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Allerta meteo gialla dalle 9 di domani mattina: temporali e possibili raffiche di vento

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo  con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole sull’intero territorio regionale a partire dalle 9 di domani mattina, domenica 10  gennaio e fino alle 9 di lunedì 11 gennaio.

Si prevedono  Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi.

Il quadro meteo evidenzia anche possibili raffiche di vento nei temporali.
La Protezione civile individua  i principali scenari di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico:
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc);
– Possibili cadute massi in più punti del territorio;
– Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.​
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti in odine al rischio idrogeologico anche in linea con i Piani comunali di protezione civile. Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti.

Dario Sansone (Foja) canta ’A mano ‘e Dios: la versione in lingua napoletana del brano dedicato a Diego Armando Maradona

Dario Sansone dei Foja rilegge in lingua napoletana “La mano de Dios”, canzone di Alejandro Romero portata al successo da Rodrigo e inserita in “Maradona di Kusturica”, il documentario dedicato dal regista serbo a Diego Armando Maradona nel 2008.
“’A mano ‘e Dios” è una versione emozionante, destinata a rimanere nei cuori dei tifosi di calcio e degli appassionati dei Foja.
Link al videoclip ufficiale di ’A mano ‘e Dios di Dario Sansone:
https://www.youtube.com/watch?v=4xM4Se6ekDI

Come dice lui stesso “La Mano di Dios di Rodrigo è un inno alla vita e alla storia di Diego Armando Maradona, una canzone che ho sempre adorato per la sua immediatezza ed suo storytelling agrodolce. Da napoletano, tifoso e innamorato di Diego ho sentito forte l’esigenza di creare un adattamento in lingua napoletana che non tradisse i contenuti emotivi della versione originale e la mia storia musicale, mettendoci cuore ed emozione per narrare la storia di una figura così sacra per la mia città ed il mondo intero.”

La canzone, presentata per la prima volta in un’esibizione chitarra e voce durante la trasmissione “Peppy New Year 2021” andata in onda su Canale 21 la sera del 1° gennaio alla presenza di un emozionato Diego Armando Jr, ha ottenuto riscontri eccezionali sui social della band, con centinaia di pagine e profili privati che stanno ricondividendo il video creando un vero “caso” in città con una propagazione di visualizzazioni che complessivamente supera le 500.000.
Si comincia anche a parlare di candidare la versione napoletana come inno ufficiale da cantare nel “Diego Armando Maradona Stadio” prima di ogni partita.

La band sin dagli esordi ha vissuto la squadra di calcio SSC Napoli in maniera viscerale, tanto da ripetere il rito prima di ogni concerto con l’haka napulegno che si conclude con il grido di “Forza Napoli”, mentre sul palco non manca mai la sciarpa azzurra o la maglietta con il numero 10.  E il numero 10 è un elemento che ricorre spesso nella vita dei Foja.

Il 10 dicembre 2020 è stato pubblicato “DIECI”, un cofanetto che ha celebrato i 10 anni di storia della band napoletana così come i 10 anni dalla pubblicazione del loro disco di esordio “Na storia nova”. Il cofanetto contiene quattro dischi nei quali sono racchiuse le produzioni discografiche oltre che degli inediti (tra i quali non figura però “A mano ‘e Dios”).

La copertina originale di questo lavoro avrebbe dovuto essere un numero 10 azzurro su fondo bianco. Un omaggio sincero e sentito all’unico vero genio rivoluzionario del calcio, che ha segnato le loro vite di tifosi napoletani: Diego Armando Maradona. Il giorno di mandare in stampa la copertina purtroppo viene annunciata la prematura scomparsa di “D10S”; doverosamente, la band ha deciso di “ritirare” la “10” come segno di rispetto verso un uomo le cui gesta rimarranno nella storia, non solo della città di Napoli e dello sport, ma del mondo intero.

In fila per vaccini sotto la pioggia, la Fimmg: “Organizzazione inaccettabile”

In fila per vaccini sotto la pioggia, la Fimmg: “Organizzazione inaccettabile”. Luigi Sparano e Corrado Calamaro di FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) Napoli e il segretario aziendale per l’ASL Napoli 1 Centro, Antonio Sardu sono intervenuti duramente su quello che sta accadfendo  alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
“Pur comprendendo il momento difficile non possiamo valutare accettabile l’organizzazione fatta alla Mostra d’Oltremare di Napoli – hanno detto -. Oggi sarebbe dovuta esserci la giornata dedicata ai medici di medicina generale e invece c’è una fila enorme, che ricomprende molte altre categorie”.
“Non è accettabile per nessuno un’organizzazione che preveda di restare in fila sotto la pioggia per ore – aggiungono gli esponenti della Fimmg – Pur comprendendo tutte le difficoltà del momento riteniamo che almeno andrebbe evitata la fila all’esterno della Mostra. I medici di medicina generale, oltre ad essere molto provati sono stanchi di lamentarsi. Tuttavia vorremmo essere considerati persone”. Sono 1.420 i medici FIMMG convocati – riferiscono – con un “generico” sms e senza suddivisione di orari e giorni. Anche stamattina la fila parte da viale Augusto e gira intorno piazzale Tecchio, per culminare davanti alla Mostra d’Oltremare.

Il Dj Joseph Capriati accoltellato dal padre: è in pericolo di vita

E finito all’ospedale di Caserta in pericolo di vita Joseph Capriati, 33 anni, deejay noto a livello internazionale, a causa di una coltellata inferta dal padre. L’uomo, un 61enne, è stato invece arrestato per tentato omicidio e condotto in carcere dalla Polizia di Stato (squadra Volante della Questura di Caserta diretta da Luigi Ricciardi). Il ferimento di Capriati – hanno accertato gli uomini della Polizia – è avvenuto al termine di una lite che ha coinvolto il deejay e altri appartenenti al suo nucleo familiare, tra cui il padre, che ha impugnato un coltello da cucina colpendolo al torace. I poliziotti hanno poi trovato e sequestrato l’arma. Capriati vive in Spagna ma da quando è scoppiata la pandemia, anche a causa del blocco del lavoro, era tornato nella casa paterna a Caserta.

 

Vaccino, De Luca: “Campania darà card di avvenuta certificazione”

“La Campania darà una card di avvenuta certificazione a tutti i cittadini vaccinati dopo il richiamo”. Lo ha annunciato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca che mostra il prototipo in diretta Fb.

“Sul retro c’è un chip – spiega – ci auguriamo che tra qualche mese i cittadini la possono esibire per andare a cinema, ristorante con più tranquillità avendo la certificazione che sono stati vaccinati”.

Napoli Holding, Amedeo Manzo prepara fusione in Anm

Obiettivo, risollevare il trasporto pubblico napoletano. Anche se in principio avrebbe dovuto essere l’entrata di Anm nella Napoli Holding, la società partecipata che gestisce le aziende controllate dal Comune, con l’inversione del programma, ovvero la fusione della Holding nell’Azienda napoletana Mobilità, la missione resta sempre quella di favorire l’utenza del trasporto pubblico e i lavoratori dell’azienda mobilità. Questa la strada intrapresa per rilanciare l’Anm da Amedeo Manzo, da poco nominato dal sindaco Luigi de Magistris amministratore unico della Napoli Holding

Approda al Mise la vertenza Merid Bulloni di Castellammare di Stabia

Il Mise, su richiesta della Regione Campania, ha convocato per il 14 gennaio prossimo un tavolo unitario – parti sociali ed istituzioni – per l’esame della vertenza Merid Bulloni di Castellammare di Stabia, dopo la improvvisa ed inaspettata scelta dell’azienda di chiudere lo stabilimento e trasferire l’attività a Torino. Nei giorni scorsi il presidente della III Commissione consiliare permanente, Giovanni Mensorio, ha riunito l’organismo consiliare in audizione con i sindacati, al termine della quale ha comunicato alla Giunta regionale l’esigenza di un’azione forte e sinergica a sostegno della vertenza. La risposta del Mise conferma che la sollecitazione è giunta a Roma e per questo ci si augura che nei prossimi giorni si possano fare passi in avanti a favore dei lavoratori che sono in uno stato di totale precarietà.

 

Centro vaccini alla Mostra d’Oltremare, superate 1500 dosi in primo giorno

C’è da attendere al centro della mostra d’oltremare di Napoli dove questa mattina medici e operatori sanitari si sono sottoposti alla prima giornata di vaccinazioni per il covid 19.

In migliaia in fila all’esterno e all’interno dei due padiglioni allestiti alla fiera del quartiere Fuorigrotta.

15 i box per la vaccinazione, due ore i tempi medi di attesa. Nella prima giornata sarà superata la soglia delle 1500 dosi somministrate.

Tra una settimana, spiegano la direttrice sanitaria e il direttore della progr aziendale dell’Asl Napoli 1, Maria Corvino e Marco Papa, è prevista la fine della vaccinazione degli operatori sanitari

Dai medici impegnati in prima linea e da chi il vaccino lo ha già fatto un invito a chi invece nutre ancora dubbi sull’efficacia del farmaco

Covid in Campania, curva contagi in leggero aumento

In leggero aumento, in Campania, la percentuale tamponi -positivi. Secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 1.052 i casi positivi al Covid – 115 sintomatici – su 11.930 tamponi esaminati.

La percentuale è dunque pari al 8,81%, ieri era 7.93%.

39 le persone decedute – 8 nelle ultime 48 ore e 31 deceduti in precedenza ma registrati; ieri – 997 le persone guarite.; ;Questo, invece, il report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; Posti letto di terapia intensiva occupati: 96; Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (Posti letto Covid e Offerta privata); Posti letto di degenza occupati: 1.385.

Scuola, la protesta dei genitori no Dad a Napoli

Un diverbio per una mascherina abbassata per fumare ha fatto scaldare gli animi davanti alla Regione Campania dove si sono incontrati piccoli gruppi di genitori No Dad e Si Dad. Una scaramuccia che è finita a ombrellate.

Pochi attimi di caos che sono subito rientrati.

Tutto era iniziato con uno scambio di vedute rispetto al tema del rientro a scuola in presenza.

“Sono stato aggredito perché ho espresso un parere a una persona senza mascherina e non ho alzato un dito. Tra i No Dad ci sono No Mask, negazionisti. Sono agguerriti e violenti”. A parlare è Ferdinando Piciccio, amministratore del gruppo ‘Tuteliamo i nostri figli in Campania’, favorevole alla Dad, che conta 26200 iscritti, e che oggi davanti alla sede della Regione Campania ha ricevuto n’ombrellata in occasione del presidio dei No Dad.

“La Dad – afferma – è un’opportunità che ci consente di vedere i nostri figli studiare e avere un’istruzione. Mi domando perché, in questo momento dovremmo chiudere in un’aula i nostri ragazzi esponendoli al rischio di contagio quando invece altri luoghi come cinema e teatri sono chiusi. Crediamo – aggiunge – che sia indispensabile tutelare prima di tutto la salute anche perché abbiamo visto morire i nostri cari, soffrire gli amici: ora è il momento di essere prudenti e attenti e la Dad è il giusto compromesso”. Qualora dovesse arrivare il via libera al ritorno alla didattica in presenza, i Si Dad non sono certi di mandare i loro figli a scuola. “Valuteremo la situazione, l’andamento dei vaccini, il numero di contagi – spiega Piciccio – e riteniamo che circa il 50 per cento delle famiglie non manderebbe i ragazzi a scuola anche perché, nonostante alcuni limiti, con la Dad le cose stanno funzionando e inoltre grazie alla Dad molti ragazzi hanno imparato a utilizzare davvero la tecnologia perché fino ad ora i pc erano usati solo per i videogiochi”.

In piazza anche studenti delle scuole superiori che al momento non hanno ancora certezza sul ritorno in classe. Studenti non convinti della Dad ma che, al tempo stesso, chiedono che le loro scuole siano sicure prima del rientro.