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UFFICIALE – Italiano lascia il Bologna: risoluzione consensuale del contratto

Il Bologna e Vincenzo Italiano si separano. Era una decisione già presa al di là dell’interesse del Napoli sul tecnico, in corsa a due per arrivare sulla panchina azzurra insieme a Massimiliano Allegri. Italiano lascia il Bologna dopo due anni avendo conquistato grandissimi risultati, su tutti la vittoria della Coppa Italia e i quarti di finale di Europa League. Di seguito, il comunicato ufficiale del club rossoblù:

“Il Bologna FC 1909 rende noto di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto.

Italiano ha comunicato al Club di ritenere concluso il suo ciclo a Bologna, al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura. La Società ringrazia Vincenzo per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro in questi anni, che resteranno nella storia del Club anche per la conquista della Coppa Italia il 14 maggio 2025.

A Italiano e al suo staff vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera”.

Feste Patronali, presentata la IV edizione di “Beato chi le vive”

Feste Patronali, presentata la IV edizione di “Beato chi le vive”

A Napoli è tempo di Feste Patronali. Presentata a Palazzo San Giacomo la 4^ edizione di “Beato chi le vive”, il programma del comune di Napoli dedicato alle feste patronali delle 10 municipalità in programma dal 1 giugno al 17 ottobre.

Eventi nelle chiese, nelle piazze, nei rioni nelle strade di Napoli che si racconterà a cittadini e turisti in modi sempre diversi attraverso musica, teatro, luoghi noti e meno noti, chiese, musei, , cultura, cibo. Una profonda tradizione popolare che da anni caratterizza la città e che deve essere valorizzata ed esaltata cosi l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato: (Intervista nel video allegato).

Primo appuntamento il 1 giugno con la Festa di S. Erasmo. Si prosegue poi il 13 giugno con la festa di S. Antonio e il 14 con quella di Santo Strato a Posillipo. Un ricco calendario consultabile on line. Soddisfazione nelle parole di Luigi Carbone presidente della Commissione Cultura, Turismo e attività produttive: (Intervista nel video allegato).

Nel giorno della festa del Carmine grande concerto con il concerto di That’s Napoli Live Show diretto da Carlo Morelli: (Intervista nel video allegato).

 

Napoli punta allo sviluppo della risorsa mare, convegno al Circolo Ilva

Napoli punta allo sviluppo della risorsa mare. Il convegno al circolo Ilva promosso dalla Fondazione Valenzi e dall’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR

Clemente (Itc Cnr): “Creare museo diffuso per la riscoperta dell’identità marittima”

“A Napoli si è avviato un processo virtuoso attorno allo sviluppo della risorsa mare in cui l’innovazione si unisce alla tradizione. Dal Circolo Ilva di Bagnoli, dove si è svolte il convegno, abbiamo da un lato il cantiere dell’America’s Cup, con l’innovazione di Luna Rossa e dei team che stanno sperimentando nuove tecnologie green sulle imbarcazioni, dall’altro la tradizione, rappresentata dai ‘lanzini’, le storiche barche dei bagnolesi. Questo può essere il primo seme di una vera comunità del mare, che potrà raccontarsi non attraverso un unico luogo, ma tramite un museo diffuso: un insieme di spazi capaci di testimoniare l’identità marittima di Napoli, da La Pietra al Granatello. Un’identità culturale e turistica che deve essere riscoperta”. Lo ha detto Massimo Clemente, direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR, nel corso del convegno “Identità marittima e patrimonio come bene comune. Tra memoria e futuro: il valore condiviso del mare”, organizzato dalla Fondazione Valenzi assieme all’ITC CNR che si è svolto nella sala conferenze del Circolo Ilva di Bagnoli.
“In questo processo l’ITC CNR, rappresenta certamente una presenza importante, assieme a tutti gli altri centri di ricerca coinvolti nel progetto – prosegue Clemente – È fondamentale che questo percorso sia accompagnato da un dialogo costante tra chi studia e fa ricerca, che può quindi fornire elementi oggettivi sui processi di trasformazione urbana, e le istituzioni, le associazioni, i comitati e i cittadini, per arrivare a soluzioni realmente condivise”.

Cosenza (Comune Napoli): “Impegnati nella riqualificazione di tutta la costa”

Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, ha ricordato gli importanti investimenti del Comune per lo sviluppo della risorsa mare: “Dobbiamo valorizzare tutta la costa. Sicuramente l’America’s Cup rappresenta un acceleratore di processi e di interventi, che però restano coerenti con quanto già previsto dal Praru. Dobbiamo prenderci cura dell’intero tratto di mare fino a San Giovanni a Teduccio, dove abbiamo già ottenuto risultati significativi. Napoli ha un mare non semplice da utilizzare, ma che rappresenta un indotto enorme e noi abbiamo il dovere di valorizzarlo. Abbiamo un programma che si chiama ‘Il mare bagna Napoli’, che coinvolge tutta la costa e anche la fascia interna della città. Qui a Bagnoli resteranno opere importanti: una migliore infrastrutturazione, un forte lavoro sui trasporti, un’accelerazione delle bonifiche e un grande parco urbano che sarà a disposizione di tutti.”

Marco Alifuoco, presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Valenzi, ha sottolineato l’importanza di mettere al centro la cultura nei processi di sviluppo: “Il progetto della Fondazione Valenzi si chiama ‘Agendo’ e lo abbiamo immaginato un paio di anni fa con l’obiettivo di definire linee concrete d’azione per riportare la cultura al centro del dibattito sulla sostenibilità. In questo percorso abbiamo incrociato il bellissimo testo della Convenzione di Faro, in cui si parla di comunità patrimoniali e del diritto all’eredità culturale. È all’interno di questo quadro che, insieme al Circolo Ilva di Bagnoli e all’ITC CNR, abbiamo organizzato questo incontro per riflettere sulla possibilità che il mare diventi una risorsa culturale condivisa. L’idea è costruire una comunità di soggetti attorno a ciò che il mare rappresenta culturalmente per la città di Napoli e a ciò che può significare, concretamente, la sostenibilità della cultura legata al mare.”

Gli interventi della Stazione Zoologica Anton Dornh nell’area di Bagnoli sono stati spiegati da Claudia Gili, direttore del Dipartimento di Conservazione e Public Engagement: “In questo momento, a Bagnoli, stiamo lavorando a un progetto di ripristino e restauro di due edifici chiamati ‘Tre Bicchieri’ e ‘Sei Bicchieri’, che ospiteranno la Marine Farm. In uno degli edifici, al primo piano, sarà realizzato un acquario, mentre al piano inferiore sorgeranno degli stabulari dove verranno portati avanti progetti di ricerca sugli organismi marini. Nel secondo edificio, invece, gli spazi saranno dedicati ad attività didattiche, di citizen science e di coinvolgimento del pubblico, attraverso visite che permetteranno alle persone di conoscere sia la parte legata alla ricerca sia quella espositiva”.

Giovanni Capasso, presidente del Circolo Ilva Bagnoli, ha raccontato i progetti futuri: “Il Circolo Ilva si è sempre occupato di attività legate al mare. In questo momento stiamo ripristinando un vecchio scivolo che ci consentirà di mettere in acqua imbarcazioni destinate alle persone con disabilità, perché siamo stati contattati dalla Federazione Italiana Vela per ospitare un campionato italiano dedicato agli atleti con disabilità. Noi vogliamo rappresentare la memoria della vela di Bagnoli, il presente, con una vela accessibile a tutti e inclusiva, e il futuro, affinché dopo l’America’s Cup resti qualcosa di stabile, concreto e duraturo.”

Osvaldo Cammarota (consigliere del Circolo Ilva Bagnoli), ha evidenziato: “Basta guardarsi intorno: qui c’è la memoria della fabbrica, ma anche quella della vita di mare. Noi vogliamo portare tutto questo nella modernità. È un percorso faticoso, perché ci si confronta con una burocrazia frammentata e complessa, ma anche perché si fa ancora fatica a riconoscere il valore e l’utilità sociale del lavoro immateriale che nasce da realtà piccole come la nostra, ma importanti per la città. Nonostante tutto, però, noi non demordiamo”.

Intelligenza artificiale, la sfida dei commercialisti di Napoli Nord

Intelligenza artificiale, la sfida dei commercialisti di Napoli Nord

Presentato ad Aversa il nuovo percorso formativo dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla professione

AVERSA – “L’intelligenza artificiale non sostituirà il commercialista, ma renderà più competitivo il professionista capace di utilizzarla in modo consapevole e corretto. Per questo il nostro Ordine ha voluto promuovere un percorso formativo che offre strumenti concreti per affrontare una trasformazione destinata a incidere profondamente sull’organizzazione degli studi professionali e sul rapporto con clienti e pubblica amministrazione”. Con queste parole Francesco Corbello, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, ha aperto il nuovo percorso formativo dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla professione dei dottori commercialisti.

“L’obiettivo è aiutare i colleghi a governare questa innovazione, superando un utilizzo occasionale o improvvisato dell’intelligenza artificiale. Il corso – ha spiegato Corbello – affronta le principali aree della professione, dalla revisione agli enti locali, fino alla crisi d’impresa e agli aspetti legati alla compliance e alla trasparenza verso i clienti, affinché i commercialisti possano acquisire piena consapevolezza delle potenzialità e delle responsabilità connesse all’utilizzo di questi strumenti”.

Il progetto formativo nasce in collaborazione con la Fondazione Nazionale Commercialisti – Ricerca e Formazione e prevede sette webinar specialistici che partiranno nei prossimi giorni sulla piattaforma Concerto.

Secondo Rosa D’Angiolella, consigliera nazionale dei commercialisti, “l’intelligenza artificiale rappresenta la vera sfida per il futuro della professione. È una rivoluzione cognitiva e culturale che cambia profondamente il modo di lavorare dei commercialisti. Oggi l’amministrazione finanziaria utilizza già questi strumenti e dispone di enormi quantità di dati per effettuare analisi sempre più sofisticate. I professionisti non possono permettersi di restare indietro”.

Sulla necessità di un approccio concreto e operativo si è soffermato Robert Braga, commercialista e docente di revisione legale digitale all’Università del Piemonte Orientale: “L’intelligenza artificiale va testata sul campo. Bisogna utilizzarla, investire nella formazione e coinvolgere anche collaboratori e dipendenti degli studi professionali. L’output dipende sempre dalla qualità delle domande che poniamo: più il quesito è preciso, più il risultato sarà utile. Ma non dobbiamo mai rinunciare al nostro spirito critico e professionale: il commercialista deve verificare sempre ciò che l’intelligenza artificiale produce”.

Tommaso Di Nardo, coordinatore dell’Area Economico-Statistica della Fondazione Nazionale Commercialisti – Ricerca, ha evidenziato come il cambiamento sia ormai irreversibile: “Gli studi professionali stanno iniziando ad organizzarsi per recepire questa grande innovazione tecnologica, ma c’è ancora molto da fare. Il percorso elaborato con l’Ordine di Napoli Nord è molto articolato e affronta tutti gli aspetti principali della professione: dalla crisi d’impresa alla revisione, dagli aspetti normativi all’organizzazione dello studio fino alla fiscalità”.

L’iniziativa conferma la crescente attenzione del mondo dei commercialisti verso l’intelligenza artificiale, considerata sempre più uno strumento destinato a trasformare l’attività professionale e il rapporto con imprese, cittadini e pubblica amministrazione.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Rosita D’Angiolella, vice capo del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri, Fabrizio Escheri, consigliere del Cndcec e Massimiliano Lencioni, consigliere della FNC Formazione con delega all’innovazione e digitalizzazione degli studi professionali.

La Porta (commercialisti): “La sostenibilità va raccontata con responsabilità”

La Porta (commercialisti): “La sostenibilità va raccontata con responsabilità”

Al Green Med confronto su ESG, fake news e comunicazione etica promosso da Ferpi Odcec Napoli, e Ordine dei giornalisti della Campania

NAPOLI – “Il ruolo dei professionisti nel mondo della sostenibilità non è soltanto tecnico, ma anche educativo. Le professioni che mettono in relazione competenze tecniche e operatori economici svolgono una funzione preziosa. Sensibilizzare le imprese verso modelli di gestione sostenibili, attenti all’ambiente, alla società, agli stakeholder, ai fornitori e ai dipendenti rappresenta già un importante contributo alla crescita civile del Paese. Il nostro compito è accompagnare le aziende nei percorsi normativi, contabili e organizzativi legati alla sostenibilità, ma anche promuovere una nuova cultura della responsabilità. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, che domani potranno trasformare questi valori in azioni concrete”.

Lo ha dichiarato Antonella La Porta, Consigliere delegato dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, presieduto da Matteo De Lise, intervenendo al workshop su sostenibilità, intelligenza artificiale e comunicazione responsabile organizzato da FERPI, ODCEC Napoli e Ordine dei Giornalisti della Campania, nella Sala Ulisse della Stazione Marittima di Napoli, nell’ambito del Green Med Expo & , ymposium 2026.

Sulla stessa linea Raffaele Ianuario, consigliere delegato dell’ODCEC di Napoli: “Il compito dei dottori commercialisti è accompagnare le imprese verso una nuova visione fondata sulla sostenibilità. Gli imprenditori devono diventare soggetti sempre più consapevoli, prestando attenzione non solo agli aspetti ambientali, ma anche a quelli sociali e di governance. È una sfida già iniziata e irreversibile. Anche se l’Unione Europea ha alleggerito alcuni obblighi, le imprese coinvolte trascineranno con sé l’intera filiera, insieme al sistema bancario, favorendo una diffusione sempre più ampia della cultura ESG”.

Sul tema della comunicazione responsabile Assia Viola, delegata FERPI Campania ha evidenziato che “la sostenibilità è un tema estremamente delicato, soprattutto in un’epoca caratterizzata dalla diffusione delle fake news e dal rischio di greenwashing. Anche l’intelligenza artificiale può amplificare queste criticità. Per questo è fondamentale creare un dialogo tra il mondo della comunicazione, i giornalisti e i commercialisti che accompagnano le imprese nei percorsi ESG. Solo attraverso un lavoro di squadra sarà possibile parlare di sostenibilità in modo concreto, basandosi su impatti reali e verificabili, evitando slogan privi di contenuti”.

Vanni Fondi, presidente della Commissione Sostenibilità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha sottolineato: “In Campania siamo stati pionieri nella creazione di una Commissione dedicata alla sostenibilità. L’abbiamo voluta non per insegnare, ma per imparare e approfondire un tema in continua evoluzione. Oggi la sostenibilità non riguarda più soltanto l’ambiente, ma coinvolge aspetti culturali, sociali e legati al lavoro. Per questo è impossibile restarne fuori: la sostenibilità è ormai parte integrante della nostra società e del nostro modo di lavorare e comunicare”.

Marotta: “La comunicazione con Conte era difficile. Lukaku ha fatto la stessa cosa all’Inter”

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti nel corso di un’intervista a DAZN. Tra i tanti argomenti toccati, c’è anche quello di Antonio Conte. Ex allenatore dell’Inter con la quale è riuscito a vincere lo scudetto, Conte però non si è lasciato molto bene né con la dirigenza, né con l’ambiente. E Marotta ha parlato proprio di lui:

“È il bello del calcio, lui ha il suo DNA ed è completamente diverso da Spalletti, Inzaghi, Chivu. Lui è catalogato tra quelli che fanno della sua forte motivazione uno degli elementi più importanti. Lui non dico sia il più furbo, ma è molto intuitivo. Sa dosare bene le parole e sa alzare la voce al momento giuste. Le comunicazioni con lui erano faticose, nel mondo del lavoro siamo così, poi fuori dal campo si è più rilassati”.

Inoltre, Marotta si è anche soffermato su Romelu Lukaku. Anche all’Inter, così come al Napoli, ci sono stati dei momenti di tensione che lo hanno poi portato all’addio:

Lukaku? Dispiace vederlo così, lo abbiamo perso di vista. Nelle sue caratteristiche, nel suo carattere… Anche noi abbiamo vissuto un momento in cui ci aveva promesso che tornava e poi non è più tornato. Questo fa parte dei limiti di un essere umano, uno poi può decidere se sposarsi con lui o no”.

Napoli, indagato De Laurentiis per un punto ristoro abusivo al Maradona. Sindaco Manfredi: “Interpretazione sbagliata della delibera”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis risulta indagato per un punto di ristoro abusivo. La Polizia locale di Napoli ha effettuato il sequestro di una struttura realizzata nella tribuna autorità dello stadio Maradona, senza il permesso di costruire. Si tratta di una struttura di 150 metri quadrati per tre metri e mezzo di altezza.

La ricostruzione di Repubblica Napoli riferisce che il 7 maggio due vigili urbani dell’Unità operativa Tutela edilizia andarono in tribuna autorità mentre erano in corso i lavori per uno spazio chiuso. Venne mostrata una delibera ai vigili del settembre 2025 con l’approvazione della Giunta Comunale di Palazzo San Giacomo. Ci sarebbe stata l’approvazione della richiesta del club al Comune per tre nuove sale hospitality in cambio di un aumento del canone di concessione di quasi 30 mila euro. Ma la delibera, secondo il Comune, non era un permesso per costruire. Il giudice ha disposto il sequestro.

Sono arrivate anche le parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, riportate da Il Mattino, a margine del suo intervento all’evento “Far Crescere il Sud” al Circolo Nazionale dell’Unione: “Dalle informazioni che ho avuto ieri è che c’è stata una interpretazione contrastante della delibera di concessione degli spazi che era stata fatta dal Comune e che la società ha interpretato anche come autorizzazione edilizia, mentre in realtà era necessario anche acquisire l’autorizzazione per i lavori, una volta concessi gli spazi. Da questa differente interpretazione è nato poi il problema che mi auguro si possa risolvere”.

 

42enne aggredisce la moglie. La minaccia e insulta davanti ai figli minori: arrestato

Un uomo di 42 anni ieri sera ha aggredito la moglie in casa. Le ha lanciato contro oggetti pesanti, l’ha minacciata e insultata. Il tutto è avvenuto davanti ai figli minorenni. Poco dopo è stato arrestato a San Nicola La Strada dai carabinieri.

I militari gli hanno contestato i reati di maltrattamenti familiari e lesioni personali.

L’azione dei carabinieri è scattata ieri sera subito dopo una richiesta di aiuto arrivata in caserma, che segnalava una violenta lite in corso dentro un’abitazione del comune casertano. Raggiunto rapidamente l’appartamento, i militari hanno rintracciato l’uomo subito dopo l’aggressione ai danni della consorte, avvenuta alla presenza dei figli minori della coppia.

La prima ricostruzione dei militari descrive un’azione brutale: l’uomo ha minacciato di morte la moglie, l’ha aggredita fisicamente e l’ha colpita ripetutamente con il lancio di oggetti pesanti. I soccorritori hanno poi trasportato la donna all’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta per gli accertamenti sanitari del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

L’intervento immediato dei militari ha interrotto le violenze consumate tra le mura domestiche, svelando uno storico di abusi mai denunciati prima dalla moglie.

Nelle ore successive, gli investigatori hanno infatti appurato altri elementi ascoltando diversi testimoni. Ed hanno delineato un quadro di reiterati episodi di violenza e vessazioni che l’uomo portava avanti da tempo all’interno del nucleo familiare. La donna, prima di ieri, non aveva però mai presentato denunce per analoghi episodi.

Al termine delle formalità burocratiche, i carabinieri hanno trasferito l’arrestato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo è tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida del provvedimento.

Centauro investe un anziano e cadendo perde il bottino frutto di una rapina ad una donna

Un motociclista investe un anziano, cade e perde sull’asfalto un bottino di gioielli frutto di una rapina avvenuta poco prima. Gli agenti della polizia municipale scoprono i preziosi nascosti in uno strofinaccio e accertano anche che guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. 

Tutto ha inizio ieri sera intorno alle 19:00 a Napoli. Gli agenti intervengono per effettuare i rilievi di rito subito dopo l’investimento di un pedone da parte di un centauro. Durante le attività sul posto, il personale rinviene sul selciato alcuni gioielli avvolti in uno strofinaccio.

L’analisi immediata delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, insieme alle indicazioni fornite dai testimoni e al tracciamento della posizione del motociclista, permette agli agenti di chiarire la dinamica: i monili appartenevano al conducente del mezzo, che li aveva persi a causa dell’impatto. Nell’incidente, l’uomo era infatti rovinato al suolo rimanendo ferito.

Le successive indagini hanno svelato la provenienza dei gioielli. Gli agenti hanno accertato che la polizia del Commissariato Arenella aveva appena raccolto la denuncia di una donna anziana. Aveva dichiarato di essere stata vittima di un rapinatore che le aveva sottratto i gioielli. La descrizione dettagliata fornita dalla vittima ha confermato la coincidenza totale con i beni recuperati sull’asfalto.

Successivi esami tossicologici eseguiti sul motociclista hanno poi stabilito che l’uomo guidava in stato di alterazione dovuto all’uso di sostanze stupefacenti.

Premio Campania Coraggiosa, a Villa Doria d’Angri la III edizione

Premio Campania Coraggiosa, a Villa Doria d’Angri la III edizione

Raccontare il territorio attraverso chi ogni giorno lavora nei quartieri, nelle comunità e nel sociale: è il senso del Premio Campania Coraggiosa. Nelle sale di Villa Doria d’Angri a Napoli la terza edizione del riconoscimento ideato da Ferdinando Sorrentino e promosso dall’associazione culturale “Non me ne vado”.  Un premio nato per valorizzare esperienze diverse, dalla legalità alla medicina, dall’impegno sociale alla cultura: (Intervista nel video allegato).

Un premio che non guarda solo ai gesti straordinari, ma anche al coraggio quotidiano di chi sceglie di restare, costruire e produrre valore in una terra complessa.

Ai premiati è stata consegnata una scultura, realizzata dal maestro Domenico Sepe, simbolo del legame con l’arte e l’identità del territorio: (Intervista nel video allegato).

L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Napoli e la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope rappresentata da Giorgio Budillon: (Intervista nel video allegato).