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Riciclava investendo in bar e ristoranti falliti causa Covid: arrestato

Avrebbe impiegato e trasferito in una serie di attività (bar e ristorazione) i proventi di centinaia di migliaia di euro derivanti da rapina, usura, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti, attribuendo la gestione e la titolarità fittiziamente a terzi, per lo più congiunti (moglie e figlio), e per questo un pregiudicato di Benevento, Salvatore Polizia di 57 anni, al termine delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, è stato arrestato dagli uomini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza e dagli agenti della Squadra Mobile di Benevento in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta da Aldo Policastro.

Gli inquirenti hanno inoltre denunciato altre cinque persone e sequestrato preventivamente beni ed alcune società riconducibili a Polizia.

“Si tratta – commentano dalla Procura di Benevento – del primo provvedimento giudiziario effettuato nel Sannio relativo alla intestazione fittizia di beni provenienti da attività illecite, facilitate dalla crisi economica da pandemia”.

La Guardia di Finanza ha sequestrato tre imprese individuali e di una società, tutte di Benevento, che gestiscono due noti bar, uno in zona Duomo e l’altro in zona Mercato, e un ristorante di recente apertura sito in via Marmorale, per un valore complessivo stimato in oltre mezzo milione di euro. Della gestione è stato incaricato un amministratore giudiziario per salvaguardare l’attività commerciale e consentirne la prosecuzione consentendo allo Stato di percepirne introiti, fino a questo momento illecitamente percepiti dall’indagato oggi sottoposto a misura cautelare.

Turismo, in piazza a Napoli lavoratori e imprenditori del comparto

Non è la prima protesta in cui si rendono protagonisti imprenditori e lavoratori del comparto turismo.
Messi in ginocchio dalla crisi economica provocata dal primo lockdown e dalle restrizioni conseguenti alla seconda ondata della pandemia, sono tornati in piazza questa mattina a Napoli titolari di bed and breakfast, delle agenzie di viaggio e delle altre attività che orbitano nel pianeta turismo.
Primo passaggio della manifestazione, un sit in davanti alla camera di commercio per un incontro con il presidente, Ciro Fiola, prima di spostarsi in corteo davanti la sede della Prefettura, in piazza del Plebiscito.
All’incontro ha partecipato Cesare Foà, presidente regionale dell’Aidit, L’associazione italiana distribuzione turistica aderente a Federturismo Confindustria

L’arcivescovo Battaglia da domani a Napoli: “Voglio una Chiesa povera per i poveri”

“È agli ultimi che il Signore affida il sogno di una Chiesa fedele al Vangelo, che fa della condivisione il sale di ogni progetto pastorale, che non confida nelle strutture e nei programmi, ma nella misericordia del Padre”.

E’ quanto afferma l’arcivescovo di Napoli, mons. Mimmo Battaglia, in una lettera pubblicata nel nuovo numero di ‘Vita pastorale’.

“Non riesco a pensare al mio sacerdozio senza ricordare il volto di poveri, sofferenti, emarginati, che hanno convertito la mia vita dall’illusione di garanzie che non hanno nulla a che fare con il Vangelo di Gesù”, prosegue il presule. “Non riesco a pensare al Cristo senza il bene seminato nella mia storia da tanti laici e preti impegnati dalla parte degli ultimi”. “Sento molto in me le parole di papa Francesco: ‘Desidero una Chiesa povera per i poveri. Essi conoscono il Cristo sofferente. È necessario che tutti ci lasciamo evangelizzare da loro’ (EG 198) – dice ancora mons. Battaglia -.

La presenza dei poveri in mezzo a noi non è frutto del caso, ma conseguenza dello strutturarsi peccaminoso di relazioni. Le nostre comunità hanno bisogno di una presa di responsabilità condivisa: i poveri ci sono e dobbiamo chiederci perché continua ad accadere”. Secondo l’arcivescovo di Napoli, “la pandemia ha accentuato l’inconsistenza di un sistema malato che produce morte. Non possiamo più chiudere gli occhi, non possiamo più rimandare, dobbiamo scegliere quale stile di vita preferire. La nostra fede ci chiede onestà di sguardo”.

“Una Chiesa che si desidera povera, sinodale, in stato permanente di missione, è chiamata a compromettersi con la vita, con il Signore, con le fatiche degli uomini e delle donne di questo tempo – spiega -. Il discepolo di Gesù non fugge la povertà e i poveri: li sceglie. Questa cura radicale da vivere e da scegliere è il segno più vero dell’amore di Dio in noi. Siamo chiamati ad abitare la complessità di questo tempo”. Mons. Battaglia ritiene “che la vera sfida oggi sia il discernimento. Viviamo sulla nostra pelle il conflitto tra salute, lavoro, economia; ci sentiamo sottratta la serenità per riconoscere le priorità in quanto tutto è urgente e ciò che è importante va in secondo piano”.

“Stiamo vivendo la perdita dei nostri anziani, di coloro che erano, sono, per noi, i riferimenti di una formazione delle coscienze ancora possibile – aggiunge -.

Il virus ci sta impoverendo, ci sta sottraendo la vera ricchezza. Siamo prostrati da tanto dolore”. “Abbiamo bisogno di parole che sappiano contagiare gli sguardi di solidarietà, sguardi capaci di chiedere e di dare fiducia.

La nostra vita ha bisogno di tornare all’essenziale delle relazioni, della condivisione, del racconto e della narrazione, dell’accoglienza, della solidarietà, dell’ospitalità”, conclude: “Non sprechiamo questa occasione, chiediamoci che cosa avevamo bisogno di ritrovare, di capire in maniera nuova, e che cosa ci è chiesto di perdere, lasciare, per concentrarci sull’essenziale e superare la tentazione dell’indifferenza”.

Revenge porn, 15enne napoletana denuncia l’ex

La Procura dei Minori di Napoli sta indagando su un caso di “revenge-porn” che vede vittima una ragazza di 15 anni che ha denunciato il suo ex fidanzatino con l’accusa di avere diffuso su una frequentatissima chat (decine di migliaia di utenti) di Telegram sue foto dov’è ritratta nuda.

Nella triste storia sono coinvolti due giovani della cosiddetta “Napoli Bene”. Si tratta di immagini che lei aveva scattato e inviato all’ex durante la loro breve relazione sentimentale. Com’è noto Telegram garantisce anche l’anonimato di chi invia immagini e anche quella di chi li riceve, e quindi l’attività di accertamento appare difficoltosa.

Il fenomeno del “revenge porn” sta sempre più prendendo piede tra i giovanissimi. Un altro caso analogo è stato denunciato lo scorso ottobre dall’ avvocato napoletano Roberta Foglia Manzillo: le vittime, anche questa volta giovanissime, si erano viste “sbattere” la loro intimità su Instagram, alla mercé di centinaia di followers, per mano di ex spietati. Una situazione che ebbe anche un evoluzione raccapricciante: gli amministratori dei gruppi, per alimentare questo circolo vizioso di immagini hot, si inventarono una sorta di “do ut des”.

In sostanza, se si volevano visionare altri contenuti scabrosi bisognava ricambiare cercandone e pubblicandone altri dello stesso tipo. Il legale, dopo avere presentato denuncia, chiese “il sequestro preventivo” di Instagram al fine di costringere il noto social ad avvalersi di un sistema di segnalazioni idoneo ad intervenire quanto meno in fase successiva alla pubblicazione di quella tipologia di video e immagini per bloccarla.

Rientro a scuola, in Campania scioperano 40 istituti

Assemblea sulle scale della scuola per gli studenti del liceo classico Sannazaro a Napoli che dunque hanno deciso di non entrare in classe nel primo giorno di ripresa della didattica in presenza. Al suono della campanella dunque le aule sono rimaste vuote e gli studenti che, in virtù delle norme che fissano la presenza al 50 per cento, si sarebbero dovuti collegare in Dad hanno aderito allo sciopero non seguendo le lezioni in video.

Un’assemblea originata dalla confusione sulle nuove regole legate alla didattica e in particolare all’alternanza tra didattica in presenza e Dad, agli orari, alle norme per il pranzo per chi entrando alle 10 esce alle 15. Aule deserte anche al liceo ‘Pansini’. Regolare invece l’ingresso alle ore 8 al ‘Mazzini’.

Qui gli studenti sono tornati nelle loro classi tra un misto di gioia e di preoccupazione. “Non era più possibile proseguire con la Dad – ha detto Anna – è bello tornare in classe.

Tutti si stanno adattando alle norme e restrizioni imposte dal virus e lo dobbiamo fare anche nonostante la paura”. In Campania le scuole superiori erano chiuse dallo scorso 16 ottobre e sono state riaperte oggi a seguito della pronuncia del Tar Campania che ha accolto un ricorso di gruppi di genitori No Dad. Regolare anche l’ingresso ai licei Labriola e Fonseca. In aula gli studenti delle classi prime del ‘Vittorini’ mentre per le ore 10 è annunciato un presidio all’esterno.

Ponte Morandi, Roberto Battiloro chiude a risarcimento Autostrade: “Ho rifiutato 1 mln”

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In un’intervista al Corriere della Sera, Roberto, il papà di Giovanni Battiloro, videomaker napoletano, morto nella tragedia del crollo del Ponte Morandi il 14 agosto di tre anni fa.”Autostrade mi ha offerto 1 milione di euro come risarcimento per la morte di mio figlio, ma ho rifiutato – ha detto Battiloro – Sono stato contattato dagli avvocati, ne avrei rifiutati anche 10. Voglio solo giustizia”. Oggi Roberto Battiloro era presente in aula di Tribunale durante l’incidente probatorio.

 

Maltempo in Campania, allerta meteo fino a stasera. Danni ingenti nel salernitano

È stato prorogato fino alla mezzanotte di oggi, su buona parte del territorio regionale l’avviso di allerta meteo sulla Campania per piogge, temporali e raffiche di vento ha un livello di criticità arancione sulla zona 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) dove i temporali potranno essere anche forti dando luogo ad un dissesto idrogeologico diffuso, e giallo sul resto del territorio con rischio idrogeologico localizzato.
Intanto il maltempo di ieri ha provocato ingenti danni soprattutto nel territorio salernitano.
È esondato per la seconda volta in una settimana il Rio Sguazzatoio, affluente del fiume Sarno.
Strade impercorribili, raccolti danneggiati e residenti ostaggio per ore nelle loro abitazioni.
Esplode la rabbia contro le istituzioni alle quali, dopo l’inizio dei lavori di dragaggio da parte del Consorzio di Bonifica finanziati dalla Regione per 1milione e 200mila euro, si chiede un intervento mirato e radicale.
È stato necessario evacuare alcune famiglie – una trentina – mentre dovrà essere rimosso il tappo di rifiuti, accumulato nei pressi del ponte Marconi al confine col comune di San Marzano.
Sono proseguiti per tutta la giornata gli interventi dei Vigili del fuoco per allagamenti provocati dall’esondazione.
A causa delle continue piogge anche a Limatola, in provincia di Benevento, è straripato il torrente Tiso creando enormi disagi alla circolazione stradale e allagando gli scantinati di diverse abitazioni per alcune delle quali sono state effettuate verifiche.
“Ancora una volta, ha detto il sindaco di Limatola, Domenico Parisi, ci troviamo a fronteggiare i disagi causati dallo straripamento del Tiso. Da mesi attendiamo, invano, il promesso intervento da parte della Regione che a tutt’oggi non è arrivato.
Come sindaco rivolgo un ultimo appello alla Protezione Civile regionale prima di chiedere l’intervento della Magistratura. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutti e tutto”.

 

Un piccolo polmone verde per Ponticelli, Gesco pianta gli alberi in periferia

Pioppi, tigli, oleandri, allori e altri alberi caratteristici delle nostre zone sono stati piantati questa mattina dai “giardinieri sociali” di Gesco in collaborazione con i volontari dell’associazione Terra nell’area dismessa di via Odissea a Ponticelli.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito della campagna Adotta uno spazio verde per il recupero di giardini e aiuole abbandonati in città ed è finanziata con il ricavato delle vendite di agendo 2020 Terramare, l’agenda di Gesco pubblicata ogni anno a sostegno di un progetto sociale, nelle ultime due edizioni (2020 e 2021) dedicata in particolare all’ambiente.

Cento gli alberi da piantare in tutto, di cui cinquanta oggi e i restanti a fine febbraio, per restituire un piccolo polmone verde a Ponticelli.

Oggi è stata l’occasione per lanciare la Festa dell’albero e coinvolgere le realtà associative della zona, nel rispetto della normativa anti-Covid.

«Si può contribuire in tanti modi alla crescita della città – spiega il presidente di Gesco, Sergio D’Angelo – Per molti anni lo abbiamo fatto con progetti sociali, adesso avvertiamo il bisogno di farlo anche con altre iniziative, che riguardano il decoro urbano e la rivitalizzazione di aree verdi da troppo tempo abbandonate. Per questo motivo già dal 2019 abbiamo deciso di devolvere il ricavato delle vendite di agendo, la nostra agenda-libro che realizziamo con il contributo volontario di molti scrittori della città, alla piantumazione di 100 alberi. Questo a partire dalle periferie come Ponticelli, dove abbiamo scelto un’area dismessa che abbiamo prima provveduto a far ripulire e che oggi iniziamo a rendere “verde” piantando i primi cinquanta alberi. A fine febbraio completeremo l’opera in un’area adiacente, sempre abbandonata, e stiamo realizzando questo progetto sostenendo anche percorsi di integrazione lavorativa di persone svantaggiate: i giardinieri sono in larga parte provenienti dai circuiti di riabilitazione dei servizi per tossicodipendenti».

Adotta uno spazio verde

È la campagna promossa dal gruppo di imprese sociali Gesco con l’obiettivo di restituire ai bambini e alle famiglie le aree verdi cittadine abbandonate.

Da maggio 2020 a oggi la campagna ha permesso la manutenzione straordinaria dei giardini e delle aiuole del Maschio Angioino, di piazza Dante, del Parco Cupa delle Filande a Piscinola, del Parco Aquino di San Pietro a Patierno, di Via Nuova Poggioreale, del Rione Luzzatti, e dello stadio Landieri di Scampia.

Per contribuire alla campagna:

IT 13 Q 05018 03400 000011277654
Intestato a:
Gesco Consorzio di Cooperative Sociali
e inserire nella causale: Adotta uno spazio verde

Il Napoli è brutto e cattivo ma vince, Gattuso ringhia contro DeLa

Brutto, a tratti cattivo, ma vincente. E’ il Napoli che batte il Parma 2-0 e riacchiappa il quarto posto in classifica. In campo prima con 4-3-3 poi arroccato col 5-4-1 a difendere una vittoria fortemente voluta. Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia contro lo Spezia, era fondamentale dare continuità e superare lo scoglio emiliano. Il gol di Elmas, autore di una gara di grande intensità, scatena la reazione rabbiosa dei gialloblù, ma la truppa di Gattuso regge e trova il raddoppio con Politano a pochi minuti dalla fine.
Ma Gattuso, nelle interviste post gare, oltre ad elogiare i suoi per la determinazione e la grinta dimostrata, si toglie qualche pietra dalla scarpa. In particolare facendo riferimento alla voci sul suo contratto ed ai contatti tra il Napoli e Benitez la scorsa settimana, lancia una stoccata a De Laurentiis: “Lo rispetto perché ha più anni di me e non mi ha mai fatto mancare niente, però dico che la cosa è stata gestita male. Io anche avevo una serie di appuntamenti ma non ci sono andato perché sono una persona corretta”.

Mercoledì si torna di nuovo in Campo al San Paolo, per la Coppa Italia. Avversario è l’Atalanta che il Napoli dovrà affrontare per tre volte di seguito: anche domenica per il Campionato a Bergamo e sempre a Bergamo il mercoledì successivo per il ritorno di Coppa. Atalanta che oggi ha perso con la Lazio e sicuramente vorrà rifarsi contro gli azzurri.

 

Campania, in arrivo bomba meteo: paura per tempeste di vento e pioggia

Dal primo pomeriggio è previsto l’arrivo sulla Campania di una vera e propria bomba meteorologica. Secondo la protezione civile, che ha prolungato l’allerta fino a domani. pomeriggio, lo scenario che si ipotizza è di particolare preoccupazione.
Piogge, temporali e raffiche di vento, avranno una criticità “arancione” fino alla mezzanotte sulla Zona 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini​) dove i temporali potranno essere anche forti dando luogo ad un dissesto idrogeologico diffuso e “gialla” sul resto del territorio con rischio idrogeologico localizzato.

L’ALLARMANTE COMUNICATO

A partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domani, lunedì 1 febbraio, sulle zone 1,3,5,6,8 Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 4: Alta Irpinia e Sannio; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento)​ si avrà una criticità Gialla per Precipitazioni locali, temporaneamente sparse al pomeriggio,  anche a carattere di moderato rovescio o isolato temporale. Locali raffiche” si prevedono, infatti, ancora precipitazioni anche intense.​
Sulle altre zone, si passerà invece al verde, quindi ad una assenza di criticità idrogeologica.
Sulle zone in cui permarrà il Giallo tra i fenomeni di impatto al suolo  si segnalano ancora:
ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); possibili cadute massi in più punti del territorio; Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda agli enti competenti mantenere in essere le misure previste dai rispettivi piani comunali.
RIEPILOGO ALLERTE
Attualmente in atto e in vigore fino alle 23.59 di oggi domenica 31 gennaio:
Sulle zone 1, 2, 4, 5, 6, 7, 8 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 4: Alta Irpinia e Sannio; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento): ALLERTA GIALLA – Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata intensità. Locali raffiche​- Dissesto Idrogeologico Localizzato.
Sulla zona 3 (Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini): ALLERTA ARANCIONE – Precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità. Locali raffiche – Dissesto idrogeologico Diffuso
Dalla mezzanotte fino alle 23.59 di lunedì 1 febbraio:
Sulle zone 1,3,5,6,8 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 8: Basso Cilento): ALLERTA GIALLA – Precipitazioni locali, temporaneamente sparse al pomeriggio,  anche a carattere di moderato rovescio o isolato temporale. Locali raffiche.- Dissesto idrogeologico localizzato.