Home Blog Page 1656

Ente bilaterale del Turismo a sostegno dei lavoratori

Non c’è rassegnazione nelle parole di Luana di Tuoro numero uno della Filcams Cgil Campania e presidente dell’ente bilaterale del Turismo della nostra regione, l’organismo paritario composto da sindacati e da organizzazioni imprenditoriali del comparto oggi in prima linea soprattutto nel sostenere, con contributi economici diretti, i lavoratori fermi da un anno per la pandemia.

Un milione di euro già erogati, ma non bastano. L’ente, oltre a sostenere chi lavora, si occupa di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale e realizza iniziative per favorire l’offerta di lavoro collaborando con istituzioni e soprattutto con le imprese.

Con il blocco totale delle attività turistiche sono stati erogati i bonus per il sostegno sociale ai lavoratori e finanziato le borse di studio per i figli dei dipendenti delle aziende aderenti alle associazioni datoriali che fanno parte dell’ente, tra le quali, Federalberghi, Fiavet, Fipe, Faita e Sib.

Paura ad Amalfi, crolla costone: interrotta la statale per Positano

Una frana di grandi dimensioni ha investito la statale amalfitana nel Comune di Amalfi. Secondo quanto riferisce il sindaco Daniele Milano, dalle prime testimonianze non sembra ci siano vittime ma al momento non è neanche possibile escluderlo.

La frana si è staccata dal costone roccioso che fiancheggia la statale, ha invaso completamente la strada ed ha coinvolto anche un tratto al di sotto del lungomare di Amalfi. “Ci vorranno ore per liberare la strada e solo allora potremmo essere certi che non ci siano vittime – dice il sindaco – si procederà di sicuro all’evacuazione di alcune case”.

“Quel tratto di costone era già stato interessato due anni fa da lavori di consolidamento. Spero che la Procura ora indaghi per capire come siano stati condotti questi lavori visto quello che è successo stamattina”. A dirlo è Antonio De Luca, ex sindaco di Amalfi ed ora consigliere di opposizione. “Sembra che non ci siano vittime, almeno fino ad ora ma quello che è successo è davvero assurdo”, aggiunge.

 

 

Droga da Scampia e Secondigliano in tutta Italia: sgominati tre gruppi di narcotrafficanti

Dalle prime ore dell’alba, oltre 200 finanzieri del Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla
Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, stanno eseguendo, tra
la Campania, la Sicilia, il Piemonte e la Lombardia, arresti e
perquisizioni nei confronti di appartenenti a tre distinti gruppi
criminali di narcotrafficanti, con base operativa nei quartieri
Scampia e Secondigliano del capoluogo e a Torre Annunziata
(Napoli).

Femminicidio a Lecce, preso presunto omicida di Torre Annunziata

E’ stato catturato questa mattina il presunto responsabile dell’omicidio di Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera a Minervino di Lecce mentre era in compagnia del suo fidanzato. Si tratta dell’ex fidanzato della giovane, Salvatore Carfora, di 39 anni di Torre Annunziata (Napoli), con precedenti penali.

Aveva ancora gli indumenti e lo zainetto che indossava al momento del delitto quando è stato fermato dagli agenti del commissariato di Otranto nei pressi della stazione ferroviaria. L’arma del delitto non è stata ancora trovata.

A quanto si apprende da fonti investigative, era da poco uscito dal carcere dove era finito per aver ferito a coltellate un parcheggiatore abusivo durante una lite.

Covid in Campania, forte rialzo della curva dei contagi

Forte rialzo della curva dei contagi in Campania. Secondo i dati del bollettino dell’Unità di crisi delle ultime 24 ore i positivi sono 994 (36 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui 37 sintomatici su 8.417 tamponi effettuati; il rapporto positivi/test si attesta, quindi, all’11,80% rispetto al 8,19% precedente.

I deceduti sono 8, i guariti sono 1.075.

I posti letto di terapia intensiva occupati sono 97 (su 656 disponibili). I posti letto di degenza occupati sono 1.437 (3.160 disponibili).

Premio “Francesco Landolfo”, mercoledì la consegna dei riconoscimenti

Mercoledì 3 febbraio 2021 alle ore 11 si terrà a Napoli la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”, presso la sede dell’Istituto di cultura meridionale in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta).

La cerimonia si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anticovid e non sarà aperta al pubblico. Il Premio, giunto alla nona edizione, ricorda e valorizza l’impegno nella professione di Francesco Landolfo, segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell’Arga Campania.

Nell’ambito del premio viene assegnata una targa in ricordo di Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Fnsi e Unaga, a cui si deve il rilancio delle attività dell’Arga. Di seguito i premi assegnati dalla giuria. Carta stampata (ex aequo): “Castel Volturno, gli invisibili al tempo del virus” di Stefano Renna (la Repubblica), “Il pm ferma i lavori nella Valle dei Mulini: «Paesaggio a rischio»” di Dario Sautto (Il Mattino). Radio-televisione: “Scampia tra Vele e integrazione” di Davide Uccella (Vg21, Canale21). Web (ex aequo): “Potature pericolose: a rischio la salute degli alberi e la nostra incolumità” di Rosario Balestrieri (NapoliToday), “L’ultimo samurai delle vigne flegree” di Giuseppe Delle Cave (Roma online).

Targa Gianpaolo Necco a Raffaele Perrotta per “Pattumiera Vesuvio, vergogna senza fine” (Il Mattino). Il premio è indetto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, dal quotidiano “Roma” e dall’Arga Campania. La giuria è composta da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti; Claudio Silvestri, segretario del Sugc; Antonio Sasso e Pasquale Clemente, direttori del quotidiano “Roma”; Geppina Landolfo, presidente Arga Campania e vicepresidente nazionale Unaga; Antonella Monaco, consigliere nazionale Unaga; Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Incidente stradale a Casal Velino: muore bimbo di 4 anni

Un bambino di 4 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Casal Velino, nel Salernitano. Il piccolo si trovava a bordo di un’automobile insieme con alcuni familiari quando, per cause in corso di accertamento, la vettura è finita fuori strada.

I soccorsi dei sanitari del 118 sono risultati vani per il bimbo mentre ancora non si conoscono le condizioni delle altre due persone che si trovavano all’interno dell’autovettura Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania.

Covid-19 e patologie della vista, gli esperti della Clinica oculistica della “Luigi Vanvitelli” di Napoli: “I pazienti con edema maculare diabetico non devono interrompere le cure”

I pazienti diabetici con patologie della vista come l’edema maculare non devono interrompere il loro percorso terapeutico per timore del Covid-19. È il monito che arriva dalla Clinica Oculistica dell’Azienda ospedaliera universitaria “Luigi Vanvitelli” di Napoli diretta dalla Professoressa Francesca Simonelli che offre visite in totale sicurezza e trattamenti efficaci a lungo termine che riducono il numero di somministrazioni e quindi gli accessi in ospedale. Il vero rischio, interrompendo il trattamento, è quello di perdere i benefici della cura, causando una ripresa della maculopatia, in alcuni casi irreversibile.

In Campania le persone con diabete sono circa 400.000 di cui circa 30.000 soffrono di edema maculare diabetico. Offuscamento della visione centrale, visione deformata, difficoltà nella percezione dei colori e, in alcuni casi, riduzione della visione notturna: sono questi i principali sintomi di questa complicanza del diabete che, se non controllata, nel lungo periodo può provocare danni gravi e irreversibili alla retina, mettendo a rischio la vista.

L’edema maculare diabetico è la principale causa di perdita della vista e cecità nei pazienti diabetici – dichiara Francesca Simonelli, Direttrice della Clinica Oculistica dell’Azienda ospedaliera universitaria “Luigi Vanvitelli” di Napoli – Per questo motivo è importante che le persone con diabete facciano almeno una visita oculistica all’anno per diagnosticare precocemente la malattia e velocizzare i trattamenti riducendo così i potenziali danni alla vista. Presso il nostro Centro di riferimento è possibile ricevere la propria terapia o fare un accertamento diagnostico, senza correre alcun rischio. Durante tutto questo periodo all’interno del nostro centro ospedaliero sono stati creati due percorsi ben distinti e separati per i pazienti covid e per quelli che invece accedevano alla struttura per altre patologie, proprio per garantire l’accesso dei pazienti in ospedale in totale sicurezza”.

I pazienti affetti da questa patologia sono generalmente sottoposti a terapie continuative che prevedono una periodicità definita. Si tratta di iniezioni intravitreali ripetute nel tempo – vale a dire con un farmaco iniettato direttamente all’interno dell’occhio mediante una procedura che deve essere necessariamente eseguita in ambiente ospedaliero – che consentono non solo di prevenire la perdita della vista, ma anche di recuperare, in molti casi, l’acuità visiva perduta.

Questi pazienti dovrebbero essere gestiti da oftalmologi esperti come presso la Clinica Oculistica dell’Università Vanvitelli, che garantisce competenze e continuità assistenziale – spiega la professoressa Simonelli – Un’alta frequenza di visite e iniezioni è una complessità sia per il centro che per il paziente. Oggi sono disponibili farmaci come il desametasone che richiedono un numero di somministrazioni inferiore, grazie alla tecnologia che ne permette un rilascio prolungato nel tempo, e che determinano anche un recupero rapido della vista. Questo si traduce in un duplice vantaggio per il paziente e per il centro: grazie ad un’azione di lunga durata e ad un minor numero di visite, diminuiscono gli accessi al Centro.”

L’edema maculare diabetico è strettamente correlato al diabete e rappresenta una seria complicanza soprattutto in quelle persone affette da questa malattia da molti anni. Una stretta collaborazione e sinergia tra medicina del territorio e centri di oftalmologia specializzati è fondamentale per facilitare lo scambio di informazioni e dati clinici e per poter attivare un appropriato piano di trattamento.

Stiamo lavorando per attivare nei prossimi mesi un vero e proprio network tra le Asl del territorio e i centri ospedalieri. Presso le prime infatti è possibile fare una prima visita, effettuare l’esame del fondo oculare ed avere già una prima diagnosi. In questo modo, nel caso di sospetto edema maculare diabetico, gli oculisti potranno indirizzare direttamente questi pazienti presso il nostro Centro e presso gli altri centri specializzati del territorio” – conclude la prof.ssa Simonelli.

Scuola, nel giorno del rientro a Napoli scioperano studenti di 41 istituti

Era previsto per oggi il rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori di Napoli. Rientro c’è stato, ma a singhiozzo visto che gli studenti di 41 scuole hanno proclamato uno sciopero per chiedere maggior sicurezza per la platea scolastica.

Al suono della campanella dunque le aule sono rimaste vuote e gli studenti che, in virtù delle norme che fissano la presenza al 50 per cento, si sarebbero dovuti collegare in Dad hanno aderito allo sciopero non seguendo le lezioni in video.

Al liceo Sannazzaro del Vomero, si è deciso di rientrare domani dopo una trattativa con il preside.

Sciopero anche per gli studenti dell’Umberto dove, questa mattina, sono entrati solo gli allievi delle prime classi. Cosi come al liceo Vittorini di via Domenico Fontana, dove si è dato vita a un’assemblea davanti alla scuola disertando la didattica a distanza programmata per ovviare al mancato ritorno alle lezioni in presenza e per decidere sul da farsi, vista la confusione sulle nuove regole legate alla didattica

In Campania le scuole superiori erano chiuse dallo scorso 16 ottobre e sono state riaperte oggi a seguito della pronuncia del Tar Campania. In questo periodo, era previsto uno screening su tutta la platea scolastica prima del rientro per garantire un rientro in sicurezza. Screening mai avvenuto, denuncia Rosario Pugliese del comitato “Genitori, scuola bene comune”

Davide a tre anni sconfigge la malattia e lascia l’ospedale con la divisa da poliziotto

Per il ritorno a casa dall’Ospedale Santobono di Napoli del piccolo Davide di 3 anni, i poliziotti delle Volanti sono andati a prenderlo con le sirene accese, esaudendo così il sogno del bimbo che ha sconfitto una rara malattia.

Davide aveva chiesto infatti alla mamma di indossare una divisa da poliziotto, identica a quella che avevano alcuni agenti che, al momento della diagnosi ricevuta nel cortile del Santobono, fecero salire Davide su una volante per distrarlo da quel particolare momento.