Sarà pubblicata in giornata, un’ordinanza con la quale, sulla base degli ultimi dati acquisiti in relazione alla situazione epidemiologica, a modifica della precedente ordinanza n.10, si dispone che le attività mercatali relative ai generi alimentari, agricoli e florovivaistici, sono consentite subordinatamente all’adozione da parte dei Comuni di piani di sicurezza finalizzati a regolare gli accessi alle aree mercatali, con percorsi separati, a evitare assembramenti e comunque nel rispetto dei protocolli d sicurezza.
Contraffazione, sequestrati nel Napoletano 140mila articoli
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di due distinti interventi, tra i quartieri del capoluogo Mercato-Pendino e San Lorenzo, ha sottoposto a sequestro quasi 140000 articoli tra capi di abbigliamento contraffatti, mascherine e prodotti di elettronica non sicuri.
Più in dettaglio, sono stati i “Baschi Verdi” del Gruppo Impiego di Napoli che, hanno scoperto, nel cuore del mercato rionale della “Maddalena”, 3850 mascherine monouso prive del marchio CE e di informazioni o avvertenze in lingua italiana, e altri 300 dispositivi facciali con loghi contraffatti di note griffe.
La titolare, una 40enne di origine cinese, è stata denunciata per ricettazione e contraffazione, oltre che segnalata alla Camera di Commercio per le violazioni amministrative previste dal Codice del Consumo.
Nel corso di una seconda operazione, la Compagnia di Portici ha sequestrato, presso un ingrosso cinese di articoli per l’illuminazione, 700 mascherine facciali con false attestazioni inerenti alle caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale, 5400 capi di abbigliamento contraffatti e 127.000 prodotti per l’illuminazione privi delle informazioni in lingua italiana per i consumatori.
Anche in questo caso il titolare, un 59enne di origine cinese, è stato denunciato per ricettazione e contraffazione, oltre che segnalato alla Camera di Commercio per violazioni al Codice del Consumo.
Nuovi sostegni al Turismo, vertice con il ministro Garavaglia
Le misure a favore del comparto turistico previste dal decreto Sostegni sono inadeguate e servono subito provvedimenti per agevolare la ripartenza dei viaggi in sicurezza.
Le sigle di rappresentanza Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Confindustria Viaggi, Fiavet e FTO aderenti a Confcommercio, hanno incontrato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a seguito della presentazione del decreto sui provvedimenti a favore delle categorie e hanno chiesto, con una nota congiunta, un intervento urgente di modifica del testo per garantire – si legge – “doverosi e proporzionali sostegni alle imprese che hanno subito più di tutte sia le conseguenze della pandemia sia gli effetti collaterali delle chiusure e delle restrizioni”.
Sul tavolo delle richieste anche il tema caldo, soprattutto per le agenzie di viaggi, della prossima scadenza dei voucher emessi da queste ultime. Ribadita, inoltre, l’esigenza di favorire ed agevolare la ripartenza dei viaggi in sicurezza attraverso l’utilizzo dei cosiddetti corridoi sanitari per raggiungere i paesi esteri aperti e fruibili per turismo.
Ascoltiamo, al termine dell’incontro, il presidente nazionale della Fiavet, la federazione nazionale degli agenti di viaggi, Ivana Jelinic.
Covid in Campania, al via vaccinazione per specializzandi
L’ Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 rende noto che da oggi e fino al 30 marzo è attiva la procedura on line per l’acquisizione delle disponibilità dei medici specializzandi della Campania, sin dal primo anno di corso, per il Piano di somministrazione vaccini anti Sars-Cov 2.
“30mila euro o la tua Jeep”, arrestati 4 estorsori del clan dei Casalesi
Misero l’imprenditore vittima dell’estorsione davanti a una scelta: 30mila euro oppure la sua Jeep “Renegade”: 4 estorsori del clan dei Casalesi, tutti di Casal di Principe (Caserta), tra i quali un esponente di primo piano della cosca mafiosa, Giovanni Della Corte, sono stati arrestati nella notte e condotti in carcere dai carabinieri su ordine del Gip del Tribunale di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.
I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, che hanno anche effettuato le indagini.
Con il 57enne Della Corte, catturato a Vasto (Chieti), dove era domiciliato in una casa lavoro in quanto sottoposto alla relativa misura di sicurezza, sono finiti in carcere Vincenzo Luca di 44 anni, già condannato per reati di camorra, Salvatore Massaro di 69 anni e Paolo Piccirillo di 57 anni; gli indagati rispondono di estorsione con le aggravanti del metodo e dell’agevolazione mafiosa. Anche Della Corte è già stato condannato per camorra, e a Casal di Principe, con tutti i boss storici in carcere, rivestiva un ruolo di primo piano nel clan.
Dall’inchiesta è emerso che De Luca, Massaro e Piccirillo avrebbero tentato di estorcere nel febbraio 2020 ad un imprenditore edile di Casal di Principe 30.000 euro a titolo di tangente da destinare ai detenuti affiliati al Clan e alle loro famiglie, o in alternativa la sua Jeep Renegade; la vittima è stata anche minacciata di morte. Della Corte è invece accusato di aver chiesto e ottenuto il pizzo in quattro occasioni, tra il 2016 e il 2019, ad un altro imprenditore edile di Casal di Principe; in particolare si sarebbe fatto consegnare 1000 euro nel periodo natalizio al fine di agevolare le attività del gruppo criminale.
