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“Dante – l’esilio di un Poeta”, docufilm per i 700 anni della morte

I luoghi dell’esilio dantesco in un documentario “on the road”. In occasione dei 700 anni della morte del Sommo Poeta, la Società Dante Alighieri produrrà il nuovo film documentario del regista napoletano Fabrizio Bancale. “Dante – l’esilio di un Poeta” sarà un viaggio affascinante per immagini accompagnato da illustri professori ed esperti dantisti, ma anche da semplici appassionati, curiosi e persone che vivono in quei luoghi dove un tempo Dante ha soggiornato. Scritto dallo stesso Bancale, vede la direzione scientifica di Lamberto Lambertini e la consulenza storica di Alberto Casadei, Gino Ruozzi e Marco VegliaLe riprese inizieranno tra la Primavera e l’Estate.

Visiteremo quei luoghi che hanno ispirato gran parte della Divina Commedia, racconteremo aneddoti, proveremo a risolvere alcuni punti oscuri sulla vita e il mondo di Dante, quello di 700 anni fa”, dichiara Bancale. Tra interviste, documenti, ricostruzioni storiche e finzione, un viaggio attraverso diverse regioni d’Italia sarà l’occasione per approfondire la conoscenza del nostro Bel Paese: cultura e tradizioni di ieri come di oggi, attraverso i secoli. Storia, letteratura e un pizzico d’ironia per scoprire un Dante diverso, meno accademico, un po’ più umano e soprattutto contemporaneo.

Durante il percorso, incontri imprevisti e inattesi: personaggi strani, grotteschi, a volte comici, a volte drammatici, come maschere teatrali. Sono apparizioni, visioni, anime erranti, proprio come il nostro Dante. Un clochard, un artista di strada, una turista con la passione per il disegno. Saranno loro a restituirci momenti della poesia dantesca, a intonare terzine, a raccontare attraverso la punta di una matita atmosfere e personaggi della “Divina Commedia”.

“Je sto vicino a te 65/66”: il memorial dedicato a Pino Daniele in versione PAD

Edizione doppia per il memorial “Je sto vicino a te” dedicato a Pino Daniele, a cui, lo scorso anno, pubblico e artisti amici hanno dovuto rinunciare causa Covid-19: i 65 anni del Nero a metà, insieme al suo onomastico, non sono stati celebrati. E allora uniamo i due anni in questo 2021 nell’unico modo che ci è possibile, in modalità PAD, ovvero Pino Daniele A Distanza. Senza pubblico, senza ospiti o, meglio, con pubblico e ospiti a distanza.

Venerdì 19 marzo, alle 21, “Je sto vicino a te 65/66” sarà trasmesso su Canale 21. Con Nello Daniele, protagonista come sempre sul palco del Teatro Palapartenope dell’evento dedicato al fratello, il direttore artistico Federico Vacalebre ha invitato a ricantare e risuonare il canzoniere del Lazzaro Felice: Mario Biondi, Eugenio Bennato, Bobby Solo, Pietra Montecorvino, Eugenio Finardi, le Ebbanesis, Francesco Baccini, Roberto Colella, il Giardino dei Semplici, la giovane Cristina Cafiero. Così vicini, così lontani, ognuno di loro ha registrato in video le proprie esecuzioni pinodanieliane.

Non mancheranno, sempre in modalità PAD, due colonne del supergruppo di “Vai mo’”: Tullio De Piscopo e Tony Esposito, che, con la loro partecipazione, ricorderanno anche i 40 anni del concertone del 19 settembre 1981 in piazza del Plebiscito. E non mancherà lo scrittore Maurizio de Giovanni, che ha voluto “Maggio se ne va” nella colonna sonora della serie di successo “Il commissario Ricciardi”. Omaggio anche dall’America, con Fabrizio Sotti che sta per dare alle stampe un “Pino Daniele tribute” con Peter Erskine e Rachel Z, che furono accanto al cantautore newpolitano dal vivo e su disco.

In una serata fortemente voluta da Rino Manna, patron del Palapartenope, l’ultima casa del Nero a Metà, condurranno Gianni Simeoli e Noemi Gherrero.

“Buon compleanno Pino! Ai 65 anni non ci eravamo dimenticati di te, ai 66 gli auguri sono doppi. Ma ai 67 ci ritroveremo qui, il giorno è sempre quello – 19 marzo 2022 – come il luogo – il Palapartenope – e le canzoni e lo spirito che portiamo dentro: un modo per dirti siamo vicini a te, per chiederti di stare vicino a noi. Niente Pad, però, l’anno prossimo: tutti in presenza, assembrati come una volta, ai tuoi concerti che portiamo nel cuore”. (Nello Daniele).

Vaccino Astrazeneca, la classe docente ha paura della seconda dose

Si sente fortunata, così come tanti colleghi che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca lotto Abv2856 uno dei primi ad essere sospeso in Italia e in Campania.

Lei Anita Alicante, professoressa di informatica di Pozzuoli non ha paura per la dose inoculata, che per fortuna non ha generato nessuna reazione avversa, ma ha tanti dubbi e domande le stesse che si pongono tuti coloro che hanno ricevuto il vaccino incriminato e sospeso dall’AIFA.

Cosa accadrà se accadrà in futuro, quando e come faremo il richiamo.
Punti interrogativi che dalla sospensione precauzionale di Astrazeneca compaiono nella testa soprattutto della classe docente al momento la fetta di popolazione più ampia che ha ricevuto il vaccino inglese.

Sant’Antonio Abate, non versa ritenute a dipendenti: sequestro da oltre 1 mln

Non ha versato le ritenute ai propri dipendenti, un condotta illecita che oltre al risparmio di imposta ha consentito ad una società di Sant’Antonio Abate (Napoli), operante nel settore della raccolta di rifiuti, di collocarsi sul mercato in una posizione di rilievo provocando, così, effetti distorsivi sulla concorrenza. Per tutto questo è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni del valore di 1.2 milioni di euro.

A carico della società e del suo rappresentante legale sono stati sequestrati 368.692 euro di somme liquide giacenti su diversi conti correnti e tre immobili (di cui due box ed un appartamento) per il valore stimato di oltre 150mila euro.

Il provvedimento è scattato dopo accertamenti di natura economica-finanziaria svolti dalla compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia su delega della Procura di Torre Annunziata.

Reati tributari, sequestro della Guardia di Finanza di Napoli a società che cura l’immagine di calciatori di serie A

Disponibilità finanziarie su conti correnti bancari per oltre 1.600.000 euro sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Napoli alla Marat Football Management, società del procuratore Mario Giuffredi, che cura gli interessi sportivi e l’immagine di calciatori professionisti di serie A, tra cui figurano i difensori Elseid Hysaj, Mario Rui, Di Lorenzo, Cristiano Biraghi, il centrocampista Jordan Veretout e l’attaccate Gennaro Tutino (nessuno dei quali è coinvolto nell’inchiesta).

Sono sei le persone indagate dalla Procura di Napoli per dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Neonato ricoverato con ustioni a Napoli, arrestati i genitori

Sono stati arrestati, con l’accusa di abbandono di minori e maltrattamenti con lesioni gravissime, i genitori del neonato ricoverato ieri, con ustioni sul corpo, all’ospedale Santobono di Napoli.

Si tratta di Concetto Bocchetti e di Alessandra Terracciano, rispettivamente di 46 e 36 anni.

Il provvedimento è stato emesso dal sostituto procuratore di Napoli Francesca De Renzis e dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone ed eseguito dai carabinieri.

L’uomo è ora nel carcere di Poggioreale. La donna piantonata nell’ospedale del Mare della città.

Covid, sempre più morti in Campania: 65 decessi

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.656 (di cui 466 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.499
Sintomatici: 691
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 22.456 (di cui 4.538 antigenici)
Totale positivi: 308.101 (di cui 11.284 antigenici)
Totale tamponi: 3.286.183 (di cui 168.806 antigenici)​
​Deceduti: 65 (*)​
Totale deceduti: 4.784
 
Guariti: 1.564
Totale guariti: 205.244
* 31 deceduti nelle ultime 48 ore, 34 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 165
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.560
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Campania Teatro Festival 2021, il teatro riparte con 159 eventi in tutta la Regione. Anteprima con il Maestro Muti

Stesso slogan, nuovo Festival. Stesso slogan, Il teatro rinasce con te, perché a distanza di un anno la vera rinascita del settore teatrale appartiene ancora alla categoria degli annunci e dei buoni propositi. Nuovo Festival perché questa edizione 2021, la quinta diretta da Ruggero Cappuccio, passerà alla storia per essere quella dove il Napoli Teatro Festival diventa il Campania Teatro Festival.

Un modo per anticipare il futuro di una manifestazione che dal 2022 estenderà sempre più la sua azione culturale da Napoli all’intera regione, rendendo organico il legame e l’unitarietà tra i beni paesaggistici e architettonici, ma anche per ribadire e meglio specificare l’impegno concreto della Regione Campania a sostegno di una rassegna multidisciplinare, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, che sa coniugare la cultura nazionale e internazionale con la bellezza di alcuni dei luoghi più suggestivi e simbolici del territorio campano.

Una ricchezza che viene esaltata, valorizzata e veicolata non solo attraverso il coinvolgimento di tante importanti realtà del panorama teatrale italiano ed estero, ma anche con l’attenzione al talento e alle professionalità di molte produzioni e compagnie che operano da anni in Campania, con un impegno che in alcuni casi non è solo artistico ma anche sociale. Saranno più di 1500 i lavoratori dello spettacolo della nostra Regione che faranno parte del Campania Teatro Festival 2021. Un segnale concreto di sostegno non formale a chi continua a subire quotidianamente sulla sua pelle le dure conseguenze economiche della pandemia in un settore da sempre in difficoltà. In attesa, e con l’auspicio, che lo Stato faccia stabilmente la sua parte, come accade in altri Paesi d’Europa, riconoscendo diritti che al momento sono ancora negati.

Sede principale del Festival, con l’allestimento di ben otto palchi, sarà quest’anno il Real Bosco di Capodimonte, che ospiterà per un mese una vera e propria cittadella teatrale tra Cortile della Reggia, Casino della Regina, Giardino Paesaggistico di Porta Miano, Manifattura della Porcellana, Giardino Paesaggistico Pastorale, Praterie della Capraia, il Giardino dei Principi e lo spazio del Cisternone, dove si terranno gli eventi del DopoFestival. Una scelta dettata da tre motivi, tutti egualmente importanti: la vastità degli spazi, fondamentale per i tempi che ancora viviamo, la felice esperienza della precedente edizione e il rapporto di grande collaborazione con il direttore Sylvain Bellenger.

Gli altri eventi si svolgeranno nel Teatro Grande di Pompei, al Belvedere di San Leucio a Caserta, a Montesarchio (in piazza Umberto I e nel Museo Archeologico del Sannio Caudino), nel Teatro Naturale di Pietrelcina, nell’Anfiteatro di Avella e a Salerno, nel Chiostro del Duomo e all’esterno del teatro Ghirelli. Appuntamenti a Napoli ci saranno anche nell’Archivio di Stato di Napoli, nel Refettorio del Chiostro di San Domenico Maggiore, a Made in Cloister e, sempre a Capodimonte, nella Sala Causa. L’anteprima del 19 marzo con il Maestro Riccardo Muti si terrà al teatro Mercadante, mentre gli spettacoli di settembre andranno in scena in tre diversi teatri cittadini: il Bellini, il Trianon e il Politeama.

Capodimonte, luogo tra i più rappresentativi dell’Epoca Borbonica, sarà anche centrale ne “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, un Progetto Speciale di Ruggero Cappuccio curato da Marco Perillo, che, rispondendo alla mission della Fondazione di promuovere e valorizzare i beni del patrimonio culturale materiale e immateriale della Regione, vuole coinvolgere, attraverso un focus storico e artistico sul secolo del Regno, alcuni dei principali siti borbonici della Campania. Il progetto, oltre a sette storie inedite redatte da narratori e interpretate da sette diversi attori, che andranno in scena nel Giardino dei Principi, prevede anche la pubblicazione di una guida stampata degli stessi siti, a cura dello stesso Marco Perillo, che sarà distribuita gratuitamente al pubblico che seguirà gli spettacoli in programma al Festival.

Il Campania Teatro Festival viaggia nel segno della continuità rispetto al passato, adottando ancora una volta uno schema che ne ha fatto in poco tempo una delle realtà culturali più riconosciute e riconoscibili del nostro Paese, apprezzata sempre di più in ambito internazionale come testimonia la costante e rilevante presenza nella rete Italia Festival e nell’EFA ( European Festival Association). Anche quest’anno sui 38 spettacoli di prosa nazionale saranno 29 i debutti assoluti, ribadendo quell’attenzione alle drammaturgie contemporanee che è ormai uno dei tratti distintivi della manifestazione. L’85% dei testi teatrali rappresentati al Campania Teatro Festival sono di autori viventi.

Confermate le 10 Sezioni (Prosa Italiana, Internazionale, Osservatorio, SportOpera, Danza, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Progetti Speciali), a riprova di una multidisciplinarità che ha caratterizzato tutte le edizioni dirette da Ruggero Cappuccio e rappresenta la vera e propria anima del Festival. Otto di queste sezioni sono programmate tra giugno e luglio, mentre quelle dedicate alla Danza e agli spettacoli Internazionali sono previste nel mese di settembre. In particolare, per le Compagnie straniere sono già fissati tre debutti nazionali che hanno date e luoghi definiti: l’8 e il 9 al teatro Bellini di Napoli lo spettacolo della regista argentina Marina Otero, il 16 e il 17 il nuovo lavoro del coreografo greco Dimitris Papaioannou al teatro Politeama di Napoli, mentre il 23 e il 24 andrà in scena al teatro Bellini l’ultima creazione del regista svizzero Cristoph Marthaler, con Graham F. Valentine.

Protagonisti di questa edizione, che si aprirà in anteprima il 19 marzo al teatro Mercadante di Napoli con il concerto dell’Orchestra giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal Maestro Riccardo Muti (disponibile gratuitamente dal 26 marzo in streaming su live.napoliteatrofestival.it, cultura.regione.campania.it, ansa.it e ravennafestival.live), saranno, tra gli altri:

Massimo Andrei, Laura Angiulli, Valeria Apicella, Virginia Acqua, Corrado Ardone, Lello Arena, Euridice Axen, Roberto Azzurro, Nadia Baldi, Marco Baliani con I Filarmonici di Busseto, Marianella Bargilli, Consuelo Barillari, Peppe Barra, Mariano Bauduin, Maria Vittoria Bellingeri, Sonia Bergamasco, Giovanni Block, Alessio Boni, Andrea Bonioli, Simona Boo, Simone Borrelli, Luca Brignone, Elena Bucci, Roberto Caccioppoli, Fortunato Calvino, Capone & Bungt Bangt, Pino Carbone, Renato Carpentieri, Benedetto Casillo, Marianna Celia, Alì Chahrour, Daniele Ciprì, Roberto Colella (La Maschera), Paolo Coletta, Marina Confalone, Antonello Cossia, Emilia Costantini, il poeta e drammaturgo Giuseppe Conte, Enzo Curcurù, Laura Curino, Floriana D’Ammora, Roberto D’Avascio, Alessandra D’Elia, Emanuele D’Errico, Elio De Capitani, Rosaria De Cicco, Eduardo De Crescenzo, Concita De Gregorio, Ettore De Lorenzo, Massimo De Matteo, Francesca De Nicolais, il Maestro Roberto De Simone, Roberta Lidia De Stefano, Marco Dell’Acqua, Francesco Di Bella (24 Grana), Pino Di Buduo, Claudio Di Palma, Cristina Donadio, Igor Esposito, Lalla Esposito, Gina Ferri, Vincenzo Fiorillo, Flo, Gianluigi Fogacci, Adriana Follieri, Peppe Fonzo, Iaia Forte, Simona Fredella, Francesca Gammella, Mario Gelardi, Lello Giulivo, Gnut, Gianluca Gobbi, Enzo Gragnaniello, Yari Gugliucci, Paolo Iammarrone, Davide Iodice, Antonella Ippolito, Karima, Lamberto Lambertini, Gaetano Liguori, Teresa Ludovico, Claudio Malangone, Maldestro, Valter Malosti, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Milva Marigliano, Christoph Marthaler, Gea Martire, Leopoldo Mastelloni, Juan Olivier Mazzariello, Luciano Melchionna, Peppe Miale, Manuele Morgese , Enzo Moscato, Erica Mou, Massimo Munaro, Barbara Napolitano, Roberto Nobile, Marina Otero, Davide Paciolla, Ginestra Paladino, Alessandro Palladino, Ivo Parlati, Daniel Pennac, Silvio Perrella, Luca Persico in arte ‘O Zulù (99 Posse), Riccardo Pippa con la Compagnia I Gordi, Alessio Pizzech, Alessandro Preziosi, Francesco Procopio, Carlotta Proietti, il violinista Alessandro Quarta, Raiz (Almamegretta), Danilo Rea, Dario Rea, Stefano Reali, lo psicanalista Massimo Recalcati, Maria Rippa, Stefania Rocca, Francesco Roccasecca, Michele Rossiello, Gabriele Russo, Davide Sacco e Agata Tomšič, Davide Sacco (non è un refuso, ma semplice omonimia), Renato Salvetti, Dario Sansone (Foja), Lara Sansone, Lina Sastri, Irene Scarpato (Suonne d’Ajere), Davide Scognamiglio, James Senese, Peppe Servillo, Marco Sgrosso, Benedetto Sicca, Virgilio Sieni, Giuseppe Sollazzo, Marina Sorrenti, Gianni Spezzano, Gabriella Stazio, Marina Turco, John Turturro, Stefano Valanzuolo, Graham F. Valentine, Patricia Zanco, Roberto Zappalà, Francesco Zecca e Luca Zingaretti.

Non mancherà anche quest’anno, a conferma di un virtuoso gioco di squadra con un’altra importante realtà culturale del territorio, la collaborazione con Il Teatro Stabile di Napoli- Teatro Nazionale. Un’intesa che si concretizzerà con la coproduzione di tre spettacoli inseriti nella sezione Progetti Speciali del Festival, che saranno comunicati successivamente in maniera congiunta con lo Stabile napoletano e andranno in scena al Teatro Grande di Pompei nell’ambito della rassegna “Pompeii Theatrum Mundi”.

Ancora una volta, come è sempre accaduto nelle edizioni dirette da Ruggero Cappuccio, l’immagine del Festival è affidata alla creatività del Maestro Mimmo Paladino che, interpretando l’identità e l’anima della rassegna, ha realizzato un’opera d’arte in sette quadri che andranno ad impreziosire il catalogo e i materiali della manifestazione. Continua inoltre, con crescente forza e intensità, la proficua sinergia che la Fondazione Campania dei Festival ha costruito giorno dopo giorno con gli Istituti di Cultura (Institut Français, Goethe Institut, Istituto Cervantes, British Council) e le Università (Università degli Studi di Napoli l’Orientale, Università Federico II, Suor Orsola Benincasa, Università Luigi Vanvitelli e Università di Salerno). Media partner nel 2021 saranno invece Rai Cultura, Rai5, che trasmetterà alcuni eventi della rassegna, e Rai Radio3.

Last but no least, il Campania Teatro Festival conferma una politica oculata dei prezzi volta a favorire la partecipazione del pubblico. I biglietti continueranno a costare da 8 a 5 euro e saranno gratuiti per le fasce sociali più deboli. I ticket potranno essere acquistati nei prossimi mesi online sul sito e il giorno dell’evento al botteghino allestito per l’occasione. Il ricavato degli spettacoli della sezione Musica sarà devoluto in beneficenza all’Ospedale Cotugno di Napoli.

Panino che sa di birra e taralli, la ricetta dell’Oca nera per uscire dalla crisi

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Una ricetta per uscire dal torpore della crisi economica provocata da lockdown e zona rossa, in un periodo che vede tanti ristoratori rinunciare alla propria attività. Apre un nuovo punto vendita nel quartiere Chiaia invece lo storico pub del Vomero “Oca nera”. Puntano sul panino “Mergellina” cuochi e proprietari per lanciare nonostante la zona rossa la loro burger station. Arriva così il panino alla birra e taralli ideato da Alessandro Conte e Francesco Trombetta, cuochi e proprietari de L’Oca nera Burger Station. Nel video i segreti della ricetta

Un anno di silenzi della Regione, primo di un ciclo di proteste dei sindacati campani

Cosi come le più svariate categorie sociali o del mondo del lavoro che da settimane assediano palazzo santa lucia, anche i sindacati hanno deciso di scendere in piazza per manifestare contro la Regione Campania.

Troppi i silenzi, da un anno nn si hanno risposte sui tavoli sulle varie vertenze aperte sul territorio regionale, così come richiesto a più riprese da cgil, cisl e uil, che questa mattina hanno organizzato il primo di sei presidi tematici di protesta contro le mancate convocazioni di confronti a tutela del tessuto occupazionale campano.

L’impiego dei fondi strutturali il tema del presidio di oggi, che ha visto la presenza dei tre segretari regionali di cisl, Uil e Cgil, Doriana Buonavita, Giovanni Sgambati e Nicola Ricci