Home Blog Page 186

Allegri e il Milan devono prima risolvere una questione prima di firmare con il Napoli

Manca sempre meno all’insediamento di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Sarà lui l’allenatore che sostituirà Antonio Conte dopo un biennio vincente che ha portato alla vittoria di uno scudetto e di una Supercoppa italiana. L’accordo è stato trovato, ora si è messa in moto tutta la trafila burocratica da risolvere. Prima di firmare con il club azzurro, però, Allegri deve risolvere il suo contratto con il Milan. Ne parla l’edizione di oggi de Il Mattino:

“Non può ancora farlo, ma Max Allegri è pronto a indicare la strada. Nelle ultime ore sono andate avanti le macchine burocratiche che consentiranno all’ormai ex allenatore del Milan di sedersi sulla panchina del Napoli per prendere il posto di Antonio Conte. Allegri non vede l’ora, anche per mettersi definitivamente alle spalle il finale di stagione amaro più di quanto potesse sperare. C’è, però, da chiudere un rapporto dopo l’esonero di inizio settimana, non accadrà fino a quando il Milan e Allegri non troveranno la quadra anche economica prima di accettare in azzurro un contratto che li legherà per due anni a poco più di 4 milioni a stagione (più relativi bonus legati a obiettivi e – sperano – vittorie) con cui salutare il passato”.

UFFICIALE – L’Atalanta riparte da Cristiano Giuntoli: è il nuovo direttore sportivo

Cristiano Giuntoli è il nuovo direttore sportivo dell’Atalanta. L’ufficialità è arrivata pochi minuti fa e vedrà l’ex dirigente del Napoli ripartire insieme al club bergamasco. L’addio di Tony D’Amico ha aperto le porte a Giuntoli, rimasto ai box dopo la fine dell’esperienza alla Juventus. Con Giuntoli, dovrebbe anche arrivare Maurizio Sarri in panchina, cercato a lungo dal Napoli prima di prendere Massimiliano Allegri. Di seguito, il comunicato ufficiale dell’Atalanta:

“Atalanta BC è lieta di comunicare l’inserimento all’interno del proprio organigramma societario – in qualità di Direttore Sportivo – di Cristiano Giuntoli, dirigente che si è affermato negli anni ai massimi livelli per capacità, competenze e visione.

Nato a Firenze, intraprende la carriera da dirigente sportivo appena 36enne, quindi 18 anni fa.

Dopo una prima esperienza allo Spezia, da Direttore Sportivo è tra i grandi artefici della straordinaria ascesa del Carpi, che conquista quattro promozioni in cinque anni, passando dalla Serie D alla prima storica partecipazione al campionato di Serie A.

Dopo sei stagioni in Emilia ricche di soddisfazioni e un ciclo vincente che lo ha subito consacrato tra i migliori dirigenti del panorama calcistico italiano, a Napoli – a partire dal 2015 – vive un’altra tappa significativa e di successo della sua carriera, vincendo una Coppa Italia (stagione 2019/20) e lo storico terzo scudetto partenopeo (stagione 2022/23), traguardi che certificano e sublimano l’eccellente lavoro svolto in Campania.

Conclude la sua proficua esperienza al Napoli da Campione d’Italia per assumere nell’estate del 2023 l’incarico di Managing Director Football della Juventus, con cui vince la Coppa Italia nella prima delle sue due stagioni trascorse a Torino.

La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto al Direttore Giuntoli, augurandogli buon lavoro”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Atalanta B.C. (@atalantabc)

A Napoli il comune spegne la movida, divieti e sanzioni fino 20mila euro

0

Il comune di Napoli spegne le luci e i suoni della movida, nel centro storico e nei vicoli di Chiaia. Il sindaco lo aveva annunciato all’inizio di maggio, il nuovo regolamento, generando non poche proteste da parte dei titolari delle attività economiche della zona ed i rispettivi legali. Ieri sera, alle 21.29, la comunicazione alla stampa dell’entrata in vigore. Due distinte ordinanze sindacali per ridurre  l’inquinamento acustico. Passa quindi la linea dura sulle notti partenopee, passano le richieste dei residenti delle zone interessate che hanno avviato la loro crociata contro la movida fracassona, certificata anche da dati forniti dall’Arpac in merito allo sforamento dei limiti di tollerabilità dell’immissioni sonore. Le nuove regole, orari precisi per l’asporto di bevande alcoliche e per la chiusura dei locali, andranno in vigore dal 1 giugno al 1 ottobre. Multe fino a 20mila euro per i locali che non rispetteranno i dettami delle ordinanze sindacali. Dal canto suo, a fronte delle proteste degli imprenditori, il sindaco si è sempre trincerato dietro il rispetto delle sanzioni imposte dal tribunale amministrativo a seguito dei vari ricorsi vinti dai cittadini nei confronti delle mancate tutele da parte dell’amministrazione comunale.

 

Per gli esercizi pubblici di via Cisterna dell’Olio, Piazza del Gesù Nuovo e zone limitrofe, nonchè l’area dei Baretti di Chiaia queste le limitazioni: divieto di asporto è previsto dalle ore 22.30 alle ore 06.00 del giorno successivo. Gli orari di chiusura degli esercizi, dalla domenica al giovedì entro l’una, il venerdì e il sabato entro le ore 2.00 del giorno successivo. Non potranno riaprire prima delle sei del mattino. L’inosservanza delle disposizioni orarie e di asporto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 2.000 euro a 20.000 euro. In caso di reiterazione della violazione, si procederà immediatamente alla sospensione dell’attività per un periodo compreso tra 1 e 30 giorni e, nelle situazioni più gravi, alla successiva revoca del titolo autorizzativo.

 

La napoletana Bianca Iengo eletta vicepresidente nazionale farmacisti cattolici

ROMA – Nel segno della Pentecoste si è tenuta a Roma l’Assemblea elettiva dei farmacisti cattolici. L’appuntamento ha visto riuniti attorno al tavolo collegiale tutti i presidenti diocesani e regionali d’Italia, guidati nella preghiera dall’assistente spirituale don Marco Belladelli. Subito dopo, il presidente uscente Giuseppe Fattori ha dato il via a riflessioni, proposte e testimonianze per fare il punto su quanto realizzato e definire i nuovi obiettivi futuri.

Una professione a servizio dell’uomo: la relazione di Fausto Bartolini, Responsabile del Servizio Farmaceutico della Regione Umbria. Il suo intervento ha fotografato l’attuale assetto delle farmacie tracciando le prospettive di miglioramento non solo sotto il profilo professionale e amministrativo, ma anzitutto umano. Bartolini ha ribadito con forza la centralità del farmacista come primo supporto socio-sanitario a disposizione del paziente. Un ruolo che richiede consapevolezza professionale e prossimità umana, capaci di generare un dialogo autentico e stringere relazioni che avvicinino i cittadini ai servizi e garantiscano le giuste terapie. La sintesi tra competenza scientifica e solidarietà incarna l’essenza del professionista cattolico, chiamato a vivere il lavoro come una missione e a riconoscere il volto di Cristo nella dignità di ogni persona.

Ad aprire questa cruciale fase elettiva è stata la relazione del Presidente emerito, Giuseppe Fattori, che ha sintetizzato il suo cammino nell’Ucfi in tre pilastri fondamentali: preghiera, azione e sacrificio.. Successivamente si è dato corso alle votazioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale e la nuova squadra di Presidenza: Presidente, Silvia Izzo. Vicepresidenti: Bianca Iengo e Dott. Roncaglia. Tesoriere: Francesco Scarpino. Segretaria: Carmen Mosca. Consiglieri: Paola Aliperti, Cristiana Bodria, Giuliana Bonfanti, Sergio Dalben, Giorgio Falcon, Giancarlo Fogliani, Anna Patrizia Giordanelli, Maria Teresa Riccaboni.

L’Assemblea si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Marco Belladelli. Nella sua omelia, l’assistente spirituale si è soffermato sul saluto del Risorto: “Pace a voi!”. Non un semplice augurio generico, ma un dono profondo che scaturisce dal cuore ferito e glorioso di Cristo; una pace che abita le piaghe della storia senza rispondere al male con il male. Il fine settimana a Roma è stato un’occasione arricchente resa ancora più stimolante dalla partecipazione attiva di giovani farmacisti e simpatizzanti grati per il confronto con figure professionali di alto valore umano.

Napoli, 6 calciatori convocati al Mondiale 2026: De Bruyne, McTominay e non solo

Il Napoli al Mondiale. Sarà una bellissima edizione quella del 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Sono 48 le partecipanti, ovviamente mancherà l’Italia. La terza mancata partecipazione di fila, però, porterà comunque gli appassionati di calcio a piazzarsi davanti alla tv, sebbene parecchie partite si giocheranno a orari notturni.

Ma quali sono i calciatori del Napoli che giocheranno i Mondiali? La FIFA ha reso noto che le liste definitive saranno diramate martedì 2 giugno. Nel frattempo, però, i vari ct hanno già fatto le loro scelte. Ci saranno 6 calciatori del Napoli che giocheranno la Coppa del Mondo.

  • Kevin De Bruyne (Belgio)
  • Romelu Lukaku (Belgio)
  • Scott McTominay (Scozia)
  • Billy Gilmour (Scozia)
  • Mathias Olivera (Uruguay)
  • Noa Lang (Olanda)

De Bruyne e Lukaku giocheranno nel girone con Egitto, Iran e Nuova Zelanda; la Scozia di McTominay e Gilmour, invece, dovrà vedersela con Brasile, Marocco e Haiti; l’Uruguay è inserita nel gruppo con Spagna, Arabia Saudita e Capo Verde; mentre l’Olanda giocherà contro Giappone, Svezia e Tunisia.

Le possibilità di superare il girone sono molto alte per tutti i calciatori del Napoli, visto che passeranno anche le otto migliori terze. Dai sedicesimi in poi si inizierà a fare sul serio.

Napoli, nuova chance per Noa Lang: più difficile la permanenza di Lucca

Il Napoli potrebbe concedere una nuova chance a Noa Lang. L’esterno offensivo è tornato dal prestito al Galatasaray e si appresta a giocare il Mondiale con l’Olanda. Con Antonio Conte non era mai scattato il feeling, mentre con Massimiliano Allegri le cose potrebbero andare diversamente. Cosa che con ogni probabilità non dovrebbe accadere con Lorenzo Lucca, che difficilmente resterà al Napoli. Ne parla l’edizione di oggi de Il Mattino:

“Rientreranno calciatori come Lang e Lucca: l’olandese, dopo il Mondiale, potrebbe vivere con Allegri una seconda vita a Napoli. L’attaccante, invece, difficilmente resterà in azzurro in ogni caso: avrebbe voluto restare in Inghilterra, ma c’è da capire quanto economicamente si convincerà il Napoli”.

Napoli, la partenza di Anguissa potrebbe aprire a Rabiot

Allegri lavora già al nuovo Napoli. Un suo storico pallino, Adrien Rabiot, potrebbe seguirlo all’ombra del Vesuvio. Soprattutto se in effetti dovesse dire addio a Frank Anguissa, centrocampista che sembra aver terminato il suo ciclo al Napoli. La situazione è comunque da monitorare, perché manca ancora tanto e le vie del mercato sono infinite. Ecco quanto riferito dall’edizione odierna di Repubblica:

“La partenza del camerunense aprirebbe alla possibilità di un colpo importante. Il suo è un ruolo chiave e se c’è Allegri in panchina, l’accostamento ad Adrien Rabiot è quasi automatico. Il rapporto tra Max e il francese è molto forte: è stato Allegri a volere il 31enne cresciuto nel PSG e nel Milan che è riuscito ad acquistarlo nell’ultimo giorno dello scorso mercato. Il binomio ha funzionato molto bene in rossonero (Rabiot è stato uno dei trascinatori del Milan con una presenza costante in mediana) e ad entrambi non dispiacerebbe affatto proseguire al Napoli.

Al momento ovviamente si tratta soltanto di un’idea. Rabiot ha un contratto di altri 2 anni con i rossoneri e l’argomento futuro non è stato ancora affrontato. Adesso la priorità del giocatore è il Mondiale con la Francia. Il Napoli è attento e qualora si aprisse uno spiraglio sarebbe pronto ad intervenire per rinforzare il centrocampo con un altro campione”.

Napoli, ottenuta la revoca del sequestro del punto ristoro al Maradona: promessa regolarizzazione della pratica

La Società Sportiva Calcio Napoli ha ottenuto subito la revoca del sequestro del punto di ristoro abusivo dalla Procura di Napoli. La polizia locale aveva apposto i sigilli durante i lavori in corso allo stadio Diego Armando Maradona. Il dissequestro è avvenuto con la promessa di regolarizzare la pratica edilizia.

Stando a una nota dell’ANSA, il tutto è stato frutto dell’interlocuzione intercorsa tra Fabio Fulgeri, avvocato del club azzurro, e Arturo De Stefano, pubblico ministero della Procura di Napoli (Sezione V – Tutela ambiente e territorio) e titolare del fascicolo. I lavori potranno quindi riprendere dopo il conseguimento delle autorizzazione.

La realizzazione del punto di ristoro all’interno del Maradona era stata possibile dopo una delibera comunale, con il parere positivo del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’autorizzazione del Servizio Gestione Impianti sportivi. Tuttavia, mancava il titolo autorizzativo. La pratica sarà regolarizzata.

“Michele parla come me“, a Nola chiude il progetto contro cyberbullismo

– Si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “G. Bruno – Fiore – Sanseverino” di Nola l’evento conclusivo del progetto “Michele parla come me”, promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, sotto la guida del Capo Dipartimento Antonio Sangermano.

Il progetto si fonda su un modello educativo particolarmente innovativo: vengono coinvolti ragazzi in percorsi di rieducazione e recupero, e passano dall’essere stati protagonisti negativi di episodi di bullismo e cyberbullismo a diventare testimoni attivi della legalità, mettendo la propria esperienza al servizio dei coetanei. In questo modo il racconto diretto e autentico delle conseguenze dei comportamenti diventa uno strumento di prevenzione efficace e immediatamente comprensibile da parte dei giovani.

L’iniziativa si configura come un progetto fondato sul dialogo ‘tra pari’ e sul rafforzamento della rete tra istituzioni, scuola, famiglia e territorio.

L’incontro conclusivo a Nola ha registrato una convinta e partecipata presenza degli studenti, che hanno preso la parola raccontando esperienze personali e riflessioni sul bullismo e sul cyberbullismo. Le loro testimonianze sono state accolte con ampi e sentiti applausi da parte dei coetanei presenti in platea.

Nel corso dell’evento sono stati inoltre letti messaggi scritti dai ragazzi all’esito degli incontri tenutisi durante l’anno scolastico, dai quali è emersa una crescente consapevolezza dei rischi connessi ai comportamenti online e del valore della legalità.

La Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, ha sottolineato come la scuola, insieme alla famiglia, rappresenti il primo e fondamentale presidio educativo e formativo, evidenziando il valore del progetto, che ha consentito ai ragazzi di confrontarsi tra loro sui temi del bullismo e del cyberbullismo con un linguaggio semplice e diretto, promuovendo una cultura della ‘legalità vissuta’, come emerso chiaramente dalle testimonianze degli studenti intervenuti. Il modello dell’’educazione ‘alla pari’ si è dimostrato particolarmente efficace nel favorire ascolto, empatia e consapevolezza.

La Presidente ha rivolto un sentito ringraziamento al Capo Dipartimento, nonché alla Presidente del Tribunale per i Minorenni Paola Brunese e alla Procuratrice minorile Patrizia Imperato per il determinante impegno profuso nella realizzazionedel progetto.

Un grande apprezzamento è stato rivolto al dirigente scolastico, prof. Enrico Giuseppe Boccia, per la lungimiranza dimostrata nell’accogliere l’iniziativa, ai Docenti, alla Polizia di stato e alla Fondazione Don Calabria per il fondamentale contributo prestato.

La Presidente ha auspicato che il progetto, nato come sperimentazione, possa diventare stabile ed essere esteso a tutto il territorio del distretto.

La Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Paola Brunese, ha richiamato la propria esperienza giudiziaria, evidenziando come sempre più frequentemente giungano all’attenzione del Tribunale casi di bullismo e cyberbullismo, spesso caratterizzati da una scarsa consapevolezza da parte dei giovani autori circa la gravità delle loro azioni.

Ha sottolineato che i percorsi educativi come quello in esame consentono ai ragazzi di comprendere il disvalore delle condotte e di intraprendere un percorso di responsabilizzazione e recupero, nel quale gli stessi giovani possono trasformarsi in protagonisti attivi della prevenzione, aiutando altri coetanei a comprendere i danni del bullismo e a riconoscere le conseguenze dei propri comportamenti.

Il Consigliere della Corte di Appello di Napoli, Arturo Avolio, ha evidenziato come il fenomeno del bullismo venga spesso intercettato dalle istituzioni giudiziarie quando il disagio si è già trasformato in caso giudiziario, sottolineando la centralità della prevenzione quale strumento per sottrarre i giovani a percorsi di devianza e restituirli alla collettività come cittadini consapevoli.

Premio Cimitile 2026, dedicata a San Francesco la XXXI edizione

La Fondazione Premio Cimitile con i soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio, ha presentato stamattina, nella sala Giunta della Regione Campania a Napoli, la XXXI edizione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile, in programma dal 13 al 20 giugno prossimi.

“Il premio Cimitile di quest’anno – ha dichiarato Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile -, assume un valore simbolico e spirituale, poiché è dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Sarà una settimana densa di eventi, un fitto intreccio di arte, letteratura, musica e religione che culminerà con la consegna dei campanili d’argento ai vincitori della 31ª edizione del premio. La serata sarà registrata e andrà in onda su Rai 2 in seconda serata il 7 luglio. Un evento che porterà il nome di Cimitile, dell’area Nolana e della Regione Campania a livello nazionale, confermandoli come poli di eccellenza culturale”.

Tuttavia, questo trentesimo anniversario appena superato porta con sé il segno di un profondo cambiamento e di una commossa memoria. Proprio lo scorso anno, durante l’edizione del 2025, è venuto a mancare Ermanno Corsi, storico Presidente del Comitato Scientifico del Premio fin dalla sua primissima edizione nel 1996. In questa trentunesima edizione, il suo insegnamento continua a vivere tra le pietre millenarie delle Basiliche, ed è con questo spirito di continuità e rinnovamento che il testimone è passato quest’anno al prof. Francesco Giorgino, docente di Comunicazione e Marketing alla Luiss University di Roma, volto noto del giornalismo Rai e autorevole saggista. Giorgino assume la presidenza del Comitato Scientifico portando con sé una visione moderna e una competenza di altissimo profilo, garantendo al Premio quella proiezione verso il futuro che la sua storia merita.

“Il premio Cimitile quest’anno vuole celebrare l’approccio lungimirante e visionario di San Francesco d’Assisi – ha sottolineato Giorgino -. San Francesco aveva compreso in un contesto socioculturale, socioeconomico, sociopolitico completamente differente da quello che stiamo vivendo che bisognava indirizzare il comportamento dell’essere umano nella dimensione individuale e collettiva verso alcune traiettorie obbligate già all’epoca, ovvero verso la pace. Pace interna e pace esterna, quindi pace interiore perché poi si riuscisse effettivamente a garantire la pace tra Stati e il dialogo interreligioso, quindi anche il dialogo interculturale. L’attenzione verso il creato e quindi verso l’ambiente. E’ stato un po’ il precursore del tema della sostenibilità ambientale ma declinata attraverso tutti i significati. Quindi sostenibilità ambientale al tempo stesso, sostenibilità sociale, sostenibilità economico e finanziaria e poi il contrasto alle disuguaglianze. Perché San Francesco aveva intuito che è importante garantire soprattutto il superamento delle disuguaglianze di opportunità e per poi arrivare gradualmente all’obiettivo di superare le disuguaglianze dei risultati”.

“La XXXI edizione del Premio Cimitile rappresenta molto più di una rassegna letteraria – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Giustino Angelo Cutaia -: è un’esperienza culturale e civile che rinnova il legame tra memoria, identità e futuro. Manifestazioni come questa confermano quanto la cultura possa essere uno spazio autentico di incontro, dialogo e speranza. Il futuro della cultura dipenderà sempre di più dalla capacità di renderla realmente accessibile, creando reti stabili tra istituzioni, scuole, università, associazioni e presìdi culturali del territorio, con un’attenzione particolare ai giovani e alla formazione del pensiero critico. Continueremo a sostenere manifestazioni come il Premio Cimitile per fare della cultura non soltanto un evento, ma un’infrastruttura pubblica di democrazia e sviluppo”.

Il Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, uno degli esempi più affascinanti di arte paleocristiana in Italia, sarà lo scenario naturale di tutta la kermesse letteraria.

Per celebrare tale evento la Fondazione ha realizzato una mostra d’arte “Creati per creare. Il creato di San Francesco 1226-2026 nell’ottavo centenario della morte”, a cura di Giuseppe Bacci, che aprirà la rassegna letteraria con la presentazione del libro “E se tornasse Francesco?” di Padre Enzo Fortunato – San Paolo Edizioni.

Nel 2026 l’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica e della Costituzione: Referendum istituzionale, Assemblea costituente, primo voto delle donne in Italia, per l’occasione presenteremo il libro “Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico” di Marta Cartabia (Egea editori).

La settimana di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico sarà densa di eventi, letteratura, convegni, spettacoli, musica,

momenti di riflessione. Un articolato programma di iniziative di elevato spessore culturale, volto a promuovere la lettura del libro, la letteratura e la diffusione dei valori umanitari che sono alla base di una civile e democratica cittadinanza, che culminerà con la serata finale di premiazione e la consegna dei campanili d’argento ai vincitori della XXXI edizione del Premio.

Una serata di cultura e spettacolo condotta da Ingrid Muccitelli, che sarà registrata ed andrà in onda su Rai 2 in seconda serata il 7 luglio.
Il Premio Cimitile e Guida Editori negli anni hanno premiato prestigiose firme del giornalismo e della letteratura italiana, anche e soprattutto gli inediti, scoprendo nuovi scrittori e proponendoli all’attenzione del panorama nazionale.

Il Comitato scientifico presieduto da Francesco Giorgino, ha selezionato così i vincitori della XXXI edizione:

Migliore Opera inedita del genere narrativo a Francesco Gioia
“Le comete di Sceb’à”. Il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura di Guida Editori di Napoli.

Migliore Opera edita di narrativa a Lorenzo Marone
“Ti telefono stasera” – Feltrinelli.

Migliore Opera edita di attualità a Giovan Battista Brunori
“Il nuovo Medioriente. Il declino della mezzaluna Sciita” – Belforte.

Migliore Opera edita di saggistica a Claudio Cerasa
“L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura e il catastrofismo” – Silvio Berlusconi Editore.

Migliore Opera edita archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale a Natasha Luigia Antonino
“Stratigrafia archeologica e cultura materiale. I manufatti ceramici del complesso catacombale tardoantico di Canusium: produzione, commercio, funzioni” – Edipuglia.

Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Maria Soave
“Giornalista Rai. Conduttrice del TG1 e del programma televisivo Uno Mattina news”.

Premio Speciale “Ermanno Corsi” a Paolo Antonio Ascierto
Oncologo e ricercatore italiano. Direttore del Dipartimento di Melanoma e Tumori della Cute, Immunoterapia Oncologica e Sperimentale e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli.

Ai premiati sarà consegnato il Campanile d’argento, simbolo di quello che la tradizione riconosce come primo campanile della cristianità, sito nel Santuario di San Felice a Cimitile.

Alla conferenza stampa nella Sala De Santis della Regione Campania, erano presenti anche Giuseppe Bencivenga, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Anna Mercogliano, Assessore alla Cultura del Comune di Cimitile, Elia Alaia, presidente di Obiettivo III Millennio e l’editore Diego Guida.

L’iniziativa vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della Cultura, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.