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Covid in Campania, oggi i positivi sono 2.068 su 20.766 tamponi: indice di contagio stabile al 10%

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.068 (*) 
di cui
Asintomatici: 1.365 (*)
Sintomatici: 703 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 20.766
Tamponi antigenici del giorno: 3.490
​Deceduti: 62 (**)​
Totale deceduti: 5.116
 
Guariti: 2.814
Totale guariti: 223.924
** 34 deceduti nelle ultime 48 ore, 28 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 184
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.576

La protesta dei lavoratori dello spettacolo al Teatro Mercadante

A fronte di un anno di totale fermo del nostro comparto abbiamo deciso che servisse un’azione forte per accendere i riflettori sul nostro settore e sulla situazione dei lavoratori.

Abbiamo scelto questo luogo per la sua alta visibilità simbolica, perché è il più importante spazio pubblico campano dedicato al teatro di prosa, e per l’attenzione alle problematiche dei lavoratori dimostrata dal suo direttore ancora qualche giorno fa nell’intervista su Repubblica del 14 Marzo 2021. Da subito invitiamo Roberto Andò e tutti i lavoratori del Teatro di Napoli a un pubblico confronto e a esprimerci la loro solidarietà, come sta avvenendo in queste ultime settimane in Francia e come avvenuto anche qualche giorno fa al teatro Verdi di Padova.

Quello della cultura e dello spettacolo è un settore messo in ginocchio dall’incedere della crisi economica che ha avuto come detonatore la pandemia.

Teatri e luoghi di cultura chiusi, eventi vietati, possibilità di lavoro ridotte a pochissime giornate che hanno sortito l’unico effetto di alimentare una vera e propria guerra tra poveri e l’abbassamento del costo del lavoro.

Migliaia di lavoratori e lavoratrici del comparto in tutto il paese, da un anno a questa parte sono rimasti senza un salario, chi non aveva altri redditi su cui contare non ha più avuto di che sostenere sé stesso e la propria famiglia. Gli interventi economici di natura emergenziale erogati a colpi di DPCM sono stati del tutto inadeguati a garantire una stabilità economica degna di questo nome per tutti e tutte, definendo chiara l’identità di classe di chi sta pagando questa crisi.

Mentre il contagio si diffondeva negli ospedali, nelle fabbriche e nei magazzini, che non hanno mai interrotto la produzione pur avventandosi sulle risorse messe a disposizione dal governo, non è stato fatto alcun lavoro serio sullo sviluppo dei protocolli di sicurezza per i luoghi di cultura e intrattenimento, stabilendo nella chiusura tout-court e senza paracaduti la sola medicina disponibile, così come è avvenuto nella scuola.

I bonus distribuiti con criteri escludenti e sempre al ribasso sono stati una presa in giro per tutte e tutti coloro che in dodici mesi hanno ipotecato anni e anni di lavoro, a fronte dei milioni e milioni di euro letteralmente regalati ad enti, fondazioni, grandi coop sia sotto forma di F.U.S. che di Cassa Integrazione: è di poche settimane fa la notizia della volontà, da parte della Fondazione Lirico sinfonica San Carlo, di attivare la cassa integrazione per 320 persone, dopo aver percepito l’intero ammontare dei fondi pubblici ad esso destinati.

Non crediamo che sia possibile proseguire sulla strada delle raffazzonate misure emergenziali, anzi siamo convinti della necessità di un cambio di rotta immediato, verso la strada che ci indica l’autorganizzazione dal basso di lavoratori e lavoratrici in tanti settori.

Crediamo sia doveroso rilanciare con il nostro gesto un segnale inequivocabile, che rimbalza forte e chiaro dalle lotte della logistica e dei riders, a quelle dei disoccupati e della scuola, dalle occupazioni degli studenti universitari e dell’accademia a quelle dei nostri colleghi francesi.

Verso tutte queste esperienze esprimiamo la massima e attiva solidarietà, unendoci a loro. Lo facciamo per riprenderci la dignità nel lavoro, senza elemosine; per riappropriarci di spazi di confronto, senza deleghe; per costruire percorsi di lotta indisponibili al compromesso e determinati a riavere quello che ci viene tolto sistematicamente da troppo tempo, ovvero tutele continuative e uniformanti per tutte le figure professionali presenti nel nostro comparto.

Invitiamo tutti i settori in lotta domani 26 marzo, giornata di mobilitazione nazionale dei riders e della scuola, a portarci la loro solidarietà fuori al Teatro Mercadante, per dare un chiaro segnale di ricomposizione di tutto il mondo del lavoro precario.

Riteniamo che sia necessario:

* Nell’immediato, garantire che gli anni 2020 e 2021 siano considerati per intero come anni di contribuzione figurativa per tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto;

* Nell’immediato, progettazione e realizzazione di tutte le misure economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;

* Nell’immediato, aprire un tavolo di interlocuzione, non più procrastinabile, tra lavoratori e lavoratrici con il ministero del lavoro;

* Superare il sistema dei bonus all’ evidenza totalmente insufficiente, da sostituire con una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali, nonché l’attuazione di una riforma totale del settore che tuteli non solo grandi enti e aziende ma anche e soprattutto lavoratori e lavoratrici, nonché la concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento di tutte le piccole e piccolissime realtà che si occupano di spettacolo e cultura.

Covid, scoperti a Napoli i 5 fattori genetici legati alla forma grave

Scoperti in Italia 5 fattori genetici legati alla forma più grave di Covid-19. Pubblicato sulla rivista iScience (Cell Press), il risultato apre la strada a nuovi test genetici in grado di prevedere se la malattia potrà avere un decorso grave. I cinque fattori genetici sono mutazioni che alterano il funzionamento di due geni, chiamati TMPRSS2 e MX1, e sono stati individuati dalla ricerca condotta dal gruppo del Ceinge- Biotecnologie avanzate di Napoli guidati da Mario Capasso e Achille Iolascon, docenti di Genetica Medica dell’Università Federico II di Napoli. Adesso diventa possibile completare il quadro delle cause all’origine delle forme gravi.

I fattori di rischio finora noti, ossia età avanzatasesso maschile e comorbidità, non riuscivano infatti a spiegare completamente l’ampio spettro delle manifestazioni cliniche della malattia provocata dal virus SarsCoV2. Già un anno fa lo stesso gruppo di ricerca aveva ipotizzato che il ruolo di fattori genetici nello sviluppo di una forma di Covid-19 più aggressiva.

La conferma è arrivata adesso, con l’analisi dei dati genetici raccolti da oltre 1,7 milioni di cittadini europei e accessibili grazie alla collaborazione internazionale con il consorzio ‘Covid-19 Host Genetics Initiative’, al quale fanno capo 143 centri di ricerca di tutto il mondo. Degli 1,7 milioni di dati genetici analizzati nella ricerca italiana, un milione era relativo a persone sane e oltre 7.000 a soggetti positivi, ricoverati perché avevano sviluppato una forma grave della malattia. L’analisi genetica ha permesso di individuare sul cromosoma 21 delle caratteristiche comuni ai casi gravi e di individuare in questo modo le cinque mutazioni legate alla forma grave di Covid-19.

“Questo studio getta le basi per mettere a punto nuovi test genetici che permettono di predire quali sono i soggetti ad alto rischio di sviluppare manifestazioni cliniche gravi di Covid-19” osserva Capasso. Per il ricercatore, inoltre, “un punto di forza di questo studio sta nel fatto che abbiamo utilizzato tecniche computazionali create ad hoc per studiare una così grande mole di dati genomici”.
Secondo Iolascon “i due geni (TMPRSS2 e MX1) trovati più frequentemente mutati nel gruppo dei pazienti gravi potrebbero essere potenziali bersagli terapeutici“. Alla ricerca hanno collaborato inoltre le biologhe Immacolata Andolfo, del Ceinge, e Roberta Russo, ricercatrice di Genetica Medica dell’Università Federico II e del Ceinge.

Carceri, presentato corso alfabetizzazione per detenuti stranieri

Sono 17mila306, su un totale di 53697 persone, gli stranieri della popolazione carceraria italiana.

Nei 15 istituti penitenziari della Campania sono 877 su quasi 7mila gli stranieri ed a loro è rivolto il corso di alfabetizzazione progettato dal Garante dei detenuti con lo scopo di colmare il gap delle differenze linguistiche all’interno delle mura carcerarie.

A presentare questa mattina il corso, Samuele Ciambriello Garante dei detenuti della Regione Campania

L’incontro ha visto gli interventi della consigliera regionale, Loredana Raia, del direttore del carcere di Poggioreale, Carlo Berdini e del provveditore degli istituti penitenziari della campania, Antonio Fullone, con cui abbiamo fatto un bilancio della campagna vaccinale nelle case circondariali

Scuola, anche Napoli aderisce allo sciopero nazionale

Uno sciopero della scuola, ma non riservato al mondo della scuola.

Usciranno dagli schermi della dad domani docenti e studenti campani ma anche altre categorie aderiranno allo sciopero nazionale proclamato in 60 città italiane per chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, dal nido all’università, non oltre il 7 aprile.

A Napoli per annunciare l’adesione allo sciopero, studenti e docenti hanno dato vita a una webinair in piazzetta Casanova, nel centro storico.

Vaccini, al via la campagna per persone fragili al Policlinico Federico II di Napoli

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II  è al fianco dei pazienti con elevata fragilità.
Prosegue la vaccinazione delle persone già in carico presso le unità operative e i centri di riferimento del Policlinico federiciano.

In linea con quanto previsto dal  piano vaccinale messo in campo dalla Regione Campania, da  oggi marzo  questi pazienti, convocati direttamente dalla Federico II. Un programma in linea con la naturale vocazione del Policlinico Federico II, che da sempre eroga assistenza di altissimo livello a pazienti fragili e con cronicità.

I pazienti fragili hanno bisogno di un percorso adeguato alle loro esigenze, protetto e anche ben monitorato dai professionisti della salute che conoscono bene il loro percorso terapeutico e lo stato di salute al momento della vaccinazione.

Le vaccinazioni saranno effettuate da oggi presso il centro vaccinale dell’Azienda (edificio 15)  e riguarderanno  tutti i pazienti fragili in cura presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II: pazienti con diabete, con malattie autoimmuni ed immunodeficienze primitive, con scompenso cardiaco, oncoematologici, pazienti con disabilità, con fibrosi cistica e pazienti trapiantati.

Verde urbano, rubate palme dai giardini di Viale Augusto a Napoli

Per sopperire alla carenza di giardinieri e alla cura del verde pubblico da tempo abbandonato dal Comune di Napoli, molti negozi, associazioni e semplici cittadini da anni hanno iniziato a curare con affidamento diretto parti del patrimonio composto da aiuole giardini e alberi della città di Napoli.

Fuorigrotta, tra le dieci municipalità cittadini è quella maggiormente attiva e col pollice verde.

Dopo la devastazione causata dal punteruolo rosso che ha spazzato via il patrimonio arboreo di palme, rendendo i giardini un cimitero di arbusti secchi o tagliati, sono stati piantumanti da privati piccoli alberi di pino o altre specie più resistenti e tante piante.

Le ultime in ordine di tempo erano state piantate nell’ambito del service “Un albero per la vita” realizzato dal club Lions Napoli Host dopo l’affidamento da parte della X municipalità a Cittadinanza attiva Napoli Ovest di aiuole. Ma purtroppo un furto da parte di ignoti, due notti fa ha privato la comunità di cycas sradicate con inaudita violenza.

Covid 19, il progetto Gencovid traccia il bilancio a un anno dall’inizio delle attività di ricerca

Ad un anno dall’avvio, il progetto Gencovid (www.gencovid.it) traccia un bilancio delle sue attività e dei risultati raggiunti nelle attività di monitoraggio, diagnosi e ricerca sul Sars-Cov-2.

Oltre 900.000 tamponi somministrati, 300.000 analisi molecolari, 2000 sequenze individuate: sono alcuni dei numeri del modello di ricerca sul Sars-Cov-2, nato a marzo 2020 in Campania, che si muove nel segno della cooperazione tra Regione Campania, che ha finanziato il progetto, Enti territoriali e Istituti di ricerca scientifica e che coinvolge 7 centri internazionali di ricerca che, da un anno, lavorano con l’obiettivo di individuare strategie sanitarie di contenimento della pandemia e nuovi studi sull’evoluzione epidemiologica del Sars-Cov-2.

Alla base del modello, che ha riunito Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem), Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie Avanzate (Ceinge), Laboratorio di virologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria ed Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali della Federico II, Istituto Nazionale Tumori IRCCS Pascale, Azienda Ospedaliera dei Colli e Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ci sono le attività di tracciamento, studio e sequenziamento.

“Sin dai primi mesi dell’emergenza sanitaria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale ha effettuato screening di massa nei territori focolaio dell’epidemia da Covid19 e, congiuntamente al Tigem e all’Azienda Ospedaliera dei Colli, nell’ambito dell’attività di sequenziamento di varianti SARS-CoV-2, ha trasmesso i risultati diagnostici su GISAIDla piattaforma online per diffondere in tempo reale le informazioni sulle sequenze acquisite e trasferirle simultaneamente alla comunità scientifica mondiale” dichiara Antonio Limone, direttore generale dell’Izsm.

“Fino ad oggi, presso il centro di sequenziamento genomico del Tigem, sono stati stati sequenziati i genomi virali SARS-CoV-2 di circa 6000 tamponi. Questo rappresenta il numero più alto di genomi virali sequenziati da un singolo istituto italiano (più del 30% dei genomi SARS-CoV-2 sequenziati in Italia). Ciò ha portato all’identificazione di 58 varianti, alcune delle quali con caratteristiche di particolare patogenicità, presenti in regione Campania. Questo successo è stato possibile grazie all’efficiente collaborazione tra il Tigem, l’Izsm e l’Ospedale Cotugno ed al supporto della Regione Campania che ha creduto fin dall’inizio nel nostro progetto” ha dichiarato Andrea Ballabio direttore del Tigem.

In questo scenario si inseriscono anche gli studi effettuati, in laboratori di classe 3, dai Ricercatori del Ceinge, in collaborazione con gli esperti dell’Izsm, che ha caratterizzato la funzione di nuove molecole anti-virali sulle varianti identificate dal Ceinge. “Un lavoro che ha portato a 21 lavori scientifici pubblicati, all’individuazione di 4 nuove metodologie diagnostiche, al sequenziamento di oltre 12 genomi e al deposito di 7 brevetti per applicazioni cliniche”, evidenzia Pietro Forestieri, presidente del Ceinge. Inoltre, nell’ambito di studi di Genetica Umana e Genomica funzionale legati alla identificazione dei fattori ereditari tra ospite-dipendente, il Ceinge ha condotto, insieme all’Izsm, un progetto su 1.000 genomi di pazienti asintomatici per identificare varianti associate ai soggetti asintomatici.

Attualmente, al vaglio dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali e del laboratorio di Virologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria della Federico II, oltre l’indagine genetica e terapica del Sars-Cov-2 per l’individuazione di nuovi approcci per la prevenzione e la cura dell’infezione, c’è anche lo sviluppo clinico di nuovi test basati sulle nano particelle o sull’impiego di differenti matrici per le attività diagnostiche o terapeutiche, come la ricerca sui polifosfati per l’inibizione dell’infezione. In particolare, l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale” ha svolto attività di approfondimento diagnostico e di follow-up clinico su soggetti poli-patologici al fine di individuare farmaci attenuativi e trattamenti clinici efficaci.

Ulteriore oggetto di studio è il progetto “Jumping”, condotto dall’Izsm in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, per prevenire il rischio di un ulteriore salto di specie del Covid-19.

“Sebbene il rischio di trasmissione zoonotica inversa tra animali allevati e allevatori positivi al Sars-Cov-2 sia, ad oggi, basso – aggiunge Limone – i ricercatori dell’Izsm stanno procedendo nell’elaborazione di metodologie d’analisi ad hoc per il monitoraggio sierologico di specie diverse e la prevenzione di ulteriori situazioni emergenziali”.

“Ad un anno dal suo inizio, il progetto Gencovid traccia dunque un bilancio più che positivo, rivelandosi determinante e strategico nell’ambito delle attività messe in campo a livello regionale e non solo, nella ricerca sul Sars-Cov-2. I suoi risultati rendono questo modello strategico ed organizzativo auspicabilmente mutuabile anche al di fuori dell’emergenza da Covid-19”, conclude Limone.

Campania, ecco il passaporto vaccinale: consegnate 170mila card

Ad oggi sono state consegnate 170.000 card di avvenuta vaccinazione al personale sanitario che ha completato la somministrazione con la seconda dose. Sono circa 4 milioni le card di “passaporto vaccinale” già ordinate e saranno consegnate a tutti i cittadini vaccinati.

“L’obiettivo – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – è utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico, cercando di legare la straordinaria offerta dei nostri territori alla certificazione di immunità degli operatori del settore”.

Dantedì, al Palazzo Reale di Napoli restaurati i quadri della Divina Commedia

Le ‘Regge’ napoletane celebrano il Dantedì nell’anno del settecentesimo anniversario: il Palazzo Reale con un focus sul dipinto con l’Inferno di Tommaso De Vivo e il Museo e Real Bosco di Capodimonte con una maratona social che associa opere e versi.

il Museo ha pubblicato un video, in cui si offre un approfondimento dell’episodio dell’Inferno che illustra l’incontro di Dante e Virgilio con i più grandi poeti dell’antichità nel IV canto, nell’opera attualmente esposta nel percorso museale dell’Appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli.

Il quadro fa parte di una piccola collezione alla quale appartengono il Purgatorio in deposito alla Biblioteca Nazionale e il Paradiso, con la rappresentazione della Gloria e gaudio dei Beati che è conservato nella Reggia di Caserta.

Le tre opere sono state portate nel laboratorio di restauro di Palazzo Reale, 15 giorni fa, per alcuni interventi alle tele e alle cornici, che si concluderanno proprio in questa settimana.
Il Museo di Capodimonte per la sua campagna social invece ha pubblicato opere della collezione, tra le quali le tele del fiammingo Jacques de Backer con una complessa iconografia che prevede al centro la rappresentazione del vizio e sullo sfondo episodi tratti dal Vecchio e dal Nuovo Testamento.

Tra i busti di Dante e quello di Pia dè Tolomei, anche la copia del Giudizio Universale di Michelangelo commissionata dal cardinale Alessandro Farnese a Marcello Venusti, nel 1549.