La federcalcio ha respinto il ricorso della SscNapoli avverso il 3-0 a tavolino contro la Juventus e un punto di penalizzazione per non essersi presentato allo Juventus Stadium per la gara in programma lo scorso 4 ottobre. Nelle motivazioni la Corte ribandendo che “il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo” sottolinea che “tale principio non risulta essere stato rispettato, nel caso di specie, dalla Società ricorrente, il cui comportamento nei giorni antecedenti quello in cui era prevista la disputa dell’incontro di calcio Juventus-Napoli, risulta, teso a precostituirsi, per così dire, un ‘alibi’ per non giocare quella partita”.
Covid-19, Brusaferro: “In corso analisi dati Campania”. Napoli zona rossa?
Ore febbrili per Napoli e per la Campania. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso delal confernza stampa organizzata dal ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale delal Cabina di Regia, ha affermato: “Riteniamo validi dati della Campania ma approfondimenti sono in atto per cogliere aspetti che potrebbero completare una analisi che è in corso”. In pericolo Napoli e Caserta che già da domani potrebbero diventare zone rosse. La Campania, attualmente in fascia gialla, si aspetta di ritrovarsi nelle prossime ore almeno in quella arancione. Ma non è escluso che possa piombare rapidamente addireittura nella rossa, quindi in lockdown.
“Sulla base dell’ultimo monitoraggio ci sono 4 regioni che vanno verso rischio alto e nelle quali è opportuno anticipare le misure più restrittive”, ha aggiunto Brusaferro. In precedenza era stato sottolineato che 2 regioni hanno una occupazione dei posti letto sopra il 30%, 2 al 29%.
Situazione molto grave per le terapie intensive: “In alcune regioni si è superata la soglia critica per l’occupazione degli ospedali e c’è probabilita’ alta in tutta Italia di saturazione entro un mese per terapie intensive – ha concluso Brusaferro-. Quindi c’è l’allerta e non possiamo permetterci di prendere sotto gamba la situazione”.
Voto sul bilancio rinviato a Giovedì, opposizioni contro de Magistris: “Ammetti fallimento”
Due giorni di tempo. Le prossime 48 ore saranno fondamentali per Luigi de Magistris per trovare i voti necessari all’approvazione del bilancio e riuscire a evitare lo scioglimento del comune di Napoli.
Ieri il sindaco ha dovuto registrare un primo flop dopo che il consiglio comunale, convocato in remoto per l’emergenza covid, è saltato per mancanza di numero legale. Oggi avrebbe dovuto esserci una seconda riunione sul bilancio di previsione ma, dopo le 10 ieri sera, alle redazioni di stampa e tv, è arrivata la comunicazione che l’Assise era stata rinviata al 12 novembre.
Questa volta non in remoto, ma in presenza nell’antisala dei Baroni del Maschio angioino.
Una disposizione scattata dopo una lettera inviata da Luigi de Magistris al presidente del consiglio comunale, Sandro Fucito, in cui chiedeva lo slittamento dei lavori per accontentare le richieste dei consiglieri che volevano il dibattito in presenza.
Persa la sua maggioranza, a de Magistris restano due carte da giocare: trovare in questi due giorni nei partiti d’opposizione i voti che mancano per arrivare ai 21 necessari per l’approvazione del documento finanziario, oppure, nel caso il 12 novembre il consiglio non si riunisse per numero legale, riconvocarlo il 16 novembre per affidarsi al comma 5 dell’articolo 31 dello Statuto comunale che da la possibilità per il consiglio di convalidare la seduta anche con solo con un quinto dei consiglieri presenti. A quel punto basterebbero otto voti per l’approvazione del Bilancio ed evitare lo scioglimento del comune 5 mesi prima della scadenza naturale del mandato.
Un’impresa non facile, a testimoniarlo una nota di 12 consiglieri d’opposizione che invitano il sindaco ad ammettere la fine della sua esperienza a palazzo san giacomo
Notiziario Turismo & Lavoro di Travel Tv 24, sesta puntata
Iniziamo questa puntata parlando di nuova occupazione nel Turismo attraverso la scoperta – ma soprattutto la messa in sicurezza e la fruibilità – di siti culturali dimenticati. Si tratta di luoghi che garantiscono un’esperienza turistica forte che parte dal lavoro di tanti giovani – anche in forma organizzata – che stanno puntando sulla valorizzazione di tesori ancora nascosti nella nostra regione. Ne parliamo con il professore Stefano Consiglio, esperto di Economia del Turismo e direttore del Dipartimento di Scienze sociali dell’Università Federico II di Napoli.
Continuiamo a parlare di nuove figure professionali nel turismo e dei numeri sulla nuova occupazione, a partire dalle agenzie di viaggio online fino ai mestieri nati sui social network. Il tutto ovviamente prima della pandemia mondiale. Lo facciamo con un esperto del settore, Antonio Coviello, professore di Marketing del Turismo presso l’Università Parthenope di Napoli.
La nuova occupazione nel Turismo in Campania può nascere anche dal matrimonio tra produzione artigianale e gastronomia. Ascoltiamo i consigli di una esperta di marketing, Titti Gallucci, fondatrice della startup ELEIT.
Hanno dato lavoro in questi anni a migliaia di persone. Nel solo 2019 hanno generato oltre il 10 per cento del Pil regionale. Sono i proprietari del bed&breafast che insieme ai titolari di case vacanza e ai proprietari di strutture ricettive per affitti brevi sono scesi in piazza per chiedere un sostegno economico da parte dello Stato e degli enti locali.
Capri, recuperata la carcassa della balena di 12 metri
E’ stata rimossa dalla capitaneria di Porto e dai veterinari dell’ l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno la carcassa della balena che domenica 8 novembre a Capri, la corrente aveva trasportato a Cala del Rio.
Nelle prossime ore saranno effettuati sull’animale tutti gli esami autoptici in un centro specializzato a Caivano, per verificare le cause che hanno determinato il decesso dell’animale.
L’intento è capire se la povera balena sia morta per una malattia, ad i per una massiccia ingestione di plastica
La carcassa dell’animale si trova ora a Caivano in un centro per effettuare
Dopodiché lo scheletro dell’animale sarà esposto all’Anthon Dohrn, ad annunciarlo Fulvio Maffucci, tecnologo della stazione zoologia Anthon Dohrn.
Guardia di Finanza Napoli, nel fine settimana 718 controlli sulle persone e sugli esercizi commerciali
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana in città e sull’area metropolitana il dispositivo dei controlli volti a contrastare l’illegalità diffusa e verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.
In totale, tra venerdì e domenica, sono state controllate su tutta la provincia 588 persone e 130 attività commerciali, 16 le sanzioni complessive, tra violazioni per il contenimento della diffusione del COVID-19 e denunce all’Autorità Giudiziaria,
Molteplici sono stati anche gli interventi, coordinati dalla Sala Operativa per il controllo della movida, tra il centro storico, il lungomare e il Vomero, in cui le Fiamme Gialle, utilizzando lo strumento della persuasione a una responsabile adesione al rispetto delle regole anticovid, hanno invitato le persone ad indossare correttamente le mascherine e a sciogliere gli assembramenti.
In particolare, nel capoluogo, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano, nel quartiere Gianturco, in zona industriale, ha sottoposto a sequestro 2500 tra flaconi gel igienizzante per le mani privi del numero dell’Ente garante della conformità, del nome del produttore/importatore, dell’indicazione del responsabile europeo, del numero di lotto, della scadenza, nonché delle istruzioni ed indicazioni obbligatorie in lingua italiana, segnalando alla Camera di Commercio un 26enne di origine cinese per violazioni al cd. Codice del Consumo.
Nell’area metropolitana, la Compagnia di Castellammare di Stabia ha sanzionato sul Corso Garibaldi una cartolibreria all’interno della quale si erano formati degli assembramenti ordinando la chiusura provvisoria per 5 giorni, mentre in via Annunziatella ha sequestrato 1300 mascherine chirurgiche prive delle avvertenze in lingua italiana segnalando un responsabile alla Camera di Commercio.
Le Compagnie di Giugliano in Campania e Torre del Greco, rispettivamente a Qualiano e nella medesima città corallina, hanno invece sanzionato 4 giovani, 2 nel primo caso perché sprovvisti della mascherina, gli altri 2 poiché sorpresi in strada senza giustificato motivo.
E ancora, il II Gruppo, in servizio nella zona del sedime portuale di Napoli adibita agli imbarchi per le isole del golfo (Calata Porta di Massa), ha notato un giovane riverso a terra nelle prossimità della biglietteria.
Il ragazzo, un 29enne di Arcore che aveva fatto perdere nei giorni scorsi le sue tracce, era apparso da subito in stato confusionale e si trovava in crisi insulinica; i finanzieri hanno quindi attivato il 118 che lo ha trasportato all’”Ospedale dei Pellegrini” per le cure del caso e sono riusciti a contattare i genitori ai quali è stato affidato.
Lo stesso Reparto ha anche denunciato un soggetto di nazionalità ghanese poiché aveva il permesso di soggiorno scaduto.
Inoltre, come spesso succede, dai controlli anti Covid sono emerse anche situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, come il persistente fenomeno contrabbando di sigarette.
Al riguardo, nel capoluogo il Gruppo Pronto Impiego e il 2 Nucleo Operativo Metropolitano, nel corso di distinti interventi, tra via circumvallazione, via Sant’Antonio Abate, via Soprammuro, via Masseria Grande, via Nazionale delle Puglie, Piazza Sant’Anna a Capuana, via Cesre Rosaroll, hanno sanzionato complessivamente 7 soggetti, di cui 5 denunciati a piede libero, e sequestrato circa 10 kg. di sigarette di contrabbando.
Anche nell’area metropolitana le Compagnie di Torre del Greco, in via Falanga, ha sequestrato 2,2 kg. di sigarette di contrabbando denunciando un 40enne del luogo.
Bimbo ucciso a Cardito, ergastolo al patrigno e sei anni alla madre
La terza Corte di Assise del tribunale di Napoli ha condannato all’ergastolo Toni Essobti Badre, accusato dell’omicidio del piccolo Giuseppe, ucciso a Cardito il 27 gennaio 2019.
La mamma della vittima, Valentina Casa, è stata invece condannata a sei anni di reclusione per maltrattamenti. Badre, compagno della madre di Giuseppe, uccise il piccolo a bastonate.
Le scuole restano chiuse in Campania: il Tar boccia il ricorso
Restano chiuse le scuole in Campania.
Lo ha deciso il Tar che, con tre decreti, ha respinto le richieste di sospensione dell’ordinanza n.89 con la quale il presidente De Luca, lo scorso 5 novembre, ha disposto la chiusura di tutte le scuole (primarie secondarie e dell’infanzia) fino alla 14 novembre.
Droga, sequestrate 3159 piante di “marijuana” nell’area flegrea
Da lontano sembra una qualunque serra per le coltivazioni agricole.
Sorvolando l’area con l’elicottero però, la guardia di finanza ha trovato l’inganno: 3159 piante di cannabis occultate tra altre piante in 20 serre, rinvenuti nell’area flegrea, in una parte di territorio compresa tra i comuni di Quarto e Giugliano.
In particolare, le fiamme gialle della Compagnia di Pozzuoli hanno scoperto una piantagione di canapa indiana – occultata da una fitta vegetazione di alberi da frutto e boscaglia – costituita da 20 serre con la presenza di ventilatori alimentati da generatori elettrici e pannelli solari e di taniche di fertilizzante.
L’intera area era sorvegliata da cani di grossa taglia. L’indagine ha consentito, inoltre, di rinvenire all’interno di un container adibito all’essiccazione di piante di cannabis, altri 17 kg di marijuana, già raccolta e pronta per essere consegnata alle piazze di spaccio. Secondo la guardia di finanza il raccolto sequestrato avrebbe consentito l’immissione sul mercato della droga di 900mila dosi. Due persone, un 41enne di origine albanese e un 54 enne residente a Giugliano, sono state arrestate per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantitativo.
Covid: in Campania ospedali sempre più in affanno, 200 medici invocano lockdown
L’epidemia Covid-19 in Italia peggiora e a livello nazionale l’indice di contagio Rt è pari a 1,7. Oramai tutte le Regioni sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane.
La Campania, con i 3120 positivi di ieri, resta gialla ma sotto osservazione.
Oggi, infatti, ci sarà un ulteriore confronto tra il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il ministro della Salute Roberto Speranza.
Non è escluso che si possa scivolare in zona rossa, benché al momento — dopo lo screening della cabina di regia — la situazione «dell’apparato sanitario — ha riferito il consigliere per la sanità, Enrico Coscioni, componente dell’organismo di valutazione — venga considerata ancora in grado di reggere la classe più leggera in relazione ai contagi e al numero di ricoveri».
Intanto, 200 medici campani in prima linea hanno sottoscritto un appello perché si proceda subito al lockdown, che non piacerà alla cittadinanza, ma che potrebbe alleviare le difficoltà degli ospedali del territorio.
In primis al Cotugno, dove continuano le file all’esterno e al Cardarelli dove, quattro padiglioni sono stati convertiti a strutture Covid, la tensostruttura per gli asintomatici sarà spostata o comunque sarà ritardata l’apertura perché realizzata in pendenza e, ieri, si è registrato lo stop causa guasto del macchinario che processa i tamponi provocando ritardi su ritardi nell’assistenza.
Al momento, i tamponi che dovrebbe essere verificati al Cardarelli vengono trasferiti all’istituto zooprofilattico di Portici. Grave anche la situazione nel Casertano dove 19 sindaci di altrettanti comuni chiedono l’invio dell’esercito per i controlli antiassembramento in strada.
