Home Blog Page 1705

Bilancio di previsione, Consiglio comunale Napoli salta per mancanza numero legale

Il lungomare non più pedonale a pochi mesi dalla fine del mandato può essere visto come cartina al tornasole di un’esperienza oramai finita.

Era stato il cavallo di battaglia della giunta de Magistris ed ora, dopo la chiusura della galleria Vittoria e il relativo sequestro della procura che ne rallenta i tempi per la riapertura, rischia di diventare nuova materia di discussione per i tanti critici dell’amministrazione arancione.

Le auto a pochi passi dai tavolini fronte mare per il sindaco però non sono l’unica preoccupazione visto che, al netto dell’emergenza Covid, c’è sempre il bilancio di previsione 2020.

La cui approvazione diventa sempre più un complicata, considerato che oramai il sindaco ha perso la maggioranza che lo ha sostenuto nel secondo mandato. Questa mattina il Consiglio comunale, riunitosi proprio per votare l’importante documento finanziario, è stato sciolto per mancanza del numero legale.

All’appello di verifica hanno risposto soltanto 18 consiglieri e pertanto il presidente dell’assemblea, Alessandro Fucito, ha dovuto decretare lo scioglimento della seduta che si stava svolgendo in videoconferenza. L’aula ci riproverà domani, ma i problemi di numeri si riproporranno anche in quell’occasione. Passi il dissenso di pd, Italia Viva e gli altri partiti d’opposizione, ma il dato è che la maggioranza arancione non riesce a garantire il numero necessario a dar vita alla discussione sul bilancio.

Whirlpool, lavoratori occupano aeroporto di Napoli

La settimana scorsa occuparono la stazione ferroviaria di piazza Garibaldi a Napoli.

Questa mattina la protesta dei lavoratori della Whirlpool è approdata all’aeroporto di Capodichino.

Un centinaio di lavoratori dello stabilimento di via Argine ha occupato pacificamente l’area antistante allo spazio delle partenze dello scalo.

I lavoratori hanno esposto uno striscione gridando slogan contro la chiusura della fabbrica avvenuta il 1 novembre scorso.

A otto giorni dal licenziamento collettivo però, la rabbia dei lavoratori nn si placa. L’accordo con il governo disatteso, l’assunzione negli stabilimenti Whirlpool del nord italia di 700 interinali e gli investimenti in Italia da parte di aziende concorrenti rendono ancora più inconprensibile per gli operai la scelta di chiudere la fabbrica lavatrici di Napoli. Per Rosario Rappa, segretario della Fiom Cgil di Napoli, margini per riaprire la vertenza a favore dei lavoratori ce ne sono

XI legislatura Campania, insediate commissioni consiliari permanenti

La nuova legislatura del consiglio regionale della Campania è entrata nel vivo questa mattina con l’insediamento da parte del nuovo Presidente dell’Assise, Gennaro Oliviero, delle Commissioni consiliari permanenti.

Le otto Commissioni permanenti hanno eletto, all’unanimità, anziché con voto segreto, i rispettivi Uffici di Presidenza.

Metodo, condiviso anche dalle opposizioni, adottato per l’emergenza covid per semplificare e velocizzare le operazioni di voto.

Alla I Commissione (Affari istituzionali) Presidente è stato eletto Giuseppe Sommese di Più Europa, alla II Commissione (Bilancio e Finanze) Francesco Picarone del Pd; alla III Commissione (Attività produttive) Giovanni Mensorio del Gruppo misto; alla IV Commissione (Urbanistica, Lavori pubblici,Trasporti) Luca Cascone della lista De Luca Presidente; alla V Commissione (Sanità e Sicurezza sociale): Vincenzo Alaia di Italia Viva; alla VI Commissione (Politiche sociali e Cultura) Bruna Fiola del Pd; alla VII Commissione (Ambiente) Giovanni Zannini di De Luca Presidente; alla VIII Commissione (Agricoltura) Francesco Emilio Borrelli di Più Europa Intervista

Marano, droga shop su appuntamento: 6 arresti dei carabinieri

Vendevano droga sia con il metodo tradizionale della piazza di spaccio sia fornendo lo stupefacente su appuntamento. Un’organizzazione criminale che oepraca tra Marano, Villaricca e Giugliano, è stata sgominata dai catabinieri ella Compagnia di Marano di Napoli. Blitz nella notte, al termine di indagini coordinate Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare, di cui 4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di 6 persone ritenute gravemente indiziate di associazione finalizzata al traffico illecito, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
La vendita dinamica della droga avveniva mediante appuntamenti concordati al telefono tra spacciatore e acquirente, rendendo difficile e imprevedibile l’individuazione del luogo dell’incontro da parte delle Forze dell’ordine. L’attività ha consentito, nei pochi mesi d’indagine, di recuperare circa mezzo chilo di sostanza stupefacente tra hashish, marijuana e cocaina e di effettuare 4 arresti in flagranza di reato.
Dei 6 destinatari della custodia cautelare, due arrestati, individuati quali capi e promotori dell’organizzazione criminale, sono stati tradotti nelle casa circondariale di Napoli Secondigliano, gli altri 2 a Napoli Poggioreale e 2 ai domiciliari.
GI ARRESTATI
Tipaldi Marcello
Corrado Gennaro
Marrandino Michele
Marchesano Marco
Cerqua Carmine
Montagna Giovanni

Covid-19, quasi 9mila positivi in Campania in 2 giorni: ospedali in affanno

Quasi 9mila nuovi positivi tra sabato e domenica in Campania, per la precisione 8910, secondo il bollettino dell’Unità di Crisi per l’emergenza da Covid-19. Numeri che continuano a crescere come i tamponi effettuati, nel week end 48502. La percentuale di asintomatici, ovvero persone che non manifestano o non manifestano ancora la malattia, è sempre intorno al 95% (sono 8327). Ma considerato che cresce anche il numero di persone sintomatiche, che a loro volta necessitano di cure, lo scenario per gli ospedali è terribile. A fronte di un bollettino che indica 1343 posti liberi in degenza e 404 in terapia su base regionale, a Napoli e in numerose altre province si registrano code di ambulanze ed auto ai pronto soccorso. Il sistema è al collasso, l’ospedale Cotugno è letteralmente assediato. Le auto e le ambulanze in fila davanti all’ingresso del pronto soccorso e i medici che sono costretti a uscire con apparecchi per la misurazione della saturazione e con le bombole d’ossigeno, sono lo scenario di guerra che si offre agli occhi di chi è chiamato a raccontare. Dall’interno i medici continuano a lanciare appelli per invitare le persone a chiudersi un una sorta di auto lockdown per questo le immagini che giungono dal lungomare di Napoli, assolato e gremito di persone sia sabato che domenica sembrano uno sberleffo alla malattia e un’offesa a chi è impegnato per le cure.

Il Napoli soffre ma vince a Bologna con un gol di Oshimen

Non è un bel Napoli, almeno non lo è a tratti, ma è un Napoli vincente. Non è una squadra dagli automatismi perfetti, ma ha cuore, cervello e individualità che la portano a vincere. Non ha ancora la necessaria continuità, è un laboratorio in piena attività, ma lancia segnali decisi al campionato: il Napoli c’è ed è sicuramente una delle protagoniste della stagione. Alla fine le basta un gol di Oshimen, su cross di Lozano, per conquistare i tre punti e inanellare la quinta vittoria su sei partite. vittoria ancora più pesante se si pensa a quella maturata solo 3 giorni fa in Croazia, in rimonta, su un campo impossibile.

LE PAROLE DI GATTUSO
“Sono molto soddisfatto della prestazione e della vittoria, perché è arrivata contro una squadra contro la quale è molto difficile giocare”. Parola di Rino Gattuso, che si conferma uomo franco, che non risparmia scomode verità. Anche alla voce Mario Rui e Ghoulam, convocati e spediti in tribuna a Bologna per punizione, nonostante la mancanza di alternative: “Non si sono allenati bene – ha detto l’allenatore del Napoli – quindi li ho fatti venire e non ho mai pensato un secondo se mi potessero servire o meno. Non si sono allenati come si deve. Ormai è un anno che sono qui e i ragazzi mi conoscono: bisogna stare zitti, allenarsi e pedalare”. Intanto, pur tra qualche sofferenza finale, il Napoli rialza la testa dopo il ko con il Sassuolo. E Gattuso chiosa: “Se mi parlate di scudeto vi mando aff…”.

 

 

Napoli Calcio femminile: le azzurre ferme a quota 0

Il Napoli Calcio femminile, nella sfida odierna contro il Milan, ha incassato l’ennesima sconfitta stagionale. Tanto cuore, tanta determinazione, tanta grinta ma la partenopee non sono ancora riuscite a fare risultato. Il Milan, però, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per portare a casa il due ad uno finale. Per Marino erano cinque le indisponibili indisponibili causa Covid-19. Le napoletane, dunque, sono arrivate al cospetto delle rossonere senza nulla da perdere e senza punti in classifica.
LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE GEPPINO MARINO

“Quella di oggi è stata la dimostrazione che le mie ragazze hanno gli attributi. Sono grato di allenare questo gruppo fantastico. Siamo stati falcidiati dal Covid e siamo arrivate a questa partita senza allenamenti nelle gambe. Le ragazze non vedevano il pallone da 15 giorni.  Aver reagito così al doppio svantaggio ed essere quasi riusciti a pareggiarla dimostra quanti valori e che carattere hanno queste ragazze. Per me questa prestazione è motivo d’orgoglio. Il calcio è deciso da episodi, questo si sa. Ma quasi sempre, soprattutto quest’anno, questi episodi indirizzano la partita in nostro sfavore. Sembra molto facile fischiare rigori contro di noi. Forse per la classifica che abbiamo. Anche oggi una decisione dubbia ha comunque indirizzato la partita. Siamo a cinque rigori subiti in sette partite. Questo non deve rappresentare un alibi. Siamo un grande gruppo. Si è visto anche oggi lo spirito dal quale siamo animate. Peccato però che i risultati non ci stiamo premiando. Non ancora, almeno. Domenica a San Marino credo davvero che inizierà un’altra campionato”.

Per le azzurre, dunque, l’appuntamento con la vittoria tarda ancora. In questi casi è sempre possibile fare di più. C’è da dire che però la compagine campana è sempre entrata bene in qualsiasi partita, rischiando in più di un’occasione di raccogliere di più.  Il rigore segnato da Eleonora Goldoni sembrava potesse riaprire la sfida ma l’assalto finale delle padrone di case non ha prodotto gli effetti sperati.

Murale dedicato a rapinatore ucciso da carabiniere, inaugurato il ritratto delle polemiche

Non era ancora stato inaugurato, che già in città scoppiava la polemica sul messaggio che il murale, dedicato a un giovane rapinatore deceduto per mano di un carabiniere in borghese, potesse mandare ai giovani di Napoli.

Ed eccolo il dipinto delle polemiche, in piazza Parrocchielle, nei quartieri Spagnoli.

Per realizzarlo e’ stata promossa una colletta nel quartiere che ha portato alla raccolta di 2000 euro.

Alle polemiche risponde così il padre di Ugo Russo, 15 anni, colpito la notte del 1 marzo scorso da uno o più proiettili esplosi dall’arma del militare fuori servizio, che aveva poco prima subito il tentativo di rapina ad opera del ragazzo e di un complice di 17 anni, poi affidato a una comunità di recupero.

Il murale si trova a pochi passi dalla casa di Ugo Russo.

Di quella notte, dinamica e risultati dell’autopsia, racconta Vincenzo Russo, non si è saputo ancora nulla .

All’inaugurazione del murale, realizzato da Leticia Mandragora, erano presenti anche gli attivisti del comitato verità e giustizia per Ugo e il padre di davide Bifolco, ucciso da un carabiniere in servizio nel rione Traiano la notte tra il 4 e il 5 settembre del 2014.

Tra i critici il consigliere regionale della Campania, Francesco Borrelli: “Oggi viene inaugurato il murale realizzato a quanto risulta senza alcuna autorizzazione ai Quartieri Spagnoli dedicato ad Ugo Russo, il 15enne ucciso mentre tentava di rapinare un carabiniere fuori servizio. Era presente, addirittura, un esponente della Municipalità, nonostante dal Comune sia stato dichiarato di non aver concesso alcun permesso. Perché allora nessuno è intervenuto nonostante le nostre denunce e segnalazioni? Perché si è permessa questa cerimonia? Perché, in questa città, consentiamo ai prepotenti di agire come vogliono, nell’arroganza più totale”?

Napoli Calcio femminile: al Brema arriva il Milan

Oggi il Napoli Calcio femminile affronterà il Milan femminile. L’incontro si terrà tra le mura casalinghe del Caduti di Brema alle ore 12.30. La formazione azzurra, che scenderà in campo contro le rossonere, sarà una formazione inevitabilmente rimaneggiata. Il tecnico partenopeo ha dichiarato di pretendere il massimo dalle sue ragazze. Nonostante tutto.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE GEPPINO MARINO

“Daremo il massimo. Proveremo a fare di necessità virtù, anche se usciamo da due settimane estremamente complesse. Oltre ai punti che tardano ad arrivare ci ha pensato anche il Covid a rendere ancora più drammatico questo momento. Oltretutto incontriamo un grande avversario. Eh si perchè il Milan al momento ha perso solo una partita, per giunta di misura, con la Juventus Women. Ci sarà anche un ex di lusso come Valentina Giacinti che, con la maglia azzurra,  ha siglato 17 reti in 29 presenze ufficiali nella stagione 2012/2013. La bomber di Trescore Balneario è in grande forma. D’altronde è recentissimo il suo gol con la Nazionale contro la Danimarca.  Tenteremo di compiere un’impresa in virtù delle condizioni particolari nelle quali abbiamo preparato la gara. Ci siamo allenati più in videoconferenza che sul campo. Faremo il possibile. Non abbiamo altra scelta. Daremo il massimo pur non avendo sostenuto la consueta preparazione”.

Il Napoli Femminile, infatti, è in pratica fermo da quindici giorni. La società del presidente Lello Carlino ha dovuto fare fronte a sette casi di Covid-19 tra le sue tesserate. Per completare la distinta dovrà dunque ricorrere a molte ragazze della formazione Primavera il cui campionato per altro è stato momentaneamente sospeso. La squadra campana dovrà stringere i denti. Il Milan femminile di Maurizio Ganz, tuttavia, lotterà per conquistare i tre punti e proseguire il cammino verso la Champions League. Sarà indisponibile, tra le tante, Cafferata che deve scontare un turno di squalifica dopo l’espulsione rimediata ad Empoli.

 

Covi-19, il virus in Campania corre veloce: oggi 4508 nuovi positivi

il virus in campania corre veloce, oggi si registrano 4508 nuovi positivi su 23897 tamponi. Secondo l’ultimo bollettino sono 40 le persone decedute ma vengono classificate come avvenute tra il 12 ottobre e il 5 novembre. Pertanto è praticoamente impossibile comprendere, ad esempio, quante persone hanno perso la vita nel mese di ottobre. Di seguito il bollettino con i dati analitici:
Positivi del giorno4.508
di cui:
Asintomatici: 4.138
Sintomatici: 370
Tamponi del giorno: 23.897
Totale positivi: 78.009
Totale tamponi: 1.075.201
​Deceduti: 40 (*)
Totale deceduti: 796
Guariti: 320
Totale guariti: 15.017
(*) deceduti tra il 12 ottobre e il 5 novembre
​Report posti letto su base regionale:
Posti letto:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 180
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.677