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Roghi di carcasse auto, due arresti in un campo Rom di Giugliano

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Qualiano hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo nei confronti di 2 soggetti di etnia rom, dimoranti negli insediamenti della zona ASI del Comune di Giugliano in Campania, ritenuti responsabili dei reati di riciclaggio e combustione illecita di rifiuti. Le indagini, condotte dai militari con l’ausilio della Polizia Municipale di Giugliano, hanno avuto origine dal rinvenimento, nell’ultimo periodo, di circa 300 carcasse di auto che, dopo essere state “cannibalizzate” venivano date alle fiamme.

Grazie alla installazione di sistemi di video-ripresa e al servizi di osservazione la polizia giudiziaria ha scoperto un fenomeno criminoso finalizzato all’alimentazione del mercato “parallelo” dei pezzi di ricambio delle automobili, sul quale sono corso ulteriori approfondimenti.

Non meno grave è stato il danno ambientale causato dall’incendio doloso di cosi tanti veicoli che determinava lo sprigionarsi di nubi contenenti sostanze tossiche.

La gravità del quadro indiziario è stata confermata dal GIP che ha convalidato il provvedimento di fermo ed ha emesso la misura cautelare della custodia in carcere.

Via i quadri donati dal boss Nuvoletta a una chiesa di Marano: l’arcivescovo Battaglia aveva disposto la rimozione

I quadri raffiguranti la Beata Vergine del Rosario di Pompei e Santa Rita, donati dal boss Lorenzo Nuvoletta, dell’omonimo clan camorristico, accompagnati da una targa con la scritta: “A devozione di Lorenzo Nuvoletta” sono stati rimossi dalla chiesa Maria Santissima della Cintura e della Consolazione di Marano, in provincia di Napoli.

La decisione è arrivata dopo che l’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia ha ordinato la sostituzione con nuove immagini a stesso soggetto “perchè la fede continui a camminare coi cuori e le gambe di chi nutre queste sane devozioni” – si legge in una nota della Curia Arcivescovile di Napoli.

“La decisione è stata presa per non turbare gli stessi fedeli disorientandoli con azioni che potrebbero anche lontanamente essere ricondotte ad una ambiguità tra vangelo e vita, per riaffermare il primato della coscienza, illuminata dalla fede, che ci invita ad amare la verità e la giustizia» e «per dare un inequivocabile esempio di incompatibilità tra i percorsi del Vangelo e quelli dell’iniquità a qualsiasi livello”.

Sgomberata all’alba l’Accademia di Belle Arti a Napoli

Sgomberata dalla polizia nella notte la sede dell’Accademia di Belle Arti a Napoli. Una ventina gli studenti che si trovavano al momento nella struttura occupata dallo scorso 18 febbraio.

Una ragazza è stata portata in Questura per l’identificazione. Successivamente, i giovani hanno iniziato un blocco stradale ed annunciato una conferenza stampa per le 11.

Gli occupanti denunciavano gravi disservizi che danneggiavano lo studio nell’istituzione universitaria per l’alta formazione artistica.

Voragine nel parcheggio dell’Ospedale del Mare, 21 indagati per crollo colposo

Ventuno persone, tra tecnici e imprenditori, sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito delle indagini della Procura di Napoli sulla voragine che si è aperta, lo scorso 8 gennaio, nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli. Un crollo che avvenne intorno alle 6,30 e proprio per questo motivo non provocò vittime.

L’iscrizione nel registro degli indagati, tra i quali figura anche il collaudatore e chiunque abbia avuto un ruolo nella realizzazione del parcheggio, viene definito dagli inquirenti un atto dovuto finalizzato a consentire lo sgombero delle macerie. Il prossimo 31 marzo, infatti, verrà conferito l’incarico ai consulenti della Procura a cui è stato affidato il compito di fare luce sull’accaduto.

Covid in Campania, 1.169 positivi su 10.007 tamponi. I morti sono 54

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.169 (*) 
di cui
Asintomatici: 710 (*)
Sintomatici: 459 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 10.007
Tamponi antigenici del giorno: 1.406
​Deceduti: 54 (**)​
Totale deceduti: 5.261
 
Guariti: 2.244
Totale guariti: 232.906
** 31 deceduti nelle ultime 48 ore, 23 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 169
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.601​
 
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

La ricerca della Scuola di Medicina della Federico II per contrastare il Covid-19: un dispositivo per individuare i soggetti più a rischio

Un point of care device – un analizzatore miniaturizzato analogo, nella concezione, ad un glucometro – in grado di predire, con accuratezza, quali sono i pazienti che vanno incontro a rischi maggiori per l’infezione da COVID. Lo stanno sviluppando i ricercatori della Scuola di Medicina della Federico II di Napoli.

Lo strumento è stato ideato sulla scorta dell’esperienza accumulata nel settore dei dispositivi e delle ricerche sulla mortalità dei pazienti COVID con altre patologie: il diabete, l’obesità o l’ipertensione, ad esempio. La presenza di una di queste comorbidità aumenta di oltre due volte il rischio di morte. I ricercatori della Scuola presieduta dalla professoressa Maria Triassi stanno svelando perché, in alcuni pazienti, il decorso clinico del COVID è, spesso, più complesso.

Lo Sportello della ricerca 

I ricercatori della Scuola di Medicina della Federico II hanno individuato la maggior parte delle varianti SARS-CoV-2 circolanti sul territorio nazionale. Il lavoro continua nei laboratori del TIGEM di Pozzuoli e del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università, guidati dai professori Andrea Ballabio e Giuseppe Portella. Un risultato che prelude alla scoperta di come le varianti influenzano l’evoluzione del COVID, qual è la loro pericolosità, la sensibilità del virus ai farmaci. Tutti passi di straordinario valore per combattere l’epidemia con maggiore efficacia. 

La Commissione Scientifica della Scuola di Medicina, presieduta dal professore Francesco Béguinot, ha istituito uno sportello per la ricerca con la finalità di sostenere l’attività dei ricercatori e un osservatorio per monitorare continuativamente la qualità della propria ricerca.

“Si è reso necessario mettere a sistema tutte le attività di ricerca qualificate che si effettuano nella Scuola di medicina della Federico II, creando sinergie tra i ricercatori che portano avanti studi similari – dice la professoressa Maria Triassi – Lo Sportello della ricerca condurrà questa forma di integrazione anche per facilitare l’accesso ai fondi europei, ministeriali e regionali”.

“Interrompere la ricerche in altri settori di enorme rilevanza per la salute pubblica già avviate in epoca pre-COVID costituirebbe un errore irreparabile – sostiene il professore Francesco Béguinot – Proseguono per questo, nella Scuola di Medicina, le ricerche sulle malattie croniche non diffusibili e sulle malattie rare per dare solo qualche esempio”.

Legato con un guinzaglio all’auto, 16enne fa arrestare il padre violento

Ha denunciato e fatto arrestare il padre violento, che era arrivato a legarlo con il guinzaglio al cofano dell’auto, come fosse un animale. Una vicenda di maltrattamenti ripetuti nell’ambiente familiare quella accertata in pochi giorni dalla Polizia di Stato di Caserta, che ha arrestato un 54enne albanese, da tanti anni residente in Italia, in un comune del Casertano; l’uomo, accusato di aver maltrattato la moglie e il figlio 16enne, è finito in carcere su ordine del Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto in modo piuttosto veloce la richiesta della Procura.

Appena il sei marzo scorso, infatti, il figlio dell’indagato era scappato da casa e si era presentato alla Questura di Caserta per denunciare il padre violento, raccontando di un incubo quotidiano fatto di botte e umiliazioni, che vedevano come vittime lui e la mamma (moglie dell’albanese).

L’adolescente ha riferito che pochi giorni prima il padre lo aveva sorpreso in compagnia di un amico non gradito, tanto da trascinarlo in campagna e legarlo con un guinzaglio al cofano dell’auto per poi colpirlo alla testa, provocandogli un trauma cranico; in un’occasione precedente, ha riferito il 16enne, il papà lo ha colpito con un tubo usato per irrigare il giardino. Anche la madre del giovane è stata convocata in Questura, dalla sezione della Squadra Mobile che si occupa di reati contro donne e minori, e ha confermato le accuse mosse dal figlio, raccontando di un marito violento che in qualche circostanza ha usato, per colpirla, anche la cintura, altre volte l’ha scaraventata a terra e presa a calci; una situazione insostenibile, che ha portato il figlio a denunciare il papà.

Napoli, prosegue la campagna di vaccinazione. Città della Scienza lancia iniziativa “Io mi vaccino perché”

Tiene sempre banco la questione vaccini sul fronte dell’emergenza covid.

Mentre da oggi più di mezz’Italia è rientrata in zona rossa: Calabria, Toscana e Val d’Aosta si aggiungono alle altre 9 regioni, tra cui la Campania, nel Paese è scoppiata una diatriba tra Regioni sull’acquisto delle dosi di Sputnik dopo che il presidente Vincenzo De Luca ne aveva annunciato la prenotazione, nonostante lo stop del premier Draghi motivato dal fatto che il vaccino russo è ancora sotto esame dell’Ema, l’agenzia europea per i medicinali.

Novità sono attese dall’incontro tra enti locali e Governo proprio sul piano vaccinale, a cui parteciperà anche il presidente del consiglio Draghi. Un vertice preceduto quindi da polemiche e spaccature tra i presidenti di Regione, critici nei confronti del governatore della Campania in particolare i presidenti di Liguria ed Emilia Romagna. Il capo task force Ue per i vaccini Breton prevede l’immunità di gregge a metà luglio e lancia per giugno il passaporto sanitario europeo.

Accelera, o almeno si tenta, la campagna vaccinale anche nella Campania dove cresce la curva dei contagi e cala il numero dei decessi. A Napoli, dove la scorsa settimana si è parlato molto delle rinunce al vaccino Astrazeneca nonostante le rassicurazioni degli enti preposti, scende in campo Città della scienza coinvolgendo testimonial d’eccellenza come Carlo Verdone e Luca Cordero di Montezemolo nella campagna “Io mi vaccino perchè”.

“Napoli sotterranea” torna ad Albertini, protesta ex Opg: “Comune immobile”

Ce l’hanno con il comune di Napoli gli attivisti del centro sociale ex Opg.

Il motivo? La concessione di “Napoli sotterranea”, restituita di fatto dal Tar allo storico gestore, Vincenzo Albertini, condannato in primo grado per molestie sessuali e sfruttamento del lavoro nero, che aveva fatto ricorso dopo che il comune lo aveva estromesso dalla gestione del sito culturale non rinnovando la convenzione.

Secondo il Tribunale amministrativo, solo il Demanio, proprietario di un bene come Napoli sotterranea, aveva il potere di concederne o meno l’utilizzo.

Resta la strada del Consiglio di Stato da intraprendere per palazzo San Giacomo, ma per l’avvocato Marzia Pirone, che per conto dell’ex opg ha affiancato in tribunale le guide che hanno lavorato in nero per l’Associazione Napoli sotterranea e la ragazza molestata sessualmente da Albertini, il comune è colpevole di inerzia