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Pompei, visitatore pentito restituisce reperto rubato 50 anni fa

“Cinquanta anni fa ho asportato da un edificio questo frammento. Me ne vergogno e lo restituisco al proprietario. Scusate”.

Con queste parole un anonimo cittadino ha restituito alla Sovrintendenza archeologica di Pompei un frammento di antesissa, che ritrae il volto di una donna in terracotta e che solitamente rappresenta una parte sporgente decorativa dei tetti delle domus antiche. Il reperto è stato fotografato insieme al biglietto di scuse e la foto è stata pubblicata su Instagram dal direttore generale ad interim della Soprintendenza, Massimo Osanna, che ha commentato brevemente: “A volte ritornano. Per posta, quasi settimanalmente”, per dare a intendere che – per fortuna – sono molti i ‘pentimenti’ dei trafugatori di tesori antichi a cui seguono le restituzioni dei beni rubati.

Il frammento di antesissa non è più grande di una decina di centimetri – nei depositi della Soprintendenza ne sono presenti centinaia – ma l’accompagna il grande fascino della bellezza del decoro e della irripetibilità di un oggetto che data 79 dopo Cristo. Come è potuto avvenire questo furto resterà un mistero.

Cinquanta anni fa non si dava al sito archeologico di Pompei l’importanza di adesso e anche la custodia dei luoghi e dei preziosi reperti era molto superficiale. Attualmente, gli Scavi di Pompei contano, invece, su 400 telecamere di videosorveglianza e l’attenzione sul comportamento di eventuali malintenzionati non è solo dei custodi, ma anche degli stessi visitatori che hanno maturato una cultura di maggior rispetto del valore della città antica, patrimonio dell’umanità.

Paura per Dries Mertens, il suo jet esce fuori pista durante l’atterraggio

Paura per Dries Mertens.

L’attaccante del Napoli è atterrato sabato scorso con un jet privato a Deurne, vicino Anversa, ma l’aereo è scivolato fuori dalla pista di atterraggio.

A causa della forte pioggia, infatti, i piloti non hanno potuto mantenere l’aereo sulla pista.

Si è spostato oltre il previsto ed è finito nell’erba della zona di sicurezza.

L’incidente si è poi risolto senza troppi problemi.

Mertens, che si era infortunato alla caviglia durante la partita con l’Inter del 16 dicembre, ha deciso di tornare in Belgio per continuare la sua riabilitazione con il sistema “Move To Cure”.

Frana ad Amalfi, proseguono interventi tecnici della Protezione civile

La Protezione Civile della Regione Campania prosegue, con squadre di tecnici e di volontari, negli interventi in costiera Amalfitana e nel Cilento dove a causa delle forti precipitazioni si sono determinati fenomeni di dissesto idrogeologico, e in particolare nel Comune di Amalfi, dove una frana ha interessato la Statale 163.

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, costantemente informato, si legge in una nota, ha convocato per sabato prossimo una riunione operativa con Anas, Protezione Civile e sindaco di Amalfi per una valutazione aggiornata delle problematiche create dalla frana e per definire un ulteriore piano di interventi.

Piazza Cavour a pezzi, cittadini esasperati dal degrado

Dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della città e non solo perché ospita la seconda stazione per transito passeggeri più frequentata di Napoli, ma anche perché è snodo strategico tra il Mann, la sanità e via Duomo.

Eppure Piazza Cavour è li sporca, degradata, ostaggio di tossicodipendenti e male intenzionati, ridotta a un letamaio con i bagni chimici di ultima generazione devastati e impraticabili, gli zampilli ridotti a cestini per la spazzatura e invasa dai rifiuti.

Luogo prediletto di clochard e spacciatori, la sera si tramuta in un vero inferno al punto da far decidere con sommo rammarico a molti esercenti di chiudere due ore prima per evitare rapine e azioni indesiderate di male intenzionati. Insomma una situazione da vera bomba ecologia e sociale come confermano cittadini e utenti della metro.

Castel Volturno, bimbo morto per lesioni: fermato compagno della madre

I carabinieri hanno fermato a Castel Volturno (Caserta) un uomo di origine ghanese con l’accusa di aver ucciso il figlioletto di appena due anni della compagna.

Il fermo è avvenuto dopo che stamani la madre del piccolo, di nazionalità liberiana, si era presentata con il bimbo ormai privo di sensi alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno; purtroppo il bambino è deceduto per le lesioni riportate.

Il presunto omicida è stato fermato su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Terra dei Fuochi, il ministro Sergio Costa consegna nuove telecamere di sorveglianza

Sono 24 i comuni che hanno ricevuto dal ministero dell`Ambiente telecamere ad alta definizione, 500 in tutto, al fine di monitorare strade e zone sensibili all`abbandono illegale dei rifiuti e ai roghi.
Ieri è stato il turno di Pomigliano d’Arco: attualmente, sul territorio sono presenti 130 telecamere, comprese quelle del progetto Terra dei Fuochi che non erano state ancora attivate.
Allo stato, il ministero ha consegnato ulteriori 30 telecamere, che saranno impiegate per sostituire quelle malfunzionanti e coprire altre zone del territorio comunale.
“Il nostro impegno è far nascere un nuovo patto di collaborazione tra Stato e i cittadini, che finalmente si riappropriano degli spazi comuni, dell`ambiente, della vivibilità, ha spiegato il ministro Sergio Costa.
Nell`ambito dell`incontro, a cui hanno partecipato anche il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, Salvatore Micillo, onorevole, commissione Ambiente, l`incaricato ai roghi dalla prefettura di Napoli, Filippo Romano, e Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale Campania.

Vitalizio per le vittime della camorra a moglie e suocera di un boss, Gdf sequestra beni per 166mila euro

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) ha sequestrato beni per 166mila euro alla moglie e alla suocera di un affiliato di spicco del clan Gionta le quali, per ben 15 anni, hanno percepito indebitamente il vitalizio riservato ai familiari delle vittime della criminalità organizzata. Le due donne sono moglie e figlia di una delle vittime della cosiddetta “strage di Sant’Alessandro” ma la moglie del boss si è dichiarata nubile quando ha presentato i documenti per il vitalizio, poi ottenuto nel 2002.

Durante i successivi controlli la moglie del boss inscenò anche una finta separazione, per non perdere il beneficio.

Nella strage di Sant’Alessandro, avvenuta il 26 agosto del 1984 (giorno in cui si celebra il santo) a Torre Annunziata (Napoli), otto persone vennero uccise e altre sette ferite dai killer della camorra che aprirono il fuoco davanti un circolo di pescatori da un bus turistico. Tra le vittime c’era A.F., marito e padre delle due donne indagate che 18 anni dopo la tragedia ottennero il vitalizio riservato alle famiglie delle vittime della criminalità organizzata.

La figlia della vittima della camorra, però, nel frattempo si è sposata con un elemento di spicco del clan camorristico dei Gionta il quale, nel corso degli anni, venne incaricato di gestire il racket e le piazze di spaccio della zona. Circostanza taciuta dalla donna che quindi ottenne insieme con la madre il vitalizio. Nel 2009 la Prefettura di Napoli aggiornò le informazioni raccolte sulla loro situazione familiare, per verificare l’estraneità ad ambienti delinquenziali ma le due donne inscenarono una finta separazione tra i coniugi davanti al Tribunale di Torre Annunziata, per non perdere il vitalizio.  Circostanza confermata dal fatto, secondo gli investigatori, che la coppia, diversi anni dopo, ha avuto anche un’altra figlia. La moglie del boss e anche la suocera continuano, ancora oggi, ad andare a trovare il boss in carcere, dove si trova con l’accusa di associazione di stampo mafioso, estorsione e rapina. Il sequestro da parte delle Fiamme Gialle, che hanno passato al setaccio le movimentazioni bancarie e finanziarie delle due donne, è stato reso possibile anche grazie alla stretta collaborazione con la Prefettura di Napoli.

Don Mimmo Battaglia nuovo vescovo di Napoli: “Non lasciare indietro nessuno”

“Stamattina in periferia ho detto a una comunità che la povertà non è categoria ma volto, nome, storia e persona. Io sogno una nuova speranza che sia spazio per tutti.
Vicini a chi ha perso il lavoro e vicino a chi è stato avviluppato dai tentacoli della camorra, capaci di intercettare il grido dei nostri ragazzi. Beati noi se sapremo costruire comunità che non lasciano indietro nessuno”. Lo ha detto l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, rivolgendosi ai rappresentanti delle istituzioni cittadine nel giorno del suo ingresso in diocesi.
“Napoli e tutto il Sud potranno diventare simbolo di rinascita per il paese, di capacità resistenza e resilienza, lottando per costruire un mondo migliore. Moltiplicare i gesti di misericordia per credere nel potere del miracolo dell’amore, per non sottrarci all’incontro con i poveri: da loro impareremo a non barricarci nel condominio indifferenza”, ha  aggiunto.
I saluti del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, suo amico e confidente: “Il Papa non poteva fare una scelta migliore per Napoli. Fratellanza, beni comuni, sete di giustizia sono tutti temi che ho trovato nel suo discorso. Quindi siamo in piena sintonia e di sicuro lavoreremo insieme per Napoli”.
Il presidente della regione, Vincenzo De Luca, ha voluto sottolineare: “Ci aspettiamo che la sua testimonianza sia coerente con il messaggio di papa Francesco. A Napoli dovrà fare i conti con mille contraddizioni. Bisogna combattere bene insieme nei prossimi mesi per le tutele dei più deboli”.
Nel salone della Curia, tra gli altri, il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, i ministri della repubblica, Gaetano Mafredi ed Enzo Amendola, il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, numerosi sindaci e autorità militari.
Subito dopo la cerimonia religiosa in Duomo, con prologo sul sagrato  e poi le tappe previste dal rito.

 

 

 

Scuola, a Napoli secondo giorno di sciopero. Al “Mercalli” assemblea in strada

Mentre in gran parte delle 40 scuole di Napoli gli studenti sono rientrati già questa mattina in classe, dopo lo sciopero proclamato ieri nel giorno della riapertura, i ragazzi del liceo scientifico Mercalli no.

Il loro sciopero continua e così questa mattina i rappresentanti di istituto si sono riuniti per decidere sul da farsi. Scottati dall’esperienza DDI, acronimo che descrive una situazione in cui il docente spiega per una metà di studenti in presenza e per l’altra in dad e fiaccati dal perdurare dellle restrizioni dovute alla pandemia, il difficile è mantenere compatto il fronte della protesta

Tentano furto in casa, coniugi bloccano 2 dei 4 ladri: più piccolo è 15enne

Sorpresi a svaligiare una casa, quattro ladri giovanissimi hanno provato la fuga aggredendo e ferendo con un cacciavite i proprietari, una coppia di coniugi che è però riuscita a fermarne due, poi consegnati ai carabinieri. E’ successo a Capua, nel Casertano; in manette sono finiti un ragazzo 15enne e una 17enne residenti nel campo rom del quartiere Secondigliano di Napoli.

I complici, anch’essi provenienti dall’insediamento napoletano, sono tuttora ricercati. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua sono intervenuti su segnalazione della Centrale Operativa, allertata dai vicini delle vittime, che avevano udito delle urla concitate dall’appartamento dove vive la coppia. Giunti in via Fuori Porta Roma, dove è situata l’abitazione, i militari hanno trovato i coniugi che tenevano fermi i giovani ladri, e li hanno arrestati.