitto e alloggio dei familiari.
Una decisione assunta dopo aver ascoltato tante storie di vite ferite.

Inoltre la Chiesa ha avviato contatti con i maggiori istituti bancari perché suggeriscano soluzioni per giungere a una maggiore facilità nell’erogare credito alle micro imprese in difficoltà.

Covid, muore maresciallo dell’Arma in servizio nel Casertano

È morto all’ospedale Cotugno di Napoli, per complicazioni legate al Covid, il maresciallo dei carabinieri Baldassarre Nero, 49 anni, comandante della stazione dell’Arma a Macerata Campania (Caserta).

Nero era stato prima ricoverato al Melorio di Santa Maria Capua Vetere, poi il 25 marzo scorso, in seguito al peggioramento delle condizioni, in particolare per una polmonite interstiziale provocata dal Covid-19, era stato trasferito al nosocomio partenopeo.

Nero, una vita nel Casertano tra le stazioni di Grazzanise, dove fece numerose indagini contro il clan dei Casalesi, e poi negli ultimi anni a Macerata Campania, lascia la moglie e la figlia. “È una bruttissima notizia – commenta il sindaco di Macerata Campania Stefano Antonio Cioffi – il maresciallo Nero era con noi da tanti anni, faceva parte della comunità.

L’ho sentito prima che fosse portato al Cotugno, quando ancora era ricoverato al reparto Covid del Melorio di Santa Maria Capua Vetere; mi mandò la foto con il casco per respirare, poi la situazione è peggiorata e lo hanno portato in rianimazione al Cotugno. Da quel momento mi sono messaggiato con la figlia, che mi diceva che stava migliorando, poi ha avuto una crisi ed è morto. Questo Covid non vuole andarsene, e ha non solo colpito i carabinieri, ma anche tanti concittadini; sono almeno dieci quelli che stanno in ospedale. E stamattina fuori ad uno studio medico c’erano tante persone in attesa. La gente deve stare attenta, adotterò altre misure” conclude Cioffi.

Tanto dispiacere anche al Comando provinciale dell’Arma, a Caserta. “Era un gran lavoratore – dice un collega – e tutti, sia noi compagni di lavoro che i cittadini, lo volevamo bene e stimavamo”.

“Imagine. La musica come non l’avete mai vista”. Live streaming con Stefano Gargiulo e Alessandro Romano

Mercoledì 31 marzo alle ore 20, prima puntata di un nuovo format musicale in diretta streaming sul network online UnicaChannel. Stefano Gargiulo e Alessandro Romano sono i musicisti protagonisti della trasmissione che unisce musica e video digitale, trasportando lo spettatore in una dimensione tutta da immaginare. I brani inediti di Stefano e le cover di Alessandro si fonderanno con le creazioni video del regista e ideatore del programma Ettore Terribile Chianese. Levento sarà trasmesso in diretta streaming dal Teatro Ateneo di Casoria (NA) sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di UnicaChannel. Sarà importante linterazione con il pubblico a cui sarà richiesta una partecipazione attiva. Ospite della prima puntata sarà Patrizio Oliva, che si racconterà accompagnato da un inedito sottofondo musicale.

Stefano Gargiulo

Stefano Gargiulo classe 81. Dal Rock al Prog, dal Folk alle Colonne Sonore. Autodidatta, che, negli ultimi anni ha studiato Armonia & Composizione con il Maestro Keith Goodman, dedicandosi alla musica orchestrale. Nel 2014 da Capodimonte approda a Hollywood, vincendo il Los Angeles Music Awards come Best Instrumental Album of the Year, ricevendo, al suo ritorno, la Medaglia della Città di Napoli. Successivamente unaltra serie di importanti premi come, Best Score agli L.A. Short Awards, Best Music Score Feature al Chandler International Film Festival, e una Honorable Mention agli Hollywood Music in Media Awards per il brano Liliths Song.  Riceve il premio ai Paris Art and Movie Awards come Miglior Colonna Sonora” per il film The Loot.  Attualmente collabora con la Software House di videogiochi Marslit. Una sua opera musicale commissionata dal Direttore Sylvain Bellenger del Museo Nazionale di Capodimonte è stata inserita nel ciclo LOpera si Racconta” ispirata alla tela di Bruegel La Parabola dei Ciechi.  Ha scritto un brano per la Grecia commissionato da una produzione di Hollywood 48Film Project dal titolo Respect Greece”. Scrive le musiche per lo spettacolo teatrale di Patrizio vs Oliva. Firma “Glory”, la sigla di Universiade Napoli 2019.

 

Alessandro Romano

Alessandro Romano è un cantante, musicista e cantautore autodidatta. Nato a Napoli il 10/09/1984 inizia, in tenerissimo età, a suonare diversi strumenti. In adolescenza è frontman di svariate formazioni musicali grazie alle quali può familiarizzare con diversi palcoscenici. Attualmente, dopo aver partecipato a diversi contest internazionali, collabora con artisti del territorio e, soprattutto, si dedica all’arte di strada in qualità di cantante/chitarrista, prima in Spagna e poi a Napoli. Compare sul palco dello Stadio Diego Armando Maradona (ex San Paolo) per Universiade Napoli 2019 dove si esibisce per una platea di oltre 60.000.

 

Pomigliano d’Arco, tentato omicidio del 2017: arrestato esponente del clan Ricciardi

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna (Na) hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di CIPOLLETTA Francesco (pluripregiudicato, esponente dell’emergente clan “RICCIARDI”, operante nel quartiere “219” di Pomigliano d’Arco), ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di armi aggravati dalle modalità mafiose.

L’emissione della misura cautelare consegue alle indagini svolte della Sezione Operativa del Nor della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna – avviatesi all’indomani dell’agguato a colpi d’arma da fuoco avvenuto in Volla (Na) il 01.09.2017 in danno del pregiudicato CICCARELLI Danilo (36enne, ritenuto esponente del clan camorristico “MASCITELLI” di Pomigliano d’Arco e Castello di Cisterna) – che hanno permesso in particolare di:

– ricostruire le dinamiche consumative dell’evento (addivenendo all’identificazione di due dei tre autori materiali): nella circostanza, la vittima, mentre si trovava alla guida della propria autovettura, veniva affiancata da altro veicolo con a bordo tre soggetti che esplodevano al suo indirizzo 7 colpi di pistola, tutti andati a segno all’altezza del torace e degli arti superiori;
– appurare che detto episodio era maturato nello scenario di conflittualità e contrasto per il controllo del territorio e delle “piazze di spaccio” tra esponenti del suddetto clan “MASCITELLI” e l’emergente clan RICCIARDI – operante nel quartiere “219” di Pomigliano d’Arco – promosso e guidato dalla pregiudicata RICCIARDI Teresa.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato portato presso la Casa Circondariale di Napoli-Secondigliano.

Usura, sequestro beni per 500mila euro nel Napoletano

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, tra Roma ed Ercolano (Napoli), immobili e disponibilità finanziarie del valore di oltre 500000 euro nei confronti di due coniugi indiziati di usura.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli al termine di un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica partenopea scaturita da una verifica fiscale eseguita dai finanzieri della Compagnia di Portici.

In particolare, le Fiamme Gialle sono riuscite a ricostruire il meccanismo di usura grazie alla testimonianza di un imprenditore edile che durante il controllo ha denunciato di aver visto “lievitare” la pretesa restitutoria del prestito inziale di diverse decine di migliaia di euro, con interessi fino al 400%.

Accertata l’erogazione di prestiti per 115.000 euro a tassi usurari ai danni di due imprenditori in difficoltà economiche, uno di Latina e uno di Portici (Napoli).

Napoli femminile: 3-3 con l’Empoli tra gioia e rimpianti

La sfida tra il Napoli Calcio femminile e l’Empoli è terminata 3-3. Al Caduti di Brema non sono mancate le emozioni e neppure i rimpianti. Un buon punto, soprattutto tenendo in considerazione la prima frazione di gioco. Un pareggio che consente alle azzurre di agganciare il San Marino al terzultimo posto e di vedere per la prima volta in stagione la salvezza. Allo stesso tempo, però, la rimonta delle padrone di casa sa di incompiuto. Le ragazze di Pistolesi, difatti, si sono fatte raggiungere a loro volta dalle toscane, dure a morire.
LA PARTITA
Il tecnico Pistolesi privo di Perez, Popadinova e Chatzinikolaou, ha lasciato in tribuna Risina, Fusini e Kubassova per scelta tecnica, confermando in partenza l’undici vittorioso contro la Florentia. Spugna invece ha puntato su Dompig e Caloia in attacco insieme a Glionna. Pronti via ed Huchet, dopo 5’, non ha centrato la porta da ottima posizione calciando in modo potente ma non preciso. Gol sbagliato, gol subito. La legge del calcio ha colpito inesorabile con il gol del vantaggio di Prugna. Uno-due terribile delle ospiti che al 12’ hanno siglato la seconda rete con Glionna. Al 30’, quando la direzione della gara sembrava ormai chiara, ci ha pensato Federica Cafferata a riaprirla. A distanze accorciate l’allenatore delle partenopee ha poi deciso di passare al 3-5-2. Al 35′ è arrivato il rigore in favore delle partenopee, trasformato con decisione da Huchet. Il primo tempo è terminato 2-2. Alla ripresa delle ostilità è partito molto bene il Napoli, d’assalto con Cameron. Dopo poco, infatti, è arrivato il vantaggio delle campane, firmato ancora una volta Sara Huchet. Palla all’incrocio e sorpasso di un Napoli “tutto cuore”. Il 3-3 però ha ridimensionato gli entusiasmi. Destro di Iammazzo deviato da Di Marino e, sulla respinta, Cinotti ha segnato.
LE DICHIARAZIONI DI ALESSANDRO PISTOLESI
“Per come si era messa all’inizio è ovvio che si tratta di un buon punto. Ma eravamo stati bravissimi a ribaltarla anche grazie ad un cambio di sistema di gioco. Quell’episodio nel finale mi lascia l’amaro in bocca. Si è sentito nitido il fischio e quindi il regolamento parla chiaro, l’arbitro non doveva tornare indietro su una decisione ormai presa”.
LE DICHIARAZIONI DI SARA HUCHET
“Quando segno io purtroppo non riusciamo a vincere. Sono convinta che ci salveremo con questa continuità di prestazioni e risultati. Possiamo ancora migliorare, ma penso che siamo sulla strada giusta”.

La Chiesa di Napoli in aiuto delle famiglie dei bimbi ricoverati

Una lettera carica di significati umani e religiosi è stata inviata dall’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, in occasione della Domenica delle Palme. Due iniziative dell’Arcivescovo Battaglia, altri due gesti concreti di prossimità e carità della Chiesa di Napoli.
“Avverto, innanzitutto, il desiderio ed il dovere di ringraziare i sacerdoti, i religiosi, le persone consacrate, gli operatori e le operatrici pastorali e i volontari/e della Chiesa di Napoli che, in questo anni, non sono passati oltre, ma si sono fermati accanto ai tanti poveri ed emarginati, donando loro cura e sostegno. Penso, in particolare, al servizio quotidiano delle 21 mense presenti in Diocesi, che hanno assicurato un piatto caldo, una parola di conforto e un sorriso ospitale ai più indigenti. E non posso dimenticare tutta l’opera di ascolto e accoglienza nutrita dalla preghiera che la rete delle Parrocchie, di giorno in giorno, ha offerto e continua a offrire. Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno reso e continuano a rendere bella e attenta alle fatiche di tutti i fratelli e le sorelle la nostra Chiesa di Napoli, con i loro piccoli-grandi gesti di carità e vicinanza. Al cospetto di Dio ciò che è fatto con e per amore, benché piccolo agli occhi degli uomini, acquista valore e preziosità senza misura. In questo particolare periodo, a causa della pandemia, ai vecchi problemi se ne sono aggiunti altri, soprattutto di ordine economico, che attanagliano e fanno soffrire un’ampia fetta della nostra gente. Come Chiesa, ci sentiamo chiamati a farci vicini affinché nessuno resti solo e a mettere in atto soluzioni che tendano alla promozione della cura e del bene comune. Possiamo farci prossimi, metterci accanto, accogliere e custodire la vita fragile e povera di tanti nostri fratelli e sorelle. Come comunità cristiana non possiamo non raccogliere il grido di dolore di tanti che soffrono e, nell’ascolto attento, siamo chiamati a dar loro voce chiedendo a tutte le istituzioni un passo in più. In particolare, penso alle difficoltà di tante piccole imprese, talvolta a conduzione familiare, obbligate a fermarsi a causa della pandemia. Spesso non riescono neppure a coprire le spese fisse che pur devono sostenere. Per venir loro incontro abbiamo avviato contatti con i maggiori istituti bancari perché suggeriscano soluzioni tecniche, facilmente praticabili in tempi ristretti, per giungere a una maggiore facilità nell’erogare credito a micro imprese, finalizzato al sostegno economico dei dipendenti e dei collaboratori, e spese fisse in questo periodo di transizione. Attendiamo con fiducia dalle banche proposte concrete stipulando con loro appositi protocolli di intesa per sostenere l’accesso al credito del maggior numero di micro imprese. Desideriamo fare tutto il possibile per aiutare tali imprese a sanare e superare quei piccoli ostacoli che talvolta impediscono l’accesso al credito.
Inoltre, dopo aver ascoltato tante storie di vite ferite, sono particolarmente colpito dal dolore innocente di quelle famiglie che hanno bambini ricoverati negli ospedali napoletani. Spesso, l’eccellenza delle cure ivi fornite attirano pazienti da fuori città o regione. In questi casi, al dolore e alla giusta preoccupazione delle famiglie, si aggiungono i costi di trasporto, vitto e alloggio dei familiari. A tal proposito, è scelta della nostra Chiesa donare, come piccolo segno di vicinanza e sostegno alle famiglie non residenti dei bambini lungodegenti, un piccolo contributo alle spese. Le richieste di adesione a tale proposta potranno pervenire al seguente indirizzo email: infosostegno@chiesadinapoli.it
Madre Teresa di Calcutta diceva “Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe.” Ogni gesto di cura e di attenzione può diventare quella piccola goccia che, unita a tutte le altre, darà vita nuova ai nostri oceani”.