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Città Parthenope Sport in Tour al Rione Sanità

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Terza tappa di Città Parthenope Sport in tour, l’itinerario sportivo multidisciplinare organizzato dall’ASD Kemy, nell’ambito della programmazione ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Dopo Lungomare Caracciolo e Piazza Municipio, sabato 13 giugno, alle 8:00, Città Parthenope Sport in tour arriva al Rione Sanità con unacardio camminata in silent. Punto di partenza e di arrivo, la Pasticceria Poppella, dove sarà distribuita ai partecipanti una gym bag Cisalfa, con shirt Città Parthenope Sport in Tour, integratore “Un Attimo in Forma” e acqua proteine San Benedetto.

 MARIANNA PERRUNO E MASSIMILIANO ESOFACO – ASD KEMY

«La cardio camminata, della durata di circa 2 ore, unisce sport e cultura in una passeggiata che toccherà i punti più belli e rappresentativi del Rione e del Centro storico con 4 pit stop di allenamento in 4 discipline fitness – spiegano gli organizzatori Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco –. Due ore di divertimento, energia, positività e inclusione: tutti possono partecipare, dai più piccoli ai più grandi. Dalle 8:00 alle 9:00 ci sarà la registrazione dei partecipanti e poi inizieremo a passeggiare e ad allenarci tra i vicoli e per le strade del Rione Sanità».

Sabato 27 giugno, dalle 18:00 alle 23:00, negli spazi di Club Padel Higuana, in programma partite e torneo di padel con la presenza di ex calciatori, pole dance, consulenze posturali gratuite e lezioni di Zumba, Fit Kombat e Yoga.

CITTÀ PARTHENOPE SPORT IN TOUR – PATROCINI E SPONSOR

“Città Parthenope Sport in Tour” ha il patrocinio di Regione Campania, Aces Europe, USSI Unione Stampa Sportiva Italina, CONI Comitato regionale Campania, Sport e Salute, Comitato Italiano Paralimpico Campania, Università degli Studi di Napoli Parthenope, CIWAS Confederazione italiana wellness e attività sportive per la salute. 

Sponsor ufficiali Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: Ceinge biotecnologie avanzate Franco Salvatore e De Cecco Mugnai dal 1831.

Per la realizzazione di “Città Parthenope Sport in Tour”, l’ASD Kemy ha creato una rete virtuosa di supporter. Partner Ufficiale: San Benedetto. Sponsor: Club Padel Higuana, GLM Pharma, Le3P. Partner tecnici: Les Mills, CSEN Regione Campania, ACSI Comitato territoriale di Napoli, Zumba Fitness, Strengthflow Academy, Fit Kombat, Tamboo. Partner: Padelness e Sport, Zeus, Fondazione AdAstra, Barrus, Komen Italia.

LE PROSSIME TAPPE DI CITTA PARTHENOPE SPORT IN TOUR

 Sabato 11 luglio, dalle 17:00 alle 23:00, in Piazza degli Artisti al Vomero, ci saranno palco fitness musicale, tatami per area functional e preparazione atletica, campo da padel con sparapalle, seminari e consulenze gratuite. Sabato 12 settembre, dalle 15:00 alle 21:00, “Città Parthenope Sport in Tour” animerà il Palavesuvio e il Centro Ester di Ponticelli con campi da padel, campo da basket, campo da mini calcio, palco danza, tessuti aerei. Sabato 19 settembre, dalle 10:00 alle 20:00, Padel Club Napoli Centro e un’area al Centro Direzionale: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 3 ottobre, dalle 9:00 alle 20:00, in Piazza Giovanni Paolo II a Scampia: campo da padel, campo da pickleball, palco fitness e olistico, tatami per arti marziali, ring per boxe, danza dinamica e tessuti aerei. Sabato 17 ottobre, dalle 10:00 alle 20:00, negli spazi di Azul Padel a Pianura: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 31 ottobre, dalle 10:00 alle 20:00, al CUS Napoli di Fuorigrotta: campo da basket, campo da calcio, campo da volley, fitness musicale e olistico, palco danza, tessuti aerei e Side by Side Run-camminata in coppia con le due persone unite da un cordino.

Napoli al lavoro per altri due rinnovi: i prossimi saranno McTominay e Di Lorenzo

Il Napoli vuole rinnovare il contratto dei giocatori migliori della propria rosa. Quelli di Rrahmani e Spinazzola sono ormai cosa fatta, mentre i prossimi dovrebbero essere Scott McTominay e Giovanni Di Lorenzo. Il nuovo tecnico Massimiliano Allegri potrà quindi godere di un’ossatura ben precisa in vista della prossima stagione. Ne parla l’edizione di oggi di Tuttosport:

“Il Napoli – in attesa dell’arrivo di Max Allegri in panchina (si attende la risoluzione col Milan) – è pronto a blindare i propri gioielli: ci siamo per i prolungamenti di Amir Rrahmani (2029) e Leonardo Spinazzola (2028); mentre procedono bene i dialoghi per allungare con capitan Giovanni Di Lorenzo (2029) e il centrocampista Scott McTominay (2030 con opzione per il 2031)”.

Napoli, con l’addio di Anguissa si punterebbe su Richard Rios

Continuano i dubbi sul futuro di Anguissa. La trattativa per il rinnovo si è congelata nel corso dei mesi scorsi e non si è mai più sbloccata. Il Napoli vorrebbe avviare gradualmente un nuovo ciclo e il giocatore prediletto per sostituire il centrocampista camerunense è Richard Rios. Inoltre, Anguissa ha soltanto un anno di contratto quindi la decisione dovrebbe essere presa in questa finestra di mercato. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport:

“Mirino anche sul centrocampo, dove il nodo principale riguarda la posizione di Anguissa. La storia è semplice, nella sua complessità: Frank ha un altro anno di contratto con il Napoli in virtù del prolungamento unilaterale esercitato dal club, ma la brusca frenata invernale nella trattativa per un rinnovo più duraturo ha scritto un punto interrogativo in calce al futuro. Se alla fine la storia s’interromperà, il profilo prediletto è Richard Rios, colombiano del Benfica e della nazionale pronta al Mondiale”.

Sigilli alla cornetteria da 1,5 milioni di follower: irregolarità gravissime per “Cip & Ciop”

Il popolare locale “Cip & Ciop” nel quartiere Marianella a Napoli è stato chiuso. I carabinieri, in collaborazione con il personale dell’Asl, hanno disposto infatti la sospensione dell’attività commerciale.

Il provvedimento è scattato a seguito di ispezioni che hanno rivelato una gestione segnata da gravi violazioni. Gli agenti hanno riscontrato, nel locale dal seguito record sui social, la presenza di due lavoratori impiegati in nero e hanno proceduto al sequestro di 450 chilogrammi di alimenti, ritenuti non sicuri a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie rinvenute nel laboratorio.

Le autorità hanno denunciato il titolare e contestato sanzioni economiche pesanti. Il conto totale delle multe ammonta a 65 mila euro: 36 mila euro per le irregolarità relative al personale, 24 mila euro per violazioni amministrative e un’ulteriore sanzione di 5 mila euro.
Il locale, punto di riferimento per centinaia di clienti quotidiani, resta per ora chiuso coi sigilli.

Truffata 86enne: ma un conoscente fa arrestare i colpevoli in flagrante. Uno era travestito da donna

La solita, vile e ignobile truffa agli anziani si arricchisce di un nuovo capitolo: il travestimento di genere per ingannare la povera vittima di turno.

Piano di Sorrento, è mezzogiorno. Squilla il cellulare di un’anziana del posto. Ha 86 anni. Dall’altra parte un sedicente maresciallo le intima: «Suo figlio è stato arrestato».

La paura s’impossessa della donna. Dall’altro lato del filo la voce ferma tesse la trappola: se paga subito evita il carcere al figlio. Per una madre non ci sono dubbi. Deve salvarlo.

La donna prende tutto ciò che ha in casa: contanti, gioielli, ricordi di una vita. I truffatori le tengono compagnia al telefono, passo dopo passo. Così le impediscono di agganciare e quindi chiamarlo.

L’appuntamento è in strada. Lei aspetta sul ciglio del marciapiede, agitata, impaziente. Arriva qualcuno. La signora vede una donna. In realtà dietro quell’aspetto rassicurante si nasconde un uomo con parrucca e abiti femminili.

Lei consegna 5mila euro in contanti e i suoi gioielli. Non semplici oggetti: una vita intera, anniversari, affetti, fedi nuziali. Il truffatore prende tutto e si allontana.

Ma un commerciante che conosce quella vecchietta, insospettito segue i due malviventi. Mentre li segue  incrocia una pattuglia della polizia municipale. Il cittadino avvisa gli agenti, che fermano il malvivente,  che intanto aveva raggiunto il complice. Vengono allertati i carabinieri.

La gazzella arriva. Inizia la perquisizione: sotto la gonna, la busta con 5mila euro e gioielli per un valore commerciale di diverse migliaia di euro.

Arrestati un 30enne casertano e un 26enne tunisino. Il primo ha precedenti per truffa agli anziani ed era già agli arresti domiciliari a Castel Volturno. Ora è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, mentre il 26enne a Poggioreale.

Entrambi sono in attesa di giudizio. I carabinieri poi contattano la vittima e le restituiscono soldi e gioielli.

Le mani dell’anziana tornano a sfiorare quegli oggetti che raccontano la sua storia. La sua vita. Le lacrime le rigano il viso. Non piange per il denaro; ma perché i militari le hanno restituito una parte della sua vita che credeva persa per sempre.

Reggia di Portici, completato restauro conservativo della galleria del piano nobile

Reggia di Portici, completato restauro conservativo della galleria del piano nobile

La città metropolitana di Napoli ha completato il restauro conservativo della galleria del piano nobile della Reggia di Portici, il complesso borbonico di sua proprietà, dove ha sede il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’intervento, del valore complessivo di circa 640mila euro, è stato interamente condotto dalla Direzione tecnica Patrimonio dell’ente metropolitano, sotto la sorveglianza della Sovrintendenza archeologia Belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.

Un intervento che è funzionale al futuro restauro dei complessi adiacenti: lo scalone monumentale, il teatrino di corte e gli appartamenti della Regina. L’obiettivo finale è la creazione di un percorso museale unitario e continuo che consenta ai visitatori di attraversare l’intero piano nobile, godendo della sua straordinaria architettura e delle sue decorazioni.

Presente con il sindaco della città metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, la sovrintendente Paola Riccardi: (interviste nel video allegato).

Omicidio Arcangelo Correra, procura chiede 20 anni per Renato Caiafa

Omicidio Arcangelo Correa, procura chiede 20 anni per Renato Caiafa

La Procura ha chiesto una condanna a venti anni di reclusione per Renato Benedetto Caiafa, il giovane all’epoca dei fatti 20enne, accusato dell’omicidio dell’amico 18enne Arcangelo Correra, ucciso da un colpo di pistola alla testa la notte del 9 novembre 2024 in piazzetta Sedil capuano a Napoli. Il ventenne, secondo quanto emerse dagli accertamento della Polizia di Stato, maneggiandola, puntò la pistola calibro 9×21 con il caricatore maggiorato risultata rubata all’indirizzo dell’amico facendo partire inavvertitamente il colpo che raggiunse Correra alla testa, uccidendolo.

Agli inquirenti Renato Caiafa riferì di avere trovato l’arma sulla ruota di una vettura parcheggiata nei pressi della piazzetta dove si stava intrattenendo con la vittima e altri amici. Renato Caiafa è il fratello di Luigi Caiafa, il 17enne che venne ucciso da un poliziotto mentre, con un complice, stava compiendo una rapina all’angolo tra via Duomo e via Marina, nel cuore di Napoli, la notte del 4 ottobre 2020

Turismo e linguaggi digitali, presentato “Napoli. Mare, Magma, Metamorfosi”

Turismo e linguaggi digitali, presentato “Napoli. Mare, Magma, Metamorfosi”

Un itinerario immersivo per raccontare Napoli attraverso nuovi linguaggi digitali, intrecciando paesaggio, cultura, artigianato, mare ed enogastronomia. È questo l’obiettivo di “Napoli. Mare, Magma, Metamorfosi”, il content creator tour promosso dall’Assessora al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato e ideato e organizzato dalla DMO Napoli, in programma fino all’11 giugno: (Intervista nel video allegato).

L’iniziativa ha coinvolto dieci creator e storyteller italiani chiamati a vivere e raccontare la città attraverso un percorso esperienziale pensato per valorizzare una Napoli contemporanea, internazionale e in continua trasformazione. Tra loro il finalista di MasterChef Italia 11 Carmine Gorrasi e Lauren Quacquarelli, travel creator nel Regno Unito: (Intervista nel video allegato).

Truffe telefoniche con base a Quarto: 4 arresti

Truffe telefoniche, una banda specializzata è stata sgominata a Quarto. I carabinieri hanno ‘ascoltato’ per giorni quattro uomini in un appartamento di via Crocillo. I sospettati, con un forzato; ma credibile accento settentrionale, ripetevano frasi come: “Clicchi sul link che le ho mandato e segua le indicazioni” oppure “Sono il maresciallo della caserma…”.

Dentro quelle mura c’era insomma un call center in continuo fermento che operava come centrale per le truffe telefoniche. I militari allora, per non perdere le prove in flagrante, entrano in azione ed escogitano un piano molto semplice, staccano il contatore elettrico e lasciano i quattro al buio.

Uno degli uomini apre la porta per andare a controllare il contatore e a quel punto scatta il blitz. Su un tavolo i carabinieri trovano decine di telefoni cellulari. Uno dei malviventi presenti nella casa ne lancia uno dalla finestra. Ma i militari dall’altra parte dell’edificio lo raccolgono.

Nessuno può scappare e tutti finiscono in manette per concorso in frode informatica.

I carabinieri documentano sette tentativi di frode in corso. Un colpo era stato appena fatto: ad un’anziana di Roma avevano rubato 18mila euro.

I militari sequestrano 17 cellulari, un portatile e 101 sim telefoniche. Gli arrestati sono Mario Castaldo, Salvatore Celio, Antonio Napolitano e Antonio Perrella: tutti napoletani e già noti alle forze dell’ordine. Attualmente sono agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Sgominata la “banda del buco”: 12 in manette. Gli inquirenti: il loro ‘metodo’ presenta analogie con quello usato dai rapinatori della banca al Vomero

Dodici italiani in manette. Blitz all’alba della squadra mobile di Caserta. Le persone arrestate, secondo gli inquirenti sono accusate di far parte della famigerata “banda del buco”. Ma si spingono anche più in là: potrebbero essere quelli della spettacolare rapina del Vomero a Napoli dell’aprile scorso.

Secondo la procura di Napoli Nord, il gruppo sgominato era ad altissima specializzazione: colpi in banche e gioiellerie scavando tunnel nel sottosuolo.

Sul tavolo degli inquirenti ci sono già prove relative a due rapine riuscite nel casertano. A queste si aggiungono diversi tentativi falliti solo per l’attivazione dei sistemi di sicurezza o imprevisti tecnici durante gli scavi.

Il modus operandi era sempre lo stesso. Mesi di studio delle planimetrie, monitoraggio dei turni del personale, poi piccone e carotatrice nel silenzio di fogne o locali attigui per forare i caveau.

Ma il vero nodo dell’inchiesta sarebbe un altro e, soprattutto, clamoroso. Gli investigatori non escludono un collegamento con la clamorosa rapina del 16 aprile scorso a Napoli, nella filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro al Vomero.

In quel colpo, un commando era sbucato dal pavimento dopo aver percorso i cunicoli sotterranei. Venticinque persone prese in ostaggio, cassette di sicurezza svuotate, poi la fuga nelle condotte fognarie. Le analogie tecniche sono impressionanti. Stessa precisione militare, stessa spregiudicatezza.

I dodici arresti rappresentano quindi un colpo al cuore della criminalità organizzata. La banda del buco dimostra un livello di pianificazione che non ha nulla da invidiare ai grandi clan storici di Napoli e Caserta. Non è solo questione di numeri, ma di territori e strategie. Dal Vomero a Caserta, un filo rosso svela come la criminalità evolve sfruttando il sottosuolo e i legami tra città.

Le prossime ore di interrogatorio diranno se la mente dietro i tunnel del casertano è la stessa che ha firmato il colpo criminale più audace e spettacolare dell’anno.