Hanno faticato tanto per riuscire a rimettere in mare Castore. Ci son voluti tre anni di impegno e tremila ore di lavoro agli “scugnizzi a vela”, ragazzi alcuni provenienti dal carcere minorile ed altri dai servizi sociali del Comune di Napoli per restaurare la storica imbarcazione in legno appartenuta alla Marina Militare nell’ambito del progetto “I mestieri del mare”. La barca ha ricevuto il suo secondo battesimo durante una cerimonia nella darsena della marina militare dove ad accogliere i rappresentanti delle istituzioni e i vertici del distretto giudiziario minorile, come la procuratrice Patrizia Imperato, c’era chi ha reso possibile tutto questo come il presidente dell’associazione Scugnizzi a Vela, Stefano Lanfranco e l’ammiraglio di squadra della Marina Militare, Vincenzo Montanaro
Il valore dell’esempio, a Nola seconda edizione di “Ti Lancio Enterprise Award”
Il valore dell’esempio, a Nola seconda edizione di “Ti Lancio Enterprise Award”
Storie di successo, legate all’attività di imprenditori e manager, ma soprattutto narrazione di un esempio per i più giovani. E’ condensato in questo il progetto “Ti Lancio Enterprise Award”, giunto alla seconda edizione e che si è tenuto a Napoli, nella sala congressi dell’Interporto. Iniziativa organizzata da un gruppo di giornalisti, comunicatori e rappresentanti del mondo delle professioni, tra i quali Pietro Marotta, Carmen Fusco, Nello Fontanella, Elisabetta Peluso, Franco Buononato e Francesco Gravetti.
Tanti gli ospiti presenti, a cominciare dal padrone di casa, l’amministratore delegato dell’Interporto, Claudio Ricci. Il presidente del consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi e il governatore della regione Calabria Roberto Occhiuto, hanno sottolineato l’impegno alla valorizzazione delle risorse intellettuali, vero patrimonio dei territori.
A ricevere i riconoscimenti, tutti tesi a mettere in risalto l’impegno di ciascuno nei rispettivi ambiti per la crescita, la tutela e lo sviluppo delle comunità sono stati il generale di brigata dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, commissario unico per le bonifiche, il magistrato Rosa Napolitano e il manager Francesco Furino, amministratore delegato di Vulcano Buono. Premiati poi il responsabile della redazione “Grande Napoli” de Il Mattino Paolo Mainiero, l’editore di Canale 21, Paolo Torino, Vittorio Ciro Roga, ceo di Pompeii Discovery e Michele Trinchese, il direttore creativo della sartoria dei vip. Il Ti Lancio Enterprise Award è stato assegnato anche a Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup, e Giulio Gargiulo, ceo di PHShop, al pastry chef Tommaso Foglia e a Santo Vanzanella, presidente SOS Utenze e Servizi.
“Far crescere il Sud nella tempesta globale”, a Napoli confronto su futuro del Mezzogiorno
“Far crescere il Sud nella tempesta globale”, a Napoli confronto su futuro del Mezzogiorno
Si sono ritrovati a Napoli Roberto Fico e Luigi Di Maio, due protagonisti della prima stagione del Movimento 5 Stelle oggi in ruoli molto diversi. Il presidente della Regione Campania e il rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo si sono incrociati al Circolo Nazionale dell’Unione, dove si sono salutati con un abbraccio. Un incontro che arriva dopo anni di percorsi politici separati.
Poi il numero uno di palazzo Santa Lucia si è soffermato sul ruolo del mezzogiorno per la crescita del paese: (Intervista nel video allegato).
L’occasione è stata il confronto “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, organizzato dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, presieduto da Luigi Balestra: (Intervista nel video allegato).
Ai lavori presente anche il sindaco Gaetano Manfredi: (Intervista nel video allegato).
Rischio idrogeologico, commissione parlamentare in missione in Campania
Rischio idrogeologico, commissione parlamentare in missione in Campania
Una legge quadro nazionale per la sicurezza dei territori più fragili, a partire dal caso dei Campi Flegrei alle prese con il bradisismo. A proporla è il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio sismico e idrogeologico, Pino Bicchielli, in missione in Campania tra l’area flegrea, Salerno e area del Sarno. L’obiettivo è semplificare procedure e competenze, oggi divise tra troppi livelli, e costruire regole più chiare per intervenire
La prima tappa è stata Pozzuoli, territorio tornato a fare i conti con la paura dopo la forte scossa di magnitudo 4.4 del 21 maggio. La delegazione parlamentare ha incontrato il sindaco Luigi Manzoni negli uffici della Protezione civile di Monterusciello, prima dei sopralluoghi al Rione Terra.
Dal Comune arriva la richiesta di accelerare sul lavoro commissariale. Con il primo cittadino Manzoni che segnala ritardi soprattutto su scuole, trasporti e vie di fuga, e che chiede la riapertura dei termini per le famiglie escluse dai contributi dopo le ordinanze di sgombero.
Presente anche il sindaco di Bacoli Josi della Ragione.
(Interviste nel video allegato)
Racket, procuratore Gratteri a imprese: “Venite da me a denunciare”
Nell’assemblea elettiva che conferma Vincenzo Schiavo alla presidenza della Confesercenti di Napoli e Campania irrompe il procuratore Nicola Gratteri. Oltre all’aspetto congressuale, l’iniziativa era incentrata sui dati relativi all’economia locale, tra criticità, punti di forza e proposte per il futuro. E Nicola Gratteri, arrivato a Napoli dalla Calabria tre anni fa, l’economia del territorio la conosce già bene, soprattutto i suoi punti critici: ed è di pizzo, racket, riciclaggio di denaro proveniente dal mercato della droga che ha parlato ai rappresentanti delle piccole e medie imprese durante il suo intervento, invitandoli a recarsi nel suo ufficio in Procura per denunciare la criminalità organizzata che compromette la leale concorrenza nel tessuto commerciale e imprenditoriale di Napoli e della Campania
Vincenzo Schiavo da 17 anni alla guida di Confesercenti Napoli e Campania
I lavori poi sono ripresi con le linee programmatiche del presidente appena riconfermato fino al 2030, Vincenzo Schiavo
Napoli, Allegri più avanti di Italiano: ma alcuni dettagli vanno ancora limati
Sempre più Allegri. Il Napoli sembra aver virato con decisione sull’ex allenatore del Milan per sostituire Antonio Conte. Nelle ultime ore ci sono stati dei passi in avanti concreti per Allegri, che è più avanti rispetto a Vincenzo Italiano, che si è ufficialmente separato dal Bologna. Lo ha riferito Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport: “Accordo di massima con entrambi gli allenatori, ma in questo momento Allegri è decisamente più avanti di Italiano. Se firma sarà, non sarà oggi, ma nei prossimi giorni. Alcuni dettagli contrattuali vanno ancora limati”.
Fa seguito un post dell’esperto di mercato Gianluca Di Marzio su X: “Napoli sempre più su Massimiliano Allegri per il post Antonio Conte”.
UFFICIALE – Italiano lascia il Bologna: risoluzione consensuale del contratto
Il Bologna e Vincenzo Italiano si separano. Era una decisione già presa al di là dell’interesse del Napoli sul tecnico, in corsa a due per arrivare sulla panchina azzurra insieme a Massimiliano Allegri. Italiano lascia il Bologna dopo due anni avendo conquistato grandissimi risultati, su tutti la vittoria della Coppa Italia e i quarti di finale di Europa League. Di seguito, il comunicato ufficiale del club rossoblù:
“Il Bologna FC 1909 rende noto di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto.
Italiano ha comunicato al Club di ritenere concluso il suo ciclo a Bologna, al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura. La Società ringrazia Vincenzo per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro in questi anni, che resteranno nella storia del Club anche per la conquista della Coppa Italia il 14 maggio 2025.
A Italiano e al suo staff vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera”.
Feste Patronali, presentata la IV edizione di “Beato chi le vive”
Feste Patronali, presentata la IV edizione di “Beato chi le vive”
A Napoli è tempo di Feste Patronali. Presentata a Palazzo San Giacomo la 4^ edizione di “Beato chi le vive”, il programma del comune di Napoli dedicato alle feste patronali delle 10 municipalità in programma dal 1 giugno al 17 ottobre.
Eventi nelle chiese, nelle piazze, nei rioni nelle strade di Napoli che si racconterà a cittadini e turisti in modi sempre diversi attraverso musica, teatro, luoghi noti e meno noti, chiese, musei, , cultura, cibo. Una profonda tradizione popolare che da anni caratterizza la città e che deve essere valorizzata ed esaltata cosi l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato: (Intervista nel video allegato).
Primo appuntamento il 1 giugno con la Festa di S. Erasmo. Si prosegue poi il 13 giugno con la festa di S. Antonio e il 14 con quella di Santo Strato a Posillipo. Un ricco calendario consultabile on line. Soddisfazione nelle parole di Luigi Carbone presidente della Commissione Cultura, Turismo e attività produttive: (Intervista nel video allegato).
Nel giorno della festa del Carmine grande concerto con il concerto di That’s Napoli Live Show diretto da Carlo Morelli: (Intervista nel video allegato).
Napoli punta allo sviluppo della risorsa mare, convegno al Circolo Ilva
Napoli punta allo sviluppo della risorsa mare. Il convegno al circolo Ilva promosso dalla Fondazione Valenzi e dall’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR
Clemente (Itc Cnr): “Creare museo diffuso per la riscoperta dell’identità marittima”
“A Napoli si è avviato un processo virtuoso attorno allo sviluppo della risorsa mare in cui l’innovazione si unisce alla tradizione. Dal Circolo Ilva di Bagnoli, dove si è svolte il convegno, abbiamo da un lato il cantiere dell’America’s Cup, con l’innovazione di Luna Rossa e dei team che stanno sperimentando nuove tecnologie green sulle imbarcazioni, dall’altro la tradizione, rappresentata dai ‘lanzini’, le storiche barche dei bagnolesi. Questo può essere il primo seme di una vera comunità del mare, che potrà raccontarsi non attraverso un unico luogo, ma tramite un museo diffuso: un insieme di spazi capaci di testimoniare l’identità marittima di Napoli, da La Pietra al Granatello. Un’identità culturale e turistica che deve essere riscoperta”. Lo ha detto Massimo Clemente, direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR, nel corso del convegno “Identità marittima e patrimonio come bene comune. Tra memoria e futuro: il valore condiviso del mare”, organizzato dalla Fondazione Valenzi assieme all’ITC CNR che si è svolto nella sala conferenze del Circolo Ilva di Bagnoli.
“In questo processo l’ITC CNR, rappresenta certamente una presenza importante, assieme a tutti gli altri centri di ricerca coinvolti nel progetto – prosegue Clemente – È fondamentale che questo percorso sia accompagnato da un dialogo costante tra chi studia e fa ricerca, che può quindi fornire elementi oggettivi sui processi di trasformazione urbana, e le istituzioni, le associazioni, i comitati e i cittadini, per arrivare a soluzioni realmente condivise”.
Cosenza (Comune Napoli): “Impegnati nella riqualificazione di tutta la costa”
Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, ha ricordato gli importanti investimenti del Comune per lo sviluppo della risorsa mare: “Dobbiamo valorizzare tutta la costa. Sicuramente l’America’s Cup rappresenta un acceleratore di processi e di interventi, che però restano coerenti con quanto già previsto dal Praru. Dobbiamo prenderci cura dell’intero tratto di mare fino a San Giovanni a Teduccio, dove abbiamo già ottenuto risultati significativi. Napoli ha un mare non semplice da utilizzare, ma che rappresenta un indotto enorme e noi abbiamo il dovere di valorizzarlo. Abbiamo un programma che si chiama ‘Il mare bagna Napoli’, che coinvolge tutta la costa e anche la fascia interna della città. Qui a Bagnoli resteranno opere importanti: una migliore infrastrutturazione, un forte lavoro sui trasporti, un’accelerazione delle bonifiche e un grande parco urbano che sarà a disposizione di tutti.”
Marco Alifuoco, presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Valenzi, ha sottolineato l’importanza di mettere al centro la cultura nei processi di sviluppo: “Il progetto della Fondazione Valenzi si chiama ‘Agendo’ e lo abbiamo immaginato un paio di anni fa con l’obiettivo di definire linee concrete d’azione per riportare la cultura al centro del dibattito sulla sostenibilità. In questo percorso abbiamo incrociato il bellissimo testo della Convenzione di Faro, in cui si parla di comunità patrimoniali e del diritto all’eredità culturale. È all’interno di questo quadro che, insieme al Circolo Ilva di Bagnoli e all’ITC CNR, abbiamo organizzato questo incontro per riflettere sulla possibilità che il mare diventi una risorsa culturale condivisa. L’idea è costruire una comunità di soggetti attorno a ciò che il mare rappresenta culturalmente per la città di Napoli e a ciò che può significare, concretamente, la sostenibilità della cultura legata al mare.”
Gli interventi della Stazione Zoologica Anton Dornh nell’area di Bagnoli sono stati spiegati da Claudia Gili, direttore del Dipartimento di Conservazione e Public Engagement: “In questo momento, a Bagnoli, stiamo lavorando a un progetto di ripristino e restauro di due edifici chiamati ‘Tre Bicchieri’ e ‘Sei Bicchieri’, che ospiteranno la Marine Farm. In uno degli edifici, al primo piano, sarà realizzato un acquario, mentre al piano inferiore sorgeranno degli stabulari dove verranno portati avanti progetti di ricerca sugli organismi marini. Nel secondo edificio, invece, gli spazi saranno dedicati ad attività didattiche, di citizen science e di coinvolgimento del pubblico, attraverso visite che permetteranno alle persone di conoscere sia la parte legata alla ricerca sia quella espositiva”.
Giovanni Capasso, presidente del Circolo Ilva Bagnoli, ha raccontato i progetti futuri: “Il Circolo Ilva si è sempre occupato di attività legate al mare. In questo momento stiamo ripristinando un vecchio scivolo che ci consentirà di mettere in acqua imbarcazioni destinate alle persone con disabilità, perché siamo stati contattati dalla Federazione Italiana Vela per ospitare un campionato italiano dedicato agli atleti con disabilità. Noi vogliamo rappresentare la memoria della vela di Bagnoli, il presente, con una vela accessibile a tutti e inclusiva, e il futuro, affinché dopo l’America’s Cup resti qualcosa di stabile, concreto e duraturo.”
Osvaldo Cammarota (consigliere del Circolo Ilva Bagnoli), ha evidenziato: “Basta guardarsi intorno: qui c’è la memoria della fabbrica, ma anche quella della vita di mare. Noi vogliamo portare tutto questo nella modernità. È un percorso faticoso, perché ci si confronta con una burocrazia frammentata e complessa, ma anche perché si fa ancora fatica a riconoscere il valore e l’utilità sociale del lavoro immateriale che nasce da realtà piccole come la nostra, ma importanti per la città. Nonostante tutto, però, noi non demordiamo”.
Intelligenza artificiale, la sfida dei commercialisti di Napoli Nord
Intelligenza artificiale, la sfida dei commercialisti di Napoli Nord
Presentato ad Aversa il nuovo percorso formativo dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla professione
AVERSA – “L’intelligenza artificiale non sostituirà il commercialista, ma renderà più competitivo il professionista capace di utilizzarla in modo consapevole e corretto. Per questo il nostro Ordine ha voluto promuovere un percorso formativo che offre strumenti concreti per affrontare una trasformazione destinata a incidere profondamente sull’organizzazione degli studi professionali e sul rapporto con clienti e pubblica amministrazione”. Con queste parole Francesco Corbello, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, ha aperto il nuovo percorso formativo dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla professione dei dottori commercialisti.
“L’obiettivo è aiutare i colleghi a governare questa innovazione, superando un utilizzo occasionale o improvvisato dell’intelligenza artificiale. Il corso – ha spiegato Corbello – affronta le principali aree della professione, dalla revisione agli enti locali, fino alla crisi d’impresa e agli aspetti legati alla compliance e alla trasparenza verso i clienti, affinché i commercialisti possano acquisire piena consapevolezza delle potenzialità e delle responsabilità connesse all’utilizzo di questi strumenti”.
Il progetto formativo nasce in collaborazione con la Fondazione Nazionale Commercialisti – Ricerca e Formazione e prevede sette webinar specialistici che partiranno nei prossimi giorni sulla piattaforma Concerto.
Secondo Rosa D’Angiolella, consigliera nazionale dei commercialisti, “l’intelligenza artificiale rappresenta la vera sfida per il futuro della professione. È una rivoluzione cognitiva e culturale che cambia profondamente il modo di lavorare dei commercialisti. Oggi l’amministrazione finanziaria utilizza già questi strumenti e dispone di enormi quantità di dati per effettuare analisi sempre più sofisticate. I professionisti non possono permettersi di restare indietro”.
Sulla necessità di un approccio concreto e operativo si è soffermato Robert Braga, commercialista e docente di revisione legale digitale all’Università del Piemonte Orientale: “L’intelligenza artificiale va testata sul campo. Bisogna utilizzarla, investire nella formazione e coinvolgere anche collaboratori e dipendenti degli studi professionali. L’output dipende sempre dalla qualità delle domande che poniamo: più il quesito è preciso, più il risultato sarà utile. Ma non dobbiamo mai rinunciare al nostro spirito critico e professionale: il commercialista deve verificare sempre ciò che l’intelligenza artificiale produce”.
Tommaso Di Nardo, coordinatore dell’Area Economico-Statistica della Fondazione Nazionale Commercialisti – Ricerca, ha evidenziato come il cambiamento sia ormai irreversibile: “Gli studi professionali stanno iniziando ad organizzarsi per recepire questa grande innovazione tecnologica, ma c’è ancora molto da fare. Il percorso elaborato con l’Ordine di Napoli Nord è molto articolato e affronta tutti gli aspetti principali della professione: dalla crisi d’impresa alla revisione, dagli aspetti normativi all’organizzazione dello studio fino alla fiscalità”.
L’iniziativa conferma la crescente attenzione del mondo dei commercialisti verso l’intelligenza artificiale, considerata sempre più uno strumento destinato a trasformare l’attività professionale e il rapporto con imprese, cittadini e pubblica amministrazione.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Rosita D’Angiolella, vice capo del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri, Fabrizio Escheri, consigliere del Cndcec e Massimiliano Lencioni, consigliere della FNC Formazione con delega all’innovazione e digitalizzazione degli studi professionali.
