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Turismo, grandi alberghi a regime solo nel 2021

Impatto devastante anche in penisola sorrentina del Covid-19. Un vero e proprio tracollo registrato a Sorrento e nelle strutture ricettive limitrofe con un calo, nemmeno a dirlo di oltre il 99 per cento di arrivi stranieri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per gli alberghi, circa 100 strutture che tradizionalmente ospitano una percentuale elevatissima di stranieri, inglesi e americani in testa, è già avviata la fase due per accogliere le prenotazioni degli italiani, ma la programmazione e l’apertura a pieno regime è rimandata al 2021, come sottolinea il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo.

Ma la cittadina della penisola, nonostante il blocco ancora imposto al turismo internazionale, ha messo in campo una serie di misure per agevolare la ripartenza.

Castellammare di Stabia, droga e armi nel quartiere “Cicerone”: 8 persone arrestate

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 8 persone, ritenute a vario titolo gravemente indiziate dei reati di detenzione di droga a fini di spaccio e detenzione illegale di armi.

L’operazione odierna è finalizzata a smantellare una piazza di spaccio nel quartiere “Cicerone” della cittadina stabiese.

Fase 2, la cultura non si ferma con ‘Gli occhi dell’arte’

“Gli occhi dell’arte”.
Si chiama così il nuovo contributo video della Direzione Regionale Musei della Campania, pubblicato sul canale youtube del Mibact per la campagna La Cultura non si Ferma, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo, dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali continuano a fornire contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di conoscere e ammirare da casa il patrimonio culturale nazionale.
Le immagini del filmato si soffermano sugli occhi dei personaggi raffigurati nei dipinti e scolpiti nelle sculture custodite nei luoghi della cultura in Campania.
Gli sguardi malinconici, tristi, allegri e sognanti nei dipinti di Antonio Mancini “O Prevetariello” e “Ritorno da Piedigrotta” esposti alla Certosa di San Martino; nel volto di “Maria Antonietta di Baviera, Elettrice di Sassonia” ad opera di Mengs Anton Raphael nel Palazzo Reale di Napoli; o nella testa della “Gorgone” del Museo di Pontecagnano a Salerno; nel dipinto di Antonio Criscuolo “Autoritratto con sigaretta” conservato presso il Museo del Novecento – Castel S. Elmo e infine nel “Guardiano della casa” di Gianni Pisani.

Fase 2, task force dei carabinieri: 50 imprese controllate e contravvenzioni per 122mila euro

Verificare che le aziende campane rispettino le misure precauzionali imposte dal Governo per il contenimento del contagio da covid 19.
E’ questo l’obiettivo dei carabinieri del comando provinciale di Napoli che insieme ai reparti specializzati dell’Arma hanno controllato 50 aziende produttive – inserite nell’elenco trasmesso dalla prefettura perché attive durante il periodo di lockdown tra Napoli e provincia. 17 imprese sono state contravvenzionate.
A Gragnano i carabinieri hanno denunciato un 41enne amministratore unico di un’azienda sartoriale riconvertita nella produzione di abiti da lavoro e mascherine.
I militari, che hanno trovato anche 2 lavoratori in “nero”, hanno constatato gravi carenze in materia di sicurezza e igiene: l’attività è stata sospesa.
A Grumo Nevano poi i carabinieri hanno denunciato per inosservanza delle norme in materia di impiego di manodopera extracomunitaria sprovvista di permesso di soggiorno una 42enne del posto titolare di una ditta che produce capi di abbigliamento.
Sanzionato a Giugliano inoltre un 66enne. L’uomo, rappresentante legale di una ditta boschiva, è stato sanzionato per aver bruciato i residui di lavorazione. E un 74enne di Roccarainola è stato poi denunciato perché smaltiva illecitamente dei rifiuti speciali.

Fase 2, dalla Sicpre un vademecum per la medicina e la chirurgia estetica

Con la Fase 2 ripartono, seppur con tempistiche diverse da regione a regione, anche la medicina e la chirurgia estetica. La chirurgia plastica per la cura di patologie urgenti e indifferibili non si è mai fermata durante la pandemia, ma in ottemperanza alle direttive istituzionali e nel rispetto di principi etici e di buonsenso, ha sospeso tutto il settore elettivo. «Dopo la fase del lockdown la possibilità di poter riprendere la cura del corpo significa anche poter curare l’anima – afferma Francesco D’Andrea, presidente della Società italiana chirurgia plastica estetica e ricostruttiva – Quindi sì alla ripartenza, ma con tutte le misure e i dispositivi in grado di assicurare al paziente e al personale sanitario la massima sicurezza, perché il picco della pandemia è passato, ma il virus è e rimane un nemico dal quale difendersi e con il quale dovremo ancora convivere».

Per questo la SICPRE ha prodotto un documento redatto sulla base dei protocolli di sicurezza istituzionali e di un’ampia letteratura scientifica che ha lo scopo di «dare ai chirurghi plastici italiani tutti gli strumenti che insieme al buonsenso consentano di eseguire visite, trattamenti e interventi di elezione con la massima garanzia per prevenire e contenere il rischio di contagio – prosegue D’Andrea – Il mondo post Covid19 è un mondo diverso e anche la nostra attività sarà diversa in termini di organizzazione, ma sicura ed efficace come sempre».

Ma la ripartenza rappresenta anche un’occasione per rilanciare il grido di allarme della SICPRE contro l’improvvisazione che impera nel settore della medicina e chirurgia estetica, «che mai come in questo periodo può rappresentare un pericolo aggiuntivo per i nostri pazienti», sottolinea D’Andrea. «Continueremo a farci sentire a livello istituzionale per combattere questo fenomeno dilagante attraverso la messa in atto di regole per la nostra professione. Il consiglio nel frattempo è di rivolgersi esclusivamente a specialisti in chirurgia plastica quali sono i soci della SICPRE, gli unici che hanno la formazione e le competenze professionali per svolgere questa attività con la massima efficacia e soprattutto sicurezza per i pazienti»

Aversa, assalto armato al portavalori: due feriti

Un sovrintendente della Polizia Ferroviaria e una guardia giurata di un istituto di vigilanza privata sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco durante una rapina avvenuta questa mattina alla filiale della Bnl di viale Kennedy ad Aversa (Caserta).

Secondo i primi accertamenti eseguiti dalle forze dell’ordine, i banditi – almeno tre – sarebbero entrati in azione all’arrivo del furgone portavalori; secondo qualche testimone erano armati di kalashnikov.

La dinamica è ancora in fase di ricostruzione, ma sembra che i tre si siano materializzati non appena la guardia è scesa con il plico contenente i soldi; l’hanno così minacciata sottraendogli la pistola di ordinanza, e impossessandosi del plico.

Il vigilante ha però reagito, così come un poliziotto della Polfer che era in fila per un’operazione bancaria; a questo punto i banditi hanno fatto fuoco ferendo entrambi. Sono poi fuggiti forse a bordo di un’auto.

Coronavirus, continua il lavoro della “Farmacia Solidale” a Napoli

Coronavirus, continua il lavoro della “Farmacia Solidale” a Napoli.

Napoli, agguato dell’Epifania: due arresti

Hanno atteso la vittima davanti casa per poi seguirla, sparando all’impazzata, fino al quarto piano del palazzo dove abita l’obiettivo dell’agguato: i carabinieri della compagnia Poggioreale di Napoli hanno arrestato due persone, ritenute affiliate al clan Formicola, con l’accusa di tentato omicidio premeditato, aggravato dal metodo mafioso.

Si tratta di Salvatore Rispoli e di Giuseppe Guadagnuolo, entrambi di 33 anni, identificati dai militari grazie alle immagini del sistemi di videosorveglianza.

Il raid è scattato la sera dello scorso 6 gennaio, ai danni di Giuseppe Capolupo e nonostante i numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi dai due killer, nessuno degli inquilini del palazzo e dei cittadini che abitano in zona ha presentato una denuncia alle forze dell’ordine.

Coronavirus, 14 nuovi contagiati in Campania

Resta stabile e fermo a 14 positivi il numero dei contagi in Campania. Lo rende noto l’unità di crisi regionale nel consuieto bollettino delle 22.

Numeri che fanno comprendere innanzitutto che la curva è in diminuzione e tendente alla 0 e soprattutto che i cittadini campani anche nella prima settimana di Fase 2 stanno continuando a tenere comportamenti responsabili e propositivi.

Resta sotto controllo anche il ritorno in Campania dei cittadini residenti al nord e in altre regioni. Complessivamente i rientri registrati dal 4 maggio ad oggi sono 18.059, 193 le persone con febbre, 3714 i test rapidi eseguiti di cui 115 risultati positivi. I tamponi effettuati sono stati 127 di cui 3 risultati positivi.

Resta complicata la situazione ad Ariano Irpino dove i numeri del contagio da coronavirus sono alti. Si partirà in questi giorni con un controllo a tappeto con i test sierologici su tutta la popolazione per cercare di risalire ai contatti e bloccare la catena di contagi. In meno di tre mesi il paese ha avuto 24 morti e 200 infetti.

In queste ore la magistratura ha deciso di aprire delle indagini per verificare eventuali mancanze e se esiste l’ipotesi di un epidemia colposa

Fase 2, il Napoli riprende gli allenamenti

Mentre il campionato resta fermo in attesa di capire dal governo quando ripartirà il napoli riprende dopo due mesi gli allenamenti tutti rigorosamente individuali.

Ieri mattina prima seduta divisa per turni di lavoro e sui 3 campi del centro sportivo. Come si vede dalle immagini pubblicate sul twitter dalla società sportiva calcio Napoli.

Tutti i giocatori hanno svolto allenamento personalizzato e da soli. Oggi stesso programma poi domani nuova sospensione per fare secondo ciclo di tamponi.

Un protocollo rigidissimo quello messo in campo dal presidente De Laurentiis per dare a tutti staff giocatori e allenatore quella sicurezza di poter lavorare bene lontani da possibili focolai.

Intanto ore decisive a Roma al ministero dello sport dove si attende una schiarita da parte del ministro Spadafora per quanto concerne la ripresa degli allenamenti collettivi.