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Il Culto di San Gennaro come patrimonio Unesco: arriva la proposta del comitato promotore

Il culto di San Gennaro, patrono di Napoli e tra le figure più venerate nel mondo cristiano con 25 milioni di devoti in tutti il mondo, candidato per la Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Ad avanzarla ufficialmente, durante un incontro che si è tenuto nella Cattedrale di Napoli, alla presenza del cardinale Crescenzio Sepe, istituzioni e realtà cittadine, che hanno curato il progetto dell’iscrizione nella lista Unesco del “Culto e devozione di San Gennaro a Napoli e nel mondo”.

Non breve l’iter per l’ottenimento del riconoscimento, spiega Maurizio Di Stefano, presidente del comitato Icomos e referente Unesco.

Napoli, 50 dipinti ex voto restituiti alle diocesi campane

Erano stati rubati dalle sedi di alcune diocesi della Campania e della Basilicata: 50 dipinti ex voto sono stati ritrovati in Lombardia e Piemonte dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Monza, diretti dal maggiore Francesco Provenza.

I quadri, realizzati nel 15° e 16° secolo, erano finiti esposti in due musei nel 2015 dopo aver arredato per anni la casa di un collezionista di Milano, poi deceduto.

Ed è dai due musei che è partita l’indagine dei carabinieri di Monza.

Le 50 opere sono state restituite alla Curia di Napoli nel corso di un’iniziativa a cui hanno preso parte l’arcivescovo, Crescenzio Sepe e i rappresentanti delle diocesi da cui erano stati trafugati i quadri.

Turismo, Ischia traina la ripresa e punta alla destagionalizzazione

Aumentano gli sbarchi sull’isola verde e gli alberghi fanno registrare percentuali incoraggianti di occupazione delle camere, mentre è già piena stagione per i villeggianti stanziali e per chi è in cerca di una casa da affittare per il mese di agosto.

Per Ischia non è ancora tempo di fare previsioni, ma i segnali della ripresa ci sono, e gli operatori turistici locali non hanno alzato bandiera bianca e oggi puntano sull’allungamento della stagione per recuperare parte delle perdite e del mancato arrivo degli stranieri extra Unione europea, come sottolinea Marco Bottiglieri, componente della Consulta del Turismo della Camera di Commercio di Napoli.

Un’estate che fa saltare ogni previsione e azzera, o quasi, la programmazione avviata nei mesi invernali, ma è ottimista Giovan Giuseppe Mattera , proprietario del bagno Ricciulillo di Ischia Porto e responsabile Aicast balneatori.

Ntf20, in scena “Perchè leggere i classici” e a Salerno “Ho ucciso i Beatles”

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire».
Sono le parole più famose dell’opera Perché leggere i classici di Italo Calvino, oggi riproposta per forza comunicativa e attualità.

Con intensità Calvino si confronta con i classici e con l’importanza che hanno nella società.
Francesco Montanari, diretto da Davide Sacco, fa sue le parole e il pathos narrativo, per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi, come i grandi classici.
In scena con lui, per il Napoli Teatro Festival 2020, a Palazzo Reale, Guglielmo Poggi, nei panni dello scrittore.

Un viaggio che dimostra che la cultura non è mai antica, perché porterà sempre con sé il suo messaggio universale.
Lo spettacolo è interattivo e attuale, in cui il pubblico viene coinvolto nella riflessione e il testo originale dialoga con l’assistente vocale Siri, con la leggerezza tipica dell’opera calviniana.

Nell’ambito del festival in scena nel Duomo di Salerno anche “Ho ucciso i Beatles”, lo spettacolo scritto da Stefano Valanzuolo e articolato attraverso una sequenza di quadri-canzoni che scandisce le tappe della storia della band più famosa di tutti i tempi.
Nello spettacolo si immagina che in attesa di uccidere John Lennon, Mark David Chapman interpretato da Paolo Cresta, riviva, come in un flashback scandito dalla musica, la propria storia d’amore e odio con i Beatles.

Ho ucciso i Beatles ricorre l’eco di grandi classici, resi in una veste vocale e strumentale inedita, grazie all’apporto del Solis String Quartet e alla voce di Sarah Jane Morris.

Vitalone e Graziano: “Occorre sinergia tra magistratura, professionisti e banche per aiutare le imprese ad uscire dalla crisi”

NAPOLI – “Siamo alle soglie di un momento epocale. Lo scorso 30 giugno è scaduto il termine per la procedibilità dei ricorsi di fallimento. Adesso aspettiamo di vedere cosa accade. Il Tribunale si è preparato a questo evento in modo scrupoloso per dare il giusto impulso alla copiosa produzione normativa di questi ultimi mesi. Da una prima analisi delle criticità delle aziende i numeri sembrano essere alti. Dobbiamo valorizzare le norme che il legislatore ci ha dato attraverso una stretta sinergia con i professionisti per offrire il nostro contributo alla ripartenza dell’Italia. Da soli non si va da nessuna parte”.  Questo l’appello lanciato dal magistrato Nicola Graziano, intervenuto nell’ambito del convegno “Come salvarsi dall’insolvenza. Il potere della crisi” organizzato presso la sala convegni del Circolo Nautico Posillipo di Napoli dal chief restructuring Ciro Di Pietro.

“Il covid-19, come tutte le crisi va affrontato con l’aiuto del sistema bancario – ha sostenuto Di Pietro -, le imprese che falliranno, in economia sono indicate come società ‘zombie’, e per avere certezza è consigliabile condurle al fallimento velocemente e programmare una nuova ripartenza”.

Secondo Vincenzo Vitalone, giudice delegato del Tribunale di Roma “l’insolvenza è una condizione che travolge tantissime imprese e rischia di trascinare ancora più a fondo interi settori imprenditoriali che già prima della crisi erano in sofferenza. Il ruolo della magistratura è fondamentale per capire la realtà del momento e se ci sono strumenti per anticipare l’insolvenza. Occorre l’adozione di strumenti nuovi e coraggiosi che consentano a magistrati e professionisti di fare la loro parte nella fase 3”.

Una crisi economica durissima come ha sottolineato l’economista Massimo Lo Cicero: “Salvarsi da insolvenza è possibile se aiutiamo aziende e famiglie abbiamo di fronte 5 anni per lavorare duramente e recuperare il terreno perso rispetto ai competitor europei. Basti pensare che la Germania già nel prossimo biennio avrà ripreso a correre. Noi abbiamo perso troppo tempo e ora non possiamo più accumulare ulteriori ritardi”.

Sul ruolo dei professionisti si è soffermato l’avvocato Marco Greggio: “Grazie alla competenza tecnica il professionista in questa delicatissima fase fa da cinghia di trasmissione tra il legislatore e cittadini e imprenditori. Siamo coloro che aiutano a interpretare gli strumenti di applicazione della produzione normativa del legislatore. Stiamo cercando di salvare la nostra imprenditoria. Potrei dire che la nostra, in questa fase, non solo è una professione, ma anche una missione”. Anche le banche sono chiamate a fare la loro parte come sottolineato da Francesco Chianese, chief lending officer della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco: “Il ruolo degli istituti di credito è cruciale. A seguito dei provvedimenti normativi, lo Stato ha chiesto un intervento importante agli istituti di credito a sostegno di famiglie e imprese. Le banche hanno un forte interesse a intervenire per evitare l’impoverimento del tessuto sociale e economico che si ripercuoterebbe su loro stesse”.

I pericoli della crisi economica sono stati evidenziati da Domenico Posca, presidente dell’Unione italiana commercialisti ed esperto del settore: “Uscire dall’insolvenza è complicato, specie in questo periodo. In particolare stiamo attenti alle infiltrazioni criminali nelle aziende in difficoltà che chiedono prestiti e non li ottengono dal sistema bancario e trovano sponda da organizzazioni criminali. Noi cerchiamo di aiutare le aziende a evitare questi pericoli”.

Boom di visitatori per gli Stock Days a Nola

La prima edizione di Stock Days, ospitata all’Holiday Inn del centro commerciale Vulcano Buono a Nola, sulla vendita a stock delle merci a cura di Stock Napoli Srl, è stata un successo.

 “Siamo davvero soddisfatti per l’esito dell’evento – ha commentato Raffaele Carrese, amministratore unico di Stock Napoli Srl –. Abbiamo registrato una grande partecipazione, non solo dei nostri clienti abituali, ma anche di nuovi clienti che si sono avvicinati con interesse al settore. Per Stock Napoli si è compiuto un piccolo miracolo economico in questi giorni: in mezza giornata, infatti, abbiamo raggiunto il fatturato di un mese intero”.

Nel rispetto della normativa anti Covid, utilizzando tutti i presidi di sicurezza e evitando assembramenti, oltre 250 rivenditori (provenienti anche da fuori regione) al dettaglio e all’ingrosso hanno visitato le sale dedicate all’evento. Anche il sito internet dell’azienda www.stocknapoli.com ha registrato migliaia di accessi così come i profili social.

 “Gli articoli più venduti sono stati quelli legato al mondo scuola: zaini, ombrelli, astucci, portamatite, quaderni. Un bel segnale positivo. – ha aggiunto Carrese -. Vuol dire che c’è voglia di ricominciare e di sperare in un futuro di ripresa. Stiamo già pensando alla seconda edizione, magari in una location più grande e coinvolgendo altri partner. Per lavoro viaggiamo molto in Europa e in molte capitali europee esistono le fiere dello stock. Perché non organizzare a Napoli una fiera dello stock italiana?”.

Stock Napoli è un’azienda partenopea a carattere familiare gestita dai fratelli Carrese. Amministratore unico è Raffaele, mentre Francesco Carrese è il responsabile del marketing (l’azienda è presente su diversi social network, da Facebook a Instagram, fino a Linkedin), coadiuvati da Antonio Carrese. Nata nel gennaio 2018 è un’azienda giovane che mira ad affermarsi anche sul mercato europeo e internazionale. Stock Napoli acquista le sue merci attraverso aste doganali, o da rimanenze di aziende italiane e europee.

Amedeo Manzo nuovo Presidente della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo

A Salerno ieri si è tenuta l’assemblea ordinaria dei soci della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo per l’approvazione del Bilancio 2019 e per l’elezione del nuovo presidente.

All’unanimità e per acclamazione è stato eletto Amedeo Manzo Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli che succede a Lucio Alfieri chiamato a importanti impegni quale amministratore di Iccrea Banca.

La Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo associa 11 banche in tutte le province(Avellino,Benevento, Caserta, Napoli e Salerno) che complessivamente rappresentano un sistema creditizio di banche di territorio con circa 150 sportelli, 40mila soci, 1000 dipendenti, 4mld di euro di raccolta(depositi), 2.5mld di euro di impieghi (finanziamenti), con un patrimonio di 450mln di euro che consente di avere in media un Cet1 (coefficiente di adeguatezza patrimoniale) del 18.6%.

L’assemblea, particolarmente sentita, si è svolta alla presenza delle più alte espressioni del Credito Cooperativo Italiano rappresentate dal Presidente e Direttore generale di Iccrea Banca rispettivamente Giuseppe Maino e Mauro Pastore, dal Presidente, Vice presidente e Direttore generale di Federcasse nelle persone rispettivamente di Augusto Dell’Erba, Matteo Spanò e Sergio Gatti e dal Presidente della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo Alessandro Azzi.

Il Presidente di Iccrea Giuseppe Maino nel suo intervento ha ribadito l’importanza del lavoro del Gruppo Bancario Iccrea (3° Gruppo Bancario Italiano) a favore delle Bcc, mentre il Presidente della Federazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo (Federcasse) Augusto Dell’Erba si è dichiarato felice del lavoro svolto e delle prospettive della Federazione Campana con la nuova presidenza. Particolarmente apprezzato l’intervento del Presidente Azzi, grande protagonista della riforma del Credito Cooperativo,  che si è dichiarato orgoglioso di quanto espresso durante i lavori assembleari facendo i complimenti e gli auguri per il futuro del Credito Cooperativo Campano.

Molto apprezzato l’intervento del Presidente Alfieri che ha così dichiarato ” sono stati anni impegnativi ma esaltanti per il Credito Cooperativo Campano e sono felice di lasciare il testimone ad Amedeo Manzo che ha dimostrato capacità professionali ed umane e sono sicuro riuscirà a tenere sempre più unite le Bcc in Campania”.

Di particolare intensità l’intervento del neo Presidente Amedeo Manzo che ha così dichiarato: “sono particolarmente emozionato ed orgoglioso di ricevere una carica così importante e che ha visto al vertice figure straordinarie del Credito Cooperativo come il compianto Presidente Silvio Petrone, a cui va il mio commosso pensiero e ringraziamento per avermi aperto le porte della Federazione Campana solo 11 anni fa’. Il Credito Cooperativo in Campania è rappresentato da presidenti,amministratori e direttori straordinari che sono alla guida di banche che da più di 130 anni consentono all’economia reale di poter contare su di un sostegno importante e efficace in tutti i comuni della Campania. Anche durante la pandemia del Covid-19 le Bcc hanno saputo offrire il proprio apporto ad imprese e famiglie. La Campania è la terza regione italiana con circa 6 milioni di abitanti che ha, oltre storia e tradizione, capacità imprenditoriali e scientifiche in tutti i comparti. Sono fiducioso che si farà un grande lavoro sulla scia di quanto realizzato dal Presidente Alfieri che in pochi anni è riuscito a realizzare un’opera straordinaria ed al quale và il mio sentito ringraziamento. Sono,altresì, felice che il Credito Cooperativo Italiano, nelle sue massime espressioni, abbia voluto partecipare a questa giornata di festa, plaudendo alla mia nomina che è sicuramente merito di tutti di Presidenti che mi hanno voluto dare la possibilità,responsabilità e l’onore di rappresentare il Credito Cooperativo Campano sia in Campania che a Roma. Un particolare ringraziamento lo vorrei fare ai 1000 dipendenti del Credito Cooperativo in Campania che tutti i giorni antepongono gli interessi generali ai propri, sacrificandosi in un impegnativo ruolo di rappresentanza delle filosofie di mutualità creditizia.

Sono certo che, tutti assieme ed insieme, con il sostegno delle Autorità civili, militari e religiose faremo un grande lavoro per sviluppare il Credito Cooperativo Campano nella certezza che qui , forse, tutto è più difficile ma sicuramente nulla è impossibile”.

In Campania la scuola riaprirà il 24 settembre

In Campania la scuola inizierà il 24 settembre. Una scelta anticipata da tempo dall’assessore regionale all’Istruzione, Politiche Sociali e Giovanili Lucia Fortini, ma fatta ieri dopo il tavolo con i sindacati e le associazioni di genitori.

“Una decisione – dichiara l’assessore- presa con rabbia ed amarezza ma non c’era altra possibilità.

Aprire il 14, come ha suggerito la Ministra, e poi chiudere per la preparazione dei seggi elettorali in vista del voto del 20 e 21 settembre, avrebbe significato mandare i ragazzi a scuola per non più di tre giorni, considerato che in tutti gli istituti l’inizio delle lezioni è sempre scaglionato tra le diverse classi.

E questo non è serio, per i docenti, per gli studenti, per le famiglie. Mai come quest’anno, che ha così profondamente ferito il mondo della scuola, il ritorno tra i banchi deve essere un momento solenne.

L’istruzione è un diritto e dunque lo Stato ha il dovere di tutelarlo e di garantirne sempre l’esercizio. Anche prima delle elezioni”.

Napoli, dalla Camera di Commercio arriva il cassetto digitale gratuito

È cresciuto del 30% l’utilizzo dei servizi del cassetto digitale da parte dei 675mila imprenditori aderenti a livello nazionale, 19mila dei quali residenti nel territorio della Camera di Commercio di
Napoli. Un’accelerazione impressa dall’emergenza Covid-19 alla digitalizzazione di processi e servizi. Cambiano le abitudini di molti imprenditori che, di fronte alla necessità di gestire il distanziamento fisico, si sono resi conto di non potere fare a meno del digitale. E la Camera di Commercio agevolano il processo, sostenendo chi aveva già intrapreso la via dell’innovazione, ma anche fungendo da guida per quelli (molti di più) che si sono trovati digitalmente impreparati al momento del lockdown. Tra i primi ci sono tutti gli imprenditori che hanno aperto il «cassetto digitale» impresa.italia.it messo a disposizione dalla Camera di Commercio per accedere – gratuitamente anche da smartphone – ai documenti della propria impresa contenuti nel Registro delle Imprese. «Strumenti come il cassetto digitale dell’imprenditore – afferma Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di
Napoli – si stanno rivelando preziosi per affrontare in modo più semplice e veloce il contesto post-Covid. È un servizio concreto a costo zero che può dare impulso alla ‘digital transformation’ delle nostre imprese e aiutarle a riprendere con un passo più agile i prossimi mesi». Un servizio indispensabile agli imprenditori per gestire in modo agile e da remoto la propria azienda, a partire dalla richiesta dei contributi pubblici per far fronte all’emergenza. Nella documentazione per accedere ai fondi, infatti, sono sempre richieste la visura e l’eventuale bilancio, documenti che per l’impresa sono gratuiti e facili da ottenere con l’utilizzo del cassetto digitale. Realizzato da InfoCamere per conto del sistema camerale, il cassetto è a disposizione di 10 milioni di imprenditori per accedere ai documenti ufficiali e aggiornati dell’impresa: visura (anche in inglese), partecipazioni, elenco soci, storia delle modifiche, bilancio, statuto, atto costitutivo, fusioni, nomina amministratori, procure, fascicolo d’impresa. «Il cassetto digitale dell’imprenditore – spiega Fiola – è una di quelle piccole rivoluzioni che hanno la capacità di ricostruire la fiducia verso la pubblica amministrazione, avvicinando in digitale gli imprenditori e spingendoli ad utilizzare strumenti e tecnologie che possono renderli più competitivi». Oltre alle informazioni di maggiore utilizzo, il cassetto digitale mette a disposizione dell’imprenditore altri documenti ufficiali della sua impresa presenti nel Registro Imprese, organizzati in Prospetti ufficiali, Atti, Bilanci relativi a tutte le annualità disponibili, dichiarazioni sostitutive, nonché le pratiche avviate presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap). Per accedere a impresa.italia.it è sufficiente possedere gli strumenti d’identità digitale che consentono di identificare l’imprenditore: lo SPID (il Sistema Pubblico di identità digitale) o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi). Il cassetto digitale dell’imprenditore è integrato nella nuova soluzione della Camera di Commercio per l’identità digitale DigitalDNA e pertanto accessibile con il token wireless per un uso ancora più semplice in mobilità, inclusa la possibilità di utilizzare la firma digitale. In questa fase di «emergenza sanitaria» il dispositivo DNA wireless di firma digitale può essere richiesto con il riconoscimento via Webcam, in pochi minuti e con pochi passaggi, comodamente da casa o dall’ufficio. La consegna sarà poi effettuata, esclusivamente alla persona che ha richiesto il rilascio del dispositivo, munita di documento di riconoscimento in corso di validità, presso la sede della Camera di Commercio di
Napoli Corso Meridionale 58 previo invio di apposita mail con l’indicazione del giorno e dell’ora prevista per la consegna.

Universiade, i numeri da record raccontati a un anno dall’evento

A un anno esatto dall’apertura dell’Universiade di Napoli, la regione Campania ha illustrato il report dei numeri da record dell’edizione.

Lo ha fatto l’ex commissario, Gianluca Basile, nel corso di un evento organizzato alla Stazione Marittima con Ussi e Coni. Da un’idea del vicepresidente nazionale dell’Ussi Gianfranco Coppola, la cerimonia di consegna dei premi sporti a un anno dall’Universiade, ha coinvolto le società e la stampa di settore.

Il presidente del Coni Regionale, Sergio Roncelli e dell’Ussi Campania Mario Zaccaria hanno coordinato gli interventi e consegnato targhe e orologi personalizzati. Riconoscimenti alla Rai, con premi consegnati al direttore della sede di Napoli, Antonio Parlati e al caporedattore, Antonello Perillo, per la programmazione dedicata in occasione dell’evento organizzato dalla Fisu. Cavalcata esaltante.

Ripercorre le tappe, la genesi e il dispiegarsi della manifestazione Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ricordando anche l’intuizione dell’avvocato Lorenzo Lentini all’epoca della rinuncia del Brasile.

I NUMERI DELL’UNIVERSIADE – L’operazione ha avuto successo dal punto di vista della capacità amministrativa (in 10 mesi riqualificati 70 impianti) e dal punto di vista finanziario (contributo di 270 milioni da parte della sola Regione). Coinvolte quasi 14mila persone (e 4mila per un anno a tempo pieno). Con un residuo di cassa in programma nuovi investimenti. Su tutti altri 8 milioni di uro per lo stadio Collana.