Home Blog Page 1703

Maradona dimesso dopo l’operazione, folla ad attendere l’ambulanza

Alle 17,52 ora di Buenos Aires, Diego Armando Maradona è stato dimesso dalla clinica di Olivos dove otto giorni fa era stato operato per un ematoma subdurale. L’ex fuoriclasse si è fatto largo tra la folla dei suoi fans e, salito a bordo di un’ambulanza, è stato portato in una casa affittata nel centro residenziale Villanueva a Tigre, località a nord dell’area metropolitana di Buenos Aires. L’Ambulanza è stata letteralmente presa d’assalto da cronisti e fans di Maradona, che l’hanno inseguita anche lungo il tragitto. Maradona si sottoporrà ai trattamenti necessari per curare la sua dipendenza dall’alcol e da alcuni farmaci in casa, sotto stretto controllo della figlia Gianina.

 

D’Amato: “Così curo in telemedicina centinaia di malati Covid-19”

Cura centinaia di persone da casa in telemedicina, si è rimesso in trincea in maniera spontanea e volontaria ed è un vero e proprio punto di riferimento, ancor di più in un momento buio come quello della lotta al Covi-19. Gennaro D’Amato, allergologo e pneumologo, già primario del Cardarelli, motore del sito e della pagina facebook Respiro Italia che colleziona centinaia di followers in tutta Italia, è uno che parla con Tony Fauci e da lui riceve encomi. Ora ha messo a punto un protocollo di cura efficace che sta salvando la vita a tantissime persone. D’Amato si fida del vaccino, ma anche degli anticorpi monoclonali che spiega: “Secondo Rappuoli quelli sviluppati in Italia forniranno un’immunità di sei mesi”.
L’uso del saturimetro è dirimente, così come l’approvvigionamento di ossigeno quando è necessario: “Consiglio a tutti di acquistarlo, le persone che assito mi mandano foto con i dati mattina, pomeriggio e sera. Così posso variare la cura”.
L’obiettivo è evitare fughe inutili in ospedale, in strutture oramai allo stremo. Il protocollo messo in campo funziona, bisogna stringere i denti fino all’inizio del prossimo anno quando, secondo D’amato, “anticorpi e vaccino contribuiranno a debellare la malattia”.

 

 

Potere al Popolo chiede un piano di gestione pubblico per Napoli Sotterranea

Hanno chiesto all’amministrazione di Palazzo San Giacomo con un sit in pacifico che la gestione del sito archeologico di Napoli sotterranea torni ad essere pubblica.

Gli attivisti di Potere al Popolo ieri in Piazza Municipio hanno inscenato una conferenza stampa in piazza chiedendo al sindaco una nuova gestione per la passeggiata sotterranea più famosa d’Europa.

Potere al Popolo ha quindi inviato al primo cittadino una relazione e una richiesta ben precisa “Vogliamo che Napoli sotterranea, così come tutto il patrimonio cittadino, venga gestito direttamente dal Comune”.

I commercianti di piazza Mercato si preparano al Natale nonostante l’emergenza sanitaria

Dopo anni di disagi per i lavori che hanno interessato la piazza, i commercianti di Piazza Mercato mai si sarebbero immaginati un Natale di crisi scandito dall’emergenza Covid.
Da settimane sono pronti per la festa annuale che assieme alla stagione estiva è la maggiore fonte di guadagno per gli stagionali.

Alberi di Natale, decorazioni, luci, novità per gli addobbi è tutto pronto, mancano solo i clienti.
Una situazione deprimente secondo i commercianti.

In pochi visitano gli show room espositivi ma quelli che si recano a Piazza Mercato affermano che il Natale va comunque onorato e festeggiato sia per i bambini sia per gli adulti. Questa festa di luci e colori può essere un toccasana per uscire dalla depressione creata dalla pandemia.

Truffa all’Asl, esenzione dal ticket con stati famiglia “ad hoc”

Malgrado un reddito da 200mila euro è riuscito ad ottenere dall’Asl l’esenzione dal ticket per la moglie e il figlio, inseriti illecitamente negli stati di famiglia di persone indigenti, molte delle quali all’oscuro di tutto: così funzionava il sistema messo in piedi da due donne che facendosi pagare una quota fissa mensile erano in grado di ”costituire” nuclei familiari “ad hoc” per non far pagare medicinali e visite a chi non aveva diritto. Un danno all’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud quantificato dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) in oltre 55mila euro.

I finanzieri hanno anche individuato 215 persone che usufruivano illecitamente dell’agevolazione. M.M. e A.G., entrambe di 50 anni e di Torre Annunziata (Napoli) avevano a disposizione anche una pletora di collaboratori che consegnavano le pratiche all’Asl. Sono state proprio le lunghe file davanti agli uffici, quasi sempre composte dalle stesse persone, a insospettire gli investigatori. Alle due donne e ai loro “clienti” le “fiamme gialle” hanno presentato sanzioni amministrative complessive per oltre 220mila euro. ”In sostanza – fanno sapere dalla Guardia di Finanza – coloro i quali risultavano avere un reddito individuale elevato venivano inseriti in nuclei familiari composti ad hoc con persone indigenti, in modo da rientrare nelle categorie di beneficiari di esenzione”.

Strage del bar Sayonara di Ponticelli, dopo 31 anni Libera ricorda 4 vittime innocenti

L’11 novembre del 1989, 31 anni fa, Mario Guarracino, Salvatore Benaglia Gaetano Di Nocera e Gaetano De Cicco, diventavano vittime innocenti di camorra.

Colpiti dalla pioggia di proiettili sparata durante quella che passò alle cronache e alla storia come la strage del bar Sayonara.

Ponticelli, periferia est di Napoli, il quartiere scenario dell’agguato in cui morirono sei persone in tutto.

Due appartenevano i clan. Ma è per ricordare chi si trovava nel bar per caso che l’associazione antimafia Libera ha voluto organizzare questa mattina un’iniziativa nella piazzetta antistante il luogo della tragedia dove a ricordare le 4 vittime innocenti ci sono un monumento e un murale. Presente Milena, figlia di Mario Guarracino, allora 14 enne Tra gli intervenuti alla cerimonia Bruno Vallefuoco di Libera e l’assessore alle Politiche giovanili del comune di Napoli, Alessandra Clemente

Covid, De Luca al prefetto di Napoli: “Subito un piano per evitare assembramenti”

Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto al prefetto di Napoli, Marco Valentini, per chiedere “la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle forze di polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti e attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali”.

De Luca si riferisce esplicitamente a “episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico”.

San Felice a Cancello, esce dalla quarantena e uccide la moglie

E’ uscito dalla quarantena dove si trovava perchè positivo al covid, ha ucciso la moglie sparandole, dopodiche si è costituito ai carabinieri.

E’ accaduto nel Casertano, a Cancello Scalo, frazione di San Felice a Cancello. Dalle prime indagini compiute dai carabinieri di Maddaloni, è emerso che l’uomo, Michele Marotta, di 34 anni, ha condotto la moglie, maria Tedesco di quattro anni più giovane, in un’area di campagna dove l’ha uccisa con 4 colpi d’arma da fuoco, per poi lasciarla sul posto.

Quindi è tornato nella sua abitazione, a San Felice a Cancello, ed ha chiamato i carabinieri, dicendo di aver ucciso la moglie in seguito ad una lite: i militari sono andati a casa, hanno raccolto la sua confessione e lo hanno arrestato e condotto in caserma, per poi recarsi sul luogo del delitto, dove hanno rinvenuto il corpo della donna. Sul posto sarebbe stata ritrovata anche la pistola usata. In base alle prime testimonianze raccolte sul posto, nel pomeriggio di ieri i due avevano litigato in strada davanti ad alcuni familiari. Al momento è ancora incerto il movente.

Bimba annegata a San Salvatore Telesino, 4 indagati ma non per omicidio

Colpo di scena nelle indagini per la morte di Maria, la bimba rumena di 9 anni che il 19 giugno del 2016 era stata rinvenuta senza vita, annegata, nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Nessuna traccia delle accuse di omicidio e violenza sessuale nell’avviso di conclusione delle indagini del procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dei carabinieri.

 Nell’atto firmato dal pm figurano i nomi di quattro persone, Daniel Ciocan (25 anni), di sua sorella Maria Cristina (34), la coppia con la quale la bimba si trovava di Antonio Romano (74), proprietario del complesso ricettivo, e Daniela Romano (40), entrambi di San Salvatore Telesino, rappresentante legale e responsabile del servizio di prevenzione della struttura.
Le ipotesi di reato contestate per Daniel e Maria Cristina Ciocan sono quelle di abbandono di minore. Secondo gli inquirenti, la sera del dramma la piccola Maria era con loro a bordo della Polo con la quale Daniel era andato a prendere la sorella a Telese. Loro l’avrebbero condotta prima all’esterno del resort, poi nell’area della piscina, lasciandola lì, senza preoccuparsi del fatto che la piccola non sapesse nuotare e che avesse timore dell’acqua, nella quale si sarebbe immersa, perdendo la vita.
I due Romano, invece, sono accusati di omicidio colposo, perché non avrebbero adottato le misure di sicurezza idonee ad evitare l’accesso alla piscina. Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie.

Covid, la Campania resta zona gialla

Dopo la lunga ispezione del ministero della Salute nelle strutture covid della Campania, negli uffici delle Asl e una minuziosa indagine sui dati che vengono trasferiti a Roma per appurare se ci siano delle mancanze, in serata la decisione, la Campania resta Zona gialla.
Venerdì ci sarà un’ulteriore verifica dell’Istituto Superiore di Sanità e in quel caso o sarà confermato il basso grado di pericolosità, o lo scenario potrebbe mutare e nel week end la nostra regione tornare ad essere in bilico tra l’arancione e il rosso.

A confermare la veridicità dei dati che nelle scorse ore da più parti erano stati messi in dubbio, il governatore De Luca, che in una nota ha precisato che “ sulla linea di rigore sempre seguita dalla Regione, solleciterò nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell’Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all’epidemia. Non sono assolutamente tollerabili immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito.

Intanto in diretta Tv il sindaco de magisteri risponde al governatore annunciando ”Insieme alla Giunta adotterò provvedimenti clamorosi per far capire al Governo che c’è una questione Campania molto seria. C’è un giallo Campania. ‘Non possiamo rimanere inerti di fronte a questo atteggiamento pilatesco. La situazione è drammatica e ancora non è stata sciolta la riserva. Questa situazione non può andare avanti, non vorrei che si intervenisse in ritardo”.