Home Blog Page 1757

Grande successo all’Arena Flegrea per il Premio Carosone 2020

Un ciclone di energia sul palco del Premio Carosone 2020 all’Arena Flegrea di Napoli, per celebrare i 100 anni di Renato. Curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre e nel coordinamento musicale da Gigi De Rienzo, e prodotto da Teta Pitteri, il Premio Carosone 2020 ha avuto un cast prestigioso e perle, note e meno, del repertorio carosoniano in una scaletta completata dagli omaggi sentiti, emozionati ed emozionanti a Gegè Di Giacomo, Peter Van Wood, Nisa, Enzo Bonagura, Sergio Bruni, Roberto Murolo, Totò, Nunzio Gallo, Pino Daniele. Sold out in platea. Il Premio Carosone sarà trasmesso da canale 21, venerdì 31 luglio, alle 20.50 (in replica mercoledì 5 agosto, alle 23.30).

Ad aprire la serata, Micol Arpa Rock con “Tu vuò fa l’americano”, che ha lasciato il palco alle Ebbanesis per l’esecuzione di “’O Sarracino” e “Questa piccolissima serenata”. Scivola veloce e con un ritmo incalzante la scaletta, che prosegue con La Zero in “Mambo italiano”, Speaker Cenzou in “Chella là”. Con Massimiliano Gallo, a cui viene affidata l’esecuzione di “Badù Badù” arriva il primo omaggio della serata: “Scettico napoletano” del Principe Antonio de Curtis, il grande Totò, per Nunzio Gallo. Enzo Moscato rende sublimi la “Giacca rossa ’e russetto” di Sergio Bruni e “’O juke box ’e Carmela”. Anche Stash rende omaggio a Carosone con una sua versione di “’O Sarracino”, in coda a “Giovanni cu ’a chitarra”. Mario Biondi apre il suo arrivo in scena con “Maruzzella” e poi, con Nello Daniele, omaggia Pino, travolgono il pubblico con una straordinaria versione in due di “A me me piace ’o blues”. Con Marisa Laurito è tempo di “Lettera da Milano” e “Pigliate ’na pastiglia” ma anche di “A tazza ’e cafè” di Roberto Murolo. Prima del gran finale, affidato al maestro Enzo Avitabile, con un’Arena Flegrea in delirio sulle note di “Caravan Petrol” e commossa su quelle di “Terra mia”, inizia una sequenza di intrecci artistici straordinari e vincenti, aperta da Stefano Bollani con un piano solo carosoniano. Raggiunto da uno degli ospiti più attesi della serata, Renzo Arbore, Bollani prosegue la sua perfomance pianistica con “T’è piaciuta” e poi si unisce a Lorenzo Hengeller, per l’omaggio a Domenico Modugno e Riccardo Pazzaglia, raggiunti da Daniele Sepe per “L’hai voluto te”. Il pianoforte di Lorenzo Hengeller accompagna, poi, Andrea Sannino, che regala al pubblico “’A signora”, una chicca inedita dal musical “Carosone, l’americano di Napoli” (che debutterà appena l’emergenza da Covid 19 diventerà un ricordo e riprenderanno le programmazioni teatrali); e “Abbracciame”, diventata la carezza dai balconi nelle sere di lockdown. Il Premio Carosone 2020 è stato condotto da Gianni Simioli e Mariaelena Fabi.

Coronavirus in Campania, 14 contagiati su 1555 tamponi esaminati

Sono 14 i casi positivi oggi in Campania su 1555 tamponi esaminati. Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania. Zero i decessi registrati ed una persona guarita.

Ad oggi il totale dei positivi al Coronavirus è di 4.926 su 324.552 tamponi; 4127 le persone guarite.

Dei 14 casi quattro sono relativi allo screening fatto sul Litorale Domizio presso un campo di extracomunitari, alcuni sono invece relativi a un focus riscontrato a Pisciotta, nel Cilento di persone che erano proveniente da Capri e che avevano avuto contatti con il gruppo di ragazzi che venivano da Roma e risultati positivi. A fare chiarezza il Governatore De Luca che prosegue “Per il resto abbiamo una situazione assolutamente normale e tranquilla con 4 o 5 contagi in maniera sparsa sul territorio e non c’è alcuna preoccupazione a condizione che siamo responsabili”.

Intanto proseguono i controlli a tappeto delle forze dell’ordine su tutto il territorio regionale sull’uso della mascherina. Altre multe sono state elevate a persone che non indossavano i dispositivi di protezione individuale.

Moda: da Confindustria patto per export per il rilancio

Opportunità per le imprese del Mezzogiorno nel settore moda: su questo tema si sono confrontati a Napoli – nella sede dell’Università Parthenope – i vertici del sistema moda italiano. Apertura dei lavori affidati al rettore, Alberto Carotenuto.

L’occasione di confronto non è sfuggita al sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano

Dal confronto è scaturito una sorta di patto per l’export, necessario per il rilancio di un comparto in profonda crisi provocata dalla pandemia di Covid-19. Tra gli obiettivi identificati dall’Agenzia ICE e di Sistema Moda Italia, lo sviluppo di alcuni ambiti del comparto tessile e moda del Sud Italia, che evidenzia potenzialità ancora inespresse.

Importante in tal senso l’intervento di Carlo Palmieri, Vice Presidente Sistema Moda Italia con delega al Mezzogiorno.

Al dibattito, moderato dalla giornalista del Sole 24 Ore, Vera Viola, hanno preso parte anche Carlo Ferrero (Presidente ICE), Marino Vago (Presidente Sistema Moda Italia), Ercole Botto Poala (Vicepresidente Confindustria Moda) e Raffaele Fiorentino (Professore Ordinario Economia Aziendale dell’Università Parthenope).

“Uaiò-Vid19” di Capone e Di Capua Eco-logic Òrchestra: un omaggio alle città colpite dal Covid

Musica, Ecologia e un omaggio alle città colpite dal Covid. E’ quanto sintetizza il brano “Uaiò-Vid19” realizzato dai musicisti Maurizio Capone ed Elisabetta Ferraro con 80 ragazzi dell’I.C. Francesco Di Capua di Castellammare di Stabia. Un’incisione, a cui si lega anche la realizzazione di un omonimo videoclip musicale per la regia di Daniela Rosa Rosa, la produzione esecutiva di Renato Rizzardi e il montaggio di Diego Liguori, con cui si conclude il progetto “Suoniamo la città”, azione formativa e culturale finanziata dalla SIAE e dal MIBACT nell’ambito del programma “Per chi crea”.

Il brano riprende una precedente incisione di Maurizio Capone fatta con il gruppo dei BungtBangt adesso completamente riarrangiata nelle parti musicali e nel testo che rende omaggio a tante città, italiane e non, come Codogno, Vo Euganeo, Reggio Emilia, Wuhan, New York, Barcellona.

E’ nata così una partitura che ha unito le varie sezioni di una particolare orchestra che accoglie, oltre a quelli tradizionali, tanti strumenti inventati dai ragazzi in tanti mesi di laboratorio e creati utilizzando esclusivamente rifiuti domestici e materiali di scarto.

Durante i dieci mesi del progetto i ragazzi della Di Capua hanno approfondito temi come l’ecologia, il riciclo, la solidarietà tra i popoli, e allo stesso tempo hanno avuto modo di confrontarsi con l’esperienza del live e incontrare tanti professionisti del grande universo musicale nazionale, come Peppe Servillo, Federico Baroni, Monica Sarnelli ma anche i maestri liutai della scuola napoletana, fino ai tecnici della comunicazione, dell’ufficio stampa, della promozione. Un’esperienza straordinaria per loro ma anche per l’Istituto Scolastico di Castellammare di Stabia che in piena emergenza Covid ha deciso, d’accordo con la SIAE, di proseguire l’attività utilizzando il web quale strumento didattico alternativo per tenere uniti oltre 100 studenti e offrire loro piccoli ma preziosi stimoli vitali.

Termina così “Suoniamo la città” che ha realizzato un singolare percorso di formazione artistica, ma anche di educazione civica, che è partito dalla trasformazione di oggetti d’uso comune e rifiuti solidi urbani in strumenti musicali per arrivare alla musica, scritta e suonata.

Il risultato finale è un piccolo scrigno di umanità realizzato grazie al lavoro di tutti i ragazzi e della preside Rosa Vitale, di Maurizio Capone ed Elisabetta Ferraro ideatori e curatori del progetto, dei docenti musicisti Rosario Minetti, Antonio Del Prete, Lucio Miele, dei tecnici di Studio Tema, del personale amministrativo della Scuola, che hanno lavorato con la preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale e con la complicità entusiasta di centinaia di genitori che hanno sostenuto le attività in ogni momento.

A Castellammare di Stabia si è creato qualcosa di speciale – conclude la preside Rosa Vitale – che vogliamo condividere con tutti a partire dalla massime cariche istituzionali, cui faremo dono del brano inciso dai ragazzi che è un inno alla vita ed in cui, citando una strofa, si ricorda “ che abbiamo tutti lo stesso sangue”.

Immigrati clandestini a Napoli, gli avvocati napoletani: “Urge censimento obbligatorio da parte delle Istituzioni”

La proposta di un gruppo di avvocati napoletani per rendere più sicura la città ed evitare nuovi focolai di Covid 19.

Parte da uno studio legale di Napoli la proposta del primo censimento degli extracomunitari clandestini presenti in città e, come denuncia l’avvocato Riccardo Vizzino – titolare dello studio promotore dell’iniziativa – presenti quasi esclusivamente in Piazza Giuseppe Garibaldi e zone limitrofe.

Lo studio legale Vizzino, con un esposto alle competenti Autorità, in particolare, ha segnalato che sono sempre più numerosi i cittadini che protestano e denunciano il grave disagio che si vive nell’area circostante la Stazione ferroviaria di Napoli Centrale in Piazza Garibaldi. Associazioni di commercianti e cittadini in protesta chiedono sicurezza nelle strade, maggiori garanzie sul diritto alla salute, controlli sul rispetto delle norme igieniche e possibilità di esercitare in sicurezza le proprie attività lavorative. Lo studio legale Vizzino, da anni impegnato nella lotta alla criminalità e allo stato di abbandono e pericolosità sociale in cui versa l’area urbana, è vicino alla comunità e propone aiuto concreto e proposte innovative per rendere più sicura e vivibile le zone di Piazza Garibaldi e dintorni.

“Sono anni – espone l’avv. Riccardo Vizzino- che denunciamo lo stato di abbandono di piazza Garibaldi e del degrado dei luoghi dovuto anche all’assembramento di centinaia di extracomunitari molti dei quali clandestini che bivaccano per strada senza mascherine, spesso bevendo alcolici, infastidendo i residenti con schiamazzi e risse e compiendo furti e rapine anche ai danni dei pochi turisti presenti in città in questo periodo di emergenza sanitaria. Per questo motivo – conclude Vizzino – è necessario che l’Esercito sia più incisivo nella sua azione di controllo del territorio e, in accordo con la Prefettura ed il Comune, dia una mano alle Forze dell’Ordine per registrare ogni singolo extracomunitario fermato per redigere un censimento completo dei soggetti presenti a Napoli ed avere, finalmente, un’anagrafe completa per capire la nazionalità e la “storia” giuridica e clinica dei singoli, per garantire un monitoraggio di eventuali pregiudicati ed evitare nuovi focolai di Coronavirus”.

Portici, uomo uccide la convivente e poi si toglie la vita

Un uomo ha ucciso la convivente, poi si è gettato dal quarto piano della sua abitazione ed è finito al suolo privo di vita. E’ accaduto questa sera in un condominio di via Libertà 216 a Portici.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, 65 anni, incensurato, avrebbe colpito con diversi fendenti al corpo la sua convivente di 59 anni, ricercatrice universitaria nella facoltà di Agraria, con un coltello, e si è poi lanciato dal quarto piano dell’abitazione. Sul posto stanno operando i carabinieri. Da quanto si apprende, non vi sarebbero state in precedenza denunce per litigi tra i due.

I Carabinieri, giunti per i rilievi, hanno trovato nell’abitazione notevoli tracce di sangue. La donna era ricercatrice di scienze e tecnologie alimentari al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ lì dove si era laureata in Scienze Agrarie nel 1991.

Incidente stradale a Pozzuoli, morta la moglie del Comandante dei Carabinieri di Bagnoli

Incidente stradale a Pozzuoli: è morta Antonella Russo  all’ospedale “Santa Maria delle Grazie”, 43 anni, moglie del Comandante della Compagnia carabinieri di Napoli-Bagnoli, Gianluca Galiotta, a seguito delle ferite riportate nel corso di un incidente stradale avvenuto in via Terracciano nella serata di ieri.

La coppia era a bordo di una moto quando un’auto gli avrebbe tagliato la strada facendo cadere entrambi sull’asfalto.

Il comandante Galiotta ha riportato fratture alle costole ma le sue condizioni non sono gravi.

Coronavirus, 14 contagi in Campania: due mini focolai a Pisciotta e Villa Literno

Coronavirus, 14 contagi in Campania: due mini focolai a Pisciotta e Villa Literno. Lo ha anticipato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che ha sottolineato come i due cluster siano sotto controllo.
Di seguito i dati del bollettino ufficiale odierno:
Positivi del giorno: 14
Tamponi del giorno: 1.555
Totale positivi: 4.926
Totale tamponi: 324.552
​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 434
Guariti del giorno: 1
Totale guariti: 4.127

In Italia nascono meno imprese rispetto al 2019 ma la Campania spicca con +3143. Fiola (Unioncamere): “Ma ora occorrono interventi mirati da parte del Governo”

La Campania chiude il secondo trimestre dell’anno con un saldo attivo di +3.143 imprese rispetto al 31 marzo scorso. E’ la migliore performances a livello nazionale rispetto al saldo tra chiusura e apertura di realtà economiche sul territorio italiano. L’effetto Covid continua a frenare la voglia di fare impresa degli italiani e determina una riduzione in termini di bilancio complessivo del 32% in meno rispetto al 2019, con un saldo comunque positivo di +20mila tra aprile e giugno. Una crescita lenta, a basso regime, nella quale è comunque il Sud a spiccare con 8905 imprese in più, ovvero il 45% dell’intero saldo nazionale. E’ quanto emerge dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e Infocamere. Il presidente di Unioncamere Campania, Ciro Fiola, analizza così il dato: “Il Sud e la Campania si confermano per la loro capacità di interpretare la crisi in maniera produttiva. Mettendo in campo qualità e competenza. Il Governo deve intervenire per dare sostegno a questa vivacità imprenditoriale, con azioni mirate per abbattere il costo del lavoro”.
Fiola ricorda anche il sostegno messo in campo dalla Camera di Commercio di Napoli e l’imminente avvio dei primi bandi: “Entro la fine di luglio pubblicheremo i primi bandi, per 9 milioni di euro, dedicati al settore turismo e cultura. Si tratta della prima tranche dei 50milioni di euro che l’Ente ha stanziato a sostegno delle imprese”.
Il vice presidente vicario della Camera di Commercio di Napoli, Fabrizio Luongo con delega all’Artigianato, dal canto suo fa notare come al bilancio del trimestre abbia contribuito per circa un terzo (il 32,5%) proprio la componente artigiana, che ha chiuso il periodo con un saldo attivo di 6.456 imprese (18.943 le iscrizioni di nuove imprese contro 12.487 cessazione”.
Per le imprese artigiane, la regione di elezione nel secondo trimestre dell’anno è stato il Lazio, dove si è registrato il saldo piú elevato tra aperture e chiusure: 1.257 unitá. Seconda la Campania (+914), poi Lombardia (+570) e Puglia (+562).

Stadio Collana di Napoli: torna la boxe, la scherma e la scuola di atletica leggera

Torna la scherma e il pugilato allo stadio Collana.

La Giano, la società che gestisce l’impianto, ha definito un accordo di collaborazione con Patrizio Oliva e Diego Occhiuzzi.

Il primo, oro olimpico a Mosca nel 1980, nonché campione europeo e mondiale, sarà il responsabile di una vera e propria scuola di pugilato che per la prima volta sarà presente presso l’impianto del Vomero.

Diego Occhiuzzi si occuperà invece della scherma, da sempre punto di forza del Collana.