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Omicidio del piccolo Giuseppe, per il pm anche la mamma è colpevole

È soddisfatta per l’ergastolo inflitto al patrigno ma non del verdetto emesso nei confronti della madre: la Procura di Napoli Nord, con il sostituto procuratore Fabio Sozio, ha presentato istanza di appello ai giudici di secondo grado di Napoli, affinché Valentina Casa, la mamma del piccolo Giuseppe, il bimbo ucciso il 27 gennaio 2019 a Cardito, venga condannata, sotto il profilo omissivo, anche per l’omicidio del figlio e il tentato omicidio della figlia.
Per la morte di Giuseppe, Tony Essobti Badre, patrigno delle vittime, è stato condannato all’ergastolo, mentre Valentina Casa è stata assolta dall’accusa di concorso nell’omicidio di Giuseppe e nel tentato omicidio della figlia Noemi. Valentina è stata invece riconosciuta colpevole, e condannata a sei anni, per il reato di maltrattamenti commesso verso i figli, in concorso con Badre.

Una strada per ragazzi neet dai 16 ai 18 anni. Presentato progetto Sentieri, Ponti, Passerelle

Dai Quartieri spagnoli di Napoli al quartiere Arghillà di Reggio Calabria, da Messina al Gratosoglio di Milano fino a Trento. Questa è la direttrice del progetto Sentieri Ponti e Passerelle – Se.Po.Pass. selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’obiettivo è quello di rivolgere a una platea di giovani Neet che prima della scuola o della formazione hanno la necessità di trovare stimoli e motivazioni.
È stato presentato oggi durante una conferenza stampa on line dove si sono confrontate le organizzazioni di terzo settore, l’impresa sociale Con i bambini, il Comune di Napoli e il ministero dell’Istruzione.
L’ente capofila è l’Associazione Quartieri Spagnoli (Aqs). Oltre a diverse scuole o Cipia nelle tre città i partner sono: Comune di Napoli, DiArc Università  degli Studi di Napoli Federico II, Università  degli Studi Suor Orsola Benincasa, Accademia di Belle Arti, Associazione culturale Arrevuoto Teatro e Pedagogia, Compagnia Elefanti. A Reggio Calabria: le Cooperative sociali Res Omnia, La Casa di Miryam e La Casa del Sole, il Centro Comunitario Agape.  A Messina: Consorzio Sol.E, Società  Cooperativa Sociale LILIUM, Associazione Hic et Nunc, Centro di Formazione Sportiva.  A Milano: le Cooperative sociali Lotta contro l’emarginazione e Lo Scrigno,  e A-CUBE Srl. A Trento: Istituto Alberghiero Trentino, Arché Cooperativa Sociale.
Il vicepresidente di Aqs Giovanni Laino ha presentato le ragioni del progetto: “il progetto risponde a un problema spinoso. Abbiamo ragazzi descolarizzati che corrono il rischio di essere non occupabili, possono solo aspirare ad essere richiedenti di reddito di cittadinanza. Il problema esplode tra la scuola media e i primi due anni delle superiori, secondo Save the children sono oltre 1,3  milioni i ragazzi in questa condizione. Per una parte di loro occorre un percorso alternativo e noi diamo una mano nel successo scolastico ma non basta. Nella scuola italiana tra i nidi e il dottorato c’è una falla nelle medie e superiori con un’ emorragia. Con sentieri ponti e passerelle si tratta di fare interventi e abbiamo un’ambizione: chiediamo all’Anpal e al Ministero di aprire un tavolo su questo fenomeno. Serve un biennio prototipo per riattivare questi ragazzi che vanno galvanizzati nel loro immaginario”.
Per l’assessora del Comune di Napoli alla Scuola Annamaria Palmieri “dobbiamo prevenire il disagio e le filiere che vanno da scuola a università, si interrompono, a volte si rammendano ma a volte sono frantumate. Impedire che  la frantumazione diventi un danno. Se.po.pass. non è una passerella ma un ponte tra i mondi slegati dei ragazzi”.
Il vicepresidente dell’impresa sociale Con i bambini Marco Rossi Doria è intervenuto puntando l’accento sull’innovazione: “come Con i bambini abbiamo affrontato decine di progetti e premiamo chi si cimenta nel crinale rischioso dell’innovazione. Ben venga la sperimentazione e il monitoraggio attento perché serve anche a noi. Prendo in parola Laino: è possibile costituire dei tavoli e ci sediamo con le istituzioni. È necessario che per uscire da questa crisi si esca con grandi novità. Siamo pronti a farlo, la base è un’alleanza tripartita tra Comune, il terzo settore e le autonomie scolastiche. Intorno a questi tre poli si può uscire”.
A Rossi Doria ha fatto eco anche Lucrezia Stellacci del ministero dell’Istruzione: “c’è tanta voglia di fare e si sono create queste alleanze sul territorio, sono strategiche per arginare il fenomeno della povertà educativa. Vogliamo essere aiutati perché non abbiamo la verità, voi che siete vicini ai territori sapete quali sono i suggerimenti utili per utilizzare al meglio i fondi. Come dice il ministro serve una riforma vera della scuola”.
Sono intervenuti anche i partner di Messina con Antonella Rosetto dove si lavorerà con i ragazzi svantaggiati della città. Per Reggio Calabria Cristina Ciccone ha spiegato il contesto di ghettizzazione dell’Arghillà dove però è nato un coordinamento civico di cittadinanza, parrocchie e terzo settore che si muove contro l’esclusione. A Milano Liliana Giringhelli de Lo scrigno ha spiegato l’importanza dell’Erasmus come obiettivo per i minori del Gratosoglio. Infine a Trento Federico Samaden e Gianluca Samarelli hanno descritto l’attività sul concetto dell’accoglienza dell’istituto alberghiero e della cooperativa Archè.
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

Vesuvio imbiancato e temperature giù, a Napoli torna l’inverno

Vesuvio imbiancato e temperature giù, a Napoli torna l’inverno. La cima del vulcano coperta di neve annuncia sempre un brusco calo delle temperature. A esse si associa un fastidioso vento proveniente da nord, che contribuisce ad aumentare la percezione del freddo. Le giornate quasi primaverili hanno lasciato repentinamente il posto a temperature più fredde che hanno fatto sì che si formasse uno strato nevoso sul vulcano visibile in queste ore anche dalle abitazioni dei comuni vesuviani. Questa mattina i tanti residenti dei comuni del Napoletano posti alle pendici del vulcano si sono risvegliati con una scenario decisamente diverso rispetto a quello a cui erano abituati. Le previsioni raccontano di una coda dell’inverno anche per i prossimi giorni.

 

Covid in Campania, 2.665 positivi e 33 morti: indice di contagio all’11,9%

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.665 (di cui 304 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.729
Sintomatici: 632
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 22.392 (di cui 1.471 antigenici)
Totale positivi: 310.766 (di cui 11.588 antigenici)
Totale tamponi: 3.308.575 (di cui 170.277 antigenici)​
​Deceduti: 33 (*)​
Totale deceduti: 4.817
 
Guariti: 2.058
Totale guariti: 207.302
* 24 deceduti nelle ultime 48 ore, 9 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 161
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.541
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Il balletto macabro di Regione e medici di base sulla pelle dei pazienti fragili

E’ un balletto macabro, sulla pelle dei più fragili, che non tiene in considerazione l’umanità delle persone. E’ uno stillicidio che quotidianamente aggiunge preoccupazione e sconcerto nell’animo di chi è già costretto da patologie e infermità a convivere con la paura del virus. E con la quotidiana battaglia per salvarsi la pelle. La questione riguarda il ruolo che i medici di base devono svolgere nella registrtazione sulla piattaforma regionale dei propri assistiti cosiddetti “fragili ” per prenotare il vaccino. Da un lato i camici bianchi che lamentano modalità sbagliate e difficoltà pratiche. Dall’altro la Regione Campania che attraverso Ugo Trama, uno dei dirigenti, sostiene che esiste un accordo che deve essere rispettato. Intanto molti medici di base non riescono a rispondere alla marea di richieste di chiarimenti ed i sollecitazioni da parte degli assistiti.
I sanitari puntano in particolare il dito contro il modus operandi che – spiegano – prevede che il paziente fragile si rechi personalmente allo studio, che legga e firmi le 5 pagine di consenso informato, che il medico illustri gli eventuali effetti collaterali del vaccino e che proceda poi all’inserimento di tutti i dati e della anamnesi del paziente. Una procedura che – affermano – richiede almeno 20 minuti per paziente oltre al tema del via vai negli studi medici che potrebbe aumentare il rischio di contagio. Un delirio. Uno dei tanti in questo momento, con una platea che in Campania è composta da circa 400mila persone. Facce, cuore, ossa e sangue, non libretti sanitari rosa o numeri seriali, che servono solo a comporre l’esercito degli italiani che pagano le tasse ed avrebbero diritto a una assistenza sanitaria adeguata.
La Regione respinge le accuse e rilancia: “Le sigle sindacali hanno sottoscritto un accordo. Non è un decreto, né un documento imposto d’impero, è un accordo costruito insieme, quindi non vedo perché non rispettarlo”. Lo afferma Ugo Trama, uno dei responsabili dell’Unità di Crisi della Campania, che si è occupato in prima persona dell’accordo tra Regione e medici di medicina generale per il trattamento dei cittadini fragili o disabili nella vaccinazione. Oggi sarebbero state rgistrate 1000 persone. Ma il problema viene da lontano. Negli anni i medici di base hanno visto ingrossare l’esercito dei loro assistiti perché, quotidianamente, chi andava in pensione non è stato sostituito. Le graduatorie non vengono aggiornate, così come la piattaforma dell’Asl nel quale risultano iscritti ancora medici che non operano più. Quelli che ci sono sono pieni come un uovo e quindi, guai a doversi occupare di sostituire il medico se il prorpio va in pensione. Il risultato è che un diritto diventa una chimera, che una condizione necessaria (senza medico di base, ad esempio, non si può essere registrati sulla piattaforma in caso di eventuale positività per ricevere tampone dell’Asl a casa) è impossibile da conquistare. Una situazione avvilente, che investe con un carico pesantissimo di disagi e certezze una popolazione oramai allo stremo. Intanto, per i “non deambulanti”, da 70 a oltre 80 anni, le vaccinazioni a domicilio non sono mai iniziate…

Danneggiamento del pannello dedicato alle vittime innocenti della criminalità: carabinieri denunciano 8 minorenni

I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno individuato e denunciato per danneggiamento 8 minori.

I ragazzi sono ritenuti i responsabili del danneggiamento – nella serata del 5 marzo scorso – del pannello posto all’esterno della Fondazione Pol.I.S. in ricordo di Giancarlo Siani colpendolo ripetutamente con un pallone.

I minori, non imputabili perché di età inferiore ai 14 anni, sono tutti residenti nelle vicinanze del luogo dove è stato effettuato il danneggiamento e si sono presentati alla Caserma Pastrengo accompagnati dalle rispettive mamme. Hanno riferito di non conoscere il significato del pannello danneggiato e si sono mostrati rammaricati e pronti a risarcire il danno causato.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli – di intesa con la Procura per i Minorenni di Napoli – li hanno, quindi, segnalati al predetto ufficio.

Verrà organizzato – in accordo con la Fondazione Pol.I.S. e con le famiglie dei ragazzi che si sono dimostrate ampiamente collaborative – un incontro con i ragazzi nella sede della fondazione per approfondire le importanti tematiche di cui si occupa e per fargli conoscere l’importanza della figura di Giancarlo Siani e di ciò che rappresenta.

In Campania 229mila famiglie con il reddito di cittadinanza: più dell’intero Nord

Sono oltre un milione le famiglie che hanno percepito il reddito di cittadinanza a febbraio per 2,3 milioni di persone coinvolte e 564 euro medi a nucleo.

I dati arrivano dall’Osservatorio dell’Inps su reddito e pensione di cittadinanza che sottolinea come la diminuzione del numero dei nuclei rispetto al mese precedente (1,2 mln secondo la scorsa rilevazione, ndr) risenta dell’aggiornamento della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), indispensabile per poter proseguire con l’erogazione del beneficio, che può essere stata presentata in ritardo o aver provocato la decadenza del beneficio.

Su un milione di famiglie, 673.343 sono residenti al Sud, oltre i due terzi del totale.

Al Nord percepiscono il sussidio 192.880 famiglie, al Centro 143,735. La sola Campania con 229.024 famiglie con il reddito supera largamente i nuclei percettori dell’intero Nord del Paese con quasi un quarto dei sussidi totali e un importo medio di 628,89 euro.

 

Furti all’Edenlandia, carabinieri arrestano 29enne: stava scappando con un monitor

I carabinieri della compagnia di bagnoli hanno arrestato per rapina impropria un 29enne di Pianura già noto alle ffoo.

Ieri sera i gestori di una sala giochi e di un ristorante – 2 locali all’interno del noto parco divertimenti del quartiere Fuorigrotta attualmente chiuso per le normative anticontagio – hanno chiamato i Carabinieri per dei furti subiti.

I militari della compagnia di bagnoli insieme a quelli della rilievi del Comando Provinciale di Napoli stavano procedendo agli accertamenti.

Durante le operazioni, i gestori hanno richiamato l’attenzione dei militari. Un uomo si stava allontanando portando con sè un monitor. Il 29enne tentava di darsi alla fuga ma veniva immediatamente bloccato dai Carabinieri.

L’arrestato è ristretto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa di giudizio.

Napoli, picchia la moglie da 20 anni anche davanti ai figli: arrestato

I Carabinieri della Stazione di Barra hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta del Pubblico Ministero nei confronti di G.C., classe 1978 di Napoli, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate di competenza della IV Sezione Indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli che si occupa, tra l’altro, di “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione”.

L’uomo, pluripregiudicato residente nel quartiere di Barra, in data 14 febbraio u.s. aveva aggredito la moglie con calci e pugni, alla presenza di due dei tre figli della coppia, per futili motivi legati all’asserita mancanza di pulizia all’interno dell’abitazione, provocandole lesioni giudicate guaribili in 15 gg.

La successiva denuncia presentata dalla donna e le indagini condotte dai Carabinieri su delega della IV Sezione Indagini della Procura, hanno fatto emergere una situazione di disagio familiare molto più grave, caratterizzato da continue violenze e vessazioni che si protraevano sin dal 1999 allorquando la donna, pur essendo in stato di gravidanza, veniva percossa circa 3/4 volte al giorno.

I fatti denunciati dalla donna sono stati in parte anche confermati dai familiari e dai figli della coppia che per anni hanno dovuto subire il grave e perdurante stato d’ansia e paura all’interno delle mura domestiche.

L’Autorità Giudiziaria quindi, valutata la gravità del quadro indiziario e ritenuta la sussistenza di esigenze cautelari a carico del soggetto, ha emesso, su richiesta del Pubblico Ministero,  il provvedimento di custodia cautelare in carcere.
L’uomo è ora detenuto presso il carcere di Poggioreale “G. Salvia”.

Giugliano, atti osceni, offese e pipì sui panni stesi: preso lo stalker della vedova

I carabinieri della Stazione di Giugliano, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno arrestato – in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare – un 44 enne del posto, gravemente indiziato per il reato di atti persecutori.

I Carabinieri hanno accertato che l’uomo, ormai da alcuni anni, aveva posto in essere delle gravi condotte vessatorie nei confronti della sua vicina di casa, che erano andate via via aggravandosi dopo la morte del marito della donna.

Il 44 enne, che perseguitava la vittima rivolgendole frasi offensive, minatorie e talvolta sputandole addosso.

In altre occasioni l’uomo si era mostrato in slip nel cortile condominiale, facendosi vedere dalla vittima mentre si masturbava.

La donna era stata costretta, anche per evitare che l’uomo provasse ad entrare in casa, ad installare un impianto di videosorveglianza che aveva registrato, in più di un’occasione, l’uomo mentre gettava dell’urina sulla biancheria stesa.

Il perdurante stato di ansia ha finalmente convinto la donna a rivolgersi ai carabinieri che hanno tratto in arrestato lo stalker.

L’arrestato è stato condotto al carcere di Poggioreale.