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Gestivano piazze di spaccio a Casandrino: 7 arresti dei carabinieri

Sette persone, di età compresa tra i 21 e 32 anni, residenti a Casandrino , ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, furto ed estorsione sono stati arrestati dai carabinieri di Giugliano, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.

Le indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di Grumo Nevano tra settembre e dicembre 2019 attraverso l’installazione di telecamere nascoste ed intercettazioni telefoniche, hanno consentito – anche grazie a numerosi servizi di osservazione e pedinamento – di verificare una regolare e costante attività di spaccio operata dagli indagati.

In particolare, sono stati individuati e documentati numerosi episodi di cessione di droga in due piazze di spaccio nel comune di Casandrino.

L’attività investigativa ha permesso di raccogliere diversi elementi indiziari, confermati dal GIP che ha emesso il provvedimento.
In particolare: 1) in un’occasione hanno rivolto gravi minacce nei confronti di un acquirente che non era riuscito a saldare il prezzo per l’acquisto della droga.
Inoltre hanno commesso in un’agenzia di scommesse nel comune di Casandrino, un furto aggravato prelevando 7.600 euro.

Mieloma multiplo, scoperto sulle cellule tumorali un “difetto” che consente di rallentare la progressione della malattia: nuovo farmaco presto al Cardarelli

I pazienti con mieloma multiplo sono tra i più fragili nei confronti del Covid-19. Non solo perché se contagiati hanno un maggior rischio di andare incontro a complicanze gravi, soprattutto polmoniti, ma anche perché devono spesso recarsi in ospedale per controlli e terapie. Al momento non c’è una terapia in grado di eradicare la malattia e quindi di guarirla definitivamente, ma negli ultimi anni si sono fatti importanti passi in avanti per trattare anche i casi più difficili. L’ultimo di questi è stato individuare un nuovo ‘target’ sulla superficie delle cellule malate, nel quale è possibile inserirsi per colpirle. In sostanza un ‘bug’, un ‘varco’, da sfruttare. A farlo è un anticorpo monoclonale ‘coniugato’, composto cioè da due molecole: un anticorpo monoclonale umanizzato (belantamab) e un elemento (mafodotin) in grado di entrare nella cellula per colpire una proteina ‘chiave’ per lo sviluppo della malattia (BCMA, antigene di maturazione delle cellule B). Questa nuova terapia, in assoluto la prima nel suo genere, ha dimostrato negli studi clinici di essere in grado di controllare il mieloma e di aumentare la sopravvivenza in pazienti pluritrattati, per i quali non esistono ad oggi ulteriori possibilità terapeutiche. Tra qualche mese sarà disponibile anche in Italia, dove si calcola che annualmente siano circa 200 i pazienti che potranno beneficiarne da subito, delle circa 5000 nuove diagnosi di mieloma. Ma grazie all’approvazione europea il farmaco è stato anche inserito nell’Expanded Access Program, che fino all’approvazione da parte di AIFA ne consente l’uso in particolari situazioni cliniche: grazie a questo programma, belantamab mafodotin è già stato fornito gratuitamente dall’azienda produttrice a 49 Centri in 15 Regioni per curare 70 pazienti che altrimenti non avrebbero avuto alcuna alternativa terapeutica.

Nella nostra Regione ogni anno si ammalano di mieloma multiplo 500 persone ogni anno – spiega Felicetto Ferrara, direttore UOC di Ematologia all’Ospedale Cardarelli di Napoli. Di queste, la grande maggioranza va incontro a recidiva della malattia e, per una percentuale non trascurabile, il farmaco è più di una speranza. Nel nostro centro di ematologia vengono seguiti prevalentemente in regime di day-hospital 170 pazienti /anno con i regimi terapeutici più avanzati, incluso il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche. Ovviamente i nuovi farmaci vengono considerati appena possibile, grazie anche al cosidetto EAP (expanded access program) che viene messo a disposizione dalle Aziende Farmaceutiche, prima dell’immissione in commercio. Ciò ci consente di familiarizzare con il nuovo farmaco e di essere in grado di somministrarlo con le modalità ottimali una volta pienamente disponibile. Siamo inoltre coinvolti in diversi studi clinici su nuovi farmaci nelle malattie tumorali del sangue, incluso il mieloma multiplo.

Il trattamento con belantamab mafodotin, che prevede un’infusione endovenosa ogni 3 settimane, nello studio clinico DREAMM-2 ha ottenuto un tasso di risposta globale del 32%; oltre la metà dei pazienti (58%) ha raggiunto un’ottima risposta parziale o superiore, in alcuni casi totalmente completa, e la sopravvivenza globale mediana è stata di circa 14 mesi, quasi triplicata rispetto ai risultati che oggi si raggiungono in pratica clinica nello stesso tipo di trattamento. Numeri importanti, dunque, che aprono nuovi scenari nella lunga sfida al mieloma multiplo, non ancora vinta ma che riusciamo a combattere sempre con più armi a disposizione.

L’indicazione all’uso di questa nuova molecola in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario pesantemente pretrattati è una tappa importante nella nostra pratica clinica – aggiunge il prof. Ferrara . Il merito di questo nuovo anticorpo monoclonale ‘coniugato’ risiede nel meccanismo di azione innovativo diretto verso il BCMA, una proteina espressa in maniera tanto più importante sulla superficie delle cellule quanto più grave e avanzato è il mieloma”. In altri termini, l’anticorpo monoclonale Belantamab si lega al recettore cellulare di BCMA e impedisce la proliferazione della cellula tumorale che per sopravvivere necessita del legame recettore/BCMA. Va aggiunto che BCMA è largamente espresso nella quasi totalità delle cellule mielomatose, per cui è possibile impiegare Belantamab nella totalità dei pazienti. La somministrazione ogni 3 settimane rappresenta un ulteriore indubbio vantaggio, soprattutto in un periodo nel quale gli accessi in ospedale vanno riotti al minimo, in particolare per la popolazione anziana. Va ricordato che in oltre la metà dei pazienti con mieloma multiplo, la diagnosi viene effettuata in età superiore a 70 anni; in questa popolazione fragile la riduzione degli accessi in ospedale acquisisce particolare rilievo clinico .

Belantamab – conclude il prof. Ferrara – ci consente oggi di offrire una nuova speranza ai pazienti con mieloma, quella di guardare a domani e vedere la possibilità di trascorrere più tempo con i loro cari. La lotta contro il cancro è fatta di piccoli passi quotidiani, a volte di improvvise accelerazioni o di strategie e approcci diversi. In questo caso abbiamo scoperto dove il mieloma è più vulnerabile ed abbiamo aperto un altro fronte. Per ora possiamo curare una piccola parte dei malati ma credo che gli sviluppi futuri, anche di questo farmaco, apriranno nuovi scenari, certamente positivi” cob impiego in fasi più precoci della malattia.

Covid ed emergenza sangue, SOS dal Cardarelli che fa appello ai donatori

«Se avete tra i 18 e i 60 anni e siete in buona salute, vi preghiamo, venite a donare il sangue». È il drammatico appello che si leva dal Centro Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli. Un appello rilanciato dalla Direzione Strategica per voce del direttore generale Giuseppe Longo: «Il timore del contagio – spiega – si è frapposto come un freno allo slancio di molti a donare. Purtroppo la carenza di sangue è già di per sé un problema, al di là della pandemia. Siamo però ora ad un punto oltre il quale l’allarme potrebbe diventare un dramma. Per questo facciamo appello alla generosità dei cittadini, affinché vengano a donare. Il gesto di ciascuno può fare la differenza». Al di là dei timori alimentati da luoghi comuni, è bene chiarire che è possibile donare il sangue al Cardarelli in assoluta sicurezza e senza bisogno di accedere ad alcun reparto che ospiti o nel quale transitino pazienti Covid. «Il nostro Centro Trasfusionale – ricorda il direttore sanitario Giuseppe Russo – è distaccato da qualunque altro padiglione designato alla degenza Covid o all’emergenza. Ormai da tempo abbiamo messo a punto protocolli di sicurezza che rendono la donazione assolutamente sicura, meno rischiosa sotto il profilo di un possibile contagio Covid di tutte le attività che svolgiamo quotidianamente, come andare a fare la spesa. Solo che a differenza di tante altre attività quotidiane donare il sangue, mai come in questo momento, significa salvare delle vite». Inoltre, chi scegliere di donare il sangue al Cardarelli potrà richiedere in forma del tutto gratuita un test sierologico. Il centro Trasfusionale del Cardarelli è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00, festivi esclusi. È anche possibile prenotare la donazione chiamando il numero 331/6702222 dalle ore 08.00 alle 16.00. In questo modo si riceverà un appuntamento preciso evitando ogni possibile attesa.

CHI PUÒ DONARE
Chiunque vorrà donare il sangue potrà recarsi presso il Servizio Immunotrasfusionale del Cardarelli (al padiglione E piano 0), a digiuno o dopo una leggera colazione, dalle 8.00 alle 12.00, ad esclusione dei giorni festivi.

Poche regole per la salute di tutti

Possono donare i cittadini che hanno compiuto i 18 anni e che non abbiano più di 60 anni. Per poter donare il sangue in sicurezza si deve avere un peso corporeo non inferiore ai 50 kg e uno stile di vita sano. Questo significa: nessun comportamento a rischio che possa compromettere la salute di chi dona o quella di chi riceve il sangue. L’idoneità alla donazione verrà comunque stabilita mediante un colloquio personale e riservato, una valutazione clinica da parte di un medico e dopo aver effettuato gli esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

Covid, De Luca mette in lockdown la Campania e chiude tutto

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, mette in lockdown la Campania, inasprendo la zona rossa per la pandemia da Covid-19 e proibendo il transito in piazze, lungomari, parchi e giardini pubblici, fino al 21 marzo.

Nello stesso periodo stop a fiere e mercati, compresi quelli rionali o settimanali anche per i generi alimentari. Nell’ordinanza, appena emessa dal presidente della giunta regionale, si raccomanda alla popolazione anche “di evitare assembramenti e ai datori di lavoro pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile”.

Covid: la Campania supera i 3000 casi in un giorno, altri 26 morti

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 3.034 (di cui 311 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 2.111
Sintomatici: 612
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 25.867 (di cui 3.615 antigenici)
Totale positivi: 292.608 (di cui 9.289 antigenici)
Totale tamponi: 3.151.955 (di cui 146.848 antigenici)​
​Deceduti: 26 (*)​
Totale deceduti: 4.576
 
Guariti: 1.814
Totale guariti: 195.605
* 26 deceduti nelle ultime 48 ore.
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 143
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.471
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Napoli, Lozano torna ad allenarsi in gruppo

Buone notizie per Rino Gattuso al rientro della squadra in allenamento dopo due giorni liberi.

Hirving Lozano oggi è tornato ad allenarsi, seppur per una parte della seduta, in gruppo con i compagni di squadra.

L’attaccante messicano ha quindi ormai recuperato dalla distrazione di secondo grado alla coscia che lo tiene ai box dal 15 febbraio e potrebbe tornare in campo nel trittico di partite decisive nella corsa alla Champions League che aspettano il Napoli: Milan, Juventus e Roma.

Lozano oggi ha svolto terapie, lavoro personalizzato in campo e una prima parte in gruppo. Il messicano era riuscito insieme a Insigne a tenere in piedi l’attacco del Napoli nel lungo periodo di assenza di Mertens e Osimhen, entrambi ora rientrati. Il 25enne messicano ha già segnato 13 gol quest’anno, stagione in cui si è imposto dopo l’ambientamento di quella precedente.

Contro la crisi il panino “Mergellina”, prelibatezza de L’Oca nera Burger Station

Arriva il panino alla birra e taralli ideato da Alessandro Conte e Francesco Trombetta, cuochi e proprietari de L’Oca nera Burger Station, che hanno aperto a Napoli, in zona Chiaia, una nuova stazione di street food con delivery e asporto.
Il panino si chiama “Mergellina”: nell’impasto del bun artigianale ci sono la sugna e il pepe, la maionese è preparata con una riduzione di birra chiara doppio malto ed è farcito con salsiccia di maialino nero, provola impanata con mandorle e funghi spadellati. “Un panino del ricordo e un omaggio a Napoli – spiegano Conte e Trombetta – che rimanda ai chioschetti di Mergellina, dove si andava a comprare birra e taralli da gustare in compagnia guardando il mare”. Alessandro è lo Chef che realizza i panini da lui ideati dopo lunghe prove in cucina, in cui si diverte a creare nuove salse e a combinare ingredienti di ricette italiane a sapori internazionali. Francesco si occupa dei fritti e qui sperimenta le più diverse panature, che possono essere realizzate con cereali, mandorle, pistacchi, miele e altri ingredienti che però tiene segreti. Ricco il menù di panini, crostoni e fritti. Le materie prime sono di stagione, le carni esclusivamente italiane, le salse artigianali, le combinazioni di gusto indovinate ed elaborate.
Le maionesi rigorosamente handmade, sono al limone, al basilico, alle noci, ai quattro pepi e al rosmarino. In ogni panino c’è una cucina regionale condita con un pizzico di ingredienti anglosassoni e ogni mese se ne sperimenta uno nuovo. A marzo dopo l’omaggio alla Campania con il panino “Mergellina”, tocca anche al Piemonte con il panino composto da: hamburger di podolica, formaggio toma croccante, rucola, pomodorini e marmellata di bacon.
Sono tre le tipologie di bun utilizzati: artigianale con semi di sesamo per i panini più elaborati, il casereccio, più croccante all’esterno e morbido all’interno, per accogliere i ricchi contorni della cucina tradizionale partenopea e infine quello al carbone vegetale utilizzato per il panino “L’Oca nera” farcito con crema di parmigiana, hamburger di podolica, provola, noci e pesto di basilico.
I fritti strizzano l’occhio agli States: originali i donuts di pollo, dove le ciambelle di Homer Simpson diventano salate e poi cheeseball, filetti di pollo Kentucky impanati con i Corn- FlaKes oppure con salsa barbecue e miele, nuggets di pollo, anelli di cipolla, patatine a volontà.
Non manca un po’ di tradizione irlandese, proveniente dai panini dello storico L’Oca nera Irish Pub di via Bernini fondato da Francesco Morra. Nel 2018 Alessandro e Francesco hanno preso in gestione la sede take away, la burger station di Via Cilea, per poi approdare a Chiaia in Via Carducci. Anche qui si può gustare il “Donkey” con hamburger, cipolla caramellata, bacon e cheddar, da sempre il panino più richiesto e considerato il cavallo di battaglia. Spiccano anche il “Papen” con hamburger, mortadella, provola e crema di pistacchi di Bronte, il “Chives” con schiacciatina di patate alle erbe, hamburger, provola, maionese al limone e poi hamburger vegani, panini gluten free e delizioso crostoni, come il “Taco” con prosciutto cotto, provola e melanzane grigliate, “Epic” con porchetta, provola e friarielli e “Fat” con prosciutto crudo, insalata, provola e pomodori. Si ordina il panino, si ritira in un packaging ecologico e poi, zona permettendo, si può passeggiare verso il lungomare per andarlo a gustare.

Amazon blocca promozione libro di Tarro: “Quel bacio fa paura”

Forse quella copertina con due giovani che si baciano con la mascherina abbassata è stata ritenuta “pericolosa”, fatto sta che Amazon ha bloccato la promozione del libro del virologo Giulio Tarro, edito da L’Antidiplomatico e a cura di Francesco Santoianni. Scienziato, allievo di Sabin, profondo conoscitore dei virus, Tarro durante la pandemia ha sempre spiazzato con le sue posizioni. Oggi ribadisce le accuse al modo con il quale è stata affrontata l’emergenza e la si continua ad affrontare, puntando l’indice contro il disfacimento del sistema sanitario nazionale.
“Bisogna correre più delle varianti”, “la mascherina serve solo ai malati o ai medici”, “i vaccini sono sconsigliati a chi affronta cure per la fertilità”, questi alcuni dei concetti espressi durante l’intervista a un anno dallo scoppio dell’emergenza Covid.

Maltempo in Campania, esonda il Solofrana: allagamenti nell’agro nocerino sarnese

A causa del maltempo, nella giornata di ieri, è esondato il fiume Solofrana: disagi in molte città dell’agro nocerino sarnese tra cui Castel San Giorgio, Nocera Superiore e Mercato San Severino.

A Castel San Giorgio il fiume ha invaso le campagne, le strade e qualche abitazione: è stato necessario l’intervento dei volontari della Protezione Civile, la Polizia Locale e i Carabinieri per monitorare l’intero territorio.

Disagi anche a Nocera Superiore dove una frana è caduta dalla collina di Citola e a Nocera Inferiore, in zona San Mauro e a Roccapiemonte.

I vigili del fuoco e le Forze dell’Ordine in azione per poter limitare i danni.

Camorra, il Riesame non crede ai pentiti: scarcerato imprenditore

È stato scarcerato dopo oltre due settimane di detenzione in carcere l’imprenditore Raffaele Parente, arrestato il 22 febbraio per associazione camorristica nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Parente era ritenuto affiliato al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione guidata da Michele Zagaria, grazie al cui appoggio avrebbe ottenuto diversi appalti nel settore del trasporto dei rifiuti.

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza emessa dal Gip partenopeo che disponeva la carcerazione di Parente (difeso da Ferdinando Letizia), ritenendo che non sussistessero i gravi indizi di colpevolezza; in particolare sono state considerate generiche, e senza riscontri, le dichiarazioni accusatorie di diversi collaboratori di giustizia che hanno indicato Parente come uomo di Zagaria.

L’indagine è iniziata nell’agosto del 2017 dopo l’ennesimo sversamento abusivo di rifiuti urbani, scoperto in flagranza, in un terreno a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta.