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“Michele parla come me“, a Nola chiude il progetto contro cyberbullismo

– Si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “G. Bruno – Fiore – Sanseverino” di Nola l’evento conclusivo del progetto “Michele parla come me”, promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, sotto la guida del Capo Dipartimento Antonio Sangermano.

Il progetto si fonda su un modello educativo particolarmente innovativo: vengono coinvolti ragazzi in percorsi di rieducazione e recupero, e passano dall’essere stati protagonisti negativi di episodi di bullismo e cyberbullismo a diventare testimoni attivi della legalità, mettendo la propria esperienza al servizio dei coetanei. In questo modo il racconto diretto e autentico delle conseguenze dei comportamenti diventa uno strumento di prevenzione efficace e immediatamente comprensibile da parte dei giovani.

L’iniziativa si configura come un progetto fondato sul dialogo ‘tra pari’ e sul rafforzamento della rete tra istituzioni, scuola, famiglia e territorio.

L’incontro conclusivo a Nola ha registrato una convinta e partecipata presenza degli studenti, che hanno preso la parola raccontando esperienze personali e riflessioni sul bullismo e sul cyberbullismo. Le loro testimonianze sono state accolte con ampi e sentiti applausi da parte dei coetanei presenti in platea.

Nel corso dell’evento sono stati inoltre letti messaggi scritti dai ragazzi all’esito degli incontri tenutisi durante l’anno scolastico, dai quali è emersa una crescente consapevolezza dei rischi connessi ai comportamenti online e del valore della legalità.

La Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, ha sottolineato come la scuola, insieme alla famiglia, rappresenti il primo e fondamentale presidio educativo e formativo, evidenziando il valore del progetto, che ha consentito ai ragazzi di confrontarsi tra loro sui temi del bullismo e del cyberbullismo con un linguaggio semplice e diretto, promuovendo una cultura della ‘legalità vissuta’, come emerso chiaramente dalle testimonianze degli studenti intervenuti. Il modello dell’’educazione ‘alla pari’ si è dimostrato particolarmente efficace nel favorire ascolto, empatia e consapevolezza.

La Presidente ha rivolto un sentito ringraziamento al Capo Dipartimento, nonché alla Presidente del Tribunale per i Minorenni Paola Brunese e alla Procuratrice minorile Patrizia Imperato per il determinante impegno profuso nella realizzazionedel progetto.

Un grande apprezzamento è stato rivolto al dirigente scolastico, prof. Enrico Giuseppe Boccia, per la lungimiranza dimostrata nell’accogliere l’iniziativa, ai Docenti, alla Polizia di stato e alla Fondazione Don Calabria per il fondamentale contributo prestato.

La Presidente ha auspicato che il progetto, nato come sperimentazione, possa diventare stabile ed essere esteso a tutto il territorio del distretto.

La Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Paola Brunese, ha richiamato la propria esperienza giudiziaria, evidenziando come sempre più frequentemente giungano all’attenzione del Tribunale casi di bullismo e cyberbullismo, spesso caratterizzati da una scarsa consapevolezza da parte dei giovani autori circa la gravità delle loro azioni.

Ha sottolineato che i percorsi educativi come quello in esame consentono ai ragazzi di comprendere il disvalore delle condotte e di intraprendere un percorso di responsabilizzazione e recupero, nel quale gli stessi giovani possono trasformarsi in protagonisti attivi della prevenzione, aiutando altri coetanei a comprendere i danni del bullismo e a riconoscere le conseguenze dei propri comportamenti.

Il Consigliere della Corte di Appello di Napoli, Arturo Avolio, ha evidenziato come il fenomeno del bullismo venga spesso intercettato dalle istituzioni giudiziarie quando il disagio si è già trasformato in caso giudiziario, sottolineando la centralità della prevenzione quale strumento per sottrarre i giovani a percorsi di devianza e restituirli alla collettività come cittadini consapevoli.

Premio Cimitile 2026, dedicata a San Francesco la XXXI edizione

La Fondazione Premio Cimitile con i soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio, ha presentato stamattina, nella sala Giunta della Regione Campania a Napoli, la XXXI edizione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile, in programma dal 13 al 20 giugno prossimi.

“Il premio Cimitile di quest’anno – ha dichiarato Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile -, assume un valore simbolico e spirituale, poiché è dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Sarà una settimana densa di eventi, un fitto intreccio di arte, letteratura, musica e religione che culminerà con la consegna dei campanili d’argento ai vincitori della 31ª edizione del premio. La serata sarà registrata e andrà in onda su Rai 2 in seconda serata il 7 luglio. Un evento che porterà il nome di Cimitile, dell’area Nolana e della Regione Campania a livello nazionale, confermandoli come poli di eccellenza culturale”.

Tuttavia, questo trentesimo anniversario appena superato porta con sé il segno di un profondo cambiamento e di una commossa memoria. Proprio lo scorso anno, durante l’edizione del 2025, è venuto a mancare Ermanno Corsi, storico Presidente del Comitato Scientifico del Premio fin dalla sua primissima edizione nel 1996. In questa trentunesima edizione, il suo insegnamento continua a vivere tra le pietre millenarie delle Basiliche, ed è con questo spirito di continuità e rinnovamento che il testimone è passato quest’anno al prof. Francesco Giorgino, docente di Comunicazione e Marketing alla Luiss University di Roma, volto noto del giornalismo Rai e autorevole saggista. Giorgino assume la presidenza del Comitato Scientifico portando con sé una visione moderna e una competenza di altissimo profilo, garantendo al Premio quella proiezione verso il futuro che la sua storia merita.

“Il premio Cimitile quest’anno vuole celebrare l’approccio lungimirante e visionario di San Francesco d’Assisi – ha sottolineato Giorgino -. San Francesco aveva compreso in un contesto socioculturale, socioeconomico, sociopolitico completamente differente da quello che stiamo vivendo che bisognava indirizzare il comportamento dell’essere umano nella dimensione individuale e collettiva verso alcune traiettorie obbligate già all’epoca, ovvero verso la pace. Pace interna e pace esterna, quindi pace interiore perché poi si riuscisse effettivamente a garantire la pace tra Stati e il dialogo interreligioso, quindi anche il dialogo interculturale. L’attenzione verso il creato e quindi verso l’ambiente. E’ stato un po’ il precursore del tema della sostenibilità ambientale ma declinata attraverso tutti i significati. Quindi sostenibilità ambientale al tempo stesso, sostenibilità sociale, sostenibilità economico e finanziaria e poi il contrasto alle disuguaglianze. Perché San Francesco aveva intuito che è importante garantire soprattutto il superamento delle disuguaglianze di opportunità e per poi arrivare gradualmente all’obiettivo di superare le disuguaglianze dei risultati”.

“La XXXI edizione del Premio Cimitile rappresenta molto più di una rassegna letteraria – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Giustino Angelo Cutaia -: è un’esperienza culturale e civile che rinnova il legame tra memoria, identità e futuro. Manifestazioni come questa confermano quanto la cultura possa essere uno spazio autentico di incontro, dialogo e speranza. Il futuro della cultura dipenderà sempre di più dalla capacità di renderla realmente accessibile, creando reti stabili tra istituzioni, scuole, università, associazioni e presìdi culturali del territorio, con un’attenzione particolare ai giovani e alla formazione del pensiero critico. Continueremo a sostenere manifestazioni come il Premio Cimitile per fare della cultura non soltanto un evento, ma un’infrastruttura pubblica di democrazia e sviluppo”.

Il Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, uno degli esempi più affascinanti di arte paleocristiana in Italia, sarà lo scenario naturale di tutta la kermesse letteraria.

Per celebrare tale evento la Fondazione ha realizzato una mostra d’arte “Creati per creare. Il creato di San Francesco 1226-2026 nell’ottavo centenario della morte”, a cura di Giuseppe Bacci, che aprirà la rassegna letteraria con la presentazione del libro “E se tornasse Francesco?” di Padre Enzo Fortunato – San Paolo Edizioni.

Nel 2026 l’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica e della Costituzione: Referendum istituzionale, Assemblea costituente, primo voto delle donne in Italia, per l’occasione presenteremo il libro “Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico” di Marta Cartabia (Egea editori).

La settimana di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico sarà densa di eventi, letteratura, convegni, spettacoli, musica,

momenti di riflessione. Un articolato programma di iniziative di elevato spessore culturale, volto a promuovere la lettura del libro, la letteratura e la diffusione dei valori umanitari che sono alla base di una civile e democratica cittadinanza, che culminerà con la serata finale di premiazione e la consegna dei campanili d’argento ai vincitori della XXXI edizione del Premio.

Una serata di cultura e spettacolo condotta da Ingrid Muccitelli, che sarà registrata ed andrà in onda su Rai 2 in seconda serata il 7 luglio.
Il Premio Cimitile e Guida Editori negli anni hanno premiato prestigiose firme del giornalismo e della letteratura italiana, anche e soprattutto gli inediti, scoprendo nuovi scrittori e proponendoli all’attenzione del panorama nazionale.

Il Comitato scientifico presieduto da Francesco Giorgino, ha selezionato così i vincitori della XXXI edizione:

Migliore Opera inedita del genere narrativo a Francesco Gioia
“Le comete di Sceb’à”. Il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura di Guida Editori di Napoli.

Migliore Opera edita di narrativa a Lorenzo Marone
“Ti telefono stasera” – Feltrinelli.

Migliore Opera edita di attualità a Giovan Battista Brunori
“Il nuovo Medioriente. Il declino della mezzaluna Sciita” – Belforte.

Migliore Opera edita di saggistica a Claudio Cerasa
“L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura e il catastrofismo” – Silvio Berlusconi Editore.

Migliore Opera edita archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale a Natasha Luigia Antonino
“Stratigrafia archeologica e cultura materiale. I manufatti ceramici del complesso catacombale tardoantico di Canusium: produzione, commercio, funzioni” – Edipuglia.

Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Maria Soave
“Giornalista Rai. Conduttrice del TG1 e del programma televisivo Uno Mattina news”.

Premio Speciale “Ermanno Corsi” a Paolo Antonio Ascierto
Oncologo e ricercatore italiano. Direttore del Dipartimento di Melanoma e Tumori della Cute, Immunoterapia Oncologica e Sperimentale e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli.

Ai premiati sarà consegnato il Campanile d’argento, simbolo di quello che la tradizione riconosce come primo campanile della cristianità, sito nel Santuario di San Felice a Cimitile.

Alla conferenza stampa nella Sala De Santis della Regione Campania, erano presenti anche Giuseppe Bencivenga, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Anna Mercogliano, Assessore alla Cultura del Comune di Cimitile, Elia Alaia, presidente di Obiettivo III Millennio e l’editore Diego Guida.

L’iniziativa vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della Cultura, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

Forum delle Autonomie 2026: a Napoli celebrati i 30 anni di ASMEL

Forum delle Autonomie 2026: a Napoli celebrati i 30 anni di ASMEL

Rendere i Comuni più liberi dai vincoli, con meno burocrazia e strumenti più rapidi per realizzare opere e servizi: sono i temi al centro del Forum delle Autonomie 2026, che a Napoli ha celebrato i trent’anni di ASMEL. La rete, che riunisce 4.886 enti locali, rilancia il ruolo dei sindaci come primo presidio vicino ai cittadini e chiede più capacità di azione per le amministrazioni, soprattutto nei piccoli e medi centri. Da qui anche la battaglia sui Comuni montani.

ASMEL, come spiega il segretario generale Francesco Pinto , contesta il nuovo elenco approvato dal Governo con il via libera di ANCI, che avrebbe escluso 641 enti dalle agevolazioni previste per i territori più fragili. Al centro del Forum, come sottolinea Demetria Setaro, consigliere nazionale Asmel, anche la necessità di rendere i Comuni protagonisti attivi delle politiche di assunzione, soprattutto in vista del ricambio generazionale che porterà circa un milione di dipendenti pubblici al pensionamento entro il 2033-2034.

Ai lavori ha preso parte anche Vincenzo Cuomo assessore al Governo del Territorio della Regione Campania:  (interviste nel video allegato).

Napoli, sciopero generale dei sindacati di base

Napoli, sciopero generale dei sindacati di base

Da un lato i sindacati davanti all’Autorità portuale, dall’altro i disoccupati organizzati in corteo: mattinata di passione a Napoli, dove due diverse mobilitazioni hanno paralizzato il centro città. La manifestazione al porto si inserisce nella giornata di sciopero generale proclamata da diverse organizzazioni sindacali con rivendicazioni su salari, sicurezza, e condizioni di lavoro. A pesare anche i licenziamenti avvenuti negli scali di Napoli e Salerno: nel primo caso alla De Luca, nel secondo alla Logiport-Grimaldi.

Per gli attivisti, come spiega Giuseppe D’Alesio coordinatore provinciale si cobas, si tratta di provvedimenti legati all’attività sindacale e alle battaglie per maggiori garanzie: (Interviste nel  video allegato).

In strada anche i disoccupati organizzati, tornati a chiedere certezze sull’avvio dei tirocini destinati a circa milleduecento persone, percorso, sbloccato con il click day dello scorso luglio. Così l’attivista Mimì Ercolano: (Interviste nel  video allegato).

I due cortei si sono poi ricongiunti e hanno sfilato insieme verso piazza Municipio.

Istruzione e futuro, ministro Zangrillo in visita a Caivano

Istruzione e futuro, ministro Zangrillo in visita a Caivano

“A Caivano abbiamo restituito operatività all’amministrazione comunale e coinvolto le nuove generazioni in un percorso concreto di rinascita della città”, lo ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo oggi a Caivano all’evento conclusivo del progetto “La scuola ed il futuro che vorrei”, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica e realizzato con il supporto del Movimento italiano genitori.

Nel corso dell’incontro, che si è svolto presso il centro sportivo “Pino Daniele”, è stato presentato lo studio sul contesto giovanile del comune di Caivano nel rapporto con le istituzioni, la famiglia e la scuola che vede il coinvolgimento di quasi 500 studenti delle scuole di Caivano in un percorso di ascolto, partecipazione e confronto. Soddisfazione nel parole del sindaco di Caivano Antonio Angelino: Intervista nel video allegato.

“Giovani allo Sbaraglio”. Sold out il concerto d’esordio di Zerofiltro

Esordio sold out per Zerofiltro che con il loro “Giovani allo Sbaraglio Tour” sono partiti dal Teatro Roma di Portici e hanno visto i biglietti disponibili polverizzati in due settimane.

I fratelli Francesco Jaco Misto e Marco Misto, giovanissimi autori, compositori e arrangiatori napoletani, hanno regalato alla platea più di due ore di emozioni potenti. Prodotto da Sud in Sound, il live ha proposto in scaletta tutti i brani del disco uscito a gennaio, che dà il titolo al tour, e i singoli con cui hanno iniziato a raccontarsi al mondo della musica: “Troppo fragili”,“Gelida serata”, “La forma dei tuoi baci”, “Capelli al vento” e “Ogni sera”, quest’ultimo inserito anche nella tracklist dell’album. Brani che si sono incrociati e intrecciati con “Angela”, “Al Centro Direzionale”, “Anime sole”, “Quattro fontane”, “Esci dalla comfort zone”, “Yughi”, “Ci sarà tempo”, “Giovani Allo Sbaraglio”.

Ad accompagnarli in questo viaggio, Antimo Aiezza alla batteria, Giuseppe Di Cristo alle tastiere, Andrea Guarini al basso, Giancarlo Sannino alle chitarre e una composizione di archi: Maria Rosaria Improta, violino 1; Patrizia Maggio, violino 2; Rosanna Cimmino, viola; Giampaolo Nigro, violoncello. Sui brani “La forma dei tuoi baci” e “Bugiarda la vita”, che nel disco ha il potente featuring di Roger Ryan, si sono uniti alla band Gennaro Franco alle tastiere e Aniello Misto al basso. Ospiti: il coro gospel Giassel Voices.

Il palco di Zerofiltro è stato anche un palco di condivisione. Francesco e Marco hanno offerto il loro pubblico a due giovani artisti Didier e Didonna.

Salutato dal pubblico con standing ovation al Teatro Roma, il duo Zerofiltro sarà il 31 maggiosul palco del Meeting del Mare, il prestigioso festival nato 30 anni fa da una geniale intuizione di don Gianni Citro, che per tre giorni porterà un’esplosione di musica nella Baia di Lentiscelle, a Marina di Camerota.

CREDIT FOTO // SERSEUNIVERSE

 

Accesso libero per la spiaggia delle Monache: Comune di Napoli e Autorità Portuale firmano l’atto contro il condominio di via Posillipo

Il Comune di Napoli e l’Autorità portuale avviano una procedura formale contro il condominio di via Posillipo per garantire l’apertura costante del cancello e quindi l’accesso verso la spiaggia libera delle Monache.

Il provvedimento scatta dopo la chiusura dello scorso fine settimana, interrotta poi mercoledì scorso soltanto grazie alla ripresa delle attività del bar del Bagno Sirena.

La questione è stata al centro del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. 

Le concessioni in quello spazio di mare occuperanno il 60 per cento dei due arenili, riaprendo di fatto il problema del sovraffollamento nei tratti di spiaggia libera rimasti. Per questa ragione, il prefetto Di Bari ha chiesto espressamente al Comune di monitorare eventuali sforamenti della capienza. Se emergeranno criticità, scatteranno misure di contingentamento degli accessi per garantire l’ordine pubblico. Quali, poi si vedrà.

Nel frattempo, Autorità portuale e Comune hanno firmato e notificato l’avviso al condominio di via Posillipo per l’accesso libero e continuo alla spiaggia delle Monache. Si tratta di un provvedimento di autotutela demaniale mirato a rimuovere qualsiasi barriera che ostacoli il raggiungimento del demanio marittimo. Gli enti intendono imporre l’apertura fissa del varco, svincolandola da qualsiasi vincolo. I tecnici avvieranno inoltre accertamenti mirati sulla proprietà delle aree coinvolte. Il condominio ha ora 15 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni, ma in caso di opposizione la palla passerà nuovamente al Tar.

Gli attivisti del comitato “Mare libero, pulito e gratuito” esprimono soddisfazione dopo il vertice in Prefettura. Secondo l’associazione, qualora le istituzioni imponessero l’obbligo della servitù di passaggio per le Monache, la medesima misura si dovrà applicare obbligatoriamente a tutti i viali e ai cancelli privati che blindano i numerosi accessi al mare lungo la costa di Posillipo.

Sciopero trasporti: disagi a Napoli per ritardi e cancellazioni di treni alla Stazione Centrale

Lo sciopero dei trasporti sta causando disagi a Napoli per chi viaggia in treno.

Ritardi e cancellazioni sono stati continui per tutto il corso della mattinata per i treni in partenza dalla stazione centrale di Napoli. Mentre scriviamo alle biglietterie e ai punti informativi si sono formati capannelli di viaggiatori in attesa di aggiornamenti sui tabelloni informativi. Code anche agli sportelli di Freccia e Italo.

Lo sciopero generale è stato proclamato per oggi dalle sigle sindacali di base.

Regolare invece il servizio della Linea 2 della Metropolitana, tratto legato a Trenitalia. E nessun disagio invece per il trasporto aereo per i voli in partenza dall’aeroporto di Capodichino.

Non erano interessate all’agitazione né l’Anm (Azienda napoletana mobilità) che gestisce la linea 1 e 6 della metropolitana, le funicolari e il trasporto su gomma, né l’Eav che gestisce Circumesuviana, Circumflegrea e Cumana.

Scappa all’alt, poi si barrica in casa: 25enne senza patente aggredisce i carabinieri. Arrestato

Casal di Principe, strade deserte nel buio della notte. Un’auto procede veloce. Chi guida è senza patente. Il veicolo ha un fermo amministrativo e procede spedito a fari spenti. Chi è al volante non si ferma all’alt dei carabinieri impegnati in un servizio perlustrativo notturno per il controllo del territorio.

Inizia allora un folle inseguimento notturno a tutta velocità. La corsa dura diversi minuti lungo le arterie cittadine. L’auto, una Lancia Delta, corre ad alta velocità, mentre i militari mantengono il contatto con il mezzo, guidando con prudenza per tutelare l’incolumità pubblica e la circolazione. L’inseguimento termina quando il giovane imbocca il cortile della propria abitazione e arresta il veicolo.

Una volta sceso dall’auto, il 25enne aggredisce verbalmente i carabinieri con frasi minacciose e offensive in uno stato di forte agitazione. I familiari presenti tentano invano di calmarlo e contenerlo; ma la condotta ostile del giovane richiede l’intervento immediato di una seconda pattuglia dell’Arma in supporto. Solo l’azione coordinata dei militari permette di immobilizzare il soggetto in sicurezza e di arrestarlo.

I successivi accertamenti svelano i motivi della fuga: il veicolo risultava gravato da un fermo amministrativo. Il venticinquenne, già noto alle forze dell’ordine, guidava senza patente, poiché il titolo gli è stato revocato.

L’autorità giudiziaria, informata dei fatti, ha disposto il trattenimento dell’arrestato presso le camere di sicurezza in attesa del processo per rito direttissimo.

Terra dei Fuochi, veleni nocivi nei pozzi vicino l’inceneritore di Acerra: scatta la chiusura totale dell’erogazione dell’acqua per sostanze tossiche

Scoppia l’allarme ambientale ad Acerra a pochi giorni dalla visita del Papa nella terra dei fuochi.

Sostanze tossiche e nocive sono state riscontrate nei pozzi artesiani e fatto scattare un blocco totale per l’uso dell’acqua.
Il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, ha firmato un’ordinanza sindacale urgente che impone la chiusura immediata dei pozzi situati nelle campagne a ridosso del Gaudello, a meno di mille metri dall’inceneritore dei rifiuti.

Il provvedimento impone ai proprietari il divieto assoluto di utilizzare l’acqua per usi domestici, irrigazione di orti e colture, abbeveraggio di animali o usi zootecnici. Lo stop riguarda anche qualsiasi attività produttiva che comporti il contatto diretto o indiretto con persone, animali o alimenti.

Il Dipartimento di Prevenzione aveva segnalato l’allarme al comune il 21 maggio scorso. Il documento richiedeva un sopralluogo congiunto con la Polizia Municipale per effettuare verifiche e adottare misure tempestive. L’ispezione era slittata a martedì 26 maggio a causa dell’impegno dei vigili urbani per l’arrivo del Papa. In quel momento, il comune affrontava anche un’altra criticità in un’altra zona di Acerra, dove le prime analisi dell’acqua dopo il contatore mostravano contaminazione da arsenico e manganese, e i successivi controlli evidenziavano la presenza di manganese e ferro.

Nell’area circa trent’anni fa scoppiò un altro allarme ambientale legata a Montefibre. E sempre nella zona del Gaudello le autorità sequestrarono anche una fabbrica di diluenti poiché i pozzi del circondario erano carichi di sostanze chimiche che causavano la morte del pollame.